Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
3Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Dossier

Dossier

Ratings: (0)|Views: 671 |Likes:
Published by atavicarabbiabruzia

More info:

Published by: atavicarabbiabruzia on Dec 18, 2011
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

12/20/2012

pdf

text

original

 
 Tutti i diritti riservati. Il presente
 
dossier è riproducibile solo integralmente e citandone gli autori, cioè il blog http://atavicarabbiabruzia.splinder.it.Per informazioni, consigli, rettifiche ed altro, contattare la redazione al seguente indirizzo e-mail: atavicarabbiabruzia@hotmail.it 
1
DOSSIER
TROPPI TUMORINEL MERIDIONE
Navi dei veleni, rifiuti industriali e scorie radioattive: la morteviene dal Nord, per la felicità delle ecomafie e con la complicitàdi pezzi dello Stato.
 
Le conclusioni della ricerca giornalistica a cura della Sezione Ambiente del bloghttp://atavicarabbiabruzia.splinder.it Marzo 2011
 
 Tutti i diritti riservati. Il presente
 
dossier è riproducibile solo integralmente e citandone gli autori, cioè il blog http://atavicarabbiabruzia.splinder.it.Per informazioni, consigli, rettifiche ed altro, contattare la redazione al seguente indirizzo e-mail: atavicarabbiabruzia@hotmail.it 
2
Introduzione.
Fin dal 2008 ci siamo occupati della Jolly Rosso e dell‟aumento delle malattie nel
cosentino e, con la scoperta delle ferriti di zinco a Cassano e del cemento tossico a Crotone,
l‟indagine si è estesa
. Ci siamo imbattuti nei dossier del WWF e di Legambiente sul traffico di
rifiuti nocivi dunque nell‟omicidio di Ilaria Alpi e
Miran Hrovatin in Somalia. Poi, il ritrovamentodi una nave sospetta a Cetraro nel settembre scorso ci ha spinti ad andare oltre. Si è intesoconsultare unicamente i quotidiani e la rete. Grande contributo alla ricerca della verità è infatti stato
dato dagli inviati de La Repubblica, Il Manifesto e L‟Espresso
. Purtroppo però è mancato (e manca)uno sgu
ardo d‟insieme, un brano o un volume capace di raccogliere ed unificare fatti di realtà
geograficamente lontane e di contenuto apparentemente diverso. Così, spesso i lettori non sonoriusciti a districarsi in questo groviglio di nomi ed episodi. Oggi, infatti,
c‟è
ancora tantaconfusione, visti anche i depistaggi e la delegittimazione dei pentiti, ma anche troppe
strane
coincidenze”
, tanto che una CommissioneParlamentare sta indagando sul traffico dei rifiuti
e sulle “navi a perdere”
, tema centrale e punto dipartenza del dossier. La raccolta di articoli cheabbiamo fornito ai lettori del blog con un dossierin 14 parti non sembra lasciare dubbi con
riguardo all‟aumento dei tumori e delle le
ucemienei territori analizzati in Calabria, Puglia,Basilicata e Campania. In queste zone abbiamosituazioni eterogenee dovute a fattori diversi chenon vogliamo - e non possiamo - analizzare dal punto di vista scientifico, sanitario, statistico. Leistituzioni, per primo il Ministero della Sanità, dovrebbero però iniziare ad interessarsi del problemadei rifiuti se è vero che ormai, nonostante laConvenzione di Basilea,specialmente nel cosentino, nel leccese e nel nolano, quasi ogni famiglia ha il suo caso di tumore, fenomeno in crescitaesponenziale da 15 anni a questa parte.
Il disastro nucleare.
La mente non può non andare, dunque,
all‟esplosione della centrale
nucleare di Chernobyl, ex URSS, (
nella foto: la centrale
) quel maledetto 26 aprile 1986, quando,
nel corso di un test definito “di sicurezza” si ebbe un brusco aumento di potenza del reattore
numero 4 che portò ad una fortissima esplosione con la fuoriuscita di una nube radioattiva.
L‟emissione di vapore radioattivo cessò
solo il 10 maggio 1986.
La nube toccò tutta l‟Europa
 
