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Roberto Placido: Mozione sicurezza edifici scolastici. Intervento in Consiglio Regionale

Roberto Placido: Mozione sicurezza edifici scolastici. Intervento in Consiglio Regionale

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Intervento in Consiglio Regionale del Piemonte del consigliere Roberto Placido (PD)sulla sicurezza degli edifici scolastici.
Intervento in Consiglio Regionale del Piemonte del consigliere Roberto Placido (PD)sulla sicurezza degli edifici scolastici.

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10/07/2011

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Interventi dell'oratore
PLACIDO Roberto
della seduta n. 153 del 27/09/2011
Nomine - Proclamazione degli elettiPLACIDO Roberto
Grazie, Presidente.Ritengo che, avendo fatto 30, se è proprio questione di qualche istante, posso fare anche 31.Intendo, per una sua valutazione, aspettare l'Assessore Cirio, che ritengo sia importanteascolti alcune considerazioni che ho intenzione di fare nella presentazione della mozione.Grazie, Presidente.*****
Esame ordine del giorno n. 496 presentato dai Consiglieri Placido, Pentenero,Reschigna, Ronzani, Muliere, Laus, Boeti, Manica, Taricco, Motta Angela e Lepri,inerente a "Fondi per la sicurezza delle scuole"PLACIDO Roberto
Grazie, Presidente.È un tema da trattare con attenzione e delicatezza per l'importanza che ha in assoluto e perquanto ha voluto dire e vuol dire, in particolare, nella nostra Città e nella nostra Provincia,intendo quella di Torino.La sicurezza negli edifici scolastici ha visto un lavoro assolutamente straordinario dopo latragedia che c'è stata a Rivoli; un lavoro notevole dei Comuni, della Provincia e della Regioneper redigere un elenco preciso delle scuole che necessitano di interventi. Tuttavia, abbiamoassistito ad alcune cose che sono di difficile comprensione: c’è stata una prima tranche difinanziamenti di 30 milioni di euro, che riguardava 90 edifici in tutta la regione. A questiiniziali 90 ne vengono aggiunti 13 e poi tolti altri 6; alla fine, da 90 diventano 83, per un totaledi 28.950.000 euro. Ne sono stati aggiunti 6, che non erano stati indicati dalla Regione; non sicapisce come mai a Biella si stanziano 120 mila euro per una scuola che è chiusa da tre anni. Al Convitto Umberto I di Torino si danno 2 milioni di euro che non erano stati richiesti. Allostesso Liceo Darwin di Rivoli, che ne chiede 1.100.000, se ne assegnano 3. Arriviamo all'elenco. Il Provveditorato e il Ministero chiedono la documentazione a Roma e orasiamo nella situazione in cui queste risorse, se non sia avvia la procedura entro la finedell'anno, si rischia vadano perse.Poi, arriviamo ad una seconda fase, datata settembre 2010. Nel frattempo il lavoro dipreparazione continua seriamente: è frequente che in Piemonte si facciano le cose seriamentetra i Comuni, le Province e la Regione. Arriva un secondo elenco. Su 700 milioni di euro, che dovrebbero essere distribuiti a livellonazionale, al Piemonte dovrebbero toccare nuovamente 30 milioni di euro; peccato che laConferenza Stato-Regioni decida di assegnare questi soldi al Sud. E siamo a luglio scorso.
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Interventi dell'oratore
PLACIDO Roberto
della seduta n. 153 del 27/09/2011
