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 –Arretrati:
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Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009
G i ove d ì 29settembre 2011
 –Anno 3 –n° 231
Redazione: via Valadier n° 42 –00193 Romatel. +39 06 32818.1 –fax +39 06 32818.230
 w w w. i l f a t t o q u o t i d i a n o. i t
Mediobanca regalabonusper 88 milioni di euro ai suoi dirigenti.Come segnale di austerità in pienacrisidelle banche, non c’è male
LA MAFIA ESISTE
E LOTTA INSIEME A LORO
Romano, imputato per concorso in Cosa Nostra, rimane ministroIl premier, amico di Mangano e Dell’Utri, non poteva non salvarlo
Pallebianco
di
Marco Travaglio
S
e Berlusconi lasciasse la guida del governo, siaprirebbe una possibilità: si potrebbericominciare a discutere del ruolo dellamagistratura in questo paese...”. Eccofinalmente spiegato, grazie al professor AngeloPanebianco, perché anche il
Corriere della Sera
hadeciso, con 17 anni di ritardo, di scaricare B: per poter finalmente parlare “di cose come l’usopolitico delle intercettazioni e la fine che hannofatto, grazie al famoso circo mediatico-giudiziario, latutela della privacy, la presunzione di noncolpevolezza, eccetera”. Insomma del “gra nd escontro fra politica e magistratura”che, a suo dire,cominciò il 3 ottobre 1985, quando Cossiga proibì,minacciando l’invio dei carabinieri, al Csm didifendere –come prevede la Costituzione e la leggeistitutiva dell’organo di autogoverno delle toghe –imagistrati aggrediti e minacciati da Craxi per aver osato scoprire con le mani nel sacco vari socialistiladri a Torino (scandalo Zampini), Milano (P2, Ambrosiano, Calvi, caso Icomec), a Savona (casoTeardo), a Trento (inchieste di Carlo Palermo) e così via. Panebianco la racconta così: “Cossiga inviò unalettera in cui vietava al Csm di mettere ai voti unacensura nei confronti del presidente del ConsiglioCraxi. Cossiga, Costituzione alla mano, negò che ilCsm fosse dotato di tale potere di censura. Alcunianni dopo Cossiga diventò oggetto di un attaccoconcentrico della magistratura militante”(tutteballe: la magistratura non prese alcuna iniziativacontro Cossiga dopo il 1985: ne aveva presa una laProcura di Torino nel 1980, quando Cossiga erapremier e fu accusato di aver avvertito Carlo DonatCattin che il figlio terrorista Marco era ricercato,dopodiché quest’ultimo si diede alla latitanza; maCossiga fu salvato dalla Camera dell’impunità, chenegò l’autorizzazione a procedere). Dopodiché,
çava sans dire
, lo “s c o n troproseguì “con Mani Pulite”.E qui l’acuto Panebianco rivela che, sì, “lacorruzione c’era ed era tanta, ma era ‘di sistema’eper questo avrebbe richiesto una soluzione politica,non penale”. Ecco: siccome rubavano in tanti, lasoluzione era una bella amnistia. Lo “scont ro ” proseguì nel ‘94 con “l’avviso di garanzia cheraggiunse Berlusconi a Napoli durante unaconferenza internazionale”: il fatto che la Fininvestcorrompesse la Guardia di Finanza è, per Panebianco, un dettaglio irrilevante. Per evitare loscontro, i pm avrebbero dovuto fingere di nonaccorgersene e, trovate le prove, mangiarsele. Ora,liquidato B., bisognerà bilanciare “il grave squilibriofra democrazia rappresentativa e poteregiudiziar io”, dimostrato dalle “centomilaint e rc e ttaz i o n i ”dell’inchiesta di Bari, “cose da pazzi (e il Csm zitto)”. Forse Panebianco non sa che gliintercettati a Bari sono una quarantina (Tarantini piùle mignotte reclutate per sollazzare B. e infilarsinegli appalti Finmeccanica e nella Protezionecivile); che centomila sono le telefonateintercettate; e che il Csm non ha alcun potere disindacare sul numero di telefoni intercettati da unaProcura, visto che già ci pensano il Gip, il Riesame,la Corte d’appello e la Cassazione. Il tuttologo del
Corr iere
propone infine di “vietare di intercettare,anche in modo indiretto, chi occupa caricheistituzionali”, il tutto “per convincere gli investitori afidarsi di nuovo di gente come noi”. Che si fidino digente come lui, è improbabile. Ma è ancor piùimprobabile che si riesca a impedire che ungovernante sia indirettamente intercettato. A menoche Panebianco non pensi di vietare di intercettare60 milioni di italiani, anche se coinvolti in giri didroga e prostituzione, perché potrebbero chiamareil presidente del Consiglio o venirne chiamati,magari da un cellulare peruviano. Così finalmentepotremmo dire agli investitori: “Fidatevi dei nostripolitici, sono tutti incensurati perché non possiamopiù scoprire i loro delitti”. E vedere di nascostol’effetto che fa.
