3Primo Piano
Corriere della Sera
Domenica 11 Dicembre 2011
#
Befera: ci sono gli strumenti per farcela. Solo la Grecia peggio di noi
Il direttore dell’Agenzia delle entrate e presidente di Equitalia: la nostra società di riscossione recupera 10 miliardi l’anno
«Basta segreti su conti e patrimoniOra possiamo battere i furbi»
Mettere fine al segreto bancario crea un «Grande Fratello fiscale» e viola le norme sulla privacy
Laura Ravetto,
Pdl
L’intervista
❜❜
Le campagne di odiocontro gli esattoricreano il climafavorevole ad atticriminali ed esecrabili
❜❜
Manovra che deprime, iniqua perché colpisce soprattuttoi meno abbienti e non i veri evasori
Roberto Cota,
Lega
49,07%
90,2%
Dottor Befera, perché Equitalia è entratanel mirino del terrorismo?
«Non sono un inquirente. Certo è che lecampagne di odio contro Equitalia creano ilclimafavorevolead atticriminali ed esecrabi-li come quello contro il dottor Cuccagna».
Nel web la bomba riceve consensi.
«Consensi figli della disinformazione: casiparticolari enfatizzati dai media come se fos-serolaregola;politicilocalienazionalicheca- valcano proteste ingiustificate come quelledei pochi che non vogliono pagare le multesullaviolazionedellequotelatteoppurecaval-cano disagi reali come quelli della Sardegna,dimenticando che tocca al governo locale enazionale decidere eventuali moratorie fiscalie non all’esattore. Equitalia non è un ammor-tizzatore sociale».
Quote latte, ovvero Umberto Bossi. Sarde-gna, ovvero Mauro Pili. Le risulta che il sin-daco di Bari, Michele Emiliano, sisia mobili-tato contro Equitalia e, al tempo stesso, nonpaghil’Ici ai Comuni vicini dove la sua giun-ta ha acquisito immobili?
«Lasciamo da parte le personalizzazioni.Quanto a Bari, un tempo era così, ma poi ma-gari il Comune si è messo in regola. Onesta-mente, in questo momento non saprei dire».
Pili raccoglie le firme per una legge diini-ziativa popolare contro Equitalia.
«Chiedo: andava bene quando 40 società dimatrice bancaria riuscivano a riscuotere 1,5miliardi l’anno di cartelle esattoriali o il Mon-te dei Paschi, esattore di Roma, avviava una sola procedura nell’intero 2003 e a Napolichiamavano
sfogliatielle
le cartelle esattoria-li? O non va meglio adesso che Equitalia, contre sole società operative, ne recupera per 10miliardi? Quale Paese vogliamo?».
Siete accusati di tassi usurai.
«Bugie.Il30%siriferisceallesanzioni.Can-cellandole, quanti ancora pagherebbero?».
Troppe provvigioni, dicono i Siti online.
«Di nuovo, disinformazione. Si vorrebberotogliere a Equitalia gli interessi sui ritardatipagamentie purel’aggio(ilcompensoricevu-to dagli esattori,
ndr
). Ma gli interessi vannoagli enti impositori, non a Equitalia. E senza aggio i costi di riscossione andrebbero a cari-co della fiscalità generale, e cioè dei contri-buenti onesti. Cerchiamo di essere seri».Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delleentratee presidente della societàdi riscossio-ne Equitalia, fondata nel 2006 assieme al-l’Inps, sta affrontando l’ostilità diffusa di unPaesespesso fiscalmente infedele, ma soprat-tutto deve dimostrare che il contrasto del-l’evasione fiscale, previsto nel decreto Salva Italia, è un capitolo vero della politica econo-mica: una risorsa per la ripresa, come ha det-to il governatore della Banca d’Italia, IgnazioVisco.
Dottor Befera, in quanto tempo l’Italia po-trà domare l’evasione?
«Ridurre a livelli europei un’evasione paria 120 miliardi l’anno non sarà l’opera di ungiorno.Nonfaccioprevisioni,madicocheog-gi abbiamo finalmente tutti gli strumenti per operare: l’accesso all’informazione completa suimovimentifinanziari,ilredditometro,ili-miti nell’uso del contante che consentono la tracciabilità delle operazioni ovvero la notifi-ca, da parte delle banche, delle violazioni diquesti limiti».
In Italia è finito il segreto bancario?
«Sì. Finora, all’anagrafe tributaria era-nonotiinumerideiconticorrentiditut-telebanche.Nelcorsodiunaccertamen-to, l’Agenzia poteva accedere all’anagra-fe tributaria e chiedere notizie alle ban-che. Adesso, il sistema informatico del-l’Agenzia registra tutte le transazioni suconti correnti, fondi, gestioni patri-moniali, polizze assicurati- ve...».
Una massasterminata didati.
«Ma oggi l’informatica fa miracoli. E cosìl’Agenzia può usare questa enorme banca da-ti per selezionare persone e gruppi di personemeritevoli di controlli. Se emerge che il si-gnor Rossi ha un milione di euro in gestionepatrimoniale e dichiara un imponibile annuodi 10 mila euro o se sproporzioni del generesiripetonoall’internodellamedesimacatego-ria professionale...».
Già,come notail «Sole 24 Ore», il42% del-le barche di lusso (42 mila natanti) appartie-ne a contribuenti con meno di 20 mila eurodi imponibile annuo.
«Appunto, si verifica. Nessuno è crocefissoin partenza, ma perché non voler spiegarel’apparente incongruenza?».
