nuove tecnologie del web è il concetto di
socialbookmarking
.“Il
social bookmarking
è un servizio basato sulweb, dove vengono resi disponibili elenchi disegnalibri (
bookmark
) creati dagli utenti. Questielenchi sono liberamente consultabili e condivi-sibili con gli altri utilizzatori appartenenti allastessa comunità virtuale”
(4)
. Si potrebbe defini-re, appunto, come un servizio di condivisionedei segnalibri ed è stato certamente uno deglielementi del successo del
Web2.0
proprio per lasua capacità di alimentare una dimensione so-ciale e collaborativa.Il web, del resto, comincia a essere troppo vastoe non può più essere usato senza l’aiuto di qual-cuno. È sempre più necessario costruirsi una prospettiva individuale per orientarsi in rete. Se, per esempio, ci rivolgiamo per trovare un’infor-mazione ai motori di ricerca, otteniamo spessorisultati non consoni alla nostra aspettativa,nonostante i loro algoritmi siano sempre più so-fisticati. I servizi di
social bookmarking
, inve-ce, ci offrono risultati con l’aiuto di persone rea-li e, di solito, hanno successo proprio le risorseche i loro utenti ritengono le migliori.Essi organizzano i contenuti attraverso l’uso di
tag
(etichette, categorie, parole calde), renden-do l’organizzazione delle pagine web più facile,intuitiva ed efficace. Le pagine possono essereannotate, contrassegnate, descritte e condivisenel servizio centralizzato su cui effettuare, in unsecondo momento, ricerche mirate.Il
social bookmarking
è di per sé una compo-nente in grado di spingere Internet verso una di-mensione semantica decisamente più utile e se-gna il passaggio dalla fase della
tassonomia
(classificazione gerarchica delle informazionifatta da esperti
(5)
) a quella della
folksonomia
(neologismo che indica un tipo di categorizza-zione più collaborativa ottenuta attraverso l’uti-lizzo di parole chiave
(6)
). In questo modo, la col-laborazione parte dal basso, dagli stessi “inter-nauti”, e sono le persone direttamente a condi- videre i propri interessi.“Il
social bookmarking
diviene una pratica dif-fusa solo nel settembre del 2003 con la nascita
P
er parlare di
del.icio.us
è necessariointrodurre i concetti di
social book- marking
(1)
e
Web2.0
. Detto in modomolto semplice, il
Web2.0
(2)
è unostato di evoluzione di Internet lonta-no dai classici siti web statici, più dinamico e partecipativo, che prevede interazione e scam-bio tra chi propone un servizio e chi ne usufrui-sce (si veda anche al riguardo su questo numerodi
IS
, l’articolo
Un primo passo verso il Web2.0
,di Demetrio Caccamo e Raula Marinelli). L’e-sempio classico è quello del blog o della wiki.Un grafico molto esplicativo della differenza tra
Web1.0
e
Web2.0
è rappresentato da questa im-magine presa dall’autorevole blog americano diDion Hinchcliffe
(3)
:In sostanza, nel web tradizionale la trasmissionedei contenuti avviene in modo statico dall’alto verso il basso, mentre nel
Web2.0
entra in giocoin modo massiccio la dimensione sociale che sifonda sugli strumenti di condivisione on line. Altrettanto complesso per chi non è troppo abi-tuato alla navigazione in Internet e all’uso delle
Il successodi
del.icio.us
Ricerche condivise in rete: idee per un uso didattico
Alberto PICCINI*
* piccini.alberto@gmail.com
R
e t e & R e t i
il
Web2.0
è uno statodi evoluzionedi Internetpiù dinamicoe partecipativo,che prevedeinterazionee scambiotra chi proponeun servizioe chi neusufruisce
Web1.0
the mostly read-only Web
Web2.0
the widly read-write web250.000 sites80.000.000 sites
collectiveintelligence
publishedcontentusergenerat-edcontent45 milion global users
1996
1 bilion global users
2006
usergeneratedcontentpublishedcontent
• Anno XIV• numero 3-4 • Gennaio 2007
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