CALCIOSCOMMESSE
l’inchiesta di Cremona
«Ogni partita fruttavada mezzo a oltre 1 milione»
STEFANO ROTTIGNI
C
REMONA
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«Questo è soltanto l’inizio».L’ennesima giornata nera del calcioitaliano è tutta nelle parole del procura-tore di Cremona Roberto De Martino:perché due inchieste e 33 arresti in seimesi sono lì a dimostrare che i calciato-ri non hanno perso il vizio di truccare lepartite pur di fare soldi. Prendendosigioco della passione di milioni di italia-ni. Lo ammette, di fatto, anche il presi-dente della Figc Giancarlo Abete quandodice che gli organismi sportivi si «atten-devano un secondo tempo».A giugno scorso erano finiti in 16 die-tro le sbarre, compreso l’ex bomber del-la Nazionale Beppe Signori. Ieri è tocca-to ad altri 17, con l’accusa di associazio-ne a delinquere finalizzata alla truffa efrode sportiva, tra cui spicca la bandieradell’Atalanta Cristiano Doni, già sospesoper 3 anni dalla giustizia sportiva dopoche era emerso un suo coinvolgimentonell’indagine. L’ex capitano dell’Atalan-ta è accusato di aver combinato almenotre partire della sua squadra, nello scor-so campionato di B (Ascoli-Atalanta del12/3/2011; Atalanta-Piacenza del19/3/2011; Padova-Atalanta del26/3/2011) e di aver tentato di inquina-re le prove, pagando l’avvocato dell’ami-co ed ex preparatore atletico del Raven-na Nicola Santoni (anche lui arrestato).L’“eroe” di Bergamo ha tentato la fugaall’alba quando i poliziotti sono andatiad arrestarlo. Doni dopo aver aperto laporta agli agenti avrebbe tentato di rag-giungere il garage ma è stato bloccato.Nella cassaforte della sua abitazione gliinvestigatori hanno sequestrato un com-puter portatile che l’ex capitano dell’A-talanta ieri aveva negato di possedere.Gli inquirenti sperano ora di trovaresul pc ulteriori elementi che possanoconfermare le tesi accusatorie: non èescluso infatti che proprio lì dentro Do-ni possa avere conservato tracce dei con-tatti con gli altri indagati o con perso-naggi ancora non apparsi nell’inchiesta.Gli investigatori della polizia sono anco-ra alla ricerca della scheda telefonica ro-mena utilizzata dal calciatore, secondol’accusa, in modo sicuro con i suoi con-tatti nell’organizzazione: il giocatore po-trebbe averla fatta sparire o averla passa-ta ad altri.Doni, scrive il Gip Guido Salvini nel-l’ordinanza, avrebbe agito «anche perconto di imprecisati dirigenti della squa-dra». Dunque direttamente dietro sugge-rimento della società, «che aspirava allapromozione in serie A», poi effettiva-mente avvenuta. Un dato che inguaiaulteriormente la squadra bergamasca,già partita in serie A con una penalizza-zione di 6 punti. E mette il mondo delcalcio davanti ad una domanda di nonfacile risposta: cosa fare ora? Abete hadetto che «si dovranno ovviamente at-tendere i risultati delle indagini», ma èindubbio che gestire il caso-Atalantanon sarà facile.Assieme a Doni sono finiti in carcerealtri 4 tra calciatori ed ex: Carlo Gervaso-ni del Piacenza, anche lui sospeso perchègià coinvolto nella prima fase dell’inda-gine, Filippo Carobbio dello Spezia (perfatti relativi a quando giocava nel Gros-seto), Alessandro Zamperini, ex di serieB e Lega Pro. E soprattutto Luigi Sartor,ex di Juve, Roma e Inter: secondo le in-dagini è lui quel “Gigi” che gli arrestati agiugno hanno indicato come l’interme-diario tra il gruppo di Bologna, capeggia-to da Signori, e gli emissari di Singapore.I quattro, sostengono gli inquirenti sa-rebbero i referenti italiani di un’orga-nizzazione che ha la testa nel Paese delsud est asiatico e le basi operative nel-l’Europa dell’est.E proprio l’aspetto internazionale delgruppo e il volume di soldi movimenta-to - per ogni partita truccata, ha svelatoil pentito Wilson Raj Perumal, il guada-gno lordo andava dai 500 mila euro almilione e mezzo - sono la spia che gli in-vestigatori si sono imbattuti in un si-stema ben più grande di quello ipotizza-to.«È un fenomeno assai vasto che inqui-na in profondità il mondo delle compe-tizioni sportive - scrive il giudice Salvini- Con ogni probabilità quello emersonon è l’unico cartello internazionale cheopera attualmente in questo segmentodi affari criminali». In sostanza, esistealmeno una rete «a livello internaziona-le» (ma la quasi certezza è che siano piùd’una), facilitata dalle scommesse trami-te internet, «in grado di agganciare i gio-catori infedeli disposti a truccare le par-tite e rendere concreto il loro desideriodi facili guadagni». Questo sistema fa siche il mondo delle competizioni sporti-ve, e del calcio soprattutto, si trasformiin un «meccanismo che unisce corru-
«Siamo soltanto all’inizio». Combinesu tre partite dell’Atalanta nelloscorso campionato di Serie B.Coinvolta anche la società:«Aspettiamo la fine indagine»,commenta Abete (Figc). DaSingapore il denaro per “comprare” igiocatori, poi gli slavi li “pilotavano”
«Non hanno perso il viziodi falsare le partite per soldi»
In manette Doni, ha tentato di fuggire. Arrestati altri quattro calciatori
Incombe la piovra dell’Asia e dell’Est Europa
N
YON
.La «stangata»: la ribattezzarono così, i mediasvizzeri, quella doppia amichevole con troppi rigori ela terna arbitrale piovuta da chissà dove. Bulgaria-Lettonia e Estonia-Ungheria avevano accettato, il 9febbraio scorso, il lauto assegno assicurato loro dauna società con sede thailandese, secondo laconsuetudine delle amichevoli internazionali spessoaffidate a società di intermediazione estranee ai Paesicoinvolti. Tranne poi scoprire, con un’inchiesta Fifa,che dietro quelle due amichevoli c’era un giro discommesse truccate orchestrato ad arte: i matchfinirono con sette gol, tutti su rigore, e gli arbitriungheresi non risultavano nella lista degli abilitati allepartite internazionali. La piovra asiatica dellescommesse clandestine, così come quella dell’esteuropeo, è un allarme rosso già acceso, presso Fifa eUefa. La confederazione mondiale del calcio – rivelònel maggio scorso il Daily Telegraph – indaga su 300partite internazionali manovrate da Singapore e dallaMalesia. E a giugno accese una luce anche su Nigeria-Argentina. «Le nuove vicende dell’inchiesta italiananon ci riguardano direttamente», è la formula dietrola quale ieri l’Uefa si è trincerata per non entrare nelvivo di Last Bet. Ma – come ricorda il capo ufficiostampa Robert Faulkner – la Confederazione europeaapplica una «politica di tolleranza zero» sulle partitetruccate. L’Uefa analizza ogni giorno cento milioni discommesse. Per farlo si serve di un sistema discoperta della frode battezzato Bfds. Questopermette di sorvegliare tutte le partite dellecompetizioni organizzate dall’Uefa, così come le garedi Serie A e B e le partite di coppe nazionali delle 53Federazioni membri dell’Uefa. In tutto, si tratta di1800 gare europee e 29.000 partite a livello nazionaleogni stagione: il sistema permette di individuaresubito le scommesse illecite, grazie all’accordo conpiù di 400 società di scommesