Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
j2007 02 jj3

j2007 02 jj3

Ratings: (0)|Views: 466 |Likes:
Published by turing-club

More info:

Published by: turing-club on Sep 24, 2008
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF or read online from Scribd
See more
See less

11/15/2013

EDITORIALE
www.infomedia.it
n.3 - marzo/aprile 2007
3
JAVAJournal
BIMEST RALE - ANNO 1 - N.3
DIRETTORE RESPONSABILE
MARIALETIZIA MARI
(MMARI @INFOMEDIA .IT )
DIRETTORE ESECUTIVO
MICHELE SCA BARR\u00c0
(MICHELE .SCIABARRA @JAVAJOURNAL .IT )
EDITORIAL BOARD
UGO LAN DINI , STEFAN O SAN NA ,
FABIO STARO , TON Y MOBILY
REDAZIONE
MIRELLA DI GIROLAMO
COLLABORATORI

MATTEO BACCAN
ANDREA COLLEONI
JACOPO GIUDICI

UGO LANDINI
FEDERICO PAPARONI
STEFANO SANNA
ROBERTO SIDOTI
FABIO STARO
DOMENICO VENTURA
LUIGI ZAN DER IGHI
GRUPPO EDITOR IALE INFOMEDIA SRL
VIA VALDERA P.116
56038 PON SAC CO (PI ) ITALIA
TEL 0587736460 FAX 0587732232
E-MAIL INFO @INFOMEDIA .IT
SITO WEB WWW.INFOMEDIA.IT
DIREZIONE
NAT ALE FINO(NFINO @INFOMEDIA .IT )
CONTATTI
TECHNICAL BOOK
(BOOK @INFOMEDIA .IT )
MARKETING & ADVERTISING
SEGRE TERIA : 0587736460
MARKETING@ INFOMEDIA. IT
AMMINISTRAZIONE
(AMMINISTRAZIONE @INFOMEDIA .IT )
SEGRETERIA
(INFO @INFOMEDIA .IT )
GRAFICA
STEFANO BELLANI
(GRAFICA @GRUPPOINFOMEDIA .IT )
UFFICIO ABBONAMENTI
TEL 0587736460 FAX 0587732232
ABB ON AM ENT I@ INFOMEDIA. IT
WWW. INFOMEDIA. IT
JAVA E TUTTI I MARCHI DERIVATI
SONO MARCHI O MARCHI REGISTRATI
DIS UNM ICROSYSTEMS, I NC. NEGLI
USA E IN ALTRI PAESI. IL GRUPPO
EDITORIALE INFOMEDIA \u00c8 INDIPEN-
Ajax: ritorno
al passato

Tempi complicati per noi programmatori Java, almeno per chi ha voglia di indiriz- zare la propria carriera in una direzione ben precisa. Fino a poco tempo fa non c\u2019era dubbio che programmare in Java spesso significava programmare per il Web.

Oggi le cose si sono fatte meno certe: da un lato assistiamo allo sviluppo della piatta- forma Micro Edition, dall\u2019altra all\u2019attecchire di Java come piattaforma di sviluppo a tutto tondo, quindi perfettamente accettabile anche per applicazioni Desktop (cosa fino a quale anno fa una via di mezzo tra follia ed eresia).

Allora, cosa siamo diventati? In un certo senso, lo sviluppo di Java \u00e8 omogeneo con lo sviluppo del Web. Java \u00e8 prima di tutto e soprattutto, un linguaggio multipiat- taforma. Il terreno fertile per la prima ondata \u00e8 stato quello della programmazione Web, con la sua moltitudine di server di tipo diverso.

