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gradevole e intenso. Il suo sapore è pieno, robusto, austero ma anche vellutato e armonico. Il suo tassoalcoolico è pari a 12,5 % vol.
Il Barbaresco va servito a 18° C di temperatura e può essere accompagnato da pietanze quali carnirosse, che siano cotte a lungo, e da formaggi che siano molto stagionati. Alcuni amanti del vinopreferiscono bere il Barbaresco ad una temperatura pari a 20°C. Fino a quindici anni fa questo vinoveniva considerato un Barolo minore dato che veniva valutato meno potente e meno longevo. Solodi recente i grandi bevitori del vino e persone esperte in materia hanno iniziato ad apprezzarlo,preferendolo al Barolo stesso proprio per la sua diversità, per la sua delicatezza e per il suo saporefine e seducente. Grazie a queste sue caratteristiche delicate, il vino può essere abbinato senza alcunproblema a piatti ben strutturati, tra cui agnolotti di brasato, pappardelle al sugo di cinghiale,
tagliolini al ragù d’anatra, maccheroncini al sugo di arrosto. Per quanto riguarda i secondi piatti, il
Barbaresco crea un ottimo connubio con cibi come carni sapide, tra cui manzo stracotto,coppafresca di maiale al forno, polpa di cavallo al vino rosso. Infine, questo vino rosso piemontese puòessere accompagnato anche da formaggi di lunga stagionatura, tra cui il Castelmagno, che ha ungusto decisamente marcato. Il Riserva, pur essendo un vino di grande armonia, esprime la giustaforza necessaria che gli consente di essere accostato a pietanze quali carni saporite, ma è ancheadatto a cibi a base di selvaggina da pelo: sella di capriolo in salsa al vino rosso, bocconcini dicinghiale stufati, camoscio in civet, medaglioni di cervo in salsa, lepre in salmi.
Le vie del Barbaresco e la sua prima cantina
Per chi volesse degustare un buon bicchiere di vino delBarbaresco nella sua terra di originie è consigliato un bel viaggio.La terra di questo vino può essere raggiunta per la via deiBricchi, percorrendo antichi tratti della strada romana, o dallavalle del Tanaro. S i può raggiungere poi Alba dove oltre alBarabaresco si può gustare un ottimo tartufo bianco. Proseguirepoi versoNeive, dove è possibile assaporare dei fantasticitagliolini alla fonduta con tartufo bianco. La prima cantinasociale del Barbaresco fu fondata nel 1894 da Domizio Cavazza ealtri suoi soci,
il quale si prefisse lo scopo dell’invecchiamento diquesto vino che all’epoca veniva sempre venduto giovane.
Giacosa: una cantina di tregenerazioni
La cantina Giacosa, situata a Neive, ha un lavoro caratterizzato dalla passione da tre generazioni diviticoltori, i quali sono alla ricerca della perfezione per condividere poi il loro lavoro con gli amanti del vino.Il loro lavoro è continuo e costante con tecniche di lavorazione che procedono nel pieno rispetto della
natura. È possibile visitare qui l’azi
enda agricola Falletto, che comprende venti ettari di vigneti di proprietànei comprensori di Serralunga d'Alba, La Morra e Barbaresco.