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La scuola in alcuni paesi europei

La scuola in alcuni paesi europei

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La scuola nell'epoca contemporanea
La scuola in Francia
Classe della scuola primaria francese. Nel1947una commissione scolastica diretta dall'allora ministro Wallon, propone un sistema discuola comprensiva. Nel 1962, la Francia perde definitivamente la sua colonia più importante:l'Algeria.Questo provoca un'immigrazione di ritorno dei cosiddetti "piedi neri", che vengono subito sfruttati come manodopera a basso costo. Non c'è quindi più lo spazio per figure professionaliambigue e non specializzate, il progetto di scuola comprensiva, di stampo generalista, fallisce. Masi arriva al 1975, anno in cui il Ministro Haby vara una riforma che, modifica i programmi delle scuole elementari e offre maggiore elasticità ai giovani che vogliono dedicarsi alla formazione professionale.Da sempre in Francia le scuole cattoliche, anche se di stampo laico, hanno un discreto successo(20% degli studenti), riducendo le falle del sistema scolastico francese.L'ultima importante riforma è del1992ed unisce la scuola materna a quella elementare, favorendoun ingresso nella scuola fin dalla tenera età e di conseguenza una maggior facilità per le madri dicontinuare a lavorare. Il sistema prevede un corso elementare dai 6 agli 11 anni, una scuola mediadivisa in due bienni (dagli 11 ai 13 e dai 13 ai 15) e poi la scelta fondamentalmente tra un bienniotecnico/professionale ed un biennio/triennio al liceo.
La scuola in Spagna
La fine del periodo franchista consentì un morbido passaggio ad un periodo di riforme economichee di conseguenza anche legate all'istruzione. Nel 1970 l'obbligatorietà scolastica venne portata a 14anni, ai quali seguivano o un liceo comprensivo (bachillerato) oppure la formazione professionale.La crisi europea legata allo shock petrolifero, colpisce anche la Spagna dal '75 all'85 facendocrescere la disoccupazione e impedendo il progresso. Nel 1990 con la "Ley Orgánica General delSistema Educativo (LOGSE)" (Legge Organica Generale del Sistema Educativo) la scuola diventaobbligatoria e gratuita fino a 16 anni (come in Italia) e si investe molto sull'autonomia degliinsegnanti e sulla possibilità di associarsi con gli studenti. Inoltre si regolamentano i rapporti trascuola pubblica e scuola privata. In Spagna la scuola privata riveste un ruolo importante in quantosoddisfa i bisogni del 30% degli studenti. Possiamo dividere la scuola privata spagnola in duegrandi tipologie:
centri concertados: ottengono finanziamenti dallo Stato per quanto riguarda ad esempio ilibri e i contributi per gli insegnanti.
scuole senza finanziamenti.
 
Anche le scuole cattoliche hanno una grande importanza in quanto soddisfano un ulteriore 30%degli studenti, la percentuale sale a 40% se consideriamo solo la formazione professionale, inquanto in alcuni territori solo questa tipologia di scuola è diffusa.
La scuola in Gran Bretagna
Il sistema scolastico inglese è fin dalle sue origini basato sul principio di sussidiarietàe sulladecentralizzazione delle decisioni. I Boards, istituiti a seguito dell'Education Act del 1870 la finedel '800 erano dei consigli locali che furono il motore per la nascita di un sistema scolasticonazionale. Nel1918vengono istituite le LEA, gruppi locali formati da insegnanti, imprenditori, genitori,studenti con indipendenza finanziaria e formativa: la ricerca di insegnanti, la sinergia tra il mondodel lavoro e la scuola erano tutti compiti delegati a queste unità che dovevano sottostare solo adalcune regole basilari. L'obbligo scolastico per tutti era fino a 16anni. Nel Primo Dopoguerra il Partito Laburista si impossessa delle Sunday School, storicamente inmano agli evangelisti e responsabili del processo di alfabetizzazione (e coscientizzazione secondoalcuni storici) delle masse operaie. Nel 1938 il governo propone un sistema tripartito: Grammar School (Licei), Technical School(Istituti Tecnici) e Modern School (Istituti Professionali) ai quali si affianca la Public School che,malgrado il nome, è la scuola privata d'élite per eccellenza. Nel 1944 questa divisione viene confermata e l'obbligo va alzato a 16 anni. Nel secondo dopoguerra, per iniziativa delle LEA territoriali che sostenevano che una buonaeducazione potesse portare al progresso dell'intera società, si propose di estendere le Grammar School a tutti gli studenti. Questi istituti però, erano in grado di rispondere a poco più del 5% delladomanda. Per cui venne creata la Comprehensive School, che risponderà al 90% delle richieste. Nel 1964 viene istituito il Ministero dell'Istruzione che fino agli anni '80 avrà il solo ruolo dicoordinazione.La crisi europea coglie impreparata la Gran Bretagna, causa la pesante mancanza di figure professionali ben definite. La scuola comprensiva per tutti aveva inaspettatamente acuito ledifferenze sociali: coloro che finivano il liceo e provenivano da un ceto basso non avevano mezzi per continuare gli studi, al contrario dei figli dei ricchi e si ritrovano senza vere e propriecompetenze.Il lungo governoThatcher sviluppò una politica di accentramento del potere decisionale, aumentò ilrapporto tra scuola e lavoro, realizzando scuole tecniche e professionali. L'istruzione di base rimanecomunque buona per tutti.
La scuola in Svezia
Il sistema nordico, il più progressista in Europa, è ritenuto da molti il modello ideale e il più adattoad affrontare le nuove sfide della globalizzazione. Esso si basa su di un sistema comprensivo chevede tutti gli studenti seguire lo stesso identico percorso formativo fino a 16 anni. La scuola el'università svedese hanno dalla loro un forte rapporto con il mondo del lavoro, soprattutto con leaziende del territorio che dettano le regole del mercato e dell'istruzione, investe molto fin dai primi

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