diversi ordini di scuola. È, quindi, dal periodo scolastico che i futuriinsegnanti “ricavano teorie (implicite) sul rapporto educativo, sui metodi,sul valore stesso dell’educazione e tendono a rimanere prigionieri di talischemi e ad applicarli acriticamente e, soprattutto senza alcuna attenzione aimutamenti socio-culturali che, nel frattempo, si sono succeduti”(Calderhead, 1988, in Cosentino, 1998, pag. 1). Per un cambiamento delladidattica è necessario prioritariamente “sfidare” le teorie implicite che ogniinsegnante porta con sé.
2.2 Il costruttivismo e apprendimento significativo
Considerando le finalità della FP, il costruttivismo è stato visto come un paradigma epistemologico, pedagogico e didattico adeguato a massimizzareil rapporto di trasformazione delle risorse che la collettività conferisce alsistema formativo con i suoi output (Marconato, 2007; Marconato e Litturi,2008). Per il costruttivismo la conoscenza è un prodotto socialmentecostruito, negoziato con gli altri, soggetto a influenze culturali e mutevolenel tempo, legato imprescindibilmente al contesto. In presenza di “molteverità” interne e soggettive non ha più senso parlare del processod’insegnamento come mera trasmissione di informazioni. Al centro del processo d’apprendimento c’è lo studente (Land e Hannafin, 2000), le suerappresentazioni, la sua possibilità/capacità di costruire un senso personaleall’oggetto dello studio. Il focus si sposta dal contenuto e dal modo miglioredi veicolarlo, allo studente come costruttore autonomo di nuova conoscenza personale ma condivisa (Jonassen, 1994; Merrill, 1991; Varisco, 1995;Schank e Cleary, 1995; Pontecorvo
et al.,
1995).Il costruttivismo ben si presta anche a definire modalità d’uso didattico delletecnologie in cui le stesse apportano un reale valore aggiunto in termini diqualità dell’esperienza dell’apprendimento attivato e sostenuto dalle stesse(Marconato, 2007). All’interno delle differenti concettualizzazioni dimatrice costruttivista, quella che è sembrata rappresentare un chiaromodello di riferimento, tanto sul piano teoretico che su quello operativo, èquello del meaningful learning (Jonassen, 2008). Secondo questaconcettualizzazione, l’apprendimento è:
attivo; al centro del processo di apprendimento viene messo lostudente e la sua attività di costruzione di conoscenza e disignificato.
costruttivo; è il risultato della costruzione/ristrutturazione dellaconoscenza attraverso l’interpretazione delle informazioni,l’assimilazione e l’accomodamento attivati dalla dissonanzacognitiva.
intenzionale; l’insegnante svolge il ruolo di facilitatore del processodi apprendimento, che è in mano allo studente, abbandonando partedella sua autorità intellettuale.
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