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Musica. Corso Di Armonia

Musica. Corso Di Armonia

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08/13/2013

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Introduzione e avvertenza
Il postulato politicamente corretto secondo il quale l'armonia sarebbe una disciplina che servea
sviluppare l'orecchio di base
è altrettanto poco serio che il considerare gli studii di medicinacome qualcosa di propedeutico per assimilare i corsi di biologia del liceo.E' allo stesso modo di 'bon ton', soprattutto nelle università americane, il limitare l'armonia adun utensile indispensabile per i corsi d'analisi. Altrove, dei mandarini, affermano che la Musicanon tornerà mai più alla concezione dell'opera "scritta". Quest'affermazione non vale, forse, chenei confronti d'un piccolo settore artistico orientatato al piacere dei sensi di qualche decina dicreatori sovvenzionati. In realtà, tutta la musica commerciale che noi subiamo (la maggior partedelle cattive pubblicità, ad esempio) così come tutta la musica che la maggior parte della genteapprezza (come le migliori musiche da film) sono sempre scritte secondo i principi di basedella scrittura classica, quali che ne siano le varianti e l'evoluzione. Allo stesso modo, nelterritorio artistico "serio", molti creatori conoscono il loro mestiere, finalmente eseguiti molto più regolarmente di certi mandarini, di cui la moda passa rapidamente, continuano ad utilizzarela forma scritta. Non è dunque oggi cosa anacronistica lo studiare l'armonia classica a fondo,
inquanto inizio dell'apprendimento della scrittura musicale
, concetto che ha molta più utilità eavvenire sociale che la corsa ai linguaggi personali: oggi l'opinione comune è che nessuncreatore non possa permettersi d'avere il medesimo linguaggio musicale del suo vicino edovrebbe innanzitutto trovarsene uno proprio "un suo suono personale" per godere d'una buonasituazione professionale. Si sa bene che parecchie di queste strade son soprattutto riuscite adallontanare dalla musica, che definivano seria, il pubblico ch'essa aveva saputo conservare pur attraverso le grandi evoluzioni della prima metàdel secolo: quando Ravel ha creato il suo"Bolero", si poteva ascoltare la gente fischiettare il tema per strada
(1)
. Vi è mai capitato disentire qualcuno fischiettare qualcosa di Boulez o di Stockhausen in metropolitana? Ah,d'accordo, solo perché più difficile?
Venticinque anni d'esperienza nell'insegnamento dell'armonia ad ogni livello, miautorizzano a descrivere qui qualche situazione verificata di persona non poche volte.
 Il presupposto principale per accostarsi all'armonia è d'avere una buona rappresentazionementale degli accordi di tre e quattro suoni (ascoltarli, riconoscere il nome delle note che licostituiscono, come, ad esempio, nel dettato a tre voci). Lo studente deve esserecompletamente a suo agio in quest'ambito, perché il corso d'armonia gli richiederà, inoltre,d'imparare ad immaginare, a scegliere questo o quell'altro accordo (o quel grado o quellafunzione).Lo studente che non possiede l'udito "verticale" preparato prima del corso d'armonia, progredisce di norma più lentamente. Più grave della sua lentezza, egli sopperisce al suo ritardoauditivo per mezzo di sistemi di ragionamento logici, intellettuali. Queste stampelle, sebbenefunzionino bene all'inizio degli studii, non conducono lontano: immancabilmente, quando ilragionamento, anche interessante, lo conduce a più possibilità altrettanto logiche, ma delle quali,sfortunatamente i tre quarti sono brutte (studio delle modulazioni, ad esempio) lo studenteraggiunge il massimo delle sue possibilità e si scopre senza qualità prettamente musicali per  progredire, perde un anno, percepisce in maniera distorta il corso o abbandona.In altre parole, la maggior parte degli errori reiterati e apparentemente non correggibili, deglistudenti, derivano dal fatto che è molto più difficile riconoscere o riutilizzare un concetto
memorizzato intellettualmente
che ritrovare auditivamente la medesima cosa in quanto
evento sonoro conosciuto
, incontrato mille volte nella vita musicale di tutti i giorni.Parodiando, lo studente intellettuale ma non sviluppato sul piano auditivo non sa riconoscere o
 
