Read without ads and support Scribd by becoming a Scribd Premium Reader.
 
martedì 20 dicembre 2011
ANNO LXVII N. 350
    S    P    E    D .    I    N    A    B    B .    P    O    S    T .    C    O    M    M    A    2    0    B    A    R    T .    2    L    E    G    G    E    6    6    2     /    9    6    F    I    L .    C    T
www.lasicilia.it
PAGINA
27
Catania, s’intensificano i controlli Polstrada
Stanotte arrivanopioggia e nevesopra i 1.200 metri
LE NUOVE NORME SVUOTACARCERI A CATANIA
Così il decreto rischia il flop
Carenze d’organico tra forze dell’ordine e magistratura e celle di sicurezza fuori norma
PAGINA
27
CATANIA, UNA «VITTIMA» DEI CONTROLLI INPS
In coma, ma senza l’invalidità
Convocata per una visita impossibile: la donna non può lasciare il suo domicilio 
PAGINA
27
PROFUMO.
«Interessate 300.000 persone»
Scuola, nel 2012maxi-concorso
LE PROVE
Trovato a casa diDoni il computer del quale luinegaval’esistenza.Le intercettazioni ela scheda romena
SOCIETÀ
«Agiva nel suointeresse discommettitore edi alcuni dirigentidella squadrabergamasca che puntava alla A»
MATTEO GUIDELLI, STEFANO ROTTIGNI
PAGINE
2-3
E
1,00
edizioni: nazionale
E
1,20 - Malta
E
2,00
SANITÀ.
Blocco del turnover? Balduzzi dice no
Calcioscommesse: altro capitolo dell’inchiesta di Cremona
In manette l’excapitanonerazzurro e altriquattro giocatori.Referenti italianidella Piovraasiatica. «Su ogniincontro unguadagno tramezzo e un milionedi euro»
«Ancora par
 
tite tr
 
uccate»
Altri 17 arresti.
Doni tenta di fuggire. Atalanta coinvolta. Sospetti su tre match di Serie A
Dopo oltre un decennio tornanonella scuola i concorsi pubblici.Per il ministro dell’Istruzione, Pro-fumo, «è tempo» di varare entro il2012 un maxi-concorso. Intanto siparla di blocco del turnover nellaSanità, ma il ministro Balduzzi di-ce che non è all’ordine del giorno.
GABRIELLA BELLUCCI
PAGINA
5
 
IL MINISTRO: PAROLE PREOCCUPANTI
Licenziamentii sindacaticontro la Fornero
Sale la tensione sulla riforma delmercato del lavoro. I sindacati fannomuro a difesa dell’art. 18 dello Statu-to dei lavoratori e attaccano il mini-stro Fornero, che si dice «preoccupa-ta» per l’uso di un linguaggio di «unpassato del quale non possiamo cer-to andare orgogliosi»
PAGINA
6
GIANFRANCO MICCICHÈ
«Regione?Io prontoa scenderein campo»
«Sono pronto a candidarmi alla Re-gione». Micciché conferma il proget-to e attacca: «Pdl in crisi, colpa sua».
ANDREA LODATO
PAGINA
6
COREA DEL NORD
A. FATIGUSO
PAGINA
20
 Addio a Kimultimo leaderstalinista
IL DOPING DEL CALCIO
I magliariin calzoncini
TONY ZERMO
il gioco più bello delmondo. E anche il piùricco con gente che gua-dagna centinaia di migliaia dieuro l’anno. Eppure un certo gi-ro di giocatori si è organizzatocome una banda di truffatori peravere ancora più soldi. Il denarocorrompe, ma nel calcio puoi di-ventare ricco anche solo giocan-do e divertendoti, senza biso-gno di trucchetti da magliari.Christian Doni, portabandieradell’Atalanta, è l’esempio piùsconcertante, bello, ricco, idolodelle folle bergamasche, un pas-sato da portare con orgoglio,giocava anche lui al calcioscom-messe e cercava di truccare lepartite. Ha tentato di scappare dinotte per sfuggire all’arresto, einvece di andare in campo è fini-to in guardina. E con lui altri gio-catori (ex) meno famosi, ma dibuon nome che invece di pensa-re alla vittoria della propriasquadra pensavano al risultatosu cui avevano puntato. Ricchi disoldi, pezzenti di cuore.
