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Hegel

Hegel

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Published by Giorgio Spano
schematizzazione riassuntiva:
- principi fondamentali
- Fenomenologia dello Spirito
- Enciclopedia delle scienze filosofiche
- Filosofia della Storia

By Spano
schematizzazione riassuntiva:
- principi fondamentali
- Fenomenologia dello Spirito
- Enciclopedia delle scienze filosofiche
- Filosofia della Storia

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HEGEL
(1770 – 1831)
:
Principi fondanti della filosofia di Hegel
RISOLUZIONEDELL'INFINITO NELFINITO
La realtà viene intesa come insieme di tutto
coincide con
INFINITO
 I vari enti della realtà (
es: questo preciso momento
), intesi comemanifestazione della realtà che procede dinamicamente
coincidono con ilfinito. Perciò i vari enti sono una parziale espressione dell'infinito.
Nonpossono esistere se non in connessione con il tutto. Hegel:”
il finito, in quantoè reale, non è tale, ma è l'infinito stesso
”.Emerge concezione dell'
immanentismo
: rifiuto di una realtà trascendentale.Hegelismo implica una forma di
monismo panteistico
: vede nel mondo (finito)la manifestazione del divino (infinito).Questo
Assoluto
: è un soggetto spirituale in divenire, di cui tutto ciò che esisteè una tappa di realizzazione. Dato che la realtà coincide con l'infinito, che asua volta coincide con l'assoluto (l’infinito, Dio), la
realtà non è immutabilema un processo di autoproduzione
che si realizza progressivamente in tutti isuoi momenti e solo alla fine, cioè nell'uomo e con le sue arti più alte, acquistapiena coscienza di sé.
IDENTITÀ TRA RAGIONEE REALTÀ
l'assoluto, Dio, l'infinito, vengono denominati dagli con il termine
idea
o
ragione
. Queste due espressioni apparentemente antitetiche, che fannoriferimento la stessa entità, fanno intendere
l'identità
(=
la coincidenza tra..
) dipensiero ed essere, ovvero,
di ragione e realtà
(
 
concetto sintetizzatonell'aforisma:
A)
 
ciò che è razionale è reale; B) e ciò che è reale è razionale
).A)
 
Razionalità
à
, astrazione dalle reale, ma è forma di ciò cheesiste, poiché la ragione governa il mondo lo costituisce.B)
 
Realtà
 
materia caotica,
ma è il dispiegarsi di una
strutturarazionale
, che
coincide con l'idea o la ragione
 
identità ragione-realtà
 

 
identità essere
 
(ciò che è, la realtà)
-
dover essere
 
(ciò che razionalmente deve essere, ragione).

il mondo, in quanto è, e razionalità dispiegata che si manifesta attraversouna serie di momenti necessari i quali non possono essere diversi da comesono. ogni manifestazione si susseguono secondo connessioni necessarie e passaggi obbligati che costituiscono l'articolazione vivente dell'unica idea oragione, ovvero dell' 
assoluto.
La realtà costituisce una
totalità processuale
,formata da una serie ascendente di gradi di realizzazione, ciascuno dei qualirappresenta il risultato di quelli precedenti e il presupposto di quelli seguenti.
 
FUNZIONEGIUSTIFICATRICEDELLA FILOSOFIA
fino ad ora sono state introdotte le categorie totalità e necessità. il compitodella filosofia consiste solo nel prendere atto della realtà (dell'infinito) e nelcomprendere le strutture razionali che la costituiscono. Hegel ritiene che lafilosofia arriva sempre troppo tardi, dopo che la realtà su cui specula è giàfatta. Perciò il suo compito è quello di giustificare la realtà elaborando inconcetti il contenuto che l’esperienza offre.
 
