Read without ads and support Scribd by becoming a Scribd Premium Reader.
 
La scopa magica
Postato da MonicaMercoledì 22 Settembre 2010 21:06
Quando si pensa alle streghe, esse vengono solitamente associate al loro strumento magicoper eccellenza, la scopa volante. Non tutti sanno, però, che solo nel 1400 apparve la primafigura di strega su una scopa: si tratta di una miniatura inserita nel manoscritto "Le Championdes Dames" di Martin Le Franc.Nonostante possa sembrare un'immagine relativamente recente, non solo la scopa continua adessere uno strumento sacro, potentissimo contro le maledizioni ed utile allo svolgimento didiversi rituali, ma è anche, sin da tempi ancor più remoti, collocata nella tradizione folklorica diculture differenti e lontanissime tra loro.In Messico, ad esempio, veniva adorata la dea Tlazeltotl, la cui figura era ritratta nuda acavalcioni di una scopa volante. Anche i cinesi hanno, nel loro pantheon religioso, unaDea-Scopa che viene invocata nei periodi di pioggia, richiedendo il ritorno del sole.Nei matrimoni fra schiavi in America, ma anche in quelli gitani, era usanza far saltare la coppiasopra un manico di scopa, in modo da rendere più salda la loro unione. Nel Galles, invece,dopo la cerimonia, gli sposi entravano in casa a cavallo di una scopa. Anche oggi questausanza viene osservata nei riti nuziali Wiccan o pagani.Nell'antica Roma, le levatrici spazzavano l'uscio per allontanare gli spiriti maligni nelle casedelle future mamme: in questo modo nessuno avrebbe potuto gettare maledizioni sulle famigliee sui nascituri. Nell'antico Egitto, si pensava che la scopa avesse forti poteri magici, mentrenell'antica Grecia spazzare tutte le stanze di una casa serviva a liberarla dalle anime dei morti.Negli antichi templi, invece, solamente chi aveva mani pure poteva spazzare i pavimenti, inmodo da mondare il luogo sacro dagli avvenimenti negativi accaduti all'esterno.In Inghilterra, quando le donne uscivano di casa, erano solite lasciare una scopa fuori dallaporta. Se messa stesa davanti alla porta di casa, la scopa infatti impediva che le malie dellestreghe potessero colpire gli abitanti, mentre una scopa sotto il cuscino donava protezione achi vi dormiva sopra.In Valamonica, invece, le streghe erano solite trasformare le loro scope in cavalli perraggiungere al galoppo la cima del Tonale dove si incontravano per il Sabba.Anche l'iconografia cristiana ci mostra due sante raffigurate con la scopa: si tratta di SantaMarta e Santa Petronilla.La scopa, come diversi altri oggetti apotropaici, ha forma fallica, e puo' essere consideratal'equivalente femminile del forcone: basti pensare ai dipinti medievali in cui vengonorappresentati diavoli e streghe durante i balli del Sabba, tutti con, in mano, gli strumenti sopracitati. La rotondità della scopa si associa al simbolo lunare ed alla sua energia, quindi alladonna, all'acqua e alla terra.In realtà, le streghe non hanno mai volato su alcuna scopa: la diceria è stata inventata dagliinquisitori, per rafforzare le loro accuse di eresia e latria contro le cosiddette "colpevoli". Moltoprobabilmente, l'unico fondo di verità è da attribuirsi ad un fungo presente nella segala cornuta,la claviceps purpurea, che provoca effetti simili all'LSD e potrebbe aver inculcato nelle streghel'idea di avere effettivamene volato (su scope, animali o semplicemente librandosi nell'ari). Delresto, durante i processi inquisitori, la scopa viene menzionata pochissime volte: ricordiamo unprocesso del 1598 in cui una ragazzina dichiarò di essere solita raggiungere il sabba assiemealla madre, volando su una scopa di saggina.Secondo altre testimonianze, per far volare la propria scopa, le streghe utilizzavano ununguento speciale, composto principalmente da grasso ed erbe velenose, con il quale
1 / 2
Search History:
Searching...
Result 00 of 00
00 results for result for
  • p.
  • Notes
    Load more