Era un giro internazionale con«cervello» a Singapore dove c’eraun certo signor «Dan» che orga-nizzava e riceveva le scommessesul risultato delle partite, alcunemanipolate, altre no, perché lapalla è sempre tonda e a volte dàesiti imprevedibili anche per gliscommettitori. Le gare truccatesarebbero una ventina, tre di Se-rie A e il resto del campionato ca-detto. Erano come topi che rosi-cavano il formaggio dentro cuistavano. Un rischio gravissimoper il mondo del calcio, che siregge sul principio della lealtàsportiva. Era il doping del calcio.Quindi le manette non debbonosorprendere e restano da am-monimento per tutti, anche perSignori, Beppegol, che pur nongiocando più è coinvolto nell’in-chiesta. C’è del marcio nel mon-do del pallone, ma non è tuttocosì, quando ancora ci sono gio-catori che piangono come MaxiLopez nel salutare la sua maglia.
E
IL PALERMO CAMBIA
Mangia, derby indigestoal suo posto torna Mutti
NINO RANDAZZO
PAGINA
16
opo l’"arrusti e...Mangia" di domeni-ca, ieri ho dato un’oc-chiata a Facebook per saperecosa pensassero i tifosi rosa-nero e quelli del Catania (no-blesse oblige) dell’ennesima zampata di Zamparini. Il 46°allenatore esonerato dal vul-canico presidente del Paler-mo mi ha fatto balenare inmente l’idea di lanciare unconcorso: s’intitola "allenaanche tu il Palermo". Il rego-lamento consiste nel diventa-re coach della squadra rosa-nero per due settimane (nondi più, altrimenti si è a rischioesonero). Chi riesce a colle- zionare sei punti, vince uncontratto triennale(*).Le adesioni sono state tan-te. Infatti, è il sogno di chiun-
D
que firmare un contratto con Zamparini, sacrificarsi per qualche domenica da passa-re lontano da casa e, poi, in-cassare l’ingaggio senza trop- po sforzo. C’è, però, un asteri-sco alla fine di quel "contrat-to triennale" che, ovviamen-te, rappresenta l’inganno, ilblocco insuperabile che ren-derà difficile collezionare i sei punti. Ebbene sì. A insindaca-bile scelta dell’ideatore delconcorso, l’improvvisato al-lenatore dovrà misurarsi, nel-la seconda partita, con il Ca-tania. E poi, scritto a caratte-ri piccoli, ma piccoli davvero,una postilla: contratto trien-nale per seguire il Palermo, èvero, ma comodamente se-duti in poltrona davanti a SkyCalcio Hd. Come i nostri pri-mi concorrenti: Serse, Wal-ter e Devis.
LEONARDO LODATO
Il Natale in tempi di crisi fa anticipare svendite, promozioni, e offerte sot-tocosto per invogliare allo shopping. Già da settimane gli sconti imper-versano un po’ dappertutto. I saldi cominceranno ufficialmente in Sici-lia il 2 gennaio.
PAOLA BARBETTI
PAGINA
4
«Liberalizzare farmaciedanneggia i cittadini»
ANTONIO FIASCONARO
PAGINA
10
Thorel: «La Ford è sanaed è quotata in Borsa»
TONY ZERMO
PAGINA
13
L’ANALISI
Il primatodella politica
GIUSEPPEGIARRIZZO
PAGINA
20
PAMPHLET
Se i terronisalvano l’Italia
SALVATORE SCALIA
PAGINA
21
IL VICEPRESIDENTE DI FEDERFARMA SICILIAA GENNAIO PAGHERÀ I DIVIDENDI AGLI AZIONISTI
La crisi anticipa i saldi
SVENDITE DAL 2 GENNAIO, MA GIÀ INIZIATE
ZAMPA E GLI ALLENATORI
 
CALCIOSCOMMESSE
l’inchiesta di Cremona
«Ogni partita fruttavada mezzo a oltre 1 milione»
STEFANO ROTTIGNI
C
REMONA
.
