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I Costumi del Palio di San Giorgio di Ferrara (1933-1952)

I Costumi del Palio di San Giorgio di Ferrara (1933-1952)

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Ricerca documentale e repertorio storico e fotografico sul Palio di Ferrara, uno dei più importanti d'Italia.
Ricerca documentale e repertorio storico e fotografico sul Palio di Ferrara, uno dei più importanti d'Italia.

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Published by: Libreria "l'Antro di Ulisse" (Ferrara) on Nov 02, 2011
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10/26/2012

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I costumi del Paliodi San Giorgio1933-1952
Gian Paolo Bertelli
 
Nel 1933 ebbero luogo a Ferrara le celebrazioni del IV centenario della morte di Lodovico Ariosto.L’amministrazione di Ferrara profuse nell’iniziativa notevoli mezzi ed energie, lo stesso Re d’ItaliaVittorio Emanuele III vi partecipo’dando a tale celebrazione una importanza ed una visibilita’nazionale che da secoli Ferrara non vedeva.Furono organizzati incontri , studi, conferenze, venenropubblicati libri e la citta’venne inseritanel circuito del turismo del dopolavoro fascista.Ovviamente a tutto questo non era estraneo Italo Balbo, il Ras di Ferrara che approfittando dellasua posizione riusci’a convogliare verso la citta’il denaro necessario per finanziare l’avvenimento.A margine della celebrazione dell’anniversario della morte dell’Ariosto venne riscopertoil Palio di Ferrara , la cosa non piacque a Siena che pretese ilcambio del nome in Torneo delle Contradeo di San Giorgio, fin qui la storia e’ abbastanza nota, nel 1935il Comune prese in caricotutte le attrezzature ed i costumi che erano stati utilizzati per la manifestazione.Dopo il periodo bellico nel 1946 qualcuno si accorse di questo materiale che era stato ammassatoalla rinfusa nella chiesa della Consolazione in via Mortara, da subito l’amministrazione comunalesi dimostro’ propensa a disfarsene in quanto il Palio era considerato come vedremo piu’ avantiuna manifestazione scarsamente culturale ed educativa , per giunta le autorita’ non potevano sopportareche a riscoprirlo fosse stato Italo Balbo e le altre autorita’ fasciste dell’epoca.Furono avviati fin dal 1946 contatti per piazzare il corredo, venne rifiutata una prima offerta fattada una casa d’arte di Firenze, la Ceratelli di un milione di lire perche’ ritenuta insufficente, venneinvece accettata una piu’ sostanziosa proposta di acquisto 2 milioni e mezzo di lireda parte della Universalia , una societa’ cinematografica romana nella quale lavorava come attricela figlia di Winston Churchill , nel primo dopoguerra venivano prodotti molti colossal storici ed i 350 costumi edaccessori del corredo del Palio di Ferrara potevano essere impiegati allo scopo.Ci fu nella Primavera del 1947 l’intervento avverso della Prefettura di Ferrara che blocco la transazione,i motivi dell’intervento del Prefetto Franci furono un vizio di forma nella licitazione ed il fatto che lamanifestazione del Palio aveva avuto un certo successo fra la popolazione e pertanto sarebbe stato opportunoripeterla.Ormai le decisioni a livello politico erano state prese e la vendita era ormai scontata, venne indetta una nuova garae questa volta entro’ in lizza anche il comune di Lisbona in Portogallo che proprio nel 1947 festeggiava l’ottavocentenario della nascita della citta’ e pertanto era interessataall’acquisto dei costumi e degli accessoriper poter organizzare il corteo storico, ci furono ancora le proteste di alcuni giornali locali poi si dovettearrendere anche la Prefettura ed il contratto venne stipulato, per due milioni e novecentomila lireIl console portoghese acquisto’ il materiale che era stato utilizzato per rappresentare il primo Paliodi San Giorgio effettuato dopo l’esilio degli estensi.Il ricavato sembra sia stato devoluto (si spera interamente) alla scuola d’arte Dosso Dossi che nelprimo dopoguerra versava in condizioni precarie.Nel 1952 furono rinvenuti alcuni oggetti ,sembra di proprieta’ dell’Ente del Turismo di Ferrara ,sempre nel deposito disinfezione del comune di Ferrara in via Mortara , alcune selle, gualdrappe, guanti ,qualche costume ed alcuni labari, dai documenti consultati non ho potuto appurare che fine abbiano fatto.Dal materiale in seguito riprodotto si avra’ una spiegazione sulperche’Ferrara ha atteso tanto perriproporre una manifestazione che affonda le proprie origini nelRinascimento , quando le ragioni politicheed i rancori e risentimenti seppure in parte condivisibili prendono il sopravvento sulla ragione anchela cultura deve far posto all’arroganza che a volte ben si sposacon l’ignoranza…..
 
Gli antefatti
I costumi del Paliodivennero parteintegrante nel 1935 delpatrimonio comunale

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