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Il Corriere Della Sera 07.12.2011

Il Corriere Della Sera 07.12.2011

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Roma, Piazza Venezia 5Tel. 06 688281
MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE 2011
ANNO 136 - N. 290
Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 6339Servizio Clienti - Tel. 02 63797510
In Italia 
EURO1,20
Fondato nel 1876 www.corriere.it
Il canale per veri affictionati.
Canale25
deldigitaleterrestre
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Giannelli Atti e paroleIl patto fiscale
Sì alla manovrama i no vinconosu pensioni e IciIl deputato-talpafilma il sukdegli onorevoli
Garlasco
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Il sondaggioInchiesta tv
StasiassoltoancheinAppello
di
GIOVANNIBIANCONI
di
ANTONIOPOLITO
di
RENATOMANNHEIMER
«Il deputato pdl referente nazionale dei Casalesi». La replica: chiarirò tutto
Rincarifinoa11centesimisuicarburanti,laminipatrimonialesalirànel2013allo0,15%Napolitano:evitataunacatastrofe.Montiblindaildecreto:pochimarginipermodifiche
      P     o     s      t     e      I      t     a      l      i     a     n     e      S     p     e      d .      i     n      A .      P .   -      D .      L .      3      5      3      /      2      0      0      3     c     o     n     v .      L .      4      6      /      2      0      0      4     a     r      t .      1 ,     c      1 ,      D      C      B      M      i      l     a     n     o
Alle aziende bonus sull’Irap da 10.600 a 15.200 euro
        9       7       7        1        1        2        0        4        9        8        0        0        8        1        1        2        0       7     >
di
CLAUDIOMAGRIS
di
ANGELOPANEBIANCO
di
GIANANTONIOSTELLA
Tutti gli aumenti, la benzina subito
Costerà meno il lavorodidonne e under 35
F
orse è vero che il tempo,come dicono non solopoeti ma anche scienziati,ha diverse misure; è uncontenitore elastico, le cuidimensioni variano a seconda di ciò che loriempie. Pure nella politica,nella vita sociale e civile, sisperimenta la diversa durata delle ore e dei giorni.
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2
C
i sono fasi in cuile esigenze dellaeconomia e quel-ledellapoliticaso-no in armonia e altre fasi,più frequenti, in cui sonoin conflitto. Non è dettoche ciò che sarebbe eco-nomicamente utile o ne-cessariorisultianchepoli-ticamente praticabile. Ildecreto Monti serve afronteggiare l’emergenzae conferisce al governol’autorevolezza necessa-ria per trattare da una po-sizione di relativa forzacon i partner europei. Per questo i principali partiti,
obtorto collo
, sono co-stretti a sostenerlo. Maquesto momento magiconon è destinato a durare:molto presto le esigenzedella politica tornerannoa prendere il sopravven-to. E il governo Monti co-mincerà a navigare in ac-que parlamentari sempremeno tranquille. È questacircostanza, purtroppo, arendere non del tuttoplausibile la «politica deidue tempi» che l’esecuti- vo si è visto costretto adadottare.Il decreto, oltre a unsensibile accrescimento(chehadiperséeffettide-pressivi) della pressionefiscale sul ceto medio,contiene una seria rifor-ma delle pensioni e qual-che buona misura a favo-re delle imprese. Ma ilgrosso degli interventipro crescita è rinviato aun secondo tempo. Sonorinviate quasi del tutto leliberalizzazioni. E non siparlaperoradiprivatizza-zioni. È rinviata la rifor-ma della disciplina del la- voro. Sono rinviati gli in-terventipiùincisivi suico-sti della politica. Manca-no infine provvedimenti volti a colpire la palla alpiede rappresentata dallainefficienza dellamacchi-na amministrativa.Il governo Monti haavuto sicuramente ottimeragioni (soprattutto, itempi troppo stretti) per adottare questa strategia.Ma resta che tale scelta,per quanto necessitata,porta con sé due inconve-nienti. Il primo riguardailsegnoelaqualitàdelde-creto Monti. Se le misurerinviate fossero state pre-senti nel decreto ciòavrebbe sicuramente ri-dotto il disagio dovuto al-l’accrescimento dellapressionefiscale.Glieffet-ti depressivi sarebberostati ampiamente com-pensati dalla generalizza-taconstatazione diunara-dicale svolta, di un irre- versibile cambiamento.Finalmente, sarebbe sta-to a tutti chiaro che si sta- vano predisponendo lecondizioni necessarie per fare riprendere al Paese ilcammino dello sviluppo.Il secondo e più graveinconveniente consistenelfattocheinItalialapo-litica dei due tempi, co-me sappiamo per lungaesperienza, è quasi sem-predestinata all’insucces-so. Il governo Monti è fi-glio di circostanze ecce-zionali. E sono le circo-stanzeeccezionali adaver-ne decretato la popolari-tà. Ma, come lo stessoMonti ha osservato, lapo-polarità del governo è de-stinata a ridursi a causadella amara medicina cheessocideve somministra-re.
