S.P.A.
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SULLA NECESSITÀ DI NOMINA DEL RAPPRESENTANTECOMUNE DEGLI OBBLIGAZIONISTI
T
RIBUNALE DI
M
ANTOVA
-15
NOVEMBRE
2010(
ORD
.)-
G.U. D
E
S
IMONE
L.A.
C
. R
APPRESENTANTE COMUNEDEGLI OBBLIGAZIONISTI DI
C.
S
.
P
.
A
.
E
C.
S
.
P
.
A
.
Società di capitali - Società per azioni - In genere - Obbligazioni - Assemblea degli obbligazio-nisti - Nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti - Impugnazione delle delibe-razioni dell’assemblea degli obbligazionisti
(c.c., artt. 2415, 2416, 2417, 2418, 2377, 2379)
La nomina del rappresentante comune degli obbligazionisti non è prevista dall’art. 2417 c.c. come indispensabile per il funzionamento dell’assemblea degli obbligazionisti, ma è rimessa alla discrezio-nalità degli obbligazionisti, che possono nominarlo in qualsiasi momento o chiederne la nomina al presidente del tribunale. L’assenza del rappresentante comune non comporta necessariamente una nonadeguata informativa dell’assemblea degli obbligazionisti e un’insufficiente tutela dell’interesse comune degli obbligazionisti, in quanto l’informativa può essere esercitata comunque direttamente dagli obbligazionisti medesimi.
(Omissis).
rilevato che con ricorso ai sensi dell’art. 702-
bis
c.p.c., depositato il 12 aprile 2010, L. A.,assumendo di essere obbligazionista di C. s.p.a., titolare del 20% delle obbligazioni emesse, haimpugnatoladeliberadell’assembleadegliobbligazionistidel26gennaio2010concuieraappro- vata la proroga della scadenza del prestito obbligazionario convertibile originariamente previstaperil31gennaio2010ditreanni,chiedendochefosseaccertatainvalidità,nullità,inefficaciadellamedesima e comunque pronunciata l’annullabilità della stessa, assumendo: 1) che la mancatanominadelrappresentantecomuneavevaimpeditoagliobbligazionistidiessereadeguatamenteinformati e di valutare con ragionevole anticipo le ragioni della proroga della scadenza del pre-stito,attesocheingeneralel’interessecomunedegliobbligazionistinonpotevaesseresacrificatonell’interesse della società emittente; 2) che agli obbligazionisti non era stata offerta comunica-zionediuncontenziosopendenteconrichiestarisarcitoriapereuro200.000edomandadirevocadell’atto di scissione operato il 14 dicembre 2004 tra C. e C. s.p.a. e C. s.p.a.;consideratocheilrappresentantecomunedegliobbligazionistidiC.s.p.a.,all’uoponominatocon decreto del presidente del Tribunale
ex
art. 2417 c.c., nonché la società C. s.p.a. si sonocostituiti in giudizio insistendo per il rigetto delle domande proposte;ritenuto preliminarmente che la controversia proposta rientri tra quelle previste dall’art.702-
bis
c.p.c. in quanto da valutarsi di competenza del tribunale in composizione monocratica;osservato, sul punto, che l’art. 2416 c.c., nel disciplinare le impugnazioni delle deliberazionidell’assemblea degli obbligazionisti, richiama gli artt. 2377 e 2378 c.c. quanto al procedimento, aitermini e agli effetti, ma il riferimento normativo non comporta la riserva di collegialità, previstadall’art.50-
bis
n.5c.p.c.unicamenteperlecausediimpugnazionedelledeliberazionidell’assem-blea e del consiglio di amministrazione nonché nelle cause di responsabilità contro gli ammini-stratori e gli organi di controllo, essendo stato soppresso il richiamo «ad ogni altra controversiaaventeperoggettorapportisocialinellasocietà»previstoprecedentementedall’art.48comma2,n. 7, l. n. 12 del 1941 e dovendo ritenersi la norma attuale di stretta applicazione;ritenuto che la causa sia idonea ad una cognizione sommaria trattandosi di controversia dimero diritto che non necessita di attività istruttoria;
giurisprudenza civile
OSSERVATORIO SUL DIRITTO SOCIETARIO
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giurisprudenza di merito – n. 7-8 – 2011
P.1855
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