Montecitorio, 315 voti contro 294, respinge la mozione di sfiduciaDecisiva la Lega, che lo ringrazia per aver difeso gli allevatorifuorilegge sulle quote latte. I 6 radicali eletti nel Pd si astengono:“Amnistia”. Franceschini e Bindi: “Se ne vadano”
Telese e Zanca
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Voto di scambio 
di
Furio Colombo
dc
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averio Romano si è difeso attaccando e in-sultando, insinuandoe accusando.Hadettochei giudicisonoirresponsabili,dunque, non possono indagare su di luiperché interferiscono nellapolitica. Ha dettoche i giudici sono solo un gruppo di comunisti.Hanegato documenti,testimonianze,imputa-zioni. Dice “sono incensurato”. Dimenticandodi aggiungere: ancora. Ha cercato di non sapereche si votava la sua incompatibilità con l’e sse reparte diun governo,persino questogoverno,conquel passatoe queilegami. SaverioRoma-no è lanuova epoca del berlusconismo,il sol-dato diventura chedeve salvaresolo sestesso(nonlaPatria oilPaeseoil regime).Epoiché,per il mestiere che fa (il mercenario) non ha altriproblemi che difendersi, non aspettatevi che viparli diciò chesta facendoal governo,o dellebuone eutili coseche hafatto, oche proviaspiegare che è stato un bravo ministro. È vero, ladifesa eradifficile. Comeministro dell’Agr icol-tura può vantare solo l’avere esonerato leghistitruffaldinidal pagarelegrossee dovutemulteper lequote latte. Oggi,il pagamentoper sal- vare Romano dalla sfiduciadella Camera toc-cavaallaLega,con ilbelproblemadispiegarloai suoi storditi elettori. Infatti i leghisti non han-novoluto discuterese Romanosia ono incon-tatto con la mafia, sfigurando persino un gover-no come questo. Dovevano pagare per le quotelatte, e ormai anche i lombardi sanno bene checon certa gente non si scherza. Dunque, la Legaha pagato. Romano, però, dopo la sua difesaindecente, ha incassato anche il non voto deiRadicali. Sei deputati assenti sono tanti in unconfronto estremo come questo. La ragione èl’amnistiachechiedono invano,comerimedioall’orrore delle carceri, una via d’uscita estremacheilSenatounanime haappenarespinto.Ilproblemanon ècapire ocondividere. Ilpro-blema èquesto regalo aun mi-nistro che, se fosse possibile,screditerebbe persino Berlu-sconi (che infatti è passato inaula, visitando letrincee). È ve-ro,il tragicoevento carceriri-guarda tutti. Ma sarà difficile ca-pire efar capireperché spiaz-zare gliamici e romperecon ilPd un minutoprima del voto.Restailfatto cheRomano,allafine della conta, è ancora mini-stro di questa Repubblica conun marginedi 20voti dellaCa-mera.Dubito checi aiuteràadallargare la fiducia di cui il Paeseha disperato bisogno.