 Tutti i diritti riservati. Il presente
 
dossier è riproducibile solo integralmente e citandone gli autori, cioè il blog http://atavicarabbiabruzia.splinder.it.Per informazioni, consigli, rettifiche ed altro, contattare la redazione al seguente indirizzo e-mail: atavicarabbiabruzia@hotmail.it 
3
orientale ma raggiunse anche l‟Italia, la Germania, la Francia e addirittura il Nord America.
Lecondizioni meteorologiche delle settimane successive al disastro seminarono la morte. Le pioggeche seguirono al disastro, per mesi, portarono il cesio 137 sul suolo europeo, facendolo entrare nella
catena alimentare dell‟uomo attraverso
le piante e
l‟
acqua quindi contaminando la pasta, ilformaggio, il latte, il miele, la verdura, i funghi, ecc. Tuttavia le mappe ufficiali delle pioggeradioattive,come questa,ci dicono
che l‟Italia è stata to
ccata solo in minima parte dallacontaminazione. Ma allora come si spiega il vertiginoso aumento dei tumori alla tiroide in Italia?Come mai spesso ne sono colpite persone che conducono uno stile di vita perfetto, per le qualidunque si può affermare che la malattia ha natura esogena?
Gli effetti di Chernobyl.
nell‟anniversario dei vent‟anni
del disastro si legge in effetti qualcosa di allarmante. Il cesio, che rappresenta l'agente radioattivoprincipale di Chernobyl, ha una semivita di oltre 30 anni e le conseguenze sulla salutecontinueranno a farsi sentire per molti anni. In Russia, nel periodo tra il 1988 e il 1998, i tassirelativi al cancro alla tiroide sono raddoppiati, mentre nel 2004, nelle aree contaminate, sonotriplicati. Greenpeace in definitiva ha stimato sei milioni di morti nel mondo per tumoridirettamente imputabili al disastro di Chernobyl. Se sarà così, viene da pensare che i veri effetti diChernobyl sono stati nascosti dalle istituzioni, forse per non creare allarme. Se invece pensiamo che
l‟allarme di
Greenpeace sia ingiustificato, allora
l‟aumento delle malattie
in Italia è dovuto ad altrecause. Ed è qui che entrano in gioco altri possibili fattori di rischio, senza dimenticare però che allaformazione di una neoplasia possono contribuire più fattori, così come per le leucemie. Ecomunque, nessuno può garantirci che gli alimenti nei primi anni dopo Chernobyl siano stati tuttiattentamente controllati: potrebbe anche esserci stata qualche grossa azienda alimentare che halucrato proprio sul disastro, acquistando, a bassissimo costo, prodotti (grano, farina, frutta, latte,ecc.) dai Paesi più contaminati per rimetterli nel circuito industriale sotto forma di derivati (pasta,pane, yogurt, succhi, formaggi) diffondendo, di fatto, le radiazioni in tutta Europa.
Altri fattori.
Il nostro viaggio ha toccato i centri di Africo, Ciminà, Paola, Amantea, Cetraro,Crotone, Cassano, Rotondella, Terzigno, Boscoreale, Nola. In ogni paese o città ci siamo guardatiintorno e la domanda che ci è venuta,
quasi come un‟ossessione
, è
qual è il killer silenzioso? Da
dove viene il male? Dall‟aria che respiriamo? Dall‟acqua che beviamo? Dalle cose che mangiamo?
 Dal cemento delle nostre case?
”.
In Calabria e Puglia, eccetto qualche caso isolato come Taranto,

Activity (3)

You've already reviewed this. Edit your review.
1 hundred reads
1 thousand reads

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->