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55
F
orse un giorno questodolore ci sarà utile.Non perché possa bastarel’austerità o perché la salvezza dell’Italia dipenda da quanto sudore e lacrime verseremo: più dei nostricompiti a casa, a decideresarà l’esame di maturità cheaspetta l’Europa tra domanie venerdì. Ciò che ha fatto ilgoverno Monti è però una precondizione perché tregiocatori ben più decisivi, la signora Merkel, il signor Draghi e il signor Mercato,possano fare ciò che devono.
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Nuova richiesta d’arresto per Cosentino
Il capo dello Stato firma il provvedimento. Il ministro Fornero apre sulla previdenza: pronti a rivedere il blocco degli adeguamenti
Con i nuovi provvedi-menti economici costeràmeno il lavoro di donne egiovani sotto i 35 anni. Siraddoppia dall’anno pros-simo il bonus Irap. L’age- volazione, a partire dal2012, si eleva a 10.600 eu-ro all’anno per le impresedel Nord e a 15.200 per leregioni del Sud. L’Irap piùleggera vale sia per chi ègià assunto sia per coloroche verranno assunti, ma solo nel caso di contratti a tempo indeterminato.
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R. Bagnoli
con il commento di
Dario Di Vico
I provvedimenti
(Le novità in neretto)
Estensione a tutti dal 2012 del sistema contributi-vo. Ritiro a 66 anni per gli uomini e a 62 perle donne. Parità uomo donna a 66 anni nel 2018. Abolizione di quote e finestre per le pensionid'anzianità: si uscirà in anticipo con 41 anni e unmese di contributi per le donne e 42 e un meseper gli uomini.
Età agganciata alle aspettativedi vita. Annunciata per il 2018 la fine dellepensioni di anzianità
. Contributo di solidarietàdalle pensioni più ricche e, finora, niente adegua-mento all'inflazione per quelle sopra i 936 euro Aumento delle aliquote Iva del 10 e del 21%di 2 punti dall’1 ottobre 2012, se non ci sarannogli introiti previsti dal riordino delle agevolazionifiscali.
Dall'1 gennaio 2014 altro incrementodello 0,5%
. Una tantum dell'1,5% sui capitalirientrati con lo scudo fiscale,
anche quellodel 2001
. Rialzo dell'addizionale regionale Irpefdallo 0,9 all'1,23%. Il bollo in conto titoli esteso aqualsiasi investimento finanziario:
prelievo dello0,1% per il 2012 e dello 0,15% per il 2013, conun minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200
Tassa
per le auto superiori a 185 kilowattdi potenza (20 euro per ogni kilowatteccedente)
, sulle barche sopra i 10 metri,su elicotteri e aerei privati in base al peso Arriva l'imposta municipale unica (Imu). Si pagheràanche sulla prima casa. Previsto un 60% dirivalutazione degli estimi catastali. Aliquote dello0,4% sulla prima casa e dello 0,76% per le altre
Salgono subito le accise su benzina e dieselper un aumento, rispettivamente, di 8,2centesimi e 11,2 centesimi al litro. Nel casodel gpl l'aumento sarà di 2,6 centesimi al litro.