n
 
privilegi
Fondazione Roma,anzi spartizionedi milioni pubblici
Meletti
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C AT T I V E R I E
 I vescovi contro Berlusconi.Sono preoccupati per il futurodei loro figli 
( w w w. s p i n o z a . i t )
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grandi opere
I costruttoricontro Matteoli:“Ci rovinate”
Cannavò
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tangentopoli
Parma: se ne va Vignali, il sindacodegli scandali
Chierici
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IL PORNOSTATO DI VAURO ALLA CAMERA 
Il bacio 
Il ministro Romanoabbraccia il premier prima del voto
Lavitola scarical’amico Gianpi,raccontal’inverosimile sui500 mila euroversati dal premier“Ho anticipato io”
Sansa
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IL LATITANTE
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Ieri sera nello speciale tv di Mentana su La7
“Tutta colpa di Tarantini”
Montecitorio: sui banchi di Futuro e Libertà ieri spopolava il poster “Il PornoStatodi Patonza da Volpedo”, pubblicato dal Fatto Quotidiano e realizzato da Vauro
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Indagarlo o no? Il rebus della procura di Roma sul Cavaliere 
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hi sarà a indagare su Berlusconi non piùvittima di estorsione, bensì reo di averindotto Tarantini a mentire sul giro diescort? L'incubo sta togliendo il sonno a più di unufficio giudiziario. Si pensava che già ieri la Procura diRoma si sarebbe cavata d'impaccio trasmettendo gliatti a Bari, come disposto dal Tribunale del Riesame diNapoli, ma la decisione è stata rinviata. Il procuratoreGiovanni Ferrara avrebbe dovuto incontrarsi conl'aggiunto Pietro Saviotti invece non è venuto in ufficio,l'altro è rimasto chiuso nella sua stanza a studiare lecarte. L'imbarazzo è palpabile, in ballo c'è la decisionenon semplice, per una procura troppo vicina ai Palazzidel potere, di iscrivere il premier sul registro degliindagati. Al momento l'ipotesi prevalente sembraquella di volersi disfare del faldone in tempi brevi. Ilpretesto è la nuova iscrizione di Valter Lavitola sulregistro degli indagati, pena la decadenza del mandatodi arresto, in realtà ci sono ancora 20 giorni di tempo.Insomma il nodo centrale è se iscrivere Berlusconi aRoma prima di inviare gli atti a Bari oppure no, ladottrina non è univoca. Il fatto che il procuratoreSaviotti non abbia abbandonato il fascicolo fa ritenereche in merito ci siano opinioni diverse. La decisione
“IO SONO LATITANTEE GIANPI È IL FESSO”
Lavitola in tv da Panama: messaggi per Berlusconi“C’è una telefonata non intercettata, i pm la usino”
di
Ferruccio Sansa
U
n latitanteche parlain di-retta tvdal CentroAmeri-ca alprogramma
Ber saglioMobile
di Enrico Mentana.Mentre il ministro degli EsteriFranco Frattini assicura che si stafacendo il possibile per assicura-re Lavitola alla giustizia. Lui - l’exdirettore dell’
 Avanti!
- èin cami-ciabiancae giaccablu,visori-lassato. In studiocon Mentanaanche Bonini di
Repubblica
e For-migli de
La7 
. Collegati dal
Fa t t o
Marco Travaglio eMarco Lillo.Esordisce tentandouna difesa:“È elementare.Sarebbe suffi-cienteleggere inquello delTri-bunale del Riesame. Non erava-mo io Tarantini e la moglie a fareestorsionea Berlusconi.Masa-remmo stati io e B. a spingere Ta-rantinia mentire.Comporta-mento che non si è mai realizza-to. C’èuna telefonatamaiinter-cettata, manderò un appello te-levisivo alla Procura”.
POIMOSTRA
un documento:“Io avevo in uso un’utenza Argen-tinadalla qualericevo unatelefo-nata di Tarantini, subito dopo iochiamoBerlusconi, glifacciotretelefonate.Una didueminuti,non me lo passano, l’altra di unminuto, cade la linea.Poi una dinove minuti, lunga conversazio-ne. Se ci fosse questa conversazio-ne non cisarebbe l’inda gine…cisiamodettiquello chepoinellatelefonata intercettata hodetto aTarantini.Mi hadetto diquesti500mila euro,vuole chegli sianoconsegnati, che cosa faccio glielametto realmente a disposizione.Calcoliamo che questo consumacome una Ferrari. Elui, non eradestinata a mettere su un’attività. Vorrei chiedere perché telefona-tanon èstata intercettata.Forseun guasto tecnico”. Insomma, La- vitola chiede chesiano utilizzatetelefonate non intercettate.Lavitola si asciuga il sudore. Forseil nervosismo, forse che nei paesitropicali fa caldo.Situazione pa-radossale. “Lei rispondeai gior-nalistidalla latitanza-chiedeMentana -, percse ècosì tran-quillo perché nonrisponde allama gistratura?”