2
ritrovare quest'immagine quando ne avrebbe bisogno per armonizzare (la sua mente non puòfunzionare come una macchina, e anche se l'avesse potuto, che bella vita d'artista ! ) : procedea tentoni come un cieco… Al contrario, lo studente che non si pone troppi problemiintellettuali, ma intuitivo e con un buon udito, riterrà senza sforzo col suo orecchio, le regolegenerali, il caso particolare, etc. come dei clichéauditivi ben noti, e progredirà almeno tre volte più in fretta.
E questo non è che giustizia!
 In effetti, l'obiettivo degli studii di scrittura è quello di manipolare dei suoni, delle sensazionisonore, delle scelte in funzione di criteri estetici ai quali attribuiamo un senso musicale,conseguenza della nostra comune cultura musicale occidentale. La logica, il ragionamento, benché soggiacenti (si può analizzare tutto e il contrario di tutto)
non sono i creatori primari inalcun atto musicale
e non vi aiuteranno che sul piano della costruzione formale, che d'altrocanto è raramente complessa al primo livello ed a maggior ragione in brevi esercizi. Indefinitiva,
tutto
quello che sarà discusso nel corso d'armonia
deve corrispondere, nella vostrainteriorità, ad una rappresentazione sonora molto chiara, in mancanza della quale visentirete esattamente come dei ciechi in una scuola di pittura, che spremono tubetti dicolore sui quali le etichette non sono per loro leggibili.
Quale scuola d'arti visive potràaccettare tali allievi? Così dovrebbe esser anche per la musica, ma invece con l'orecchio si puòsimulare per qualche tempo.Il contenuto di questo corso rappresenta l'essenziale di quello che si dovrebbe conoscere senzaesitazione, tanto più che le regole che vi si incontreranno esprimono il buon senso e la ricercad'un buon equilibrio sonoro. Per una risposta rapida e più dettagliata su di un argomento più raroo più complesso, vogliate consultare il recente
 Précis d'harmonie tonale
di Marcel Bitsch. Per quanto riguarda una scelta di esercizi specifici, la serie progressiva dei
380 basses et chantsdonnés
d'Henri Challan è incomparabile. Per quanto riguarda una scelta di esercizi specifici, laserie progressiva dei 380 basses et chants donnés d'Henri Challan è incomparabile. Per dei lavori più avanzati e lo studio degli stili, consultate la
bibliografia
o rivolgetevi ad un insegnante. ____________ 1) Parigi, 1° luglio 1999 (dati AFP) - Il "Bolero" di Maurice Ravel figura sempre al primo postodelle opere musicali francesi le più esportate, secondo l'annuale rapporto della Société des auteurs,compositeurs, éditeurs de musique (SACEM), rapporto che considera le emissioni del 1996-1997, con la ripartizione dei diritti d'autore nel 1998. Oltra al "Bolero" figurano nei dieci primi posti un'altra opera di Ravel ("Daphnis et Chloé"), due partiture d'un russo, Prokofiev ("Romeoe Giulietta, opus 64" e "Pierino e il Lupo"), così come la Sinfonia n° 5 in re minore diShostakovitch.
Regole generali
Estensione delle voci
 Il corso d'armonia è un apprendistato pratico della scrittura polifonica, a quattro parti. E'necessario abituarsi a scrivere per quartetto vocale, dal momento che la voce umana è lo"strumento" con la minor estensione. Non vi sarà più alcun problema, più avanti, ad abituarsi atessiture più estese e ad apprendere nuovamente le costrizioni derivanti da estensioni limitate.Ecco le quattro voci e i limiti delle loro usuali estensioni (voci di buoni coristi dilettanti e nondi solisti professionisti):
 
3
 Non bisogna utilizzare i quarti che molto eccezionalmente.
A sinistra :
i suoni reali nellechiavi di sol e di fa. Si noti che la parte del tenore,
scritta in suoni reali
, dovrebbecontinuamente cambiar chiave.
A destra :
le chiavi di do, in suoni reali, utilizzano per lo più pochi tagli supplementari.Potreste constatare qualche lieve differenze tra diversi trattati. Il buon senso è di rigore: è sempremeglio utilizzare le note estreme con prudenza, con le sfumature appropriate e senza far attaccare una frase con le note più acute.Per aiutarvi a memorizzare questa tavola, ricordatevi che, rispettivamente, le voci di basso e dicontralto, così come le voci di tenore e di soprano, hanno le loro estensioni a distanza d'ottava.
Come scrivere?
 
Le chiavi di do:
tradizionalmente tutti gli studii avanzati di scrittura si fanno con tre chiavi dido (tenore, contralto e soprano) e una chiave di fa, come qui sopra a destra.Vantaggi :
Assimilazione concreta e definitiva delle tre principali chiavi di do.
Obbligo d'essere pienamente coscienti di ciò che si scrive.
Si evita, per lo più, di utilizzare tagli supplementari, dal momento che ogni chiave è sceltaspecificamente per l'estensione di quella voce.
Scrittura in suoni reali:
Un pentagramma per voce: si ha spazio per poter scrivere. Si può vedere bene come si muoveciascuna voce.
Tutti i lavori avanzati e le loro correzioni (Messiaen, Desportes, e numerosi altri autori) son pubblicati in queste chiavi.
Volete rinunciare a poter leggere i maestri?Svantaggi :
Consumo della carta.
La scrittura vocale moderna con tre chiavi di sol e una di fa.
 

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