 Abolizione delle giunte provinciali e riduzionedei consiglieri a dieci. Calo dei membri delle Authority da 50 a 28. Accorpamento di Inpdape Enpals nell'InpsDeliberato un insieme di liberalizzazioniper la vendita di farmaci (quelli di fascia Ccon obbligo di ricetta e solo nei Comuni soprai 15 mila abitanti), per i trasporti e per gli oraridegli esercizi commercialiRafforzamento del fondo di garanzia per leimprese, con un credito di oltre 20 miliardi.Ricostituzione dell'Istituto per il commercio estero. Agevolazioni fiscali per gli utili reinvestiti, cherafforzano il capitale d'impresa.
Infrastrutture:sblocco di 3,8 miliardi per le opere strategicheLe imprese potranno dedurre 10.600 europer ogni donna o giovane sotto i 35 anniassunti a tempo indeterminato. Lo scontosale a 15.200 euro nelle regioni del Sud
Tracciabilità fiscale per i pagamenti oltre milleeuro.
Lo Stato non pagherà più di 500 euroin contanti: per le somme eccedenti bisogneràdotarsi di conto corrente a costi agevolati
FISCOFISCOBENI DI LUSSOBENI DI LUSSOCASA CASA LA BENZINA LA BENZINA COSTI DELLA POLITICA COSTI DELLA POLITICA LIBERALIZZAZIONILIBERALIZZAZIONICRESCITA CRESCITA BONUS IRAP PER DONNE E GIOVANIBONUS IRAP PER DONNE E GIOVANINO AL CONTANTENO AL CONTANTEPENSIONIPENSIONI
Per la quota sopra il milione, il Tfr deimanager si sommerà al reddito complessivotassato con l’aliquota Irpef massima del 43%
LIQUIDAZIONI MILIONARIELIQUIDAZIONI MILIONARIE
D
ue italiani su tre diconosì alla manovraanticrisi del governo Monti.Secondo il sondaggio, sonocontrari all’aumentodell’età pensionabile 6 su10. Bocciata l’Ici sullaprima casa.
 
APAGINA
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«N
icola Cosentinoera il referentedel clan dei Casalesi». Iltribunale di Napoli chie-de di nuovo l’arresto delparlamentare del Pdl edexsottosegretarioall’Eco-nomia,ilcuinomericom-pare in un’inchiesta della Procura antimafia di Na-polisulla camorra casale-se. Secondo l’inchiesta,Cosentino era «il politicoche comanda a Casal diPrincipe». Martedì la Ca-mera deciderà sull’auto-rizzazione. Indagato an-che il presidente della Provincia di Napoli, LuigiCesaro. Cosentino si di-fende: «Chiarirò tutto».
APAGINA
37
Bufi
Q  
ualche sanguisuga, unpo’ di somari e unatalpa: c’è anche questo, a Montecitorio. È il quadrodesolante che esce da unmicidiale reportage giratoper la prima volta dentrol’aula.
 
CONTINUA APAGINA
27
Alberto Stasi è statoassolto anche in appellodall’accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi a Garlasconel 2007. È stata dunqueconfermata la decisionepresa dal giudice dueanni fa, quando Stasifu assolto per la prima  volta. La madre diChiara: non mi arrendo.
A PAGINA
35Camasso,Di Stefano, Fasano
Il presidente della Repubblica firma il decreto salva Italia, la manovraeconomicaanticrisiva-rata dal governo Monti.
I rialzi.
Dal testo affiorano alcu-ne novità. Tra l’altro, arriva l’au-mento della benzina: rincari fi-noa 11 centesimi. La mini patri-moniale salirà nel 2013 a quota 0,15%.Il premier blindail decre-to: pochi i margini per modifi-carlo, o così o stipendi a rischio.
Welfare.
Nuovo intervento, in-tanto, di Giorgio Napolitano: èstataevitataunacatastrofe.Ilmi-nistro del Welfare, Fornero,apreintanto sulfronte dellapre- videnza: siamo pronti a rivedereil blocco degli adeguamenti.