. Quella telefonatapare unricatto: “IlRiesame diceche le frasi… ‘mettere Berlusconiconle spallealmurodice chenon era un ricatto”. Ma che cosa voleva dire? “I Tarantini sono sca-pestrati, ma non criminali. Lui èanche un po’fesso. I Tarantinierano con me pressanti in modoimpressionante. Volevanovede-reilpresidente delConsiglioinpiù occasionipossibili. Evoleva-no che un loro amico imprendi-tore secondo mepulito, tal PinoSettani, potesse avere un rappor-to con l’Eni. Ma soprattutto vole- vano avere denaro da Berlusconi.Quando dicevo ‘te lo devonochiedere inginocchio’è riferitiagliavvocati, alpatteggiamento.Tarantini diceva chechiedere ilpatteggiamentoera unaprovadiser ietà”. Insomma, si sarebbemostrato credibile e affidabilecon Berlusconi.Poiilcapitolo massoneria:“A di-ciotto anni mi sonoiscritto a unaloggia di Roma chemi pare sichiamasse Areté, una delle pocheoccasioni di approfondimentoculturalee diapprendimentoastare zitti. Sono tornato ‘silente’perchèla miafamiglia haavutoproblemi finanziarie nonho po-tutopiùpagare laquota”. E sulleschede “sic u re passate al pre-mier: “Nonho maifornito aBer-lusconischeda peruviana”. Poiun po’di amarcord:“Ho vissutoal margine lavicenda Tangento-poli. Se vuoi fare politica mi sonoconvinto che non puoi fare l’im-
ILPERSONAGGIO
 L’agenda internazionale
Valterino chi? Da Eni a Poste: non lo conosce più nessuno
prenditore nello stesso posto.Per questo sono venuto in Centroe Sud America. Ho azienda che sioccupadipesce eunapiccolaflotta di pescherecci.Adesso listo vendendo,dallo smobilizzodiquesteattività horicavatounasomma”.“Da quanto nonsegue Berlusco-ni?”.“Dal 24agosto,da quellafa-mosa telefonata.Ho le provee itestimoni”. Strano inquel collo-quio Lavitola e Berlusconi si met-tevano d’accordo. “Ma come haconosciuto Berlusconi, tramiteCraxi? “No”. Comunqueun rap-portomoltostretto conilCava-lie re “Io purtroppo, come hadetto Ghedini, io non sono mairiuscito adavere alcunruolo,nemmenoelettivo. Eppurecipuntavo. Sonoriuscito, dopolunga attesa,a far sì cheil presi-dente miconcedesse udienza.Non dimenticate che anche se or-mai indegno sonoun giornalista,da 25 anni”. C’è poiilnododei500mila euro. Strana operazione,il direttore dell’
 Av an t i!
che li anti-cipa a un miliardario. E fa passaretutto su conti sudamericani. Nonaveva possibilità difar arrivaresoldiaTarantini edovevafargliavviare l’attività commerciale”.Ma perché il Primo Ministro deveprendersi a cuore la sorte della fa-migliaTarantini? Larispostasor-prende? “Perchémi rompevalescatole due volte al giorno. Quan-do mi ha dettoche se lo pagava-mo non avrebbe rotto più, sonosubitoandato dalPresidente”.“Ma ha mai ricevuto denaro all’e-stero da Berlusconi?”.“No, e poiquidove sonoisoldi nonarriva-no”.
L AV I TO L A
lancia messaggi,quasia sviare:“Complimenti per l’ae re o ”,a Mentana.Comedire:io non sono a Panama. Sono in unposto dove non arrivano aerei.Sulle “fo t o sospira: “È inutilementire. Erano soldi. Erano partedel rimborso che il Presidente mistavadando damolto tempodeisoldi che avevo dato a Tarantini”.Insomma,ancora unaversionesui soldi: quei500mila euro.“Quando e come ho conosciutoBerlusconi? Sono socialista, nel1993-4 ero nel Psi.La gran partedei socialisti riformistisono pas-satiin ForzaItalia. Quandonel1994 ci fu una delle prime riunio-ni delpartito loconobbi. Hocer-cato difarmi apprezzare,ma conrisultati nulli. Volevo fare il depu-tato, ma non ce l’ho fatta”. Boc-ciato daGhedini? “Sì,il ‘bietolo-ne”. È vero, ho cercato di menar-lo”.“Ioho unsacroterrore,hopaura della magistratura. Non hofattoquesta intervistaperirritar-li”. Ma rendendosi latitante comecredeva che reagissero? “Bé, misonoresolatitante ehofattobe-ne, perchéTarantini si èfatto unmese e mezzo di carcere, la mo-glie è stata anche lei dentro”.
