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numero_167

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di 
Marco Audino
Sabato 15 ottobre 2011
Editoriale2
 
3
Sabato 15 ottobre 2011
Cultura 
Una ricerca della Pennsylvania State University avanza seri dubbi sulle metodologie educative basate sulla separazione di bambini e bambine 
Un recentissimostudio americanoaffonda un durocolpo contro le me­todologie educativebasatesulladivisio­ne tra maschi efemmine. La ri­cerca, di ungruppo discienziati dellaPenn State, è statapubblicata alla finedi settembre sullarivista “Science” edafferma che i ra­gazzi delle classi di­vise per generetendono a non ave­re la possibilità disviluppare lecompetenze neces­sarie per interagireal meglio con l'altrosesso.Sul tema, negliStati Uniti, è daanni in corso unserrato di battitotra i sostenitoridell'educazione se­parata e chi inveceritiene che le classimiste siano miglio­ri. I primi sostengo­no infatti chel'applicazione dimetodi educatividifferenziati porte­rebbe a migliori ri­sultatinell'apprendi­mento. Sullascorsa di ciò di­versi istituti sonotornati ad istituireclassisperate.Lari­cerca firmataanche dal “Consi­glio americano perla coeducazionescolasticaedall'AmericanPsico­logical Association,però, “smonta” pro­prio questa tesi: se­condo i ricercatori,infatti, “non ci so­no prove scientifi­che chedimostrano chequesta sorta di 'se­gregazione' sia ingrado di produrrerisultati migliori”.Lo studio affermainoltre che i ri­sultati vantati sonoviziati: la maggiorparte delle scuolecheapplicanometo­di (e classi) diffrenziati sonoscuole private cherichiedono test diammissione da su­perare con uncerto punteggidunqueimiglioriri­sultatinonsarebbro raggiunti grazieal metodo educati­vo ma grazie aduna “scrematuraa monte.Se da un lato la ri­cerca smentisce i“separatisti”,dall'altro metteanche in luce i pro­blemi che i loro me­todi educativitendono a genera­re. “Quando gli stu­denti sono divisiper genere silegge nell'articolopubblicato da LeScienze ­, nonhanno la possibili­di sviluppare lecompetenze neces­sarie per interagireal meglio con l'altrosesso lavorandoinsieme: già nelcorso di una ri­cerca condotta nel2010 erano statistudiati gli effettidelle divisioni di ge­nere in classi discuola materna e,ricorda la Liben (lastudiosa che ha di­retto lo studio ndr),i ricercatori aveva­no rilevato comenel giro di due solesettimane i bambi­ni mostrassero undeciso aumento diatteggiamenti di ge­nere stereotipati”.Agli studiosi ameri­cani ha fatto eco,in Italia, AntonellaCostantino, la re­sponsabiledell’unità operativadi neuropsichiatriainfantile del Policli­nico di Milano:“Qualsiasi sistemaeducativo chetende a escludere eseparare gli stdenti per sesso,per razza o peraltre caratteristi­che – ha dichiarato – è meno efficacedi quelli che, invce, si basanosull’inclusione, chefavoriscono la fles­sibilità, dannomaggiori strumentiper affrontare si­tuazioni diversifi­cate e, sul lungoperiodo – conclude­, rendono meglioanche sotto il pro­filo più strettmente scolastico”.
Luigi Biagi 
Maschi e femmine? Meglioinsieme che in classi divise
La seprazione non favorirebbe lo sviluppo delle competenze necessarie all'interazione
P
ERCHÈ DIVIDERE CIÒ CHE È MESCOLATO DALLA NATURA
?
E
DICOLA
M
ACERE
G
IOCATTOLI
,
RICARICHE
,
CARTOLERIA E GADGET

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