Nel settembre scorso l’Assessore Porchietto protestava in Conferenza Stato-Regioni per questadecisione.Tra l'altro, tutti sanno che sono a Torino da 44 anni, che le mie origini sono meridionali, nonc'è nessun intento polemico e lo voglio sottolineare: il mio intervento non vuole essereassolutamente polemico, perché la sicurezza è un problema che riguarda tutti; non riguardasolo una Provincia, non riguarda solo un Comune, non riguarda solo un Partito, non riguardasolo un Assessore. Alla fine, le due Commissioni parlamentari (VI e VII) trovano 11 milioni e mezzo di euro, manon seguono assolutamente l'elenco che la Regione, i Comuni e le Province hanno preparato;decidono - evidentemente, a mio avviso - in base alla provenienza territoriale deiparlamentari al loro interno, di assegnare le risorse in modo molto singolare che, cari colleghi,mi permetto di segnalare, perché c'è veramente da riflettere.Intanto ad oggi ha risposto il 97% dei Comuni e delle Province. È stato caricato l'80% dei dati,quindi ci può essere qualche piccola inesattezza, ma il ragionamento è assolutamenteattendibile. In tutte le Province piemontesi le prime dieci scuole in graduatoria per necessitàdi interventi (con 140, 80, 117, 178 punti a Torino) non sono destinatarie di nessuna risorsatra quelle distribuite dalle due Commissioni parlamentari. Nel VCO ce ne sono due su 10; a Vercelli zero su 10; a Novara uno su 10, più un generico stanziamento di 550 mila euro perinterventi di messa in sicurezza di varie scuole superiori di cui non si capisce la natura.Eppure a Novara c'è un elenco di scuole che necessitano di interventi. A Cuneo uno su 10; a Biella uno su 10; ad Asti uno su 10; ad Alessandria tre su 10; a Torino -record - zero su 30.Quindi, in tutte le Province, chi poco, chi tanto, le scuole che necessitano di interventi sonostate assolutamente escluse.Poi, abbiamo, fra la prima e la seconda tranche, tre scuole di Giaveno (Provincia di Torino);due di Borgomanero; due di Varallo, tre di Asti, senza nessun criterio. E quando dico senzanessun criterio voi tutti sapete, colleghi, cosa intendo dire.È possibile che su 11 milioni e mezzo, 2.200.000 vadano ad Asti? Non c'è né un criterio dipopolazione, né un criterio di numero di edifici, né un criterio di necessità di intervento. Non sicapisce con quale criterio, se non quello dei parlamentari presenti nelle due Commissioni.Non è assolutamente possibile, per quello che intendiamo noi, distribuire le risorse sullasicurezza in questo modo. A maggior ragione, in una Regione dove c’è stata una tragedia cheha sensibilizzato ancora di più l'attenzione, che ha visto un lavoro straordinario dei Comuni,delle Province e della stessa Regione. Non si possono dare 300.000 euro a una scuola che èchiusa da tre anni! Non si possono dare 900 mila euro a un liceo che ha tre sedi e non sicapisce a quale delle tre sedi vengano assegnati. Di questo chiedo conto all’Assessore!Su questo saremo puntuali, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, perché è un lavoroche evidentemente non termina oggi pomeriggio, nel chiederle di intervenire pesantemente sulGoverno, perché rischiamo di perdere i primi 30 milioni se entro la fine dell'anno non vengonoindicate le scuole e non tornano indietro i progetti già inviati. La nostra richiesta è che gli 11milioni e mezzo non vengano distribuiti in base alla presenza di pur autorevoli parlamentaridella Repubblica nelle due Commissioni in una giornata d'estate, ma vengano distribuiti inbase alle graduatorie che i Comuni, le Province e la Regione hanno realizzato, perché non puòaccadere che vengano dati i soldi alla scuola primaria di Meana di Susa, che ha cinque punti, enon venga dato niente agli Istituti Luigi Casale e Guarini di Torino, che di punti ne hanno178.Se ci fossero i soldi, noi li dovremmo dare a tutti, ma se ce ne sono di meno, se ci sonodifficoltà, sempre ma a maggior ragione su un tema come questo, bisogna rigorosamente escrupolosamente rispettare le graduatorie, che non un Consigliere regionale o un Assessorema gli uffici, gli Enti locali e chi è preposto hanno realizzato.
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