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orientale ma raggiunse anche l‟Italia, la Germania, la Francia e addirittura il Nord America.
catena alimentare dell‟uomo attraverso
le piante e
l‟
acqua quindi contaminando la pasta, ilformaggio, il latte, il miele, la verdura, i funghi, ecc. Tuttavia le mappe ufficiali delle pioggeradioattive,come questa,ci dicono
che l‟Italia è stata to
ccata solo in minima parte dallacontaminazione. Ma allora come si spiega il vertiginoso aumento dei tumori alla tiroide in Italia?Come mai spesso ne sono colpite persone che conducono uno stile di vita perfetto, per le qualidunque si può affermare che la malattia ha natura esogena?
Gli effetti di Chernobyl.
nell‟anniversario dei vent‟anni
del disastro si legge in effetti qualcosa di allarmante. Il cesio, che rappresenta l'agente radioattivoprincipale di Chernobyl, ha una semivita di oltre 30 anni e le conseguenze sulla salutecontinueranno a farsi sentire per molti anni. In Russia, nel periodo tra il 1988 e il 1998, i tassirelativi al cancro alla tiroide sono raddoppiati, mentre nel 2004, nelle aree contaminate, sonotriplicati. Greenpeace in definitiva ha stimato sei milioni di morti nel mondo per tumoridirettamente imputabili al disastro di Chernobyl. Se sarà così, viene da pensare che i veri effetti diChernobyl sono stati nascosti dalle istituzioni, forse per non creare allarme. Se invece pensiamo che
l‟allarme di
Greenpeace sia ingiustificato, allora
l‟aumento delle malattie
in Italia è dovuto ad altrecause. Ed è qui che entrano in gioco altri possibili fattori di rischio, senza dimenticare però che allaformazione di una neoplasia possono contribuire più fattori, così come per le leucemie. Ecomunque, nessuno può garantirci che gli alimenti nei primi anni dopo Chernobyl siano stati tuttiattentamente controllati: potrebbe anche esserci stata qualche grossa azienda alimentare che halucrato proprio sul disastro, acquistando, a bassissimo costo, prodotti (grano, farina, frutta, latte,ecc.) dai Paesi più contaminati per rimetterli nel circuito industriale sotto forma di derivati (pasta,pane, yogurt, succhi, formaggi) diffondendo, di fatto, le radiazioni in tutta Europa.
Altri fattori.
Il nostro viaggio ha toccato i centri di Africo, Ciminà, Paola, Amantea, Cetraro,Crotone, Cassano, Rotondella, Terzigno, Boscoreale, Nola. In ogni paese o città ci siamo guardatiintorno e la domanda che ci è venuta,
quasi come un‟ossessione
, è
“
qual è il killer silenzioso? Da
dove viene il male? Dall‟aria che respiriamo? Dall‟acqua che beviamo? Dalle cose che mangiamo?
Dal cemento delle nostre case?
”.
In Calabria e Puglia, eccetto qualche caso isolato come Taranto,