«Questo è soltanto l’inizio».L’ennesima giornata nera del calcioitaliano è tutta nelle parole del procura-tore di Cremona Roberto De Martino:perché due inchieste e 33 arresti in seimesi sono lì a dimostrare che i calciato-ri non hanno perso il vizio di truccare lepartite pur di fare soldi. Prendendosigioco della passione di milioni di italia-ni. Lo ammette, di fatto, anche il presi-dente della Figc Giancarlo Abete quandodice che gli organismi sportivi si «atten-devano un secondo tempo».A giugno scorso erano finiti in 16 die-tro le sbarre, compreso l’ex bomber del-la Nazionale Beppe Signori. Ieri è tocca-to ad altri 17, con l’accusa di associazio-ne a delinquere finalizzata alla truffa efrode sportiva, tra cui spicca la bandieradell’Atalanta Cristiano Doni, già sospesoper 3 anni dalla giustizia sportiva dopoche era emerso un suo coinvolgimentonell’indagine. L’ex capitano dell’Atalan-ta è accusato di aver combinato almenotre partire della sua squadra, nello scor-so campionato di B (Ascoli-Atalanta del12/3/2011; Atalanta-Piacenza del19/3/2011; Padova-Atalanta del26/3/2011) e di aver tentato di inquina-re le prove, pagando l’avvocato dell’ami-co ed ex preparatore atletico del Raven-na Nicola Santoni (anche lui arrestato).L’“eroe” di Bergamo ha tentato la fugaall’alba quando i poliziotti sono andatiad arrestarlo. Doni dopo aver aperto laporta agli agenti avrebbe tentato di rag-giungere il garage ma è stato bloccato.Nella cassaforte della sua abitazione gliinvestigatori hanno sequestrato un com-puter portatile che l’ex capitano dell’A-talanta ieri aveva negato di possedere.Gli inquirenti sperano ora di trovaresul pc ulteriori elementi che possanoconfermare le tesi accusatorie: non èescluso infatti che proprio lì dentro Do-ni possa avere conservato tracce dei con-tatti con gli altri indagati o con perso-naggi ancora non apparsi nell’inchiesta.Gli investigatori della polizia sono anco-ra alla ricerca della scheda telefonica ro-mena utilizzata dal calciatore, secondol’accusa, in modo sicuro con i suoi con-tatti nell’organizzazione: il giocatore po-trebbe averla fatta sparire o averla passa-ta ad altri.Doni, scrive il Gip Guido Salvini nel-l’ordinanza, avrebbe agito «anche perconto di imprecisati dirigenti della squa-dra». Dunque direttamente dietro sugge-rimento della società, «che aspirava allapromozione in serie A», poi effettiva-mente avvenuta. Un dato che inguaiaulteriormente la squadra bergamasca,già partita in serie A con una penalizza-zione di 6 punti. E mette il mondo delcalcio davanti ad una domanda di nonfacile risposta: cosa fare ora? Abete hadetto che «si dovranno ovviamente at-tendere i risultati delle indagini», ma èindubbio che gestire il caso-Atalantanon sarà facile.Assieme a Doni sono finiti in carcerealtri 4 tra calciatori ed ex: Carlo Gervaso-ni del Piacenza, anche lui sospeso perchègià coinvolto nella prima fase dell’inda-gine, Filippo Carobbio dello Spezia (perfatti relativi a quando giocava nel Gros-seto), Alessandro Zamperini, ex di serieB e Lega Pro. E soprattutto Luigi Sartor,ex di Juve, Roma e Inter: secondo le in-dagini è lui quel “Gigi” che gli arrestati agiugno hanno indicato come l’interme-diario tra il gruppo di Bologna, capeggia-to da Signori, e gli emissari di Singapore.I quattro, sostengono gli inquirenti sa-rebbero i referenti italiani di un’orga-nizzazione che ha la testa nel Paese delsud est asiatico e le basi operative nel-l’Europa dell’est.E proprio l’aspetto internazionale delgruppo e il volume di soldi movimenta-to - per ogni partita truccata, ha svelatoil pentito Wilson Raj Perumal, il guada-gno lordo andava dai 500 mila euro almilione e mezzo - sono la spia che gli in-vestigatori si sono imbattuti in un si-stema ben più grande di quello ipotizza-to.«È un fenomeno assai vasto che inqui-na in profondità il mondo delle compe-tizioni sportive - scrive il giudice Salvini- Con ogni probabilità quello emersonon è l’unico cartello internazionale cheopera attualmente in questo segmentodi affari criminali». In sostanza, esistealmeno una rete «a livello internaziona-le» (ma la quasi certezza è che siano piùd’una), facilitata dalle scommesse trami-te internet, «in grado di agganciare i gio-catori infedeli disposti a truccare le par-tite e rendere concreto il loro desideriodi facili guadagni». Questo sistema fa siche il mondo delle competizioni sporti-ve, e del calcio soprattutto, si trasformiin un «meccanismo che unisce corru-
