2
Osserviamo invece il termine sotto la diagonale, introducendo l’1, sapendo che il prodotto non cambia:
1 1 1 1... ( , )2 1 3 1 3 2 4 1
m n m n m n m n
m n
Qui in ogni denominatore abbiamo dei termini
m n
a b
con a>b>
1, cioè in “Sigma notation” è
1
1
m na b
a b
, cioèè quella che Michael Hoffman definisce una
“
multi-zeta value (MZV)
”
( , )
m n
. Inoltre i termini sopra ladiagonale analogamente rappresentano
( , )
n m
.Per cui dalla (2) si ottiene la formula
( )* ( ) ( ) ( , ) ( , )
m n m n m n n m
(3)Una leggera differenza si ha se si considera il segno
al posto del segno > e in tal caso se si definisce:
1
1*( , )
m na b
m na b
Per cui
*( , ) ( ) ( , )
m n m n m n
, da cui è:
( )* ( ) *( , ) ( ) *( , )
m n m n m n n m
(4)La (3) permette calcoli semplici. Ad esempio sappiamo che
2
(2)6
e
4
(4)90
per cui se m=n=2 dalla(3) è:
42
(2) (4) 2* (2,2)36
=
4
2* (2,2)90
Da cui ricaviamo che
4
(2,2)120
La zeta esaminata qui con k=2 nella (1), spesso è chiamata double-zeta value. Eulero usava notazionidifferenti da quelle odierne ma riuscì a calcolare correttamente molti valori, ma su qualcuno invece ilrisultato è errato.La (3) per sintetizzare a volte è scritta senza il simbolo della zeta (vedi [1]) nel seguente modo:(m)*(n)=(m,n)+(n,m)+(n+m)Ad esempio(2)*(3)=(2,3)+(3,2)+(5)Inoltre ad esempio è:(2,1)*(3)=(2,1,3)+(2,3,1)+(3,2,1)+(2,4)+(5,1)
Add a Comment