DAPAGINA
2
APAGINA
21
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ROMA — Silvio Berlusconiamavaarrivareall’ultimominu-to, Mario Monti invece appro-dainviaTeulada75minutipri-ma della diretta. Non tanto per marcareladiscontinuità,quan-to per incontrare i vertici Rai. Euna volta seduto sulla poltron-cina bianca di
Porta a Porta
ilpremier ricorda il Cavaliere per un istante soltanto. Quando sirivolge al padrone di casa conun «se mi permette, dottor Ve-spa...» seguito da un brusco«non sono qui per fare un pia-cere a lei». Per il resto, il para-gone è impossibile. Lontani itempidel«contrattocongliita-liani», il premier è venuto a di-re ai cittadini — in prima sera-ta e in un format tv ideato do-polepolemichechehannopre-ceduto l’intervista — che senza «i sacrifici pesanti» il treno Ita-lia sarebbe deragliato. «L’alter-nativa era il rischio Grecia, ilnon poter pagare stipendi epensioni».Montinoncercal’applausoenemmeno lo trova. Il momen-to è cruciale e le misure propo-ste«nonfannopiacereanessu-no»,tantomenoalui.«Gliscio-peri?Capisco le reazioni». Arri- vando in Rai gli avevano chie-sto se era emozionato. E lui:«No». Gessato grigio e cravatta a pallini biancocelesti, incappa subito nel bello della diretta.«Normalmente io guardo lei?»,domanda a Vespain fuorionda.Eilconduttore:«Me eleteleca-mere, aiuta la conversazione».Equandoilgiornalistaglifano-tare che ha perso «solo» novepuntidi gradimento,il premier si sbilancia: «Dovevo farla piùpesante, la manovra?». I partitilavorano agli emendamenti,ma Monti avverte che il decre-toèpressochéblindato.InPar-lamento terrà «occhi e orec-chie spalancati», perché le for-zechelosostengonononprovi-no a cambiare troppo i conte-nuti pur tenendo fermi i saldi:«Il tempo è poco e il marginedi flessibilità è pochissimo».Mettelafiducia?«Èprematu-ro affermarlo, ma le ho spiega-to qualcosa di più importante— e qui il "prof" bacchetta lostudente Vespa — cioè chenon modificheremo la struttu-ra».La cosa che più lo ha fatto«soffrire» è aver dovuto tocca-relepensionipiùbasse.«Cisia-mo sentiti molto in difficoltà—ammette—.Lìcisiamocon- vinti che era il caso di chiama-re a contribuire anche chi ave- va usufruito dello scudo fisca-le». La ministangata «sarà fat-ta», lo dice Monti e lo ribadisceGrilli a 
Ballarò
, aggiungendochegli«scudati»chenonverse-ranno la tassa dell’1,5 per cen-toperderannol’anonimato.Sul-l’Ici il viceministro apre a una prorogaperleprimecasee,sul-le pensioni, Elsa Fornero spera che, se si troveranno i soldi, sipossa«alzareil tettopergaran-tire l’indicizzazione» agli asse-gni più bassi.Per due volte Monti loda la sua «piccola squadra» e pro-mette una futura ribalta anchea quei ministri rimasti in om-bra, «fiero e orgoglioso» com’èdi aver scelto uomini e donne«di straordinaria qualità». Re-spinge le critiche dei cattoliciper i mancati sgravi alla fami-glia, fa capire quanto sia arduodover fare «equilibrismo» tra PdePdleconfermachenon al-zerà l’Irpef. Scherza su Vespa «ministro dell’Economia» e ri- vendica di aver riportato l’Ita-lia «nel salotto buono» delmondo. Quanto ai costi della politica «siamo solo all’inizio»,preparanuovesforbiciateMon-ti. E annuncia una «task forceaperta anche ai contributi deigiornalisti».Solo sul finale concede unosquarcio della sua vita privata.La mamma lo ammoniva a «te-nersi alla larga dalla politica» elamoglielorimproveraognise-raperessererientratotardinel-l’appartamento presidenziale:«Non credo sia interamentecontenta per gli orari che fac-cio». È forse l’unico sorriso,l’unico momento in cui Montisi rilassa dopo aver tenuto, per mezz’ora, i gomiti puntati suibraccioli della poltroncina.