«Siamo soltanto all’inizio». Combinesu tre partite dell’Atalanta nelloscorso campionato di Serie B.Coinvolta anche la società:«Aspettiamo la fine indagine»,commenta Abete (Figc). DaSingapore il denaro per “comprare” igiocatori, poi gli slavi li “pilotavano”
«Non hanno perso il viziodi falsare le partite per soldi»
In manette Doni, ha tentato di fuggire. Arrestati altri quattro calciatori
Incombe la piovra dell’Asia e dell’Est Europa
N
YON
.La «stangata»: la ribattezzarono così, i mediasvizzeri, quella doppia amichevole con troppi rigori ela terna arbitrale piovuta da chissà dove. Bulgaria-Lettonia e Estonia-Ungheria avevano accettato, il 9febbraio scorso, il lauto assegno assicurato loro dauna società con sede thailandese, secondo laconsuetudine delle amichevoli internazionali spessoaffidate a società di intermediazione estranee ai Paesicoinvolti. Tranne poi scoprire, con un’inchiesta Fifa,che dietro quelle due amichevoli c’era un giro discommesse truccate orchestrato ad arte: i matchfinirono con sette gol, tutti su rigore, e gli arbitriungheresi non risultavano nella lista degli abilitati allepartite internazionali. La piovra asiatica dellescommesse clandestine, così come quella dell’esteuropeo, è un allarme rosso già acceso, presso Fifa eUefa. La confederazione mondiale del calcio – rivelònel maggio scorso il Daily Telegraph – indaga su 300partite internazionali manovrate da Singapore e dallaMalesia. E a giugno accese una luce anche su Nigeria-Argentina. «Le nuove vicende dell’inchiesta italiananon ci riguardano direttamente», è la formula dietrola quale ieri l’Uefa si è trincerata per non entrare nelvivo di Last Bet. Ma – come ricorda il capo ufficiostampa Robert Faulkner – la Confederazione europeaapplica una «politica di tolleranza zero» sulle partitetruccate. L’Uefa analizza ogni giorno cento milioni discommesse. Per farlo si serve di un sistema discoperta della frode battezzato Bfds. Questopermette di sorvegliare tutte le partite dellecompetizioni organizzate dall’Uefa, così come le garedi Serie A e B e le partite di coppe nazionali delle 53Federazioni membri dell’Uefa. In tutto, si tratta di1800 gare europee e 29.000 partite a livello nazionaleogni stagione: il sistema permette di individuaresubito le scommesse illecite, grazie all’accordo conpiù di 400 società di scommesse e numerose agenziespecializzate. È il famoso flusso anonimo di giocate:ma non sempre basta quello per capire da dove arriviil pericolo, perché il campo di applicazione restal’Europa. «Sono a rischio anche le partite piùimportanti», denunciò l’Uefa nel giugno scorso,senza nascondere le preoccupazioni anche per Euro2012, in Polonia e Ucraina. Ma se per fermare il flussogestito dall’Europa dell’Est basta ilBfds, per l’Asia serve l’intervento dei governi locali:Corea del Sud, Giappone e Cina hanno firmato agiugno un protocollo di intesa per il controllo deiflussi sulle partite nazionali, ma il sistema potràessere esteso. Secondo l’università di Pechino, ilmercato illegale delle scommesse in Asia vale 90miliardi di dollari, di cui 10 di margine per glioperatori. Per questo l’Uefa ha lanciato l’operazionetolleranza zero, fino alla radiazione come pena.
FIFA-UEFA ALLARME ROSSO SULLE SCOMMESSE
C
REMONA
.
La “gola profonda” dell’in-chiesta della Procura di Cremona cheha portato ieri ad altri 17 arresti, dopoi 16 del giugno scorso, nell’ambito del-l’inchiesta sulle partite truccate è Wil-son Ray Perumal, cittadino di Singa-pore, arrestato in Finlandia nel febbraioscorso, con due calciatori africani disquadre finlandesi, sempre per avermanipolato eventi calcistici.
