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Rosario Turco
Introduzione
 Nel seguito esaminiamo alcune serie legate alla zeta di Riemann, proseguendo con lo sviluppo in serie diEulero-Mac Laurin e i coefficienti di Bernoulli che ne conseguono.E' noto che la
 zeta di Riemann
e la
 zeta di Eulero
sono definite in modo comune, a seconda di come siinterpreta la variabile dipendente z:(1)La serie (1) per Re(z) <= 1 non è assolutamente convergente e neanche condizionalmente convergente.La funzione ha un polo a z=1 e può essere estesa con
continuazione analitica;
il che permette diesaminare la funzione anche nella parte ad argomento z negativo.Interessante è notare le serie che si possono ottenere per alcuni valori di z reale e la cui dimostrazione diconvergenza, in campo reale, è un pò bizzarra e inattesa; le loro dimostrazioni a inizio Novecento furonofatte da un giovanissimo e grande matematico indiano,
 Ramanujan
, la cui profondità analitica colpìl'altrettanto grande matematico inglese
 Hardy
.
 
Serie divergenti?
Ed ecco che possiamo osservare i comportamenti bizzarri di alcune serie. Oggi conosciamo la zeta diRiemann ed è semplice, ma a inizio Novecento si discuteva ancora sul valore e sulla convergenza dialcune di esse.Ad esempio, se z=0, la somma infinita di 1 converge ad un numero reale negativo.Oooh! Non date mai nulla di scontato con le serie divergenti:= -1/2 =Se z=-1, la somma infinita di n converge:
 
= -1/12 = (b)Se z=-2, la somma infinita dei quadrati converge:= 0 = (c)Se z=-3, la somma infinita dei cubi converge:= 1/120 =Se z=-5, la somma infinita converge:= -1/252 =In generale è poi:
n+1
/(z+1) (f) per z>0 ed i B
n+1
sono i
coefficienti di Bernoulli
.interessante è vederli attraverso il concetto di serie o di somma infinita.Iniziamo ora ad esaminare la (a) col concetto di somma infinita (serie); ma se lo facessimo, come seguecon Maple, le cose non tornerebbero giuste; anche
 Abel 
e
Cesaro
dicevano che la serie (a) diverge e che

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