Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Peter J. Stanlis con Marco Respinti, «Edmund Burke (1729-1797) e il giusnaturalismo classico», trad. it., in «Cristianità. Organo ufficiale di Alleanza Cattolica», anno XXV, n. 267-268, Piacenza luglio-agosto 1997, pp. 5-10 [1/3]

Peter J. Stanlis con Marco Respinti, «Edmund Burke (1729-1797) e il giusnaturalismo classico», trad. it., in «Cristianità. Organo ufficiale di Alleanza Cattolica», anno XXV, n. 267-268, Piacenza luglio-agosto 1997, pp. 5-10 [1/3]

Ratings: (0)|Views: 55 |Likes:
Published by Marco Respinti
Primo di una serie di tre articoli.

Secondo di una serie di tre articoli.

Vedi il secondo:
hhttp://www.scribd.com/doc/65170476/Peter-J-stanlis-con-Marco-Respinti-%C2%ABRivoluzione-francese-democrazia-moderna-e-Repubblica-nordamericana%C2%BB-trad-it-%C2%ABCristianita-Organo-ufficial


Vedi il terzo:
http://www.scribd.com/doc/65170537/Peter-J-Stanlis-con-Marco-Respinti-%C2%ABConservatori-e-neoconservatori-negli-Stati-Uniti-d-America-da-Edmund-Burke-a-John-Locke%C2%BB-trad-it-%C2%ABCristian
Primo di una serie di tre articoli.

Secondo di una serie di tre articoli.

Vedi il secondo:
hhttp://www.scribd.com/doc/65170476/Peter-J-stanlis-con-Marco-Respinti-%C2%ABRivoluzione-francese-democrazia-moderna-e-Repubblica-nordamericana%C2%BB-trad-it-%C2%ABCristianita-Organo-ufficial


Vedi il terzo:
http://www.scribd.com/doc/65170537/Peter-J-Stanlis-con-Marco-Respinti-%C2%ABConservatori-e-neoconservatori-negli-Stati-Uniti-d-America-da-Edmund-Burke-a-John-Locke%C2%BB-trad-it-%C2%ABCristian

More info:

Published by: Marco Respinti on Sep 16, 2011
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