È illiberale la fine del segreto bancario?
«Intanto, il segreto bancario non è mai sta-to assoluto. La magistratura ha sempre potu-to accedere alle informazioni, specialmentenel contrasto al riciclaggio. Lo stesso vale per l’Agenzia a fini di accertamenti su soggettiprecisi. Ora, grazie a un’apertura introdotta nella manovra di luglio (da Giulio Tremonti,
ndr
) e consolidata nel decreto ora all’esamedel Parlamento, l’Agenzia supera il segretobancarioinviapreliminare.Ècerto una misu-ra assai forte».
Esistono precedenti all’estero?
«Inmolti Paesioccidentaliilsegretobanca-rio è attenuato. E però nessun altro Paese, a parte la Grecia, ha il nostro livello di evasio-ne.Iltassodiliberalismosiconfrontaconl’os-servanza della legge. Questo è il Paese dovemolte imprese, specialmente nell’edilizia,nonpaganoimposteecontribu-ti, vengono fatte fallire dalproprietario che riemergepoi con nuova ragione so-ciale e ricomincia. La leggedice che, trascorso un an-no dalla cancellazione, nonsi può più agire, ma ora ab-biamoun accordo con le Ca-mere di commercio per esse-re avvisati delle can-cellazioni intempo reale.Accordoeste-so alle Pro-cure».
C’è polemica sul prelievo dell’1,5% sui ca-pitali scudati. Lo Stato verrebbe meno allaparola data. L’Agenzia farebbe fatica a recu-perare gettito su risorse che, nel frattempo,possono aver avuto altre destinazioni.
«Sul merito costituzionale non mi pronun-cio. Non ne ho la competenza. Sul piano ope-rativo, non sono pessimista. L’intermediarioche aveva regolarizzato i capitali costituiti al-l’esteroconosceilcliente.Puòrisaliree versa-re a suo nome il tributo conservando l’anoni-mato ovvero segnalare la difficoltà all’Agen-zia che provvede a capirne di più».
Sicché, quando pure la norma fosse di-chiarata incostituzionale, l’identità del re-calcitrante sarebbe ormai nota all’Agenzia.
«Se la pronuncia ritarda...».
Dei 10 miliardi recuperati quest’anno,quanti vengono dalle grandi imprese?
«Un quarto viene da soggetti debitori oltreil mezzo milione».
Ma avete abbastanza personale per gli ac-certamenti e le riscossioni?
«L’Agenzia ha ridotto gli organici da 37 a 32 mila. Ogni anno vanno in pensione1.000-1.200 dipendenti. Finora ne abbiamoassunti7-800.Nonchiedodipiù,mamiaugu-ro che il governo confermi la deroga al bloccodel turn over».
Com’è ripartita l’evasione nel Paese?
«Lemaggioriquantitàdiimpostesonoeva-se al Nord, mentre al Sud e nelle isole è piùalto il numero di chi non osserva il dovere fi-scale, sia per sopravvivenza sia per l’originecriminaledel denaro.IlCentrostaametàstra-da, senza l’effetto criminalità».
Dovreste concentrare le risorse al Nord.
«Ci stiamo provando. I ranghi dell’Agenzia tendonoa concentrarsialSudperchéilperso-naleè diprevalenteoriginemeridionalee, an-che se assunto al Nord, dopo qualche tempochiede di avvicinarsi a casa. Anche per questoassumiamo quasi solo al Nord».
Il Nord. Così vicino alla Svizzera. Germa-niaeRegnoUnitohannostipulato unaccor-do con le banche svizzere per la tassazionedei capitali dei loro evasori in cambio dellaprosecuzione dell’anonimato. E l’Italia?
«Credoche nessunaltroPaese seguiràque-stidue esempi,perché contrastano con gliin-dirizzi dell’Ocse a favore dello scambio di in-formazioni tra le autorità fiscali».
Beh, l’Italia ha fatto tre scudi a tassi mini-mi. Londra e Berlino si prendono un’unatantum per regolarizzare il passato tra il 19e il 34% e poi le imposte sui rendimenti.
«Non sarei troppo ottimista. I capitali sispostano. Le banche svizzere sono capacissi-me di girarli a Panama, per dire, continuandoa gestirli da Zurigo».
Che stime si fanno per l’Italia?
«Un flusso annuale di 700-800 milioni eun’una tantum di 10 miliardi. A parte l’Ocse,non mi pare che il gioco valga la candela».
La City propone alle banche e alle grandiimpreseitalianesoluzioniperevadereilFi-sco.Vedi il processo a Unicreditche ha uti-lizzato il sistema Brontos ideato dalla Bar-clays. Quanti Brontos girano per l’Italia?
«L’Agenzia ha già raggiunto accordi per ilrecupero fiscale con Unicredit, Mps, Credem,Bpm e sta per stipulare con Intesa Sanpaolo.Dieci-dodiciposizionichecihannofattorecu-perare un miliardo».
È accettabile che una banca estera spaccisimile merce?
«Non lo è. Ma è ancor meno accettabile checi sia chi la compra e poi, dopo aver ricono-sciutol’erroreepagatoquellocheavevacerca-todinonpagare,tiraavantisenzanullaimpu-tare a chi quell’errore aveva fatto e autorizza-to».
Massimo Mucchetti
©
RIPRODUZIONE RISERVATA
❜❜
i contribuenti
italiani cheattualmentedichiarano meno di15 mila euro l’anno
i contribuenti
italiani chedichiaranomeno di 35 milaeuro l’anno
italia: 515249535254
Codice cliente: