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o stato dimagrica a oma enei territori.
A Roma e nei territori, lo Statodeve riorganizzarsi e dimagrirenotevolmente. Esiste una grandequantità di ufci, sedi decentrate,rappresentanze varie di ministeri,agenzie statali ed enti parastataliche assorbono risorse ingenti inmodo improduttivo e talvolta sisovrappongono alle competenzelocali.
superiamo duplicazioni econfuioni.
La riorma deve ottenere ilsuperamento delle duplicazioni,delle sovrapposizioni dicompetenza, della conusione diruoli tra Stato, Regioni ed Entilocali. Purtroppo ancora siamolontani da questo traguardo. Noninseguiamo l’ideale astratto enon praticabile di liste rigide dicompetenze separate tra i diversilivelli istituzionali.I poteri concorrenti non sono unamaledizione se ben congegnatie gestiti nell’ottica della lealecooperazione interistituzionale.
igore e obrietà nella politica enella ubblica mminitrazione.
Il sistema delle autonomie cherisulterà da questa riorma dovràessere meno costoso di quelloche si è consolidato fno a oggi,senza ar mancare le risorseper i servizi essenziali. Noidiendiamo strenuamente il valoree la dignità delle istituzioni, degliamministratori e dei lavoratoripubblici, della rappresentanzapolitica democratica controogni campagna populistica estrumentale. Proprio per questo
Riorma delle autonomie locali con un ederalismoresponsabile. Regole, semplicità e partecipazione deicittadini. Meno duplicazioni e sovrapposizioni. Più rigoree sobrietà della politica della Pubblica Amministrazione.
proponiamo senza esitazionel’esigenza di sobrietà e di rigorenell’uso delle risorse. E conessa l’urgenza di individuaresoglie oggettive di rierimento(nazionali e internazionali) cuiagganciare i limiti massimi dispesa per il governo locale,per la rappresentanza, perl’amministrazione attiva.Proporremo anche meccanismidi responsabilità individuale ecollettiva in caso di soramento diquesti tetti.
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