05/12/2014

pdf

text

original

 
 N. 267-268 luglio-agosto 1997 
5
Una nuova interpretazionedel pensiero burkeano
Il mio interesse per il pensiero diEdmund Burke (1729-1797) risa-le al 1947, quando — studiandoper il dottorato di ricerca all’Uni-versità del Michigan, in Ann Arbor— frequentai un seminario sullaletteratura inglese del secolo XVIIItenuto dal professor Louis I. Bred-vold, direttore del Dipartimento diInglese, ben noto studioso di storiadelle idee nonché, specificamente,cultore di quel secolo. Il seminarioera imperniato sul concetto di
sen-sibility
, di «sensibilità», nel secoloXVIII, ossia su quel fenomeno fi-losofico assai complesso secondocui l’emozione o il sentimento sonofonte, verifica e fine di tutti i valoriumani e il cui più famoso volgariz-zatore fu Jean-Jacques Rousseau(1712-1778). Quando a ogni stu-dente fu chiesto di scegliere unoscrittore inglese di rilievo, succes-sivo al 1740, e di leggerne l’operacomplessiva in relazione a tale con-cetto, scelsi gli scritti, i discorsi ela corrispondenza di Burke, e no-tai come egli criticasse decisamentela «sensibilità» pur tenendo in granconto le emozioni e i sentimentiumani in quanto parte essenzialedella natura dell’uomo.In seguito, decisi di redigere lamia tesi di dottorato sulle sue ideepolitiche e lo feci appunto con lasupervisione di Bredvold. La tesi,intitolata
Edmund Burke and the Law of Nature
, fu completata nel1951, e nel 1958, in versione rive-duta, venne pubblicata dalla Uni-versity of Michigan Press con il
Edmund Burke (1729-1797)e il giusnaturalismo classico
* Primo di tre saggi redatti per
Cristianità
a partire da un’articolata intervista più volteintegrata e aggiornata in collaborazione conMarco Respinti, nel secondo centenario del-la scomparsa del pensatore angloirlandese.(
1
) Cfr. il mio
 Edmund Burke and the Natural Law
, con una premessa di RussellKirk, University of Michigan Press, AnnArbor 1958; 3
a
ed., Huntington House, Shre-veport-Lafayette (Louisiana) 1986.(
2
) Cfr. R
OSS
J. S. H
OFFMAN
e P
AUL
L
EVACK
(a cura di),
 Burke’s Politics: Selected Writingsand Speeches of Edmund Burke on Reform, Revolution, and War 
, Knopf, New York 1949.
La storiografia prevalente fino alla metàdel secolo XX ha proposto una lettura uti-litarista di Edmund Burke, avverso ad ac-cettare l’esistenza di una legge morale e diun diritto naturali. Peter J. Stanlis ha inve-ce dimostrato come lo statista angloirlan-dese affermi la capacità della retta ragionedi conoscere la fondamentale differenza frabene e male, e s’inserisca perciò nella tradi-zione giusnaturalistica classica.
titolo
Edmund Burke and the Na-tural Law
. Da allora ne sono uscitetre edizioni (
1
). Bredvold mi consi-gliò di leggere l’intera produzioneburkeana prima di prendere in esa-me quanto scritto su di lui daglistudiosi e dai critici: in questo modoevitai di assorbire preconcetti chemi avrebbero impedito di percepi-re i caratteri originali poi colti neisuoi scritti: anzitutto e soprattuttoil riferimento alla legge moralenaturale.Il primo studioso che rilevò l’ap-partenenza di Burke alla tradizio-ne di pensiero che a tale legge fariferimento fu, probabilmente, ilprofessor Ross J. S. Hoffman, del-la Fordham University di NewYork, che ne fece menzione — dipassaggio e senza fornirne prove— nell’introduzione all’antologia
 Burke’s Politics: Selected Writingsand Speeches of Edmund Burke on Reform, Revolution, and War 
, dalui curata con Paul Levack (
2
).Dunque la pubblicazione della miaprima opera confermò l’afferma-zione di Hoffman, fornendo am-pia dimostrazione fattuale del rife-rimento dello statista al diritto na-turale e ai diritti naturali derivatidalla tradizione morale e giuridicache intendo prendere in considera-zione.Quanto a Bredvold, fu introdottoalla dimensione della legge mora-le naturale nel pensiero politicoburkeano attraverso le mie ricer-che. Il professore era un conserva-tore che riconosceva l’importanzadel diritto naturale, ma il suo cam-
 
6
N. 267-268 luglio-agosto 1997 
po di studio specialistico riguarda-va principalmente l’inizio del se-colo XVIII, in particolare JohnDryden (1631-1700). Quando glisottoposi il mio studio su Burke,spostò i propri interessi accademi-ci dal poeta inglese allo statistaangloirlandese e s’interessò tantoal suo pensiero da pubblicare di-versi importanti studi, fra cui leintroduzioni a due raccolte di sag-gi burkeani, che curai personal-mente (
3
).Anche padre Francis CanavanS.J. merita di essere ricordato comeun altro eccellente studioso burke-ano. Il suo
The Political Reason of  Edmund Burke
(
4
) apparve due annidopo il mio primo studio, esten-dendone la ricerca e incentrandosisul concetto di «retta ragione».Inoltre, il suo
Edmund Burke: Pre-scription and Providence
(
5
) illu-stra le importanti connessioni fralegge morale naturale, pensierogiuridico e religioso, e concezionedella storia presenti nella filosofiadello statista.Un altro studio importante, cro-nologicamente anteriore a quellicitati, è
The Moral Basis of Burke’sPolitical Thought 
di Charles Parkin(
6
): l’autore individua correttamen-te la presenza di un fondamentomorale alla base del pensiero poli-tico dello statista angloirlandese,ma espone la morale in modo astrat-to e non la collega alla tradizionedel diritto naturale.
La rinascitadel conservatorismostatunitense
Alla fine degli anni 1950, gliarchivi inglesi con i manoscritti diBurke furono resi disponibili perla prima volta dopo centocinquan-t’anni. Custoditi da privati e preclu-si al pubblico, vennero inaspettata-mente depositati presso diverse bi-blioteche dell’Inghilterra Setten-trionale, come quella di Sheffielde quelle del Northamptonshire.Prese corpo anche il progetto —realizzato fra il 1958 e il 1978 (
7
)— di pubblicare l’intera corrispon-denza dello statista, dato che ne erastata edita solo una decima partecirca.Dunque, al termine della secon-da guerra mondiale i testi burkeanisuscitarono un grande interesse fragli studiosi e particolarmente fra iconservatori che cercavano guideculturali per costruire un ordinesociale retto, cioè caratterizzato daequilibrio fra giustizia e libertàpersonale: infatti, il pensatore an-gloirlandese offriva molte impor-tanti osservazioni sulla guerra, sullaRivoluzione, sul colonialismo e sualtri temi politici di grande interesseanche per il secolo XX. Nel 1953
The Conservative Mind: From Bur-ke to Santayana
di Russell Kirk(1918-1994) (
8
) indicò la «via bur-keana» ai conservatori e, nel 1958,il mio
 Edmund Burke and the Na-tural Law
— pubblicato con unapremessa di Kirk — mise in rela-zione la filosofia politica dello sta-tista con l’intero ordine della civil-tà europea, dagli antichi fino ainostri tempi. Nell’estate del 1959iniziai la pubblicazione di
The Burke Newsletter 
, sviluppatosi poiin un periodico quadrimestrale:
Studies in Burke and His Time
,uscito dal 1967 al 1971 (
9
). Moltofu fatto per diffondere la cono-scenza del pensiero burkeano: du-rante gli anni 1950 e 1960 — eoltre — gli studiosi, negli StatiUniti d’America e in Gran Breta-gna, produssero una grande quan-tità di volumi e di articoli.Personalmente, dopo il primostudio, pubblicai — scrissi o curai— altre sette opere dedicate alpensatore angloirlandese, inclusele raccolte di testi a cui ho accen-nato, derivate da convegni e dacongressi realizzati presso vari
col-lege
e università; a ciò si sonoaggiunti altri ventisei saggi brevi,
(
3
) Cfr.
The Relevance of Edmund Burke
,da me curato e con un’introduzione di LouisI. Bredvold, Kenedy & Sons, New York1964; ed
 Edmund Burke, the Enlightenment and the Modern World 
,
 
sempre a mia cura econ una introduzione di L.I. Bredvold, Univer-sity of Detroit Press, Detroit 1967. La primaopera raccoglie contributi presentati a unconvegno tenuto presso la GeorgetownUniversity di New York; la seconda, saggipresentati a un congresso tenuto all’Univer-sità di Detroit, l’11 e il 12-11-1965.(
4
) Cfr. F
RANCIS
C
ANAVAN
S.J.,
The Political Reason of Edmund Burke
, Duke UniversityPress, Durham (North Carolina) 1960.(
5
) Cfr. I
DEM
,
 Edmund Burke: Prescriptionand Providence
, Carolina Academic Press-The Claremont Institute for the Study of Statesmanship and Political Philosophy,Durham 1987. L’opera burkeana più recentedel padre gesuita è
The Political Economy of  Edmund Burke: The Role of Property in HisThought 
, Fordham University Press, NewYork 1996.(
6
) Cfr.
 
C
HARLES
P
ARKIN
 , The Moral Basisof Burke’s Political Thought 
, CambridgeUniversity Press, Cambridge 1956.(
7
) Cfr.
The Correspondence of Edmund  Burke
, a cura di Thomas W. Copeland
et alii
,University of Cambridge Press-Universityof Chicago Press, Cambridge e Chicago 1958-1978, 10 voll.(
8
) Cfr. R
USSELL
K
IRK
,
The Conservative Mind: From Burke to Santayana
, Regnery,Chicago 1953. Il testo è giunto alla settimaedizione: cfr.
The Conservative Mind: From Burke To Eliot 
, con il saggio
The Making of «The Conservative Mind»
, di Henry Regnery,7
a
ed. riveduta e accresciuta, Regnery Publi-shing, Washington 1993.(
9
) Diressi la pubblicazione di circa 3.400pagine su Burke e sugli studi dedicati alSettecento in Gran Bretagna e in Francia,nell’intera Europa e negli Stati Uniti d’Ame-rica. Non furono tematizzati solo Burke e isuoi contemporanei, ma anche i lavori scien-tifici dedicati all’angloirlandese e alla suaepoca durante i secoli XIX e XX. Nonostantesi trattasse di un periodico assai specialisti-co, non fu per nulla una pubblicazione angu-sta: circa mille fra lettori privati e bibliote-che di
college
e di università si abbonarono.L’Università di Detroit, dove insegnavo, nefu l’editore dalla primavera del 1959 allaprimavera del 1967. Il periodico venne poiceduto all’Università di Alfred, nell’omoni-ma città dello Stato di New York, e lì fupubblicato fino al 1975. Infine, passò allaTexas Tech University, di Lubbock nel Texas;negli ultimi anni fu trasformato in una pubbli-cazione — ora cessata — dedicata all’interosecolo XVIII, intitolata
The Eighteenth Cen-tury
.
 
 N. 267-268 luglio-agosto 1997 
7
tanti quanti quelli dedicati da Kirkal medesimo tema.Nel 1963 pubblicai un’antolo-gia,
Edmund Burke: Selected Wri-tings and Speeches
(
10
), destinataa studenti e a docenti. Con Clara I.Gandy ho curato una bibliografiaburkeana di 1.016 titoli, commen-tandone personalmente quasi tre-cento (
11
), e nel 1991 ho pubblica-to quella che, fra le mie opere,ritengo la più utile quanto allostudio dei fondamenti filosoficidel pensiero dello statista anglo-irlandese:
 Edmund Burke: The En-lightenment and Revolution
, pub-blicato nella collana
 Library of Conservative Thought 
, diretta daKirk (
12
).Nel mondo di lingua inglese Bur-ke è forse il pensatore politico piùprofondo e verso di lui si sonomostrati debitori sia studiosi con-servatori che liberali. Inoltre, mol-ti scrittori di talento lo considera-no il principale maestro della pro-sa inglese. Ma, soprattutto negliStati Uniti d’America, il suo fasci-no è dovuto all’essere stato l’inizia-tore del conservatorismo moder-no. Nel capitolo iniziale di
TheConservative Mind: From Burketo Eliot 
— così s’intitolano, a par-tire dalla terza edizione del 1960,le versioni più volte rivedute eampliate dell’originale
The Con-servative Mind: From Burke toSantayana
del 1953 — Kirk defi-nisce lo statista e pensatore anglo-irlandese come il fondatore delpensiero conservatore nell’età con-temporanea perché vigorosa vocecritica della Rivoluzione di Fran-cia e delle sue conseguenze, peral-tro viventi nel marxismo e in altrerivoluzioni ideologiche. Non acaso, nella bibliografia burkeanacitata, la sezione più importante èdedicata allo statista come pensa-tore politico e, all’interno di que-sta, la parte più rilevante riguardaBurke e la Rivoluzione francese.
L’inesistente utilitarismodi Edmund Burke
Passando dai testi burkeani aicommentatori e ai critici, scopriiche, dall’inizio del secolo XIX allametà del XX, l’angloirlandese erastato costantemente considerato unnemico, in nome dell’Utilitarismo,della legge morale e del dirittonaturali. Ma l’interpretazione con-traddiceva anche la lettera dellasua filosofia politica.Infatti, per quanto riguarda l’uni-verso e la vita sociale del genereumano, nel suo pensiero è riscon-trabile un rimando costante a unordine morale superiore alla vo-lontà o alla ragione degli uomini.Burke era saldamente ancorato allavisione cristiana di Dio, dell’uo-mo e della natura in un tempo incui la filosofia empirista e raziona-lista inglese, seguendo ThomasHobbes (1588-1679) e John Locke(1632-1704), faceva dipendere laconoscenza e i valori dalla perce-zione sensoriale, nonché dalla lo-gica e dal ragionamento discorsivio argomentativi. Tale visione rivo-luzionaria dell’uomo si precisò ul-teriormente con il sorgere — aopera dei
philosophe
e di Rousseau— della «sensibilità». L’angloir-landese, nel corso di ventinoveanni di carriera politica quale de-putato alla Camera dei Comuni delParlamento di Londra, si era fre-quentemente richiamato a un ordi-ne della realtà comprendente sia lospirito che la materia, nonché al-l’esperienza plurisecolare della sto-ria, e non solo, quindi, a passionicontingenti.Bredvold, con cui discussi di que-sto ipotetico conflitto fra interpre-tazione e lettera burkeane, mi in-coraggiò a proseguire il nuovo ap-proccio e a proporlo, quale temacentrale della mia ricerca, alla com-missione di dottorato che, fra glialtri, comprendeva anche il pro-fessor Henry V. S. Ogden. Questi,nel 1936, aveva presentato una tesidi dottorato all’Università di Chi-cago dal titolo
The Rejection of the Antithesis of Nature and Art in English Political Writings. 1760-1800
, che conteneva un capitolosull’«utilitarismo di Burke» e doveveniva pure trattata — cosa a queitempi consueta presso la maggiorparte degli studiosi — l’«avver-sione» dell’angloirlandese per lalegge morale naturale. Da quellostudio trassi affermazioni da ag-giungere ad altri analoghi esempidi come si fosse spesso «usciti dalseminato» nell’interpretare il pen-siero burkeano: in questo modo,riassunsi più di un secolo di lette-ratura utilitarista, facendovi percontro seguire le evidenti provedel frequente richiamo burkeanoalla legge morale naturale (
13
).Penso che la ragione di quest’er-ronea interpretazione da parte divalidi studiosi sia da ascrivere aun’acritica sequela della lettura u-tilitarista proposta da John Morley,visconte di Blackburn (1838-1923), la grande autorità burkeanadel periodo vittoriano. Questi scris-se due opere —
Edmund Burke: a Historical Study
e
Burke
(
14
)
(
10
) Cfr.
 Edmund Burke: Selected Writingsand Speeches
, a mia cura, Doubleday, NewYork 1963,
reprint 
Regnery Gateway di Chi-cago.(
11
) Cfr. C
LARA
I. G
ANDY
e P.J. S
TANLIS
,
 Edmund Burke: A Bibliography of SecondaryStudies to 1982
, con una prefazione di Wil-liam B. Todd, Garland, New York e Londra1983.(
12
) Cfr. il mio
 Edmund Burke: The Enligh-tenment and Revolution
, con una premessa diR. Kirk, Transaction, New Brunswick (NewJersey) 1991.(
13
) Cfr. i capitoli
 Natural Law and Revo-lutionary «Natural Rights»
e
 Burke and the Natural Law
nel mio
 Edmund Burke and the Natural Law
, 3
a
ed. cit., rispettivamente pp.15-28 e 29-84.(
14
) Cfr. J
OHN
M
ORLEY
,
 Edmund Burke: a Historical Study
, MacMillan, Londra 1867;e
 
I
DEM
,
Burke
, MacMillan, Londra 1879.

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->