Monica Guerzoni
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Il ministro
a Ballarò
Il ministro del Welfare Elsa Fornero, ieri sera, a«Ballarò», su Raitre ha affrontato il tema dellariforma previdenziale: «Se non si partivadalle pensioni non si potevaraggiungere l’obiettivodi salvare il Paese»
SEGUE DALLA PRIMA
Ne sono passati appena venti, di giorni, da quando l’Italia ha un nuovo governo e il tempo che li precede apparelontano, perduto nel passato. Le noiosissime e sguaiateserate televisive che imperversavano sino a tre settimanefa con le discussioni sulle nipoti di Mubarak, su vere opresunte notti brave, sui metri quadrati di appartamentidi onorevoli e altre spiritosaggini sembrano remote,improbabili commedie degli anni Cinquanta che nessuncinema oggi manda in sala. Come ha detto l’ex presidentedel Consiglio commentando la sanguinosa fine di unpotente leader, «sic transit gloria mundi». Non solo la gloria, anche la spazzatura. È cambiato pure il linguaggiopolitico, quel linguaggio rissoso, quelle facezie, quelturpiloquio, anch’essi remoti come le scurrilità di quandofacevamo il servizio militare. Il nuovo governo presiedutoda Mario Monti sarà giudicato a tempo debito in base alsuo operato in questa situazione così difficile. Ma bisogna già essergli molto grati per aver restaurato — connaturalezza, come se fosse la cosa più ovvia e doverosa delmondo, e infatti lo è — la civiltà dei rapporti, il rispettotra avversari, quel tonosignorile e civile che non èformalità, ma un modo diessere, di comportarsi, di vivere con gli altri. È il tonoche fa la musica. Se è veroche una mela bacata guasta le altre, per fortuna è veropure il contrario; anche il rispetto e la misura sonocontagiosi. Le aspre contrapposizioni e gli aspri conflittitra le diverse parti politiche non sono certo scomparsi —ed è giusto che non lo siano — ma gli scontri siesprimono in altra forma, e la forma non è mai solo tale.L’altra sera, vedendo e ascoltando la presentazione delprogramma di governo, si avvertiva che lo stile con cuiesso veniva esposto — fermo e insieme talora lodevolmente e compostamente commosso — restituiva la decenza cara a Montale e così spesso oltraggiata. Ma dopo un attimo non ci si accorgeva quasi più di talenovità; ci si sentiva — a prescindere dall’eventualeopinione sull’uno o sull’altro punto del programma —semplicemente a casa, coinvolti in un’alta lotta politica incui è in gioco il destino della Polis, della comunità cui siappartiene, e non in una rissa da Suburra, quasi senza piùricordarsi di tante indecenze, ormai patetici lazzi deltempo che fu. Certo, tutto è in precario equilibrio, tuttopuò sparire e ritornare. Ma intanto...
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 Il decreto? Non è iniquo, è odioso
Roberto Maroni,
Lega Nord
«Ritocchi? Minimi». Ma la Fornero apre sulle deindicizzazioni
Rapporti civili
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Le frasi
Il governo
Ilpremier
Istantanee
Le protesteGli scioperi?Francamentedevo ammettereche capiscomolte dellereazionidi protesta
Si giudicherà ilgoverno per l’operatoma ha già restauratorapporti civili
di
CLAUDIOMAGRIS
Gli orariMia moglie noncredo siacontenta per gliorari che faccioe che facciofare ai mieicolleghi...Le auto bluCi sono troppeauto blu. Prestouna task forceaperta anche aigiornalisti chepiù si occupanodi questi temi
Montidebutta nelsalottotv«Ocosìo stipendia rischio»
2Primo Piano
Mercoledì 7 Dicembre 2011
Corriere della Sera 
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I
