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Eleonora Duse. Un’interprete in cerca d’autore di Danilo Ruocco
E
LEONORA
D
USE
Un’interprete in cerca d’autore
DiDanilo RuoccoL’apparizione della Duse al Drury Lane, mercoledì scorso,in
La moglie di Claudio
è troppo recente perché il mio sensocritico si sia riavuto dal turbamento emotivo che il suo fascinoha provocato sulla mia passionalità con la sua bellainterpretazione. […] Direi senza riserve che la sua è la migliorearte interpretativa del nostro tempo che io abbia vista, […]
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[…] ogni parte per la Duse è una creazione indipendentedalle altre. Quando entra in scena, prendete pure il binocolo dateatro e contate quante rughe il tempo e gli affanni hannotracciato sul suo volto. Sono le credenziali della sua umanità:essa sa fare qualcosa di meglio che occultare questisignificativi segni del tempo sotto uno strato di pelle di pescache si compra dal chimico. […]
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Cosi esprimeva George Bernard Shaw in due critichedrammatiche distinte risalenti al giugno del 1895, una delle qualiavente il significativo titolo di
La Duse e la Bernhardt 
. Sì, perché, inquel periodo, a Londra, le due grandi attrici, le due Divine,rivaleggiavano tra loro, portando alla ribalta, in due distinti teatri,pressoché lo stesso repertorio. Per Shaw la Duse batteva la Bernhardtsu tutti i fronti, in quanto, a suo dire, la Bernhardt sarebbe stata«sempre la stessa»:L’abito, il titolo della commedia, la parte, l’ordine delleparole possono cambiare; ma la donna è sempre la stessa.Essa non entra nel personaggio per farsi guidare da esso: sisostituisce al personaggio.
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;mentre «La Duse non offre al pubblico il suo fascino personale.[] <bensì quello> che appartiene al personaggio che stainterpretando;»
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.
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G
EORGE
B
ERNARD
S
HAW
,
Di nulla in particolare e del teatro in generale 
, Roma, Editori Riuniti, 1984,p. 89.
2
 
Ibidem 
, p. 95.
3
 
Ibidem 
.
4
 
Ibidem 
, p. 92.
 
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Eleonora Duse. Un’interprete in cerca d’autore di Danilo Ruocco
Due modi diversi di intendere l’arte interpretativa quelli dellaDuse e della Bernhardt, due modi di essere attrici che,inevitabilmente, portarono i critici e il pubblico a schierarsi chi perl’una e chi per l’altra, non solo nella Londra del 1895, ma in tutto ilmondo e a distanza di anni, tanto è vero che – per fare un esempio –il 20 febbraio 1924 (la Bernhardt era morta l’anno prima, la Dusescomparirà il 21 aprile di quell’anno) sul «Los Angeles Daily Times» sipoterono leggere tali parole:Con ogni evidenza e francamente <la Duse> è una donnavecchissima, e tuttavia c’è in lei qualcosa che ricorda unbambino patito. Credo sia la semplicità della sua arte… Dietroil bambino c’è un gran cuore che si nutre di esperienza…Naturalmente, la somma di questi elementi è l’artista perfetta:la semplice, diretta anima del bambino; l’esperienza tecnicadell’artigiano; il cuore che ha imparato la lezione dell’umanacompassione, e l’incisivo cervello analitico dello psicologo.
LaBernhardt era sempre voluta e più o meno artificiale. La Duseè diretta e grandissima
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Un giudizio nettissimo, senza appello. A scriverlo era statoCharles Chaplin.Il destino delle due Divine ebbe a incrociarsi più d’una volta, nonsolo perché erano considerate le due più grandi attrici viventi, maanche perché, più d’una volta, tra una
tournée
internazionale e l’altra,si trovarono a recitare nelle stesse città, quando non, addirittura,nello stesso teatro. A complicare la vicenda, infine, intervenne ancheGabriele D’Annunzio che, per un certo periodo, intrattenne,contemporaneamente, rapporti di lavoro e di passione con entrambe.Quanto tale disinvoltura di D’Annunzio poté spiacere alla Duse è facilecomprendere se si tiene conto che, non solo il Vate era il compagnoriconosciuto dell’attrice italiana, ma ne era anche l’Autore pereccellenza e, usando le parole di Gerardo Guerrieri, è bene ricordarecome la Duse fosse «sempre un’attrice in cerca d’autore (anche nelle
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C
HARLES
C
HAPLIN
in W
ILLIAM
W
EAVER 
,
Eleonora Duse 
, Milano, Bompiani, 1984, p. 375. Corsivo mio.
 
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Eleonora Duse. Un’interprete in cerca d’autore di Danilo Ruocco
amicizie) cioè di un messaggio da ricevere e da diffondere; di quianche la sua funzione ispiratrice.»
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.Il primo fondamentale – per la Duse – incontro tra le due attriciavvenne a Torino, nel 1882, al Teatro Carignano, gestito da CesareRossi, capocomico dell’attrice italiana, che lo “cedette” alla già famosaattrice francese impegnata in una
tournée
europea. La Duseventiquattrenne era una giovane attrice in ascesa che nata aVigevano nel 1858 in una famiglia di guitti – aveva avuto la fortuna diincontrare sul suo cammino la grande attrice tragica
GiacintaPezzana
(della quale subì la positiva influenza
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); il primo marito,l’attore
Tebaldo Checchi
(che le fece da maestro d’arte, da ufficiostampa e da manager); lo stesso
Cesare Rossi
, capocomico con ilquale divenne prima donna e il giovane attore
Flavio An
(destinato a condividere con la Duse tredici anni di palcoscenico, dal1880 al 1893). «A trentasette anni, la Bernhardt era <invece> unastella internazionale con atteggiamenti da grande diva,»
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.La Duse non mancò una sola recita torinese dell’attrice francese(«ero andata ogni sera a udirla e a piangere»
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rievocò in seguito laDuse), e ne ricevette una grande impressione che le diede la forza –ripartita la francese da Torino di imporre le proprie sceltedrammaturgiche e stilistiche allo stesso Rossi: «sentivo che avevo ildiritto di fare quel che volevo <ricorda ancora la Duse>, vale a direaltro di ciò che mi si imponeva…»
. Dunque, parrebbe che la giovaneDuse, vista la Bernhardt, decidesse di entrare in conflitto con ilproprio capocomico per dare una svolta più “moderna” al repertorio e
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G
ERARDO
G
UERRIERI
,
Eleonora Duse. Nove saggi 
, Roma, Bulzoni, 1993, p. 17.
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«Giacinta Pezzana <(1841- 1919) fu> attrice ammiratissima per la sua impeccabile dizione, labella voce e il patriottismo di accesa mazziniana. Indisciplinata ma generosa, la Pezzana non fumai, a rigor di termini, la maestra della Duse, ma agì senza dubbio da stimolo, né è escluso chel’attrice più giovane, schiva e solitaria, abbia subito anche l’influenza della sua sicurezza, del suodisprezzo per le convenzioni.» (W. W
EAVER 
,
op. cit 
., p. 30).
8
W
EAVER 
,
op. cit 
., p. 41.
9
E
LEONORA
D
USE
in
ibidem 
, p. 42.
10
I
D
in
ibidem 
.

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