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Ricerca storica su Guidonia Montecelio
Caterina Nasti Alessandra Leoni
Premessa
Nella regione laziale, il comune di Guidonia Montecelio(circa 76.000 abitanti nel 2006) occupa la terzaposizione, per consistenza demografica. In talegraduatoria, il primo posto va naturalmente al comunedi Roma (circa 2.650.000), che accoglie il capoluogoregionale e capitale. La seconda posizione è occupata daquello di Latina (quasi 113.000 abitanti), il cui capoluogoprovinciale, situato nell’Agro Pontino, è stato fondatodurante la bonifica integrale realizzata dal governo diBenito Mussolini negli anni Trenta del XX secolo.Ed è proprio nell’ambito di tale poderosa operadell’era fascista che il comune di Guidonia Montecelio venne inaugurato ufficialmente il 31.10.1937, durante unfastoso rituale mussoliniano.
1 – Le antiche origini
 Volendo ripercorrerne la storia, emerge chel’attuale cittadina non è identificabile in nessuna entitàterritoriale antica ben definita, comprendendo unaporzione soltanto degli antichi centri
 Nomentum 
e
Tibur.
 I suoi confini erano comunque inclusi nel territorio in
 
cui si sviluppò, in antico, la civiltà dei Latini. Talepopolo occupava l’area situata a cavallo del fiume Aniene, che si estendeva fino ai monti
Lucretii 
e
Tiburtino- Prenestini 
.Nel 1866, nell’area di pertinenza del comune diGuidonia, furono scoperti numerosi fossili nella localitàdenominata
Inviolatella 
, presso il fosso del Cupo; inparticolare furono rinvenuti ossa di animali, strumentilitici e lamelle, databili nell’era paleolitica.Le cause principali del popolamento già in etàcosì antica, si possono ricercare nelle caratteristicheproprie della zona: fertilità del terreno, abbondanza dellegname, dovuta all’elevata presenza boschiva, esistenzadi numerose grotte utili al riparo. Alla successiva era neolitica, in cui l’uomo diventaproduttore di cibo con l’inizio della coltivazione deicampi e degli scambi commerciali, sono pertinenti iritrovamenti di ceramiche, focolari e pozzetti.Nella successiva età del Bronzo si verificò unaccresciuto sviluppo economico ed un notevoleincremento di popolazione, connessi con fenomeni ditransumanza e da mettere anche in relazioneall’incremento di siti ad economia pastorale e siti con vocazione agricola. In questo periodo si assiste ad unintensificato e migliore sfruttamento delle aree inquestione,con un consolidamento della struttura socio-
 
economica, insieme alla fondazione di nuovi villaggi,testimoniati dai vari ritrovamenti archeologici
1
.Nell’età del Ferro sono rintracciabili insediamentilegati al fenomeno della transumanza, comedimostrerebbero i numerosi percorsi che uniscono lezone limitrofe
2
.Lo sviluppo che raggiunse il territorio determinòun levato incremento demografico con conseguenteprogresso in campo economico causando una maggiorestabilizzazione della zona. A questo periodo risale lafondazione di Corniculum, corrispondente all’attualeMontecelio. A partire dall’età arcaica si verificò una riduzionedelle aree destinate al pascolo ed un intensivosfruttamento agricolo del territorio in particolare aproduzione vinicola.Un ulteriore importante elemento, atto a favorirel’incremento abitativo dell’area in questione nel periodorepubblicano, era la vicinanza al mercato agricolo diRoma. Vennero così costruite le prime ville dell’etàrepubblicana (villa di
Capomozzo
 ). Proprio la vicinanza
1
Per notizie più puntuali riguardanti i rinvenimenti archeologici cfr.: E.Moscetti – S.G. VICARIO,
Guidonia Montecelio: città delle ali
, Roma2003, p. 27 ss.
2
Il principale tragitto si identifica con l’attuale tracciato della vi Tiburtina-Valeria, mentre quello della TiburtinaCornicolana collegava la pianura aiMonti Cornicolani, per poi addentrarsi in Sabina. Cfr.: F. MASINI,
Guidonia.Montecelio, caratteri fisici e antropici di un comune dell’arearomana
, Guidonia-Montecelio 1988, p. 32.

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