BUGIARDO E DEPISTATORE
 Le schede sicure per il capo
Mai datotelefoniperuviani. Ho visto Mani Pulite,per questo houn’i m p re s aall’e s t e ro
 I 500mila euroe le fotografie
Sì, eranosoldi. Mairicevuto fondisu contistranieri dalpresidente delConsiglio
Bersaglio mobile 
Un fermo immaginedell’intervistaa Valter Lavitolaandata in ondaieri sera durantelo speciale su La7
di
Antonio Massari
N
on solo Finmeccanica. Mettendo insieme date, appun-tamenti istituzionali, accordi stretti tra aziende di Statoitalianeepanamensi,sorge ildubbiocheValterLavitolaabbia "mediato" per molti altri affari. Lavitola a Panama eradicasa: inFinmeccanica spieganochein pocheore riuscìaorganizzare unacena tral'ex direttorecommerciale PaoloPozzessere e il presidente panamenseRicardoMartinelli, allaqualeparteci-parono due ministri e l'ambasciatoreitaliano. Di lì a poco Finmeccanica ini- ziò a lavorare con il governo panamen-se per un affare da 280 milioni di euro.Guadagno di Lavitola: circa 35 mila eu-ro, per una consulenza annuale, speseescluse. Il sospetto - tutto da verificare- èche Lavitola abbia poipotuto gua-dagnare, attraversocollegamenti oc-culticon sociepanamensi, unafettadi quei milioni. Ma Finmeccanica è l’u-nicaa rivendicare-contratto dicon-sulenzaalla mano-ilruolo diLavitolainSudamerica.E quindiladomandadiventa:Lavitola hamediatoancheper Eni,PosteItaliane,Enel, Fincantieri?Fincantieri negal'esistenza diqualsiasiconsulenzaconLavitola.È lostessoLavitola,ieri,duranteBersaglio Mobile, su La7, a dire esplicitamente d’esser siattivato, per gli affari di Pino Settanni, imprenditore pugliesein contattocon GianpiTarantini. Affariche, secondogli attidell’inchiesta di Napoli, ruotavano nella sfera d’influenzadellEni. MaEni, interpellatadal FattoQuotidiano, hane- gato qualsiasi contatto tra Lavitola eScaroni. Ma andiamooltre e prendia-mo il caso Poste italiane: nelle inter-cettazioni ascoltate dagliinquirenti diNapoli, Lavitola parla con Maria Clau-dia Ioannucci, scambiatadagli investi- gatori peruna cronistadi Repubblica.Inrealtà,come harivelatoDagospianei giorni scorsi,Ioannucci, già sena-tricedi ForzaItalia, il21aprile èen-trata nel cda di Poste italiane. E proprioPoste italiane, il 21 agosto, sigla un pro-tocollocon PostePanama. Lavitolahaavuto un ruolo anche in quell’a c c o rd o ?Ha un contratto di consulenza? Da Po-ste italiane spiegano che la "Ioannucciconosce personalmente il presidente di Panama", ma non cisonoconsulenzecon Laviola,conPanama cisonoaffariancora concretizzati.La Ioannucci confermala versione:"ConoscoLavitola daanni,sono statailsuo avvocato,maconilprotocollopanamense luinonc'entranulla".Pren-diamo atto della versione fornita da Poste Italiane, anche selacoincidenzadelprotocollo conPanama,neigiornidi“grande impegno”sudamericano di Lavitola, resta davverointeressante. Cosìcome èinteressante scoprire- comehadichiarato lo stesso presidente panamense Martinelli - cheil9 settembre2009,all'incontrocon Berlusconi,partecipònon solo Lavitola, ma anche l'ad di Enel Fulvio Conti. MilanoFinanza, in quei giorni, scrisse: "Berlusconi, fanno sapere daPalazzo Chigi, ha commentato con soddisfazione l'aggiu-dicazione da parte di un consorzio guidato da Impregilo..."ma non solo: Berlusconi era soddisfatto anche dei "crescentiinvestimenti di Enel" a Panama. Rimarcando la presenza, al verticeBerlusconi-Martinelli-Lavitola, dell'addelgruppoEnel,Fulvio Conti.Gli affariconPanama eranopregressi,spiegano in Enel, dove specificano che il più grande inve-stimento, quellodella centraleidroelettrica, risaleal feb-braio 2007. Restail mistero della presenzadi Lavitola al fianco di Conti, Berlusconi e Martinelli quando si progettano grossi investimenti di Enel a Panama. C’è un altro fatto cer-to: i movimenti di Lavitola in Sudamerica messi nero su bian-co nei suoi report consegnati a Finmeccanica:
Pa n a m a12 luglio 2010 - Panama
Pomeriggio: riunione pres-sol'ufficiodelpresidente dellarepubblicadiPanama,presentazione prodotti Finmeccanica. Forte interesse ri-scontrato per i radar 3D, per i sistemi telespazio relativialla mappatura del territorio.
16 luglio 2010 - Panama
Mattina: riunione con im-prenditori nel settore dell'energiae presentazione deicomponenti per laproduzione a ciclo servicee nuclea-re .
A rgen t i na 29 luglio 2010 - Buenos Aires
Pomeriggio: riunio-nepresso l'ufficiodelgovernatore, presentazionepro-dotti di Finmeccanica, interesse riscontrato per sistemiinformatici ed energia.
