CICERONE
LA VITA
Cicerone nacque nel
106
a.C. ad
Arpino
da una ragguardevole
famiglia
equestre
. Nessuncomponente di essa aveva però mai tentato la carriera politica, egli fu dunque un
homo
novus
.Da Arpino si trasferì a Roma per compiere gli studi di retorica. Studio anche filosofia e all’età di 20anni scrisse il suo primo trattato retorico, il
De
inventione
. Nel 80 a.C. pronunciò le
primeorazioni
in pubblico (entrambe di carattere giudiziario) e nel 79 a.C. compì, un viaggio diistruzione in
Grecia
.
PROTAGONISTA DELLA SCENA POLITICA
Cicerone cominciò la carriera politica con la
questura
nel 75 a.C. a Lilibeo, in
Sicilia
. La sua fu unamministrazione equa; i siciliani gli affidarono l’accusa nel processo da loro intentato contro l’exgovernatore
Verre
, un seguace di Silla. La vittoria consacrò Cicerone come grande oratore. Nel 63a.C. divenne console e fronteggiò con successo il tentato
colpo di stato di Catilina
, ricevendoneonori straordinari: venne proclamato “
padre
della
patria
”. Tuttavia l’aver fatto condannare a mortei congiurati senza la
provocatio ad populum
gli costò, nel 58 a.C.,
l’esilio
, che anticipò recandosi inGrecia.Ritornò a Roma nel 57 a.C. ma il nuovo corso della politica romana, con il
primo
triumvirato
e igiochi di potere di Cesare e Antonio, escludeva chi, come lui, so ostinava a difendere l’anticoassetto repubblicano. Nel 52 a.C. assunse la sfortunata difesa di
Tito
Annio
Milone
, accusatodell’omicidio di Clodio, e ciò destò il sospetto dei triumviri, che lo inviarono
proconsole
in
Cilicia
.Allo scoppio della guerra civile, prima restò neutrale, poi si schierò, a malincuore, con
Pompeo
. Sirecò in Epiro ma non fu presente alla vittoria di Cesare. Poi per un anno attese il perdono di Cesareche giunse nel 47 a.C.Alle amarezza politiche si sommarono quelle familiari così non gli restò che dedicarsi agli
studifilosofici
.Morto Cesare (44 a.C.), i cesaricidi guardarono a lui come al
maestro delle libertà repubblicane
.Cicerone tornò a difendere l’utopia della res publica e con coraggio attaccò l’erede di Cesare,Marco Antonio: nacquero così le orazioni dette Filippiche.Quando Antonio però si accordò con Ottaviano e Lepido e stilò le sue
liste di proscrizione
,Cicerone fu il primo nome dell’elenco. Raggiunto dai sicari,
venne
ucciso
nei pressi della sua villanel
43
a.C.
IL MAESTRO DELL’HUMANITAS
Cicerone fu un autentico
protagonista del suo tempo
anche sul piano politico. Tuttavia vienericordato principalmente come scrittore, il + “classico” della latinità, assieme a Virgilio. Ciceronevivendo quasi al congedo della
res publica
tradizionale, volle raccogliere il meglio di essa. Sembraquasi che egli fosse consapevole della fine imminente di quel mondo, cui era legato con tutto il proprio essere. Per lui la
fedeltà alla tradizione
implicò anche scelte che oggi non sembranocondivisibili: leader degli
oligarchici
, egli metteva sempre al primo posto i
boni cives
, gli“ottimati”.Si è parlato di Cicerone come di un grande scrittore, e in effetti lo fu realmente: il suo latino è
il +perfetto
mai scritto in prosa. Cicerone praticò un po’
tutti i generi della prosa
(eccetto lastoriografia): scrisse orazioni, trattati retorici, testi filosofici, lettere private, tutte opere destinate acostruire un punto di riferimento essenziale per la successiva prosa latina, ma anche per la modernaletteratura europea.