Capitolo 1
Kement Beo A Zo Bel Maro, Kement Maro a Vezo Beo!
(
Ogni vivente è stato morto, ogni morto sarà vivo!)
( Proverbio Bretone )
Irlanda, Wicklow Mountains, Anno Domini 1172
La portarono in una stanza con un solo finestrino sbarrato daspesse inferiate. Da lì scorse un rettangolo di cielo plumbeo. Nonc'erano mobili, solo un pagliericcio di canapa grezza sul pavimentogelido. Niente luce. Le monache le slacciarono l'abito e glielo tolsero, senza tanti riguardi. Savanne restò immobile e distaccata. Fissava quel rettangolo di cielo, la mente vuota, lo sguardo spento.Quando le ebbero tolto tutto, le infilarono un sacco di telamarrone e le strinsero una corda in vita. Le sciolsero i capelli, si misero in tasca le perle e i fermagli d'oro senza una parola inmerito. Quella anziana prese le forbici e iniziò a tagliarle i riccioli rossi, una delle altre due li raccolse e li mise in un sacco. Savannesentiva i colpi delle forbici, quattro, cinque, dieci, quindici... Fu quello a farla tornare in sé. Si accorse di avere i piedi gelati etremò dal freddo. Stava venendo buio.Quando ebbero terminato le lasciarono una tazza di acqua e una pagnotta, poi se ne andarono. Chiusero la porta e la bloccaronocon un catenaccio dall'esterno. Savanne abbassò il capo e si guardò le mani violacee e tremanti:avevano dimenticato di levarle la piccola fede d'oro. Le avevanotolto tutto, ma la fede no. L'avrebbe tenuta al dito per ricordare. Non doveva dimenticare nulla di quello che era stato fatto. Le restava un unico scopo per continuare a vivere fino
alla fine dei suoi giorni. La vendetta.