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Commento Dati Mediazione Civile

Commento Dati Mediazione Civile

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Published by prof_lucapossieri
Articolo Prof. Luca Possieri
Articolo Prof. Luca Possieri

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Categories:Types, Business/Law
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Primi dati incoraggianti dall’introduzione della obbligatorietà nella mediazionecivile
Prof. Luca Possieri
I dati analizzati dal Ministero della Giustizia, Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, delPersonale e dei Servizi, Dipartimento Generale di Statistica, riportano, tra l’altro, i numeri indicantiil contesto della giustizia civile nel quale si è andata ad inserire la Mediazione Civile.In particolare il Trend sempre crescente di nuove cause
 
civili iscritte nei nostri Tribunali chesegnano dati allarmanti:
 
 
4,6 milioni nel 2007,
 
4,8 milioni nel 2008,
 
5 milioni nel 2009E questo a fronte di una Produttività
 
dei nostri magistrati tra la più alte d’Europa, ma comunqueinsufficiente a superare le sopravvenienze
:
 
4,3 milioni nel 2007,
 
4,6 milioni nel 2008,
 
4,7 milioni nel 2009Sono risultate addirittura 5.602.616 le cause pendenti al 30 Giugno 2010
 
(ed erano 5.826.440 al31/12/2009). Il numero indica una ulteriore criticità se viene parametrato anche ai tempi dellagiustizia civile, una causa di contenzioso ha infatti attualmente una prospettiva di arrivare asentenza in Tribunale dopo 845 giorni (2 anni e 4 mesi); tempi che si allungano esponenzialmentese la causa percorre la strada del secondo grado (1.163 giorni) e della Corte Suprema (1.195 giorni).Con 4.768 contenziosi ogni 100.000 abitanti, l’Italia è 4° in Europa per tasso di litigiosità, dietro aRussia, Belgio e Lituania
1
.Sotto questo aspetto i vantaggi della mediazione saranno per il sistema giustizia indubitabili e gliobiettivi sono sfidanti. Si stima infatti che andranno a mediazione obbligatoria circa 300 milacontroversie nei primi 12 mesi, che dovrebbero diventare circa 700 mila con l’introduzione delcondominio e del risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti, per un totale di quasi unmilione all’anno se continuerà l’attuale trend di mediazioni volontarie. Quest’ultimo inoltre, con lasempre maggiore diffusione dell’istituto in questione, dovrebbe, a rigor di logica, sicuramenteaumentare.L’obiettivo deve essere quello di raggiungere il livello di successo registrato in altri paesi europei,che hanno punte di 60%-80%, per poter ridurre i flussi in ingresso nei Tribunali dagli attuali 5milioni a 4,2 – 4,4 milioni consentendo, a parità di produttività, una significativa erosionedell’arretrato, fino a circa 3 milioni nell’arco di 5 anni.Sotto il profilo della tempistica si otterrebbe inoltre un ulteriore vantaggio, infatti la procedura dimediazione, che sappiamo durare al massimo 4 mesi, potrebbe nel tempo portare alla riduzione finoad un terzo dei tempi complessivi della giustizia ordinaria, ferma restando la buonissimaproduttività dei nostri giudici e partendo dal presupposto che siano rispettate le stime di flusso dellemediazioni e i tassi di successo.Il Ministero della Giustizia opera una rilevazione mensile dei flussi dei procedimenti di mediazionetrattati dagli Organismi, attraverso un modello che distingue, per colonna, lo stato di avanzamento:
 
Pendenti iniziali,
 
Iscritti,
 
Definiti,
1
 
Fonte :
 Ministero della Giustizia, Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Dipartimento Generale di Statistica, maggio 2011.
 
 
 