 
Giorgio Spano
 
PRINCIPIO ONTOLOGICO HEGELIANO:
Principio ontologico della filosofia hegeliana:“é la realtà suprema in cui si realizzano tutti i principi logici secondo la modalità del continuodivenire e con lo scopo di manifestarsi a sè stesso" tutto ciò che dall'eternità avviene in cielo e interra, la vita di Dio e tutto quanto si opera nel tempo, mira soltanto a che lo spirito conosca séstesso, si trovi ,si raccolga in sè: esso si è sdoppiato, alienato, ma solo per poter trovare sé stesso.Soltanto così lo spirito raggiunge la sua libertà, poiché è libero ciò che non si riferisce ad altro ne daaltri è dipendente"
PRINCIPI LOGICI:Principio di identità
di
ideale e reale
: le leggi della mente e quelle che fondano la realtà sonouguali a ciò che rende possibile la conoscenza
Principio di contraddizione
: nella realtà non esiste nulla di identico a sé stesso, ma tutto sottostàalla dialettica dell'affermazione e negazione
Principio di mediazione
: l'assoluto non si manifesta immediatamente ,ma mediatamenteattraverso realizzazioni parziali e progressive
Principio di relazione
: se nulla è identico a sé stesso, esiste una relazione fra questi due momenti,intesa come una relazione interna che modifica la natura della cosa stessa
Principio dello storicismo
: tutta la realtà si risolve nella storia, quindi storia e assoluto sonoun'unica cosa identica, che hanno come legge il divenire che spinge al continuo superamento di sé.il divenire si caratterizza dunque come movimento libero perché spontaneo e necessario perchéinevitabile.
IDEA NATURA E SPIRITO
Il divenire assoluto passa attraverso 3 momenti:
2.Idea <<fuori di sé>>
NATURA L’ideasi spoglia della sua condizione ‘in se eper se’ e si manifesta nelle realtàspazio temporali del mondo.
1.Idea <<in se e per >>
, ovvero,l’idea considerata in se stessa(non ‘contestualizzata’ nel reale)
 
Ossatura logico-razionale delreale
(simile a Dio prima dellacreazione della natura –
attenzione che lo spirito assolutodi Hegel NON crea il mondo, ma èil mondo!)
 
3.Idea che <<ritona in sé>>= lo SPIRITO
 L’idea dopo essersi fatta naturaacquista coscienza di sé nell'uomo.
 
Segue un sensoideale, noncronologico*
 
* Senso ideale
: ciò che concretamente esiste nella realtà e lo spirito (la sintesi), il quale ha come suacondizione la natura (l'antitesi) e come su posto in programma logico rappresentato dall’ide pura (la tesi).Non segue quindi l’ordine: prima c’è l’idea in se, poi l’idea fuori di sé, e poi l’idea che ritorna in sé.
A questi 3 momenti corrispondono le 3 sezioni in cui si divide il sapere filosofico:1.
 
 
scienza dell’idea in sé e per se
 
LOGICA
2.
 
 
scienza dell’idea nel suo alienarsi da sé
 
FILOSOFIA DELLA NATURA
3.
 
→
scienza dell’idea che dal suo alienamento torna in sé
 
FILOSOFIA DELLO SPIRITO
Come detto l’assoluto è il divenire. La legge che regola questo divenire è la
,
che è allo
DIALETTICA
stesso tempo,
legge di sviluppo della realtà (ontologia
 –
vedi il processo: idea in sé, all’infuori di sé e cheritorna a sè
)
 
e la
legge di comprensione della realtà (logica)
.Distingue 3 momenti del pensiero:
1.ASTRATTO o intellettuale:
concepireesistente sotto forma di una molteplicitàdi determinazioni statiche e separate leune dalle altre (secondo principid’identità e non-contraddizione).
2.NEGATIVO-RAZIONALE:
vien colta l’unilateralitàdelle determinazioni e vengono messe ‘inmovimento ’ relazionandole con le altredeterminazioni.
Princ. Identità non è valido
 
 per specificare ciò che una cosa è, bisognaimplicitamente chiarire ciò che essa non è
. Simettono in rapporto determinazioni con le loroopposte.
 3. 
SPECULATIVO o POSITIVO-RAZIONALE
: sicoglie l’unita delle determinazioni opposte
 
INTELLETTO
: organo del finito
RAGIONE
: organo dell’infinito ,strumento tramite cui il finito(l’astratto e il parziale) si risolvenell’infinito (il totale e il concreto)
PUNTUALIZZAZIONI SULLA DIALETTICA:-
con il termine Dialettica ci si riferisce
a tutti e tre i momenti;
 - è
dimostrazione della risoluzione del finito nell’infinito
;- poiché l’IDEA è dinamica, la Dialettica
esprime il processo mediante cui le varie partidella realtà o determinazioni della realtà perdono la loro rigidezza
. Mediante ilprocesso dialettico infatti diventano MOMENTI di un’idea UNICA e INFINITA;- ha un
significato ottimistico
: il negativo sussiste solo come un moment del farsi delpositivo;- ha un
carattere chiuso
poiché non procede all’infinito, ma si prefigge un punto di arrivo .

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