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I Simec_ un’esperienza di moneta alternativa a Guardiagrele

I Simec_ un’esperienza di moneta alternativa a Guardiagrele

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Published by hdext
L'adozione di un simbolo monetario sulla falsariga del Simec del compianto Prof.Giacinto Auriti potrebbe ridare nuova linfa e svincolare il paese dai banchieri usurai che vogliono lo smantellamento degli stati sovrani e del welfare.
L'adozione di un simbolo monetario sulla falsariga del Simec del compianto Prof.Giacinto Auriti potrebbe ridare nuova linfa e svincolare il paese dai banchieri usurai che vogliono lo smantellamento degli stati sovrani e del welfare.

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- STAMPA LIBERA - http://www.stampalibera.com -
I Simec: un’esperienza di moneta alternativa a Guardiagrele(Abruzzo)
Posted By Lino Bottaro On 31 ottobre 2011 @ 18:44 In Informazione |No CommentsFonte:Mednat 
[1]
*Fonte:Simec.org 
[2]
*Altre fonti sotto ogni articolo *
RACCOLTA DI ARTICOLI SUL SIMEC
Per spiegare come funziona la moneta SIMEC devo parlarvi delle cosiddette ” monete locali ” tipole HOURS per intenderci. Per una completa illustrazione delle hours vi rimanderei al loro sito:visitatelo e leggetelo attentamente, ne vale la pena. La caratteristica basilare di queste monete eche non essendo di emissione bancaria (cioè non sono emesse da una banca centrale) sonodistribuite, a coloro che accettano di partecipare alla convenzione, in modo del tutto gratuito.Le banche centrali (tutte) invece emettono moneta in un solo modo: prestandola. E prestare èuna prerogativa del proprietario. Quindi le banche centrali si arrogano la proprietà della monetalucrando sull’intero valore nominale e non si fermano qui. Oltre a questo prestando indebitanol’intero mercato di una somma pari a tutta la moneta emessa.E’ come su un ladro dopo averci rubato tutto il denaro venisse da noi per prestarcelo. Comegiustamente il Prof. Auriti afferma: la banca centrale carica il costo del denaro del 200%.Attenzione. Vi pregherei di riflettere bene su queste poghe righe. In esse troviamo la ragione delpiù grande problema che affligge l’umanità da quando si è sostituita alla moneta merce la monetanominale bancaria: la carta moneta. Torniamo alle monete locali. Come dicevo al contrario essesono distribuite GRATUITAMENTE cioè senza corrispettivo.Sul perché questo sia giusto e dovuto, se volete, ci ritorneremo. Quindi il problema dellacreazione e distribuzione della moneta locale consiste nel fatto di farla accettare da un più altonumero di persone. In Ithaca Paul Glover (l’inventore delle Hours) ha invitato le persone adaccettare in pagamento per beni o servizi le Hours ed in cambio dà loro 2 Hours la prima volta esuccessivamente ogni volta che stabiliscono una nuova emissione (mi sembra ogni tre mesi) acoloro che continuano nella loro adesione dà 1 Hour. Spero di essere stato chiaro.Ora questo processo di lenta emissione indubbiamente non crea molti rischi però ci vogliono anniper creare una soma circolante di una certa entità. Il prof. Auriti invece ha ideato un mododiverso per creare la circolazione. E come si è visto ha dato dei risultati incredibili: in pochi mesisi sono creati SIMEC per centinaia di milioni. Il prof. Auriti ha pensato di dare immediatamente alSIMEC un cambio con la Lira. Come se si trattasse di una moneta estera.Un SIMEC = Due Lire. Quindi 1000 SIMEC hanno un potere di acquisto (presso i negozi aderenti)pari a 2000 Lire.Come innescare la circolazione? Creando un borsino. Un luogo dove si poteva cambiare le LIREcon i SIMEC: alla pari. Il cittadino si recava al borsino e versando Lire 10.000 gli veniva dato10.000 Simec. Quando lui li spendeva nei negozi convenzioanti valevano il doppio, ciacquistavano beni per un valore di 20.000 Lire. In quel momento nasceva nel mercato una valorepari a 10.000 Lire (5.000 Simec) esenti da debito verso qualsiasi entità: banca o stato che sia.Era un valore nuovo che nasceva nel mercato grazie alla convenzione alla quale