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Newsletter T&P N°51

Newsletter T&P N°51

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Newsletter Trifirò & Partners Avvocati N°51 Settembre 2011
Newsletter Trifirò & Partners Avvocati N°51 Settembre 2011

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Categories:Business/Law
Published by: Trifirò Partners Avvocati on Oct 04, 2011
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N°51 Settembre 2011
Diritto del Lavoro
 Attualità 2
Le Nostre Sentenze 4
Diritto Civile,Commerciale, Assicurativo
 Attualità 7
 Assicurazioni 8
Il punto su 9
 
Eventi
11
Rassegna Stampa
12
Contatti
13
Editoriale
 
 Al giro di boa dei cinquanta numeri (oltre quatto anni!) ed all’inizio di una nuovastagione di lavoro troviamo, puntuale, la nostra newsletter mensile che Vi augurauna buona ripresa! Il nostro Studio, nelle sue diverse sedi, continua ad essere al Vostro fianco, ribadendo l’impegno di un’assistenza all’insegna della tempestività equalità, che costituiscono per noi un costante riferimento.Delle ultime novità legislative in materia di lavoro (manovra di ferragosto) abbiamotrattato nelprecedente numero.
Sull’art. 8 e sulle materie demandate allacontrattazione collettiva di secondo livello si è aperto un ampio dibattito.
 In questo contesto vogliamo portare un contributo particolarmente significativo: ilnostro Studio ha fatto parte del collegio difensivo di Fiat nella nota causa promossada FIOM per le altrettanto note vicende di Pomigliano d’Arco.Nell’
 Attualità
di
Diritto del Lavoro
, trattiamo della
sentenza emessa dalTribunale di Torino nel luglio 2011
che, anche sulla scorta del risultato delreferendum (oltre il 63% dei voti favorevoli su un numero di votanti pari al 93%della forza lavoro) ha ritenuto la piena validità ed operatività degli accordisindacali di primo e secondo livello applicati presso lo stabilimento diPomigliano, dopo il passaggio del personale dalla vecchia alla nuova società chegestisce lo stabilimento
. La vicenda è di basilare importanza ed apre nuovi scenarinelle relazioni industriali future.E veniamo alle
Nostre Sentenze
. Quella del mese concerne
un caso dilicenziamento, deciso dalla Corte d’Appello di Roma, che ribadisceimportanti principi in tema di investigazioni private e di rapporto tra giudiziodi impugnazione del licenziamento in sede civile e procedimento penale
.Sempre in
tema di licenziamento
riportiamo
un’altra sentenza della Corted’Appello di Roma
, focalizzando il momento dell’impugnativa e di soggetti abilitati.Seguono
due sentenze in tema di ricorso in via d’urgenza
a cui spesso siricorre per evitare le lungaggini del procedimento ordinario. È quindi, bene ribadireche il procedimento d’urgenza è sorretto da peculiari requisiti che non loconfigurano come alternativa al giudizio ordinario.
Una sentenza in tema dipremio di fedeltà ed una in tema di rapporti di agenzia
chiudono la sezione diDiritto del Lavoro.E veniamo alla sezione di
Diritto Civile
che si apre con
un commento ad unarecente sentenza del Tribunale di Milano in tema di derivati conclusi da“operatori qualificati”
. Si prosegue con il settore delle
“Assicurazioni” 
.
“Il punto su…”
commenta
una decisione dell’Autorità garante dellaconcorrenza e del mercato pubblicata in data 4 agosto in tema di violazionedelle norme in materia di tutela del commercio fra gli Stati membri
: un temadi respiro internazionale che completa, con la rassegna stampa e gli eventi, unanewsletter particolarmente interessante.
Stefano Beretta e il Comitato di Redazione composto da: Stefano Trifirò, MarinaTona, Francesco Autelitano, Luca D
ʼ
Arco, Teresa Cofano, Claudio Ponari,Tommaso Targa e Diego Meucci
 
