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Da quando è iniziata la pubblicazione di Login, nel 1996, molto è cambiato nel pa- norama tecnologico e moltissimo continuerà a cambiare, nel modo di comunicare, di lavorare e di trascorrere il tempo libero. La tecnologia di fabbricazione dei chip a 45 nanometri permette un ulteriore addensamento dei componenti. Di conseguenza, una ulteriore miniaturizzazione delle apparecchiature elettroniche e un ulteriore livello di possibile integrazione. In pratica, il calcolo parallelo non sarà più una frontiera ma una mera “commodity”: array di processori vanno ad occupare la superficie di un attuale processore, e consumano una quantità equivalente di energia. Una ulteriore evoluzione annunciata.
Ma l’aspetto rivoluzionario, e spesso meno evidente, è che in questi ultimissimi anni stiamo assistendo a una inesorabile mutazione genetica e generazionale: un ricambio che sta trasformando modalità, costumi e preferenze nel modo di lavorare, di comuni- care, di utilizzare la tecnologia e anche la rete e il software.
La comunicazione peer-to-peer in tempo reale (instant messaging, chat, voip, video, ecc.) sta soppiantando la posta elettronica, la cui origine è nella comunicazione di missive a dorso di cavallo. La posta elettronica, cavallo di battaglia degli anni 1990, inizia a mostrare i segni del tempo. Vuoi per essere ingolfata all’inverosimile dallo spam, vuoi per la forzatura di utilizzare un paradigma di comunicazione secolare e asincrono sperando abbia l’efficacia di una breve comunicazione sincrona e istantanea. Ad esempio, non volendo far cosa gradita agli spammer, non posso più attivare una risposta automatica per informarti che sono fuori ufficio per una settimana (visto che al rientro sarei subissato di messaggi di “delivery error” per via degli indirizzi fittizi utilizzati dagli spammer). E non posso neanche esser certo che un messaggio in arrivo non sia stato cestinato dal filtro antispam. E non ho neanche la possibilità di immagi- nare se oggi hai intenzione di scrivermi o meno; né di farti sapere in tempo reale che sono assente o che sono e sarò occupato; o che non leggerò la posta prima di venerdì; o che nei prossimi giorni sarò impegnato per la consegna di un progetto. E con questi presupposti dovrei scrivere un messaggio urgente al quale è essenziale che ottenga una risposta entro un’ora? E che dire del fatto che il più delle volte è un vero un rapporto di lavoro “al buio”? poiché pur scrivendoci da anni non so né che volto né che voce hai? Non esiste un unico strumento “quattro stagioni”, neanche per comunicare. Per cui la parola chiave per interpretare il presente e i prossimi anni èconvergenza. Devo poter scegliere come, quando e con cosa comunicare. E ho sempre più necessità di un piccolo hardware multi-funzione che integri strumenti un tempo separati: computer, telefono, radio e televisione. E soprattutto, questohandset deve diventare sempre più queltele -
poter personalizzare le funzionalità a mia immagine: se mi serve devo utilizzarlo anche come accordatore elettronico per la mia chitarra. Ma anche come mini-proiettore di slide, o per mettere in moto l’auto, o per avviare la lavatrice, o utilizzarlo come termo- metro, per misurare la pressione o per inviare a un medico in tempo reale un elettro- cardiogramma. Molte di queste tecnologie sono già ben collaudate, ma di solito non le troviamo a portata di mano in un unico dispositivo. Un prossimo passo è appunto farle convergere in un dispositivo “jolly”. A quel punto, tu mi scrivi una mail, io la inoltro come file mp3 sul mio telefono (magari anche con la tua voce), la ascolto, e ti rispondo al volo; e se preferisci leggermi, la mia risposta ti arriverà in forma testuale via email. Insomma, mandami pure un contenutovarimediale, che a decidere qual è il modo più comodo per consumarlo in un determinato istante ci penso io! Pratica convergenza, appunto. Di strada da fare ce n’è ancora. Due esempi di convergenza sono descritti in due articoli pubblicati su questo numero: uno sulla realizzazione di un media center Linux fatto in casa e uno su qualche possibilità su come personalizzare un iPod. E come potrete leggere in un terzo articolo su questo numero, se la convergenza sarà efficace è anche questione di ergonomia.
GIANFRANCESCO BERT UC CI
DAVIDE CARB ONI
MARC O MARO NG IU
MICH ELE RICCIARDELLI
ALB ERT O ROSOTTI
NICOLA SOTIRA
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