«Reclutavo calciatori»
Perumal è stato condannato ed è in car-cere. Il suo verbale d’interrogatorio, ac-quisito per rogatoria, è confluito nell’or-dinanza di custodia cautelare emessa dalgip Guido Salvini: dal 1994 al 2011 haspiegato di aver cercato in vari Paesi cal-ciatori e squadre di calcio che accettasse-ro di truccare partite secondo le sue istru-zioni. È lo stesso Perumal a definire ilgruppo a cui appartiene «un’associazionea delinquere» e il cui vertice era costitui-to da «sei persone chiave» ( gli azionisti omembri), provenienti da Singapore,Croazia, Bulgaria, Slovenia e Ungheria.
“Cervelli” a Singapore
«L’attività - ha raccontato Perumal -era finanziata e diretta da Singapore ele scommesse illegali sui risultati del-le partite truccate, trattate in Cina».L’uomo ha spiegato che oggetto dellecombine «erano anzitutto le partiteinternazionali a livello mondiale».«Ogni partita - ha raccontato - frutta-va un beneficio lordo tra 500.000 e1.500.000 euro».L’associazione aveva operato organiz-zando decine di partite in Europa, inAfrica, in Oriente ed in America. Gliazionisti sfruttano «dei subordinatidestinati ad effettuare dei lavori pra-tici, quali, ad esempio, passare dena-ro contante, organizzare un eventocalcistico, o prenotare viaggi e alber-ghi».
«Morte ai traditori»
I membri dell’associazione «devonodare istruzioni e spiegare agli arbitried ai giocatori come comportarsi edare loro il denaro. Venivano ripartitetra i membri anche le spese di perdita,conseguenti ad errori». «In caso di tra-dimento o di un membro che ne ap-profitti - ha concluso Perumal - il tra-ditore rischiava anche la morte».
MATTEO GUIDELLI
zione ad una sorta di insider trading».Con i calciatori infedeli al centro.Le indagini hanno accertato che alme-no 20 sono le partite che sarebbero sta-te truccate dall’organizzazione, che simuoveva sempre allo stesso modo:quelli di Singapore - il capo Eng Tan Seete i suoi due collaboratori - portavano inItalia i soldi destinati alla corruzione deigiocatori e li affidavano al gruppo degli’slavì, cui spettava il compito di contatta-re i calciatori e di trovare l’accordo. Lamaggior parte degli incontri, 16, sono deicampionati di serie B 2009 e 2010 a cuisi aggiunge la sfida di coppa Italia del 30novembre scorso tra Gubbio e Cesena.Ma soprattutto ci sono tre partite diserie A, tutte del 2011: Napoli-Sampdoria del 30 gennaio, Bre-scia-Bari del 6 febbraio e Bre-scia-Lecce del 27 febbraio.Voci su questi, ed altriincontri, erano giàuscite a giugno.Ora gli ulterio-ri riscontrigetta-nonuovi sospettianche sulla serie A. An-che perché, a Cremona e non solo, sonoin molti ad essere convinti che il coper-chio sulla massima serie non sia ancorastato tolto.«Le manipolazioni sono ancora in at-to - dice non a caso il procuratore DiMartino - ci saranno nuovi spunti inve-stigativi».Domani, intanto, tutti di nuovo incampo: il calcio, e le scommesse, non sifermano.
La nuova tranche della vicenda calcioscommesse
ANSA-CENTIMETRI
Il giro delle scommesse illecite17
I provvedimentidi custodia cautelarein carcere.Tra questi, 5calciatori ed ex
L’ACCUSA
Associazionea delinquere finalizzataalla truffa e frodesportiva
PERCHÉ GLI ARRESTI
Forte rischiodi inquinamentodelle provee manipolazionedelle partite ancorain atto
CALCIATORI ARRESTATIFilippo Carobbio
Spezia
Carlo Gervasoni
Piacenza(ora sospeso)
Alessandro Zamperini
ex serie B, Lega Pro
Luigi Sartor
ex Parma, Vicenza,Inter, Roma
Cristiano Doni
Atalanta(ora squalificato)
LA RETESINGAPORE1
CroaziaGermaniaTurchiaUngheriaFinlandiaGreciaLe basi operative.Si attivavano,insediandosi negli hoteldove alloggiavanole squadre, per prenderei contatti necessariper condizionaregli incontri
EUROPA EST2
Verticedell'organizzazioneguidata da tale Eng TanSeet detto "Dan"
SITI INTERNET ASIATICI3
Utilizzati per le scommesse sullepartite combinate. Le vinciteandavano da 500 mila a 1,5 mln
ITALIA4421
Serie A 2010/11
Brescia-BariBrescia-LecceNapoli-SampdoriaPadova-Atalanta
SERIE B 2009/10
Cittadella-MantovaAncona-GrossetoBrescia-MantovaGrosseto-RegginaEmpoli-Grosseto
PARTITENEL MIRINODEGLI INQUIRENTI3
CRISTIANO DONI IN MANETTE ESCE DI CASA PER ESSERE PORTATO IN CASERMA
ALTR 
 
A PAR 
 
TI 
 
TA NEL MIRINO 
La Procura federale della Figc,rende noto Agipronews, haaperto un fascicolo sulla partitadi Lega Pro 2 tra Vigor Lamezia eEbolitana. I Monopoli di Statohanno segnalato il match allatask force del Viminale, a causa diun flusso anomalo di scommesseregistrate dal totalizzatore.L’anomalia è rappresentatadall’enorme concentrazione digiocate sulla specialità «Under-Over 2.50» e in particolaresull’esito «Over»: la partita si è,poi, conclusa con un netto 4-0per la squadra di casa.