Brasile18 agosto 2010- Recife
Mattina: incontrocon rap-presentantidel governodiPernambuco perpresenta- zione dei prodotti di Finmeccanica. Pomeriggio: incontropressol'ufficiodi pubblicasicurezza,perpresentazioneprodotti Selex sistemi integrati, per l'automazione, i tra-sporti, la difesa, lo spazio e l'informatica.
Dal Brasileall’A rg e n t i n a :nei report diFinmeccanicatutti gli incontrio rg a n i z z a t iin Sudamerica
 
Giovedì 29 settembre 2011
potrebbe essere piùarticolata: trasmettere a Barisoltanto gli atti relativi altriangolo Berlusconi,Lavitola, Tarantini sullavicenda escort, che lì è nataed è giusto che lì muoia,trattenendo a Roma il filoneFinmeccanica, visto che la procura ha già varieinchieste sul colosso aerospaziale. Sappiamo cheGianpi puntava a gestire un business da 100 milioni,assieme all'imprenditore Enrico Intini, che lo avevaingaggiato per i suoi rapporti con il premier. In balloc'erano 14 appalti della Sel Proc in favore dellaProtezione civile. Nelle intercettazioni si sollecitava unincontro con Bertolaso. Per questo Ferrara ha
LARA COMI CONTRO LE COLLEGHE CATAPULTATE
LAUREA O PATONZA? LA GUERRA HOT TRA LE DONNE PDL
L’uragano Katarinafa la festa al premier
ORGANIZZATA OGGI AD ARCORE PER I 75 ANNI DAL PDL PROVANO A FARGLI CAMBIARE IDEA
“Sì, è vero, leiabita in villa,ma è solo unacollaboratrice”Una testimone:“Macchéè la fidanzata”
di
Alessandro Ferruccie Sara Nicoli
C
on chi gli si avvicinavaha provato a sfoggiareun sorriso,quello disempre. Era stiracchia-to.Nella strettadi manohatentato di mettereil solito,
mac ho
 vigore.Chi l’ha ag-guantata ha notato un’ineditafiacca. Eppure sono molti iparlamentari delPdl chedo-po il votosu Romano sonoandatiin pellegrinaggiodaSilvio Berlusconiper gliau-guri:oggi compie75anni.Per dirgli“forza, siamoconte.Siamosempre altuofian-co”. L’iniezione diaffetto,fi-duciaecoraggio nonhapro-dotto alcun effetto. Lui, laco-nico, ha risposto: “Non c’èniente da festeggiare mi stan-nopreparando unbelrega-l o . . .”. Ilriferimento èai pm,alleinchieste. Ilsolitotarlo.Eppure, in programma c’è an-che dell’altro, piùpiacevole.Lo ha rivelato ieri
l’Unità
: labionda Katarina gliha orga-nizzato un party ad Arcore.
MA CHI
è la ragazza? Chiun-que l’abbia conosciuta offresempre lo stesso racconto. Anzi, rivive una scena, rimastanegliocchi, nelleorecchieenegli animi ditutti: una gio- vane mora, alta, efebica, che silancia giù per le scale della vil-la brianzola. Anche quella do- vevaessere unafesta,l’enne-sima,per ilpremier.Diventòaltro.La protagonistaera,ap-punto,la montenegrinaKata-rina Knezevic, da alcuni detta“l’ura gano”,classe 1991,so-rella gemella Kristina. Daquella notte, oltre un anno fa,non èpiù uscitadalla vitadiBerlusconi.Questa serasug-gellerà il suoruolo. Pochi gliinvitati,dal Pdlfannotrapela-re la presenzadi soli familiaristretti, quindi figli, generi e ni-potini. Tra loroanche MarinaBerlusconi, leia imporreAr-coreenon laSardegna,pequestionidi tempoadisposi-zione. “Qualcosa di semplice,sobrio. Nessunaparticolaresor p res a”, ci tengono a preci- sare dagli ambientivicini allamaggioranza. Eppure a gestirelaserata èla stessaventenneche da mesi viene indicata co-me la nuova fidanzata del pre-mier. “No, no! Ma che stiamoscherzando? risponde con-citatoun deputato,fedelissi-mo diB. –. Leiè solouna col-laboratrice della villa. Dicia-mo unacameriera. Se glifa latorta? Forse, e magari è anchecuoca. Sì,è vero, vivelì datempo”.Qualcosa non torna. La seradel9 agostodi quest’anno, lamodella marocchina ImaneFadil, racconta al pm AntonioSangermano: “Vive ad Arcoree da tempo ne è la fidanzata”.Un ruolostretto. Troppo,per molte.Causa gelosie,proble-mi, malessere,preoccupazio-ni. “Laconoscevo. Edè veroquello che ha detto Imane: Ca-tarina era una pazza scatenataharivelato unatestimonealnostro Davide Vecchi –. Simetteva nuda inmezzo al ta- volo mentre mangiavamo, erainsostenibile”. E incontrolla-bile. Per questo “Barbara, io ealtre ragazze lo abbiamo preso(Berlusconi,
ndr 
 ) e gli abbia-modetto chesenon laman-dava via,noi nonsaremo piùandate da lui”.
MACCHÉ,
niente dafare.Minaccia andataa vuoto.“Questa ragazza montenegri-na, oltre a una sorella gemella,ha una terzasorella più gran-delaquale, permotivichenonconosco, tienesottotor-chioil presidente.L'afferma-zione la fa Fede e non so se sia ve ra”, spiega sempre Imane. Equi si apreun altro capitolo.La “a l t resorellesono due,sichiamano Slavica e Zorica, di32 e 35 anni, da giovani vicineaRatzo Djokic,boss neltraf-fico di droga, armi e sigarette,ucciso a Stoccolma il 5 mag-gio2002. LafamigliaKneze- vic è originariadel quartierepiù degradatodi Podgorica,Murtovina, dove gli apparta-menti costano unquarto ri-spetto a quellidel centro, edovela criminalitàèsovrana.Da qui partonole prime due,alla conquista diMilano. Par-tecipano allamovida. Localiogni notte. Conoscono Berlu-sconi. Quando tornano a casaraccontano tutto ai rotocalchilocali.Slavica vantaunappar-tamento inregalo. Nelfrat-tempoil fratello,ilmaschio,entra ed esce dal carcere. Toc-ca alle piccole farsi strada. Nel2009 eccolein Sardegnaalfianco di Guy Ritchie, registaex marito diMadonna. Infineriappare Berlusconi. Fino allafesta diquesta sera.Chi cir-conda ilpremier nonnascon-de un certoimbarazzo. Inmoltistanno provandoadis-suaderlo,a proporgliunpro-gramma alternativo, fatto diuna cena pubblica, coma a di-re: nonintendo nascondereniente.Oalmeno dinonan-dare ad Arcore. Niente da fare.Luinon sentenessuno,Kata-rina ha già pensatoa tutto. Emoltepersone cheglistannoattorno non capiscono fino adove arriva il potere di questa ve n t e nne .
TARANTINI, NICLAe le escort sotto il tappeto
di
Lidia Ravera
E
sce dal carcere, Tarantini, e il primo pensiero è per lesue “bambine”.No, nonquelle chetratta peraffari,quellecheha messoalmondoconla Nicla,RebeccaeGinevra. Vuole tornare da loro. Subito. E stare con loro:sempre. A guardarlo, sullasoglia di Poggioreale, col-piscela figurabanale, daplayboydella portaaccanto,chegli consentedi recitareil copionedei mariuoliinlibertà vigilata,agli arrestidomiciliari, salvatiin extre-mis,scagionatidal catenaccioparlamentare,prescrittiper unpelo o in attesadi giudizio. Èuna commediacomposta da un'unica frase: sonomolto sereno. La re-citanoi corrottialpotere elamaggiorparte deilorofornitori. Funzionacosì: dopo averpianto suituoi par-goliinnocenti, vaiacasae prendisutuamoglie. Laco-stringi a tenerti per mano e la porti su e giù per le stradedel centro.Le più illuminate.Le più lastricatedi foto-grafi.Le più
shopping-or iented 
. Lamoglie,in genere,sor-ride spavalda:io sonogiovanebella elui faun saccodisoldi. Il marito, scagionato dalsorriso della moglie, na-scondetutte leescortsotto iltappetoerassicura ilpo-polo: siamosereni insieme.Il sacrovincolo dellafami-glia,crocee deliziadichinonha abbastanzasoldiper cornificarsi, risulta così ratificato.E tutti vissero foto-grafati e contenti. Sarebbe andata così anche per la “pas-seggiata”dei Tarantini, se Nicla fosse stata all’altezzadellasituazione, mentre,intubinomini, battevaleviedel centro, mano nella mano, con Gianpi. Invece no. Laserenila ostentalui,da solo.Lei,più altaepiù vera,èuna mascheratragica: pallida, la boccaimmobile, gliocchi disperati. Sembraquello che è: unadonna sul-l’orlo di una crisi di nervi. Anche lui, illuminato dal con-trasto, sembra quello che è: un po’scemo.