Pendenti FinaliE per riga la materia del procedimento. In questa fase sono state predisposte tante righe per quantesono le materie obbligatorie ( quelle cioè per le quali la mediazione è condizione di procedibilità ingiudizio), più una riga onnicomprensiva per le mediazioni volontarie in altre materie.Viene poi richiesta anche la redazione di una “scheda di mediazione” per ogni singoloprocedimento, allo scopo di rilevare le informazioni di sintesi per ogni singolo procedimentoconcluso nel mese di riferimento. In particolare la scheda riporta, nella prima parte, una serie diinformazioni richieste in merito alle date dì iscrizione e di definizione del procedimento, l’esito delmedesimo, se è stata fatta una proposta da parte del mediatore e, in questo caso, se la richiesta siaarrivata dalle parti o sia avvenuta per iniziativa del mediatore stesso. La scheda rileva altresì lacategoria della mediazione, se trattasi cioè di volontaria, obbligatoria o demandata dal giudice. Incaso di obbligatorietà si deve distinguere se per condizione di procedibilità ai sensi di legge o inquanto prevista da clausola contrattuale. Sul modello di rilevamento per singolo procedimento, vi èpoi una sezione dedicata al proponente l’affare di mediazione, con richiesta di indicazione dellatipologia ( società di capitale,società di persona, altre associazioni con personalità, persone fisiche,altro). Viene poi richiesto di specificare se il proponente sia stato assistito o meno dall’avvocato, seesonerato dal pagamento delle indennità, se rinunciante prima dell’esito e, infine, se l’aderente siacomparso o meno. Nelle righe successive vengono richieste poi esattamente le stesse informazionianche per la parte cosiddetta aderente. Devono poi essere indicati la provincia nella quale si svolgela mediazione e la sede di Circondario di Tribunale competente per l’omologazione in caso diconciliazione. Viene infine indicata la natura della controversia. Nell’ultima sezione della scheda dirilevamento per singolo procedimento, sono richiesti i dati economici relativi all’affare dimediazione. In particolare il valore della lite, l’indennità di base a carico di entrambe le parti, leriduzioni per condizione di procedibilità e per altre condizioni previste dalla legge, nonché altreeventuali riduzioni ( anche questo caso vanno indicate distintamente per la parte proponente e per laparte aderente). A seguire devono essere indicate poi le maggiorazioni distinte per singolacategoria: maggiorazioni per complessità dell’accordo, per accordo conciliativo raggiunto, performulazione della proposta ed eventuali altre maggiorazioni ( indicando sempre i valori perciascuna parte nel procedimento). Viene infine indicato il saldo netto tra le voci precedentementedescritte. Nella tabella di seguito viene riportata la stima di previsione dei flussi delle mediazionicivili nei primi 12 mesi dall’entrata in vigore della obbligatorietà. Tale stima è stata effettuata dalMinistero della Giustizia, tenendo conto dei flussi storici per materia, dell’andamento stagionaledegli stessi nei diversi mesi dell’anno, e dell’effetto innovazione del D.L.28/2010.
Tab. 1: stima dei procedimenti di mediazione a 12 mesi
Mese Stima procedimenti dimediazioneCumulato stima Percentuale ( %)
apr-11 5.000 5.000 1,8%
mag-11
12.000 17.000 4,3%
giu-11
21.000 38.000 7.5%
lug-11
25.000 63.000 8,9%
ago-11
15.000 78.000 5,4%
set-11
22.000 100.000 7,9%
ott-11
28.000 128.000 10%
nov-11
29.000 157.000 10.4%
dic-11
29.000 186.000 10,4%
gen-12
31.000 217.000 11,1%
 feb-12
31.000 248.000 11,1%
mar-12
32.000 280.000 11,4%
Totale
280.000 100%
Fonte :
 Ministero della Giustizia, Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Dipartimento Generale di Statistica, maggio 2011.
 
 
 Il ministero della Giustizia ha effettuato poi una serie di rilevazioni dopo il primo mese dioperatività dell’Istituto della Mediazione, periodo 21marzo-30 aprile 2011, nella tabella seguente iflussi dei dati di un campione di 170 organismi su 259 interrogati.
Tab. 2 : flussi di mediazioni per materia relativi al primo mese su un campione di organismi
ProcedimentiinizialiProcedimentiiscrittiProcedimentidefiniti conaccordoProcedimentidefiniti senzaaccordoProcedimentipendenti
Condominio 34 94 3 3 122 Diritti reali 49 871 28 100 792 Divisione 17 221 2 35 201Successioni ereditarie 18 270 5 31 236 Patti di famiglia - 8 - - 8 Locazione 15 531 18 95 433Comodato 2 124 3 20 103 Affitto di aziende 3 86 6 17 66  Risarcimento danni dacircolazione di veicoli e natanti17 122 15 67 47  Risarcimento danni daresponsabilità medica74 399 6 106 361 Risarcimento danni dadiffamazione a mezzo stampa- 49 2 8 39Contratti assicurativi 18 388 11 94 301Contratti bancari 71 345 11 20 394Contratti finanziari 15 143 11 20 127  Altre nature della controversia 491 1.422 184 417 1312
Totale 824 5.070 304 1.032 4.558
Fonte :
 Ministero della Giustizia, Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Dipartimento Generale di Statistica, maggio 2011
.I dati mostrano un evidente interesse per la mediazione, anche e soprattutto in concomitanzaall’inizio di applicazione della obbligatorietà, con incrementi notevoli dei procedimenti incardinatinel primo mese, come ad esempio nella materia dei Diritti Reali o della Locazione. Risulta buono ildato anche dei Contratti Bancari e Assicurativi, sebbene i valori assoluti siano ancora lontani dallapresunta effettiva consistenza della cause pendenti. Dei 1300 circa provvedimenti definiti nel primomese di operatività, circa un quarto hanno avuto buon esito, un dato, questo, che risente fortementedelle mancate adesioni delle controparti, nonché dei ritiri delle iscrizioni da parte dei proponentiprima di esperire i necessari tentativi di coinvolgere l’aderente.Nel caso in cui l’aderente è però comparso in mediazione, gli esiti positivi della controversiasalgono al 71%, dato questo estremamente confortante alla luce dei possibili sviluppi futuri dellaprocedura che, si auspica, vedrà le parti sempre più protagoniste nel tentativo, almeno, di sedersidavanti ad un tavolo insieme al mediatore. Alla luce anche di questo dato, il legislatore si mossonella direzione di incentivare la presenza delle parti in mediazione o, come vedremo, didisincentivare la mancata presenza del “convenuto”.Come è noto il procedimento di mediazione non richiede la difesa tecnica, ciononostante dai datiforniti dal Ministero relativi al primo mese, si evince come il 73% circa dei proponenti abbia optatoper farsi assistere da un avvocato, dato che scende al 27% circa per la parte proponente.I mediatori impegnati nel mese oggetto di rilevazione in almeno un procedimento è stato di 1584,costituiti in larga parte da avvocati (60%), commercialisti ( 9%), laureati in giurisprudenza ( 5%),laureati in discipline economiche (1%), altro (25%)
2
.
2
 
Fonte :
 Ministero della Giustizia, Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Dipartimento Generale di Statistica, maggio 2011,periodo di rilevazione 21 marzo-30aprile 2011.
 

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