LA SICILIA
il 
F
ATTO
MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011
2.
 
Le partite di Serie A sotto accusa
Un rigore in apertura di partita, la triplettadi Cavani del Napoli, una rimonta eclatante
BRESCIA-BARI: 2-0
Sono nel pieno del vortice retrocessione. Adaprire il risultato è un rigore di Diamanti al16’, per un fallo di Gazzi su Konè. Il Bresciafallisce il raddoppio un paio di volte, Arcarisalva il risultato nel recupero su Kutuzov esubito dopo il contropiede di Caracciolo per il 2-0 finale.
«Fantozzi è lei?», intercettazionie scheda romena incastrano Doni
NAPOLI-SAMPDORIA: 4-0
Il Napoli rincorre il Milan primo in classifica, è un risultatoche agli scommettitori paga l’over, il risultato con almenotre gol complessivi. Li segna tutti insieme da solo Cavani (euno è su rigore). Il Napoli segna quattro reti in meno diun’ora, tra 6’ del pt e 12’ del st, e poi - secondo le cronachedella giornata - non infierisce.
BRESCIA-LECCE: 2-2
Il Brescia in vantaggio di due gol si fa rimontare dal Lecce.Caracciolo e Zoboli segnano nel giro di tre minuti. Poi segnaCorvia, già nelle cronache del nuovo calcioscommesse. Infineil gol del pari di Munari. Finale caos per il gol vittoria segnatoda Caracciolo e annullato per un fuorigioco contestato. Per gliscommettitori dell’over 2-2 o 3-2 è indifferente.
«Agiva anche per conto di dirigenti dell’Atalanta che puntava alla Serie A»
MATTEO GUIDELLI
C
REMONA
.
La principale conversazioneintercettata che ha portato in carcere,per il pericolo di inquinamento delleprove, l’ex capitano dell’Atalanta Cristia-no Doni - dopo un maldestro tentativo difuga dal garage di casa all’alba - ricordada vicino la scena del film in cui il ragio-nier Fantozzi e il geometra Filini cercanodi evitare di partecipare a una manife-stazione sportiva aziendale, accampan-do ragioni di salute e telefonando al di-rettore generale con la voce camuffata.La conversazione tra il calciatore e l’expreparatore atletico dei portieri del Ra-venna, Nicola Santoni, è dell’11 novem-bre scorso. Doni adotta l’accorgimento difarsi passare Santoni al telefono di unamico, perché, da indagato, ha il fortesospetto di essere sotto intercettazione.Nonostante la prudenza, la telefonata èagli atti dell’ordinanza del gip di Cre-mona Guido Salvini che ha disposto ilcarcere per i due amici e per altre 15persone.«Fantozzi è lei?», esordisce Doni cheraccomanda: «Fai il falsetto, fai il falset-to...» e camuffa la voce.Santoni fa altrettanto e i due comin-ciano a parlare della possibilità di altera-re il contenuto dell’Iphone del prepara-tore sequestrato nell’inchiesta e che laPolizia postale sta per analizzare.«Ho detto tramite il computerinocambi il passwordino», spiega Santoni,ventilando l’ipotesi di agire sull’appa-recchio da un computer, “in remoto”quindi.Doni finisce in carcere anche perchéavrebbe consegnato a Santoni una som-ma di denaro per pagare il suo avvocatonel processo sportivo. Non per benevo-lenza, secondo gli inquirenti, ma perchéil calciatore era seriamente preoccupatoper le dichiarazioni che il preparatoreminacciava di fare all’Autorità sportivache lo avrebbe poi condannato alla so-spensione per quattro anni.Agli atti c’è un’intercettazione emble-matica, per l’accusa, dello suo stato d’a-nimo. Parlando con un amico comune,Santoni minaccia, il primo agosto alle21.55, dopo quindi i primi arresti di giu-gno: «Comunque ti volevo accennare, tivuole annunciare che è guerra!!».«Con il capitano?», ribatte l’altro.«Sì. sì.sì.., guerra aperta...