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Piergiorgio Odifreddi - Patafisica

Piergiorgio Odifreddi - Patafisica

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12/09/2011

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Selezione della Stampa
PATAFISICA La riscoperta dell'assurdoattraverso il romanzo
di Piergiorgio Odifreddi(La Repubblica 15 ottobre 2000)
 
Agli inizi del cammin di propria vita il romanzo produsse opere memorabili, cheassumevano narratore e lettore come protagonisti, e forma e struttura comecontenuto. Opere che erigevano la divagazione a discorso, l'interruzione ad azione, ilsuperfluo a necessario, il caos a regola, la molteplicità a unità. Opere quali La vita e leopinioni di Tristam Shandy di Sterne, che non temevano di presentare pagine nere epagine bianche, capitoli di due righe e capitoli sui capitoli, spazi vuoti da riempire estorie interrotte da continuare a piacere. Opere quali Jacques il fatalista di Diderot,che srotolavano il Grande Rotolo della scrittura fingendo di tessere trame con filiinesistenti: "Come s'erano incontrati? Per caso, come tutti. Come si chiamavano? Eche ve ne importa? Da dove venivano? Dal luogo più vicino. Dove andavano? Si sa forsedove si va?". Dopo queste prove strepitose il romanzo ha smarrito la diritta via,impantanandosi in una selva dai colori rosa, giallo e nero. La penna è divenutacinepresa o registratore, e la maggior parte dei romanzi scritti, pubblicati, recensiti eletti non sono altro che variazioni sui temi dell'antica tradizione omerica delreportage di guerra o di viaggio, o della recente ossessione freudiana sull'inconscio esul sesso. Quasi tutti insistono a raccontare storie: incuranti del fatto che, comefece notare Nabokov, quando si matura ci si interessa più a come sono fatti i libri, chenon a ciò che essi dicono. Fortunatamente per le persone mature, qualcosa si è mossonel Novecento: ad esempio, Borges ha iniziato a recensire libri mai scritti. Ma inoccasione del Premio Capri per l'Enigma, che termina oggi a Capri e dà il suoriconoscimento al compositore Luciano Berio e lo scrittore Jacques Roubaud, vogliamoparlare di un intero filone che prende le mosse da un libro singolare e unico: Gesta eopinioni del dottor Faustroll, patafisico di Alfred Jarry, pubblicato postumo nel 1911.Oltre alle avventure del dottore, nato nel 1898 all'età di sessantatré anni e maiinvecchiato, o al computo della superficie di Dio, definito come la distanza più breveda zero all'infinito, il romanzo introduce la patafisica come "scienza delle soluzioniimmaginarie", che sta alla metafisica come questa sta alla fisica. Sembrerebbe unagoliardata, ed in parte lo è. Ma non può essere solo questo, a meno che non lo sianoanche la fenomenologia e Heidegger, visto che Gilles Deleuze dichiarò che Jarry aprì
 
la via alla prima, e fu un precursore del secondo. E a meno che non lo siano personaggicome il pittore Max Ernst, il grafico Maurits Escher, il fotografo Man Ray, il registaRené Clair, lo scrittore Eugène Ionesco e il poeta Jacques Prévert: tutti membri delCollegio di Patafisica, fondato l'11 maggio 1948 e tuttora esistente. Il Collegio contagli anni secondo un calendario perpetuo che parte dall'8 settembre 1873, giorno dellaNatività di Jarry, assegna titoli roboanti ai suoi membri, da Trascendente Satrapo aSommo Reggente, e si struttura in commissioni dai nomi fantasiosi. La più famosa diqueste commissioni è certamente l'Ouvroir de Littérature Potentielle] (Oulipo),fondato il 24 novembre 1960 a Parigi dal matematico François Le Lionnais e dalloscrittore Raymond Queneau. Nel miglior spirito patafisico, la letteratura potenziale èuna soluzione immaginaria ai problemi della scrittura, e costituisce l'analogoletterario delle soluzioni immaginarie alle equazioni matematiche, senza le quali lascienza moderna sarebbe impensabile e impraticabile. Il credo dell'Oulipo,sintetizzato da Queneau, è che il classico che scrive la sua tragedia osservando uncerto numero di regole che conosce è più libero del poeta che scrive quel che gli passaper la testa, ed è schiavo di altre regole che ignora. Conseguentemente, gli oulipiani siinventano restrizioni matematiche dalle quali cercano di evadere mediante lacreatività artistica: per dirla con le loro parole, sono topi che costruiscono trappoledalle quali cercano di scappare. A opera terminata, alcuni accettano di renderepubbliche le restrizioni che li hanno ispirati. Altri invece preferiscono mantenerlesegrete e lasciare che sia il risultato ad essere giudicato, più che le intenzioni.L'Oulipo ha portato una ventata di aria fresca nella letteratura della seconda metàdel Novecento, e gli oulipiani hanno ormai prodotto opere di valore assoluto: gliEsercizi di stile di Queneau (Einaudi, 1983), una serie di novantotto variazioni su ununico tema; La scomparsa di Georges Perec (Guida, 1995), una storia scrittainteramente senza la lettera "e", e narrante appunto la sua scomparsa; Se una notted'inverno un viaggiatore di Italo Calvino (Einaudi, 1979), un romanzo costituito dadieci inizi di romanzo, i cui titoli ne costituiscono un undicesimo; La bella Ortensia diJacques Roubaud (Feltrinelli, 1989), in cui autore, narratore, personaggi e lettore siritrovano tutti coinvolti fra i protagonisti; Sigarette di Harry Matthews (Boringhieri,1990), che costruisce l'assonometria di una storia a partire da una serie di veduteprospettiche; Perché non ho mai scritto nessuno dei miei libri di Marcel Benabou(Theoria, 1991), che giustifica paradossalmente il proprio titolo;... Naturalmente ilproblema della traduzione di opere di questo genere è più complicato del solito, erichiede spesso una riscrittura dell'opera stessa sulla base delle restrizionioriginarie. Così_è stato, ad esempio, per la traduzione di Umberto Eco degli Esercizidi stile, che ha dovuto eliminare alcune delle variazioni perché basate su procedimenti(quali l'omofonia) che funzionano bene in francese e male in italiano, e sostituirle conaltre. Proprio da problemi di traduzione della prima antologia degli opuscoli pubblicatidall'Oulipo Oulipiana (Guida, 1995), è nato l'Opificio di Letteratura Potenziale(Oplepo), fondato nel novembre 1990 a Capri dall'ingegnere Raffaele Aragona e daifrancesisti Ruggero Campagnoli e Domenico D'Oria. L'Oplepo, oggi presieduto da

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