aderivano tutticittadini e commercianti (anche i commercianti sono a loro volta consumatori).Rimaneva il problema dei commercianti che acquistando le merci in Lire non potevano piùrifornirsi. A questo si pose rimedio consentendo ai commercianti di cambiare una certapercentuale di SIMEC da loro posseduti in Lire, presso il borsino ad un cambio doppio cioè per lostesso valore per il quale lo avevano accettato. Versando 50.000 SIMEC ottenevano 100.000 Lire.E’ naturale che il borsino non poteva contemporaneamente cambiare tutti i SIMEC posseduti daicommercianti al doppio del loro valore, come subito una nutrita schiera di economistiimprovvisati e da strapazzo si misero a starnazzare.Il valore mancante, per così dire, non mancava per niente ma era nei SIMEC in circolazione. IlProf. Auriti aveva raddoppiato i soldi in tasca ai cittadini.Ma non perché fosse un mago, ma perché aveva capito che bastava la convenzione, cioèl’accordo di tutti i cittadini, per creare una nuovo valore nato nel mercato e libero da DEBITO.Come lo sono le Hours di Ithaca. Spero di essere stato chiaro. La materia, riconosco, non è facile.Secoli di condizionamento ci hanno indotto a concepire la moneta solo come compenso di lavoroo in cambio di beni. Solo in pochi sapevano che non era così ed hanno realizzato la più grandeforma di sfruttamento dell’umanità. Noi in questo momento stiamo discutendo della moneta,come solo se ne parla nelle esclusivissime scuole per banchieri.
STAMPA LIBERA » I Simec: unesperienza di moneta alternativa a G...http://www.stampalibera.com/?p=33928&print=11 di 1102/11/2011 00:15
 
Nota: testo di Simec dalla mailing-list Monetalibera ottobre 2001
Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri delmondo !Una verità che scotta
Dal periodico “l’Informazione del Collezionista” n.16 Giugno-Agosto – 2000di Augusto Ferrara
Nella silenziosa calura del post-ferragosto di questo anno giubilare, il titolopotrebbe dare adito a varie interpretazioni: il caldo, conseguenza del solleone, i piromani neiboschi, i drammi quotidiani dei giovani e meno giovani sulle strade che amareggiano il più;intenso e lungo periodo vacanziero dell’anno.Niente di tutto questo: si tratta di una rivoluzione monetaria che parte verso la metàdel luglio2000 da Guardiagrele, in Provincia di Chieti, una delle cittàpiù; interessanti d’Abruzzo, abitata dacirca 10.000 guardiesi, ricca di storia, arte ed artigianato, distesa su un colle ai piedi della Maiellae sede dell’omonimo Parco Nazionale.La piazza centrale è dominata dal più; importante monumento cittadino, il Duomo di S. MariaMaggiore, e delimitata dall’antico palazzo della illustre famiglia degli Auriti, oggi rappresentatadal settantasettenne prof. Giacinto, che, pur autodefinendosi “contadino”è stato docente di benquattro cattedre di Giurisprudenza ed autore di pubblicazioni scientifiche di contenuto giuridico esociale.Presidente del Comitato locale antitrust, il prof. Auriti è stato promotore nel 1993 di una propostadi legge “Per ripartire tra i cittadini il reddito monetario del capitale amministrato dallo Stato inattuazione del secondo comma dell’art. 42 della Costituzione”.Quale Segretario del Sindacato Pro Loco Comitato Antiusura Auriti fa presente che l’8 marzo 1993denunciò per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere ed usura l’allora Governatore efirmatario dei biglietti di banca d’Italia, Carlo Azelio Ciampi e, successivamente, il GovernatoreFazio.Oggi, venerdi diciotto agosto, alle ore 11 circa, godiamo della ospitalità del prof. Auriti, al primopiano dell’omonimo palazzo, così pieno di ricordi e testimonianze di varie generazioni. Ci vienericordato un evento storico, quando, nel 1897, suo nonno cedette la carica di Onorevole alParlamento del Regno d’Italia al già celebre Poeta pescarese Gabriele D’Annunzio.Il prof. Auriti, deus ex machina, ideatore e realizzatore della “moneta del popolo”, mostra paginedi giornali in varie lingue sul significato del “valore indotto” e sulla recente esperienza monetariadel Simec, attualmente sospesa per il blitz della Magistratura