l capo dello Stato, Giorgio Napolitano, avverte cheMarioMonti èarrivato «giusto intempo» per evita-re la catastrofe; e che la scelta ècaduta su di lui nel-la speranza di aprire «uno spiraglio migliore per ilPaese». E il premier, poche ore dopo, conferma chela manovra ha assunto contorni di una durezza estrema perchénon esisteva alternativa.Comeil Quirinale, il pre-sidente del Consiglio capta l’allarme e le inquietudinipresentinell’opinionepubblica. Per questoierisera èap-parso in tv per un «dovere di spiegazione verso i cittadi-ni»; ma anche con la convinzione che «capiranno».Monti ha ribadito l’esigenza di rispondere a mercatifinanziari «feroci» che hanno messo sotto tiro l’Italia einsieme l’euro. Ed ha evocato uno scenario catastrofico,ammonendo che senza i «du-ri sacrifici» richiesti esistevil rischio concreto che l’Italia non fosse neppure in gradodi pagare stipendi e pensioni: vittimadiuna «sindromegre-ca» destinata a portarla rapi-damente al fallimento.Il pericolo sembra argina-to, sebbene gravi un’incogni-ta sull’intera Europa; e co-munque, al prezzo di colpirechi ha redditi già bassi; e cre-ando un disagio nel premier e nei ministri. Ma non soloin loro. Nel Pdl e nel Pd il malessere non rientra. E l’Udcdi Casini, deciso a sostenere Monti senza esitazione, lorileva.Eppure,nonesistonorischididefezioni nellamag-gioranza trasversale che puntella il governo dei tecnici.Silvio Berlusconi conferma l’appoggio; e lo stesso fa Pier Luigi Bersani per il Pd.Solo che entrambi debbono assorbire le proteste sia contro le tasse sulla prima casa, sia in tema di pensioni.Premonoentilocali, pezzidi elettorato,sindacati. Iltenta-tivo di temperare alcuni provvedimenti è già in atto. E la richiestadi alcuni esponenti del Pdl di far pagare l’Ici an-che al Vaticano sugli edifici che non sono adibiti al culto,dicequantola manovraapracrepemai emersenelpassa-to. Ma nonostante le apparenze, i margini per cambiarerimangono molto stretti.Un negoziato ritarderebbe l’approvazione della mano- vra. L’intenzione di Palazzo Chigi, invece, è di presentar-si lunedì, all’apertura dei mercati, con in tasca un primoconsenso del Parlamento; e di ottenere il «sì» finale pri-madiNatale. Perquesto, l’ipotesidinonchiedere la fidu-cia appare poco verosimile, a dispetto della cautela diMonti. Significherebbe spezzare la tregua fra centrode-stra, centrosinistra e Udc; e favorire spinte elettorali cheoggi, più che mai, appaiono irresponsabili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
MANTOVA — Ha firmato il decreto«salva Italia» poco prima di lasciare Ro-ma per un minitour in Lombardia. E, an-che se l’accoglienza che la gente (a parterari e timidi contestatori della Lega) gliriservaalpomeriggionella tappadiMan-tova è calorosissima, Giorgio Napolitanosa bene che nel Paese — oltre che nelmondo politico — stanno montando unmalessere e un’insofferenza sempre piùacuti verso la manovra. Così, anche se ri-peteil proposito di«mantenereladistan-za» sul pacchetto di provvedimenti e dinon voler esprimere giudizi «di merito»che competono al Parlamento, un segnodi rispetto per «l’impegno, l’attenzionemorale e la fatica del governo» lo vuoledare. E lo dà attraverso un memorandummolto esplicito. In cui mostra di com-prendere le ansie degli italiani, lanciandoloro, però, un estremo avvertimento.«Quando certe riforme, certe decisio-ni, certe misure arrivano in ritardo, allo-ra è maggiore l’impatto di insoddisfazio-ne, di preoccupazione o di dissenso...».Oggi, aggiunge, «dobbiamo dirci in tutta franchezza che stiamo arrivando giustoin tempo per evitare sviluppi veramenteinsensocatastroficodellasituazione».In-somma, riconosce che la terapia prescrit-tadall’esecutivodiMarioMontiperaiuta-rel’Italiaausciredallacrisièamaraema-gariavvilentedalpuntodivistapsicologi-co,comunque loscenarioè perlui taleda non ammettere cure diverse. Nel sensoche le alternative consentirebbero soloun ingannatorio effetto placebo. Che cicondurrebbe alla rovina. Alla «catastro-fe», appunto.Ilpresidente parla allaplateadi sindacie autorità che affollano il settecentescoTeatro del Bibiena e, per quanto il suo