redazioni hanno di fatto scardinato l’immagine tradizionale delgiornalista e l’organizzazione del suo lavoro in redazione.L’online ha riacceso il dibattito sul significato della professione giornalistica sotto tutti gli aspetti: tecnici, etici,contrattuali ed editoriali. Secondo Papuzzi questa è la prova “diquanto profondamente le caratteristiche del mezzo incidano sulmodello di giornalismo e la professionalità dei giornalisti”
.Molte delle funzioni intermedie, che esistevano tral’esercizio della professione e la realizzazione del prodotto finale,sono state eliminate dall’estendersi delle tecnologie digitali.Adesso, è il giornalista che attraverso il suo Pc e i suoi strumenti può farsi carico di tutto il processo di acquisizione, trattamento,confezionamento e pubblicazione delle informazioni. I suoicompiti si moltiplicano e le sue competenze devono, per forza,espandersi nel campo delle nuove tecnologie
. Allo stesso tempoè vero, come risulta da una ricerca del Poynter Institute for Media Studies in collaborazione con la Standford University, cheinternet torna a valorizzare il testo che, nell’informazione online,ha l’importante funzione di collante per tenere insieme eorganizzare l’ipertestualità e la multimedialità
.Dal punto di vista dell’organizzazione editoriale, questinuovi strumenti del mestiere consentono anche una maggioresinergia tra le diverse redazioni all’interno di uno stesso gruppoeditoriale
.
2
Ibidem,
p. 164
3
E. Carelli,
Giornali e giornalisti nella rete. Internet, blog, vlog, radio, televisione ecellulari: i canali e le forme della comunicazione giornalistica
, Apogeo, Milano,2004
4
A. Papuzzi,
op. cit.
, p. 164
5
Per esempio con la creazione di archivi comuni di notizie, interviste, immagini,video.
2
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