davanti alla quale è sub iudice (28agosto 2000).L’interesse della stampa inglese, statunitense, svizzera, giapponese, è dimostrato dacorrispondenti delle più; importanti agenzie giornalistiche in lista d’attesa, tanto che, trattandosidi varie ore di laboriosi colloqui, il professore ha in animo di quantificare ogni appuntamento,stavolta in lire e non in Simec.Al fine di diffondere la verità sulla ultima possibilità di difesa dell’Italia e dei Paesi interessati allaimminente circolazione-capestro dell’Euro, don Giacinto (come amorevolmente viene chiamatodai concittadini), ha già aperto un sito di più; pagine su Internet; tutti comprenderanno ladifferenza base tra un biglietto di banca e un Simec: il primo è addebitato al portatore, mentre ilSimec viene accreditato al cittadino.Prima del commiato con l’autorevole interlocutore, poniamo due domande al prof. Auriti:
1 – Qual è il Suo parere sull’Euro, a pochi mesi dalla entrata in circolazione?
Nessuna norma del Trattato di Maastricht stabilisce di chi è la proprietà dell’ Euro; questa lacunanormativa deve essere colmata nel senso che la proprietà va attribuita ai singoli popoli europei.Diversamente, ogni cittadino dell’ Euro, compresa la nostra generazione, si troverà indebitato neiconfronti del dollaro, fino alle estreme conseguenze del suicidio.
2 – Quale potrebbe essere la soluzione ?
Ogni Nazione e popolo europeo dovrà essere accreditato, e quindi responsabilizzato con preciseleggi finanziarie a difesa del cittadino; il Simec potrebbe costituire la moneta provvisoria pertamponare l’ emergenza.
Breve storia della moneta moderna
– suggerita dal prof. Giacinto Auriti
1694
– Viene costituita a Londra la Banca d’Inghilterra, che diviene proprietaria di circa trequarti del pianeta Terra.
1795
La Rivoluzione francese trasferisce al popolo la gerarchia politica ma non quellafinanziaria.
1865
– Guerra di Secessione: Abramo Lincoln, primo Presidente degli Stati Uniti d’America,abolisce la schiavitù. Viene creato il dollaro della Secessione, e quindi la Federal Reserve di ForteKnox.
1999
– Con il Trattato di Maastricht nasce l’Euro. Non aderisce la Banca d’Inghilterra legata al
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dollaro.
2001
Il primo settembre, le banconote e monete metalliche Euro entreranno in distribuzionepresso Banche, Uffici cambio e distributori automatici.
Breve storia del Simec
– Guardiagrele Anno 2000
Aprile/maggio
– Preparativi, sperimentazione scientifica e costituzione del Comitato SindacaleAntiusura per la creazione della carta-moneta di proprietàdel cittadino: responsabile unico, ilSegretario Generale Giacinto Auriti.
Giugno/luglio
– Vengono stampati, in diecine di migliaia di esemplari, sette tagli diversi (lostesso numero degli Euro), bicolori, con relativi numeri di serie ad inizio della lettera A: 500 –1.000 – 2.000 – 5.000 – 10.000 – 50.000 – 100.000 per un importo complessivo di 168.500. Neldritto è riportato, sulla sinistra, il contrassegno rappresentato dal Simbolo Econometrico Di ValoreIndotto con la clausola: marchio registrato – riproduzione vietata. Sulla destra, superiormentealla cifra, il relativo numero romano ad eccezione del taglio da 500 che, nell’esagono riportal’intera cifra. Al centro, con scritta in nero, la proprietà della moneta e la specifica dell’emissionefirmata dal Segretario Generale del Sindacato Antiusura Giacinto Auriti.Al retro, identica per tutti i tagli, l’immagine di un focolare acceso sormontato da una croce, ilvalore in lettere e, in un rettangolo sottostante, il richiamo del simbolo accettato dai vari Comuniconvenzionati con i tre articoli della Costituzione italiana. Per la seconda volta (dopo la sterlinainglese) in una moneta, un ulteriore elemento di garanzia: in aggiunta alla filigrana, controeventuali falsari, è rappresentato dalla soprastampa a caldo, in argento, dello stemma-simbolocon il recente sistema dell’ologramma. Infine, nella bordatura colorata inferiore, la scritta latinaNON BENE PRO TOTO LIBERTAS VENDITUR AURO (non è bene vendere la libertà per tutto l’orodel mondo).