Ma il Web \u00e8 cresciuto, \u00e8 diventato pervasivo, onnipresente, omnicomprensivo. Via http ci passa di tutto, che siano file, email o transazioni di qualunque tipo. E quindi le applicazioni che in qualche modo hanno a che fare con il Web si sono moltiplicate. Per esempio le applicazioni mobili, per chi lavora nell\u2019ambiente Micro Edition, sono in realt\u00e0 nella maggior parte dei casi client di applicazioni Web, o browser specia- lizzati di servizio Web. Lo stesso si pu\u00f2 dire di molte applicazioni Desktop scritte in Java, che si collegano in qualche modo, soprattutto usando i Web Service, a qualche sito web per scambiare informazioni. Sono quindi dei cosiddetti \u201crich-client\u201d.

I rich-client in realt\u00e0 sono la ri-edizione del vecchio modello client-server di molti anni fa, con gli elementi innovativi del supporto multipiattaforma e dell\u2019essere di- stribuiti su rete geografica anzich\u00e9 locale. Ma il problema \u00e8 che i rich-client sono delle applicazioni Desktop che vanno installate. E non sempre conviene. Aumenta i costi di manutenzione, e non di poco.

Il web si \u00e8 dimostrato da molto tempo migliore, con le sue pagine HTML che in pratica sono pezzi di una applicazione che non richiedono di essere installate, ma vengono caricate on-demand.

A voler proprio fare analogie, le applicazioni Web sono la riedizione dei vecchi ter- minali a carattere, in cui comandava il server e il terminale non faceva altro che \u201cobbedire\u201d visualizzando le informazioni. Una comodit\u00e0 preziosa che si \u00e8 persa con l\u2019avvento delle GUI. Naturalmente la relativa staticit\u00e0 del modello Web, che prose- gue inesorabilmente, pagina dopo pagina, ha sempre sofferto della scarsa interatti- vit\u00e0 rispetto alle applicazioni GUI.

A chiudere il cerchio sembra averci pensato la riscoperta del JavaScript potenziato con la necessit\u00e0 di non dover ricaricare le pagine, e arricchito di un formato dati, che in teoria sarebbe l\u2019XML (e che in pratica \u00e8 pi\u00f9 spesso il JSON).

Ma l\u2019acronimo AJAX \u00e8 orami rimasto incollato nelle nostre menti per descrivere la tecnica di Asincronous Javascript And XML. L\u2019idea \u00e8 semplice, l\u2019implementazione \u00e8 complessa. Questa tecnica \u00e8 in pratica il ritorno alle origini. Quasi subito nell\u2019html \u00e8 stato aggiunto il javascript, dotato poi della capacit\u00e0 di cambiare la pagina senza ricaricarla (il vecchio DHTML). Ma tra Java applet prima, Flash dopo, e nel mezzo tanta confusione, ci si era dimenticati del fatto che tutto questo si poteva fare sem- plicemente in JavaScript. Ci ha pensato Google a ricordarcelo, con il suo approccio a riconsiderare in maniera nuova quello che gi\u00e0 c\u2019\u00e8. E Google Maps e Gmail ci hanno mostrato che si possono realizzare applicazioni quasi desktop usando solo il JavaScript.

La quantit\u00e0 di librerie che sono venute fuori in pochi anni \u00e8 sconvolgente. Anche se ancora non \u00e8 chiaro chi o cosa prevarr\u00e0 o diventer\u00e0 pervasivo. Il nostro speciale cerca comunque di indagare su questi aspetti e si occupa in dettaglio degli strumenti ad oggi pi\u00f9 importanti per trattare questa tecnica.

Concludo con due comunicazioni di servizio. La prima \u00e8 l\u2019entrata di Fabio Staro nell\u2019editorial board, con la sua nuova rubrica Orizzonti Enterprise. E la seconda \u00e8 la decisione di offrire il Video Corso Java a tutti gli abbonati a JavaJournal, senza pi\u00f9 limitazioni di data di abbonamento. Basta abbonarvi e richiederlo, e vi sar\u00e0 dato l\u2019accesso.

Michele Sciabarr\u00e0
Direttore Esecutivo
Java Journal

Activity (2)

You've already reviewed this. Edit your review.
1 thousand reads
1 hundred reads

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->