di-scorso sia irrigato da un severo realismo(l’evocata «franchezza»), gli applausinon mancano. «Abbiamo di fronte uncompito duro», spiega. Ma, aggiunge,per non essere troppo ansiogeno, «sonoconvinto che tutti insieme riusciremo a farcelaconsensodigiustizia,responsabi-lità e...», sillaba con tono grave senza pe-commuoversi,com’èaccadutoalmini-stroElsaFornero,«sacrificipersalvaguar-dare il futuro dei giovani».Una missione ardua e complessa comequella toccata a lui. Che, racconta, si è«trovatoinunmomentodiparticolarissi-ma, straordinaria difficoltà, in un mo-mento di difficile transizione». Infatti,spiega, «ho creduto di dover fare, nei li-miti che la Costituzione mi impone, una scelta che aprisse uno spiraglio miglioreper il Paese, affidando a Monti l’incaricodi formare questo governo».Ecco il punto politico di queste ored’assedioperl’esecutivo:ilcapodelloSta-to, respingendo certe critiche del centro-destra per come si è giunti al cambio del-la guardia a Palazzo Chigi, rivendica an-che un ruolo quasi da Lord Protettore neiconfronti dell’esecutivo. A suo avvisol’unico, in questa crisi drammatica, ingrado di traghettarci oltre l’emergenza.Dipiù:quandoNapolitanocitail«ritar-do» con cui si è arrivati a «certe rifor-me»,èimpossibilenoncogliereunarecri-minazione per le colpevoli inerzie di tan-tigovernichesisonosuccedutiediquel-lo Berlusconi in particolare (basta pensa-re all’intemerata presidenziale d’agosto,a Rimini, contro chi aveva «nascosto la gravitàdellacrisi»,accompagnata dall’in-timazione a parlare finalmente «il lin-guaggio della verità»).È a questo snodo che il presidente siriferisce a Mantova, durante una celebra-zione per i 150 dell’Unità (che qui si ri-chiama ai Martiri di Belfiore), in nomedella «nostra appartenenza alla grande ecomune patria europea» e in nome del-l’Italia migliore. Ad esempio, quella diQuintinoSella,«traipiùveneraticostrut-tori dello Stato», che nel 1875 dovette af-frontaredifficoltà analoghealnostropre-sente, raggiungendo poi l’obiettivo delpareggio di bilancio. Situazioni «familia-ri»,purtroppo.Tuttavia,concludeesorta-tivo,«seallorasiriusaportareacompi-mento quell’impresa, sono convinto cheriusciremo a portare a compimento an-che l’impresa che abbiamo davanti, a cuiha dedicato la sua energia il governo».
Marzio Breda
©
RIPRODUZIONE RISERVATA
 Appoggerei il governo Monti anche se mi facesseperdere voti
 
Pier Ferdinando Casini,
Udc
La manovra contiene aspetti nuovi di equità sociale ma cisono aspetti che cercheremo di correggere
 
Massimo D’Alema,
Pd
I sacrifici
Napolitano firma la manovra: misure a impatto forte perché arrivate in ritardo
La Nota 
Quintino Sella
di
Massimo Franco
«Quintino Sellanel 1875dovetteaffrontaredifficoltàanaloghe,raggiungendopoi il pareggiodi bilancio»
Settembre 2000
GiulianoAmato premier in trasmissione
«Porta a Porta»
Gennaio 2000
MassimoD’Alema premier da Vespa
A Mantova
Giorgio Napolitano parla con Emma Marcegaglia. Al centro, monsignor Busti
Maggio 2001
Silvio Berlusconifirma il contratto con gli italiani
Settembre2007
RomanoProdi premier a «Porta a Porta»
Un premier convintodi dover rassicurare un’Italia preoccupata
 
I precedenti
«Siamoconsapevoliche sononecessaridei sacrificipersalvaguardareil futurodei giovani»
«Catastrofe evitata appena in tempo»
Il presidente del ConsiglioMario Monti ieri hapartecipato alla trasmissionetv «Porta a Porta», su Rai1.Nella foto, il premier in studiomentre interviene sullamanovra economica appenaapprovata dal governo,intervistato dal conduttoredel programmaBruno Vespa
Quirinalee Palazzo Chigiuniti nell’additarelo scampatopericolo
A Mantova
Il presidente spiega di aver aperto con la scelta del professore «uno spiraglio migliore per il Paese»
3Primo Piano
Corriere della Sera 
Mercoledì 7 Dicembre 2011
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