Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword or section
Like this
3Activity

Table Of Contents

0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Ingegneria Matematica

Ingegneria Matematica

Ratings: (0)|Views: 441|Likes:
Published by Filippo Bertamini

More info:

Categories:Types, School Work
Published by: Filippo Bertamini on Nov 17, 2011
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

08/04/2012

pdf

text

original

 
POLITECNICO DI MILANOFacolt`a di Ingegneria dei SistemiCorso di Studi in INGEGNERIA MATEMATICATesi di Laurea Specialistica
OTTIMIZZAZIONE DI FORMAPER PROBLEMI DI FLUIDODINAMICA:ANALISI TEORICA E METODI NUMERICI
Relatore: Prof. Sandro SalsaCorrelatore: Dott. Nicola ParoliniCandidato: Andrea Manzoni,
matr. 705403
Anno Accademico 2007-2008
 
Whenever you can, count.
Francis Galton
Knowing what is big and what is small is more important than being able tosolve partial differential equations.
Stanislaw Marcin Ulam
Te la senti di lasciar germogliare i numeri chehai nel cuore e di lasciarli fiorire in modo chela gente ritrovi la bellezza per la matematica e non la veda come un’inutile torre volta a sfidare il cielo? 
Fausto Saleri
1
 
Ringraziamenti
Questo spazio non riesce di certo a contenere traccia di tutte le persone che mi hanno accompagnatonella meravigliosa esperienza vissuta nel corso di questi cinque anni: ci`o non toglie la mia grandericonoscenza nei confronti di tutti quelli che ci sono stati e di chi sta leggendo in questo momento,se non dovesse essere ringraziato...Grazie a Sandro, perch´e con il suo carattere e la sua immensa ironia ha trasformato un’esperienzadi grande insegnamento in una profonda amicizia. Per tutte le volte che si `e seduto dalla mia partea discutere di ci`o che stavo facendo e perch´e ognuno di questi momenti `e diventato una lezione, madi vita. Insomma, perch´e `e un maestro unico, ma nel senso buono del termine: in fondo, come luinon ho mai trovato nessuno.Grazie a Nicola, perch´e trovando ogni volta tempo e spazio sul suo tavolo sempre pieno ha saputoguidarmi fin dall’inizio di questo lavoro, con la sua passione e la sua esperienza, dalla scelta di unpasso di griglia al beccheggio di una barca a vela. Grazie ad Alfio Quarteroni, per avermi dato lapossibilit`a di approfondire le tematiche contenute in questo lavoro di Tesi e per la sua grandissimadisponibilit`a, oltre che per il suo inestimabile valore.Grazie ad Anna, per la sua incredibile umanit`a e le sue splendide opportunit`a di crescita: perch´ein questi cinque anni ha saputo guidarmi nelle scelte importanti e mi ha fatto capire che “niente `esemplice”, ma proprio per questo tutto `e incredibilmente appassionante.Grazie anche a Marco Verani per i preziosissimi spunti che mi ha fornito durante la stesura di questolavoro, a Monica Conti per le tante risposte ai miei altrettanti dubbi, a Piercesare Secchi, che hacontribuito in modo speciale a riempire la nostra cassetta degli attrezzi e a tutti coloro che credonoin questo splendido gioco che si chiama Ingegneria Matematica.Grazie a Lorenzo, coscienza collettiva del gruppo prima che rappresentante, per l’amicizia nata ecresciuta in questi anni e per tutte le schegge di vissuto e di futuro che abbiamo condiviso. Grazie aMichele, perch´e in molti di questi casi era presente anche lui. Grazie a Gabriele per tutte le Amachedeclamate insieme e perce essere di SanDo e leggere Repu pu`o fare la differenza, a Vale (aliasDottoressa Vitelli) perch´e con un sorriso riesce a cancellare qualsiasi preoccupazione e non so comeci riesca, a Fabio perch´e anche senza Nietzsche avrebbe concluso che “bisogna avere il caos dentrodi s´e per generare una stella danzante”, insegnandomi (lui non lo sa) quanto conta la forma, ma chepi`u importante `e la sostanza. Grazie anche a chi suona tutte le volte per entrare, a tutti quelli a cuinon gira il codice, a quelli che i progetti come gli esami non finiscono mai, a chi ha trasformato inquesti anni ogni pranzo e parecchie cene in una festa. Siamo cresciuti insieme.Grazie ancora alla mitica suora dal bicipite etrusco, ai corpi rigidi, ai grandi esperti, agli equilibri diNash e a tutti coloro che li hanno fatti vivere sulla scena di questi anni. Perce “questo `e un fatto”(vero Luca?) ma “attenzione, non vuol dire
...
`e un indizio!”Grazie a Luciano, per avermi fatto capire che il mondo `e una foresta di segni, per avermi abituato aleggerli e per avermi insegnato, tra le infinite cose, che la vita pu`o farsi poesia. Grazie a Fausto, peravermi mostrato, tre anni pi`u tardi, come la poesia possa farsi matematica e come un vero mate-matico sia necessariamente anche un po’ poeta. Grazie a tutti gli altri che hanno avuto qualcosa dainsegnarmi, e hanno continuato a farlo una volta appoggiato il gesso sotto la lavagna e usciti dall’aula.Grazie a Francesca, semplicemente per essere la splendida ragazza che `e. Perch´e abbiamo condivisotutto e per esserci stata, anche lei, fin dal primo momento di questi cinque anni.Grazie ai miei genitori, perch´e desiderano la mia felicit`a prima di tutto. E perce senza di loroniente di tutto ci`o sarebbe stato possibile.
2

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->