Martedì 11 luglio
– Un primo quantitativo di Simec viene ritirato dall’Istituto tipografico emostrato ai soci del Sindacato. Si concretizzano gli accordi con la distribuzione delle vetrofanieper gli operatori che aderiscono alla vendita.
Fine luglio
– Il passaparola popolare e la stampa locale si impadroniscono della operazionecommerciale; il potere di acquisto rispetto alla lira raddoppia. Il successo prende alla sprovvistagli stessi autori e Guardiagrele si anima all’inverosimile. La Magistratura prende atto delfenomeno, ma non interviene. La Guardia di Finanza effettua un controllo da cui risulta tuttoregolare.
Domenica 6 agosto
Festa del Patrono e Mostra dell’Artigianato. Dall’intero Abruzzo edall’Estero si moltiplicano le presenze. Dalle 39 attività commerciali di luglio si giunge alle oltre70 con il coinvolgimento delle due Province di Chieti e L’Aquila. Alcuni tagli della “moneta delpopolo” vengono esauriti. Inizia l’emergenza ed in Piazza S. Maria Maggiore, alla cassa di “CasaAuriti” si alternano giovani volenterosi che accettano prenotazioni di ulteriori tagli al momentomancanti. La Guardia di Finanza torna a fare dei controlli. Tutto regolare.
Giovedì 10 agosto
– Il sole tramonta alle ore 19 e 19 ed il professore, don Giacinto per iguardiesi, attorniato dai compaesani, concede interviste sulla operazione finanziaria. Le sue frasiricorrenti sono: finalmente il denaro è del cittadino, e non di chi lo stampa – il suo valore è datoda chi lo usa e non da chi lo mette in circolazione – e per concludere, con l’Arte l’Italia puòvendere il Bello.La richiesta numismatica di collezionisti, da varie parti d’Italia e dall’Estero, aumenta a vistad’occhio.
Dopo il ferragosto guardiese
– Da alcune regioni d’Italia giungono rappresentanti comunali edi categorie commerciali interessati alla esperienza monetaria. Lettera aperta del prof. Auriti conle firme di oltre 1000 cittadini per il dissequestro della “moneta auritana”. Iniziano contatti politiciper una interpellanza parlamentare alla riapertura delle Camere. Lettera aperta al Clero (diretta aVescovi e Cardinali) in difesa della “MONETA DEI POVERIperché diventi la “MONETA DELGIUBILEO” che così conclude: Quando la moneta era d’oro, non era possibile attribuirlagratuitamente all’atto dell’emissione per l’alto costo dell’oro. Oggi, con i simboli di costo nullo,non solo è possibile, ma doveroso, per sollevare l’umanità dal signoraggio della grande usura.Siamo certi che la moneta emessa dalla Chiesa sarebbe certamente conforme al grande eventodel Giubileo.E saranno favorevoli anche tutte le religioni notoriamente schierate contro l’usura, in una visionesostanzialmente ecumenica.Tratto dahttp://www.laleva.cc/economia/verita_auriti.html 
[3]
La teoria della moneta della “Scuola di Teramo”
Martedì 13 febbraio, presso il Ristorante “Il Carpaccio”, organizzato dal Lions Club e dalPanathlon Club, si è tenuto un interessante meeting interclub sul seguente tema: “Proprietàpopolare della moneta. La moneta come strumento di diritto sociale.” Il tema è stato trattato dalprincipale esponente e fondatore della “Scuola di Teramo” di diritto monetario il Prof. GiacintoAuriti.Il prof. Auriti ha iniziato la conversazione illustrando la principale caratteristica d’ogni moneta,
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