l'eventuale alimentazione parenterale o con PEG;• un medico
nutrizionista
per la programmazione alimentare,
di
particolareimportanza in questo tipo di malati;• un medico
neurologo
per il controllo deWevoluzione nel tempo della malattia.E' di tutta evidenza che detti pazienti debbono essere seguiti per tutte le patologieintercorrenti non legate, o indirettamente legate, alla patologia oggetto del presenteprogetto.Il progetto deve prevedere, ovviamente, la possibilità di contattare in tempiappropriati i diversi specialisti per la risoluzione dei problemi che a mano a mano sivenissero a presentare.Appare, inoltre, indispensabile, per la corretta programmazione del progetto, unastretta coordinazione con l'esperienza svolta negli anni dalla D.O. di AssistenzaDomiciliare (ADI) , allo scopo di evitare inutili doppioni in ambito diagnostico eterapeutico specifico.Nella dinamica operativa del progetto di assistenza vanno tenute presenti le fasie/ o le situazioni che seguono:• il ruolo del medico Neurofisiopatologo nella gestione di questi malati
è
fondamentale nella fase iniziale quando, con esami dedicati (EMG),
è
possibiledefinire criteri di malattia per l'inquadramento diagnostico (SLA sospetta - SLApossibile - SLA probabile - SLA certa);• con l'avvenuta diagnosi di malattia, si inizia un trattamento farmacologico a basedi riluzolo al dosaggio di 50 mg x 2/ die;• il progressivo decorso della malattia porta ad una progressiva atrofia dellamuscolatura segmentale, con necessità di riabilitazione motoria, che gradualmentecoinvolge anche i muscoli respiratori e della deglutizione con necessità di unaassistenza ventilatoria e di nutrizione parenterale e/ o con stomia gastricapercutanea (PEG);• uno dei problemi delle fasi avanzate della malattia
è
la difficoltà nella deglutizionedella saliva, con comparsa del fenomeno della scialorrea, che può ottenere unsignificativo miglioramentç> con l'infiltrazione delle ghiandoleparotidi con tossinabotulinica;• la progressiva disartria rende impossibile l'espressione verbale; in ogni fase dimalattia
è
conservata, peraltro, la motilità oculare che può essere sfruttata per lacomunicazione mediante l'utilizzo di un puntatore ottico, che permette laformulazione di parole e quindi una buona espressività verbale.Si procederà pertanto attraverso il seguente programma:• visita neurologica di controllo in numero di almeno quattro/anno, in occasionedelle quali potrebbe essere eseguita un'infiltrazione con tossina botulinica (Botox50um in ciascuna parotide - Dysport 200um in ciascuna parotide) per ogni singolopaziente;• acquisto di sistemi informatici che sfruttino la motilità oculare per lacomunicazione verbale nei malati collaboranti e idonei;• adeguata informazione e formazione dei pazienti e dei familiari, allo scopo diaccrescere il livello qualitativo della vita dei soggetti interessati.
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