N°51 Settembre 2011
2
IL CASO FIAT DI POMIGLIANO D’ARCO
Causa curata da Giacinto Favalli
Il 14 settembre 2011 è stata depositata dal Tribunale di Torino (est. Dott. Ciocchetti) lamotivazione integrale della nota sentenza emessa il 16 luglio 2011nella causa promossadalla FIOM Nazionale contro alcune società del Gruppo Fiat, nel cui collegio di difesa erarappresentato anche il nostro Studio, ed avente ad oggetto le vicende sindacali relative alpassaggio di personale dello Stabilimento di Pomigliano d’Arco dalla vecchia società (FiatGroup Automobiles S.p.A.) ad una Newco (Fabbrica Italia Pomigliano S.p.A.).
Dalla lettura della motivazione della sentenza, argomentata in modo approfondito, si trae confermadella piena validità ed operatività dei nuovi accordi sindacali di primo e secondo livello applicatipresso lo Stabilimento di Pomigliano, ritenuti idonei a sostituire integralmente il CCNLmetalmeccanico e ciò anche nell’ipotesi, peraltro esclusa, di operatività dell’art. 2112 cod. civ. intemadi trasferimento d’azienda.Come si ricorderà, la contrattazione collettiva sopra richiamata non è statasottoscritta dalla FIOM econtiene discipline altamente innovative, quali le nuove misure finalizzate a contrastare efficacementel’assenteismo fraudolento e l’introduzione di clausole di responsabilità a carico dei sindacati firmatarinel caso di mancato rispetto delle pattuizioni rinvenibili negli accordi.Nella prospettiva sopra delineata, il Tribunale ha sottolineato che
“quando si verifica la rotturadell’unità sindacale, (il Giudice n.d.r.) non può far altro che prenderne atto, limitandosi nel contempo a verificare che il nuovo assetto contrattuale promani da parti sociali realmente rappresentative e non da organizzazioni meramente di comodo”
e ha attribuito, ai fini della valutazione della legittimitàdell’operato aziendale, una particolare rilevanza all’esito del referendum condotto tra i lavoratori diPomigliano, nel quale si è riscontrata una percentuale di votanti, rispetto agli aventi diritto, pari acirca il 93% e che si è concluso con il 63,3% dei voti a favore dell’accordo sindacale.L’approccio del Tribunale è, del resto, in linea con le previsioni dell’ Accordo Interconfederale 28giugno 2011e dell’art. 8, terzo comma, D.L. n.138/2011 (Manovra economica bis).
In questa parte, dunque, la sentenza rappresenta un valido contributo al tentativo disuperamento dell’attuale sistema di relazioni industriali, sulla via di un maggior riconoscimentodei problemi derivanti da un mondo industriale sempre più globalizzato e competitivo cheimpone una più elevata flessibilità contrattuale, per meglio rispondere alle peculiari esigenzedelle singole aziende.Perplessità suscita, invece, la sentenza nella parte in cui, pur riconoscendo, come abbiamovisto, la piena legittimità dell’operato aziendale e dei nuovi accordi aziendali attualmente vigentipresso lo Stabilimento di Pomigliano, ha dichiarato, sotto il profilo dell’
“abuso del diritto di  nego ziazione”,
“poiché determ ina, quale effettoconseguente, l’estromissione di FIOM-CGIL dal sito produttivo di Pomigliano d’Arco (Napoli)conseguentemente ordinando a Fabbrica Italia Pomigliano S.p.A. di riconoscere in favore di FIOM-CGIL la disciplina giuridica contenuta nel titolo III dello Statuto dei Lavoratori” 
.
 
www.trifiro.it
 
N°51 Settembre 2011
3
 Tale conclusione, contraddittoria con la primaparte della sentenza, non ci sembra che poggisu una solida base giuridica perché, da un lato,nella vicenda in esame non può ritenersisussistente un abuso del diritto, bensì unsemplice esercizio dei propri diritti; dall’altro,perché la sentenza si pone in aperto contrastocon l’art.19 dello Statuto dei Lavoratori che,com’è noto, attribuisce la titolarità allacostituzione di rappresentanze sindacaliaziendali solo ai sindacati che abbianosottoscritto contratti collettivi applicabili inazienda, il che per il momento non si èverificato per la FIOM.
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