- spiega San-toni -... oggi sono andato a fare una bel-la firma e ho speso i miei 120 (120milaeuro)... per me possono morire tutti. iolunedì, mercoledì faccio le mie memo-rie... in base a quelle sì... sì... ci sono del-le grandi corde per l’impiccagione».C’è un altra circostanza che “incastra”Doni: una scheda telefonica, procurata-gli dagli amici del bagno di Cervia, coin-volti nell’inchiesta, intestata a un rome-no e pertanto ritenuta sicura dalle inter-cettazioni. La scheda è usata solo pocoprima e poco dopo le partite che Doni èaccusato di aver combinato.Partite truccate non solo per il propriovantaggio di scommettitore ma perché,secondo il gip Salvini, agiva «anche perconto di imprecisati dirigenti della squa-dra, che aspirava alla promozione in se-rie A». Avrebbe agito, quindi, per conto diqualcuno all’interno della stessa Atalan-ta.
Le partite nel mirino
Un rigore in apertura di partita, una ri-monta eclatante, le proteste per un golannullato, la tripletta di Cavani per ilNapoli contro una Samp ampiamenterimaneggiata. Cronache di match emo-zionanti, nella serie A 2010-2011: cheora però finiscono sotto la lente dellaprocura di Cremona. Sono le tre partite«sospette» sulla quale i magistrati inda-gano nell’ambito dell’inchiesta sul cal-cioscommesse. E che non erano inclusenella lista di partite dai flussi di giocateanomale stilate dai Monopoli di Stato.Napoli-Samp 4-0, del 30 gennaio scor-so; Brescia-Bari 2-0, del 6 febbraio; Bre-scia-Lecce 2-2, del 27 febbraio. Succedetutto in un mese, tra 22esima e 24esimagiornata, con piccoli scossoni nel fondoclassifica e il testa a testa per lo scudet-to che non si schioda.La prima partita sotto la lente dellamagistratura si gioca al San Paolo. Fini-sce 4-0 per il Napoli che rincorre il Milanprimo in classifica, è un risultato cheagli scommettitori paga l’over, il risulta-to con almeno tre gol complessivi. Li se-gna tutti insieme da solo Cavani, il “ma-tador” uruguaiano (e uno è su rigore), inuna serata da grandi giocate di Lavezzi. Lifacilita la Samp priva di Cassano e Pazzi-ni, ceduti, e in difesa di Lucchini e Gastal-dello. E infatti il Napoli segna quattroreti in meno di un’ora, tra 6’ del pt e 12’del st, e poi - secondo le cronache dellagiornata - non infierisce.Sono invece giocate nel pieno del vor-tice retrocessione le altre due partite“sospette”. La prima è Brescia-Bari: fini-sce 2-0 per i padroni di casa, ad aprire ilrisultato è un rigore di Diamanti al 16’,per un fallo di Gazzi su Konè in area. Lecronache parlano di un Bari che se lagioca. Il Brescia fallisce il raddoppio unpaio di volte, Arcari salva il risultato nelrecupero su Kutuzov e subito dopo ilcontropiede è concluso da Caraccioloper il 2-0 finale. Il Bari precipita in fondoalla classifica, il Brescia fa un piccolobalzo in avanti verso la zona salvezza.Parte da due gol di vantaggio anchenella seconda partita sospetta, il Bre-scia. Ma stavolta si fa rimontare dal Lec-ce. Caracciolo e Zoboli segnano nel girodi tre minuti, due colpi di testa analoghi.Il gol che riapre la partita è di Corvia, l’at-taccante che proviene dal vivaio dellaRoma e che nelle cronache del nuovocalcioscommesse finirà poi per una chia-mata ricevuta da Erodiani, e per esserstato citato dall’ex amico Paoloni comepresunto contatto con giocatori Roma.Poi, il gol del pari lo segna Munari. Fina-le caos per il gol vittoria segnato da Ca-racciolo e annullato dall’arbtiro Mor-ganti per un fuorigioco che i bresciani re-putano inesistente.
