Welcome to Scribd. Sign in or start your free trial to enjoy unlimited e-books, audiobooks & documents.Find out more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
1Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
MilanoCittàAperta - Issue#8 - Summer/2011

MilanoCittàAperta - Issue#8 - Summer/2011

Ratings: (0)|Views: 116|Likes:
Cantieri nati per distruggere e per ricostruire. Logiche di profitto che trasformano quartieri interi, lasciando alla sola memoria il compito di tenere vivo il passato. Fabbriche abbandonate in bilico tra rovina e rinascita. Una città che si trasforma ogni giorno, nel bene e nel male.

Sei nuovi servizi fotografici per sfatare il mito assoluto del progresso edilizio.

Sei nuovi servizi per tentare di comprendere la forma passata, presente e futura della nostra città.

Sono la nostra memoria, la nostra coscienza, il nostro sguardo.
È la nostra città, aperta.
Cantieri nati per distruggere e per ricostruire. Logiche di profitto che trasformano quartieri interi, lasciando alla sola memoria il compito di tenere vivo il passato. Fabbriche abbandonate in bilico tra rovina e rinascita. Una città che si trasforma ogni giorno, nel bene e nel male.

Sei nuovi servizi fotografici per sfatare il mito assoluto del progresso edilizio.

Sei nuovi servizi per tentare di comprendere la forma passata, presente e futura della nostra città.

Sono la nostra memoria, la nostra coscienza, il nostro sguardo.
È la nostra città, aperta.

More info:

Published by: Milano Città Aperta on Jul 04, 2011
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

07/04/2011

pdf

text

original

 
MILANO PORTA NUOVAIL VUOTO RIEMPITOROVINE CONTEMPORANEEEX SISASISOLA UNTITLEDNAVIGLIO, CUORE DI MILANO
 
“Chi, lasciando Roma o le città sonnolente del Meridione, capita in mezzo a noi, riceve a tutta prima una sgradevole impressione nel trovarci così affaccendati, così occupati,così impazienti di fare e di guadagnare. Sembra un pragmatismo poco spirituale il nostroe se ne ha quasi terrore (...) Ma bisogna arrendersi all’evidenza dei fatti, riconoscendoche qui si é in un mondo veramente moderno, all’altezza dei tempi e delle necessità.” 
Nel 1906, con queste altisonanti parole, un noto giornalista raccontava su un quotidianonazionale l’inizio dell’Expo nella città di Milano. Solo due anni prima, un gigantescosciopero generale aveva paralizzato il paese, annunciando l’intensificarsi della “lotta diclasse” che avrebbe tenuto banco per tutto il secolo, o quasi.Oggi possiamo dire che in qualche modo la storia si ripete: da una parte, un nuovoExpo è in arrivo a Milano. Dall’altra, è impossibile non rendersi conto che dallo scoppiodella crisi economica mondiale nel 2008, il mondo occidentale è profondamentecambiato.Lo sviluppo della metropoli, in quanto materia del contendere, è al centro di questacomplessa situazione. Allora, come adesso. Da questo punto di vista, nel nostropiccolo, noi di MilanoCittàAperta abbiamo provato in questi anni a raccontare quelloche la nostra città sta vivendo, mese per mese, giorno per giorno. Il risultato, inquesto ultimo numero, è una prospettiva sul tema della costruzione, dello sviluppo, delmutamento strutturale, urbanistico e ambientale di Milano.Cantieri nati per distruggere e per ricostruire. Logiche di profitto che trasformanoquartieri interi, lasciando alla sola memoria il compito di tenere vivo il passato. Fabbricheabbandonate, in bilico tra rovina e rinascita. Una città che si trasforma ogni giorno, nelbene e nel male.Un numero che serva a capire, prima di tutto. Ma anche a reagire.Buona visione
Niccolò de Mojana
SPAZISQUARCIIN VISTA
 
 MILANO PORTA NUOVA
Susanna Venisti
 Via Sassetti, sede dellaFondazione Catella. Vista delcantiere dei Giardini di PortaNuova (luglio 2009)
ISSUE #8 - SUMMER/2011

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->