Mano nella mano: Tarantini e la moglie subito dopo la scarcerazione
(L
 A
P
RESSE 
 )
 A ciascuno i suoi anni 
Un’elaborazione dell’Idv realizzatanel 2010 e che vede Berlusconisenza lifting e con i capelli bianchi.A sinistra, le due gemelle Knezevic
di
Chiara Paolin
L
a politica è una terra di dominio maschile. Promuo- vere una cultura delle pari opportunità vuol dire par-lare di libertà e di modernità. Vuol dire investire sull’au-tonomia della persona, su una logica lungimirante di so-lidarietà,inclusione emeritocrazia”.
Barbara Salta-martini
, responsabile delle donne Pdl, ce la mette tuttaper dimostrare chenel gine-ceo dell’amore contano i va-lori veri:qualità, onore,me-rito. Peccato chele colleghedipartito sele stianodandodisanta ragioneperstilareinedite classifiche: conta piùil fresco slancio di una giova-ne ‘patonza’(copyright S.B.) o lasaggia esperienza diuna militante verace? Bastauna showgirl per sfondarenel patinato mondo della po-liticaitaliana oè meglioap-piccicarein codailsemprecaro pezzo di carta?
LaraComi
, giovaneeconomista diSondrio (comeTremon-ti),eletta nel2009eurodeputata Pdldopotre giornidicorso tenuto dal ministro Brunetta, non ha dubbi: la ga- vetta serve eccome. Sennò finisce come con le sue com-pagne d’avventura, l’ex presentatrice
Barbara Matera
e l’ex infermiera
Licia Ronzulli
,viste al lavoro “solodurantela campagnaelettorale”,come hasottolineatoLara. Uscita acida nel momento in cui Gianni Alemannoha detto “mai più
Minet -ti
ottenendo in rispostaun simpatico“pensa atua moglie”,per finirecon i capigruppo Ue aspergiuraresul buonim-pegno delle signore e lablanda retromarcia dellaComi (“ognuno ha il suopercor so”). Pazienza senelle intercettazionidiNapoli sistaglia nettoilruolo dellaRonzulli co-me ‘segretar ia’- ancoracopyright presidenziale- per letrasferte a VillaCertosa conle ragazzedi Tarantini.Il problemavero èche loscandalo papi-girlsha fattoesplodere nelPdl ilprimigenio allarme di VeronicaLario, l’ex moglie delpremiercheproprioin occasionedelleeuropeeavevasegnalato il pericolo di infiltrazioni anomale. Le famose vergini per l’imperatore, le Minettiormai note, le ono-revoli lambite dal bungabunga come
Maria RosariaRossi
(intercettata al telefono con Emilio Fede per unaseratina hot) ed
Elvira Savino
(a colloquio con Taran-tini per esaminarele tecniche utili aentrare nelle liste,oltre che per verificare il suo ruolo di facilitatrice tra B. ela gieffina Carolina Marconi). In realtà, il conflitto tra tesinella selezione della specie pidiellina non si pone. Il Ca- valiere èil manifesto viventedella politica affidataa chinon haun passatodi partito evanta unpresente gau-dente. Lastessa Comi haammesso di averbarato per ottenere l’attenzione del premier: “Una volta allo stadiosaltai un muretto per farmi fare un autografo. Le guardiesi avvicinarono, luiapprezzò il mio coraggioe ci scam-biammo l’e-mail. Nacquetutto così”. Se rispettile re-gole, non saraimai la ragazza del capo.“E comunque iproblemi sono altri - chiude l’onorevole
Deborah Ber-gamini
-.Lagentenonha isoldiperillatte,stiamoan-cora a parlare del corpo delle donne?”.
A sinistra Laura Comi, a destra Licia Ronzulli
indagine, la competenza passerebbe automaticamentea Lecce. Non si esclude neppure che torni in balloNapoli con un ricorso contro il Tribunale del Riesame.Sono molti a pensare che la partita non possa checoncludersi con un conflitto di competenza inCassazione e nessuno esclude che la patata bollentealla fine tocchi a chi meno la vuole. La Procura di Roma.
Rita Di Giovacchino
sollecitato l'invio dell'ultimo rapporto della GdF nonancora pervenuto. Intanto, a Bari, si vivono ore diattesa, ma sulla questione della competenza incombel’incognita del fascicolo aperto a Lecce sul procuratoreLaudati, che sarebbe indagato per abuso d’ufficio ealtro. Di questa inchiesta la procura dice di aver avutonotizia solo dai giornali, ma se emergesse unaconnessione tra la posizione di Laudati e i fatti di
BUGIARDO E DEPISTATORE
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