GLI ALTRI DUE ARRESTI «ECCELLENTI»
SARTOR.
Un passato nobile, con lemaglie griffate di Juve, Inter e Roma, poil’ombra dello scandalo. Luigi Sartor,nato a Treviso il 30 gennaio 1975, ruolodifensore, è uno dei tanti, tra giocatori oex, finiti nell’inchiesta della Procura diCremona. Arrestato questa mattina, erastato iscritto nel registro degli indagaticon l’accusa di associazione adelinquere finalizzata alla frodesportiva: l’ex giocatore veniva infattiindicato come l’intermediario tra BeppeSignori, il vip coinvolto nella bufera, e ilmercato di Singapore, dove secondol’accusa veniva effettuato il gioco.
GERVASONI.
In difesa per unavita, barcamenandosi tra la vecchiaserie C e i cadetti, poi il lampo, madecisamente negativo, con loscandalo del calcioscommesse che hainfamato il nome e chiuso la carriera.Carlo Gervasoni, 30 anni il 4 gennaio,la ribalta delle cronache nazionalil’aveva conosciuta finora perquell’Atalanta-Piacenza del 19 marzoscorso finita 3-0 e anche sotto iriflettori della Procura di Cremonaprima e della Figc poi: con un’accusapesante, “combine” a fini discommesse.
Fai il falsetto, fai il falsetto... ecamuffa lavoceHo dettotramite ilcomputerinodi cambiare passwordinoCon ilcapitano è guerra
Il supermandell’Atalantaspacca Bergamo
B
ERGAMO
. L’Atalanta, la nazionale, una vita innerazzurro. E poi lo scandalo delcalcioscommesse, quello che lui definì ad amici «lamacchina del fango». Ma ora Cristiano Doni èprecipitato di nuovo nel vortice dell’inchiestacoordinata dalla procura di Cremona, con l’arresto. Treanni e mezzo di squalifica era stata, finora, la penainflitta dalla giustizia sportiva. Per Cristiano Doni, 38anni, l’equivalente di un addio al calcio. Era stataquesta infatti la sanzione che lo scorso 9 agosto laCommissione disciplinare della Federcalcio avevainflitto al giocatore romano (pena confermata dallaCorte di giustizia Federale), bandiera dell’Atalanta (asua volta condannata a 6 punti di penalità), per ilcoinvolgimento nella vicenda calcioscommesse. Acarico di Doni era stata accertata la responsabilità nellarealizzazione dell’illecito sportivo aggravato suAtalanta-Piacenza del 19 marzo. Ma Doni non si eraarreso ed a settembre aveva presentato istanzapresso il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport(Tnas), che non ha ancora deciso in merito. Quellasentenza era stato un duro colpo per lui,centrocampista di qualità, che quando buttava la pallanella porta avversaria metteva una mano sotto ilmento per tenere la testa alta: era il suo segnodistintivo. Un’esultanza nata nella stagione 2000-’01,quando venne accusato assieme ad altri giocatori diaver pilotato il risultato di una partita di Coppa Italiadell’Atalanta contro la Pistoiese, per poi esserescagionato. Posso andare a testa alta, diceva insommaDoni ogni volta che metteva a segno una rete La città ei tifosi si sono sempre schierati dalla sua parte e ieri,anche dopo la notizia choc dell’arresto, la gran partedei tifosi, sui forum, continua a difendere il capitano,ma c’è anche chi si dice tradito e invita la società aprenderne le distanze. L’Atalanta per il momento tace:nessun comunicato ufficiale in vista. La botta è stataterribile e si sta cercando di riassorbirla in qualchemodo: Doni ieri era atteso come ogni giorno al campoper allenarsi, saperlo chiuso in un carcere è un pensieropesantissimo che grava sulla squadra.
IL PERSONAGGIO
LA SICILIA
MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011
.3
il 
F
ATTO
Search History:
Searching...
Result 00 of 00
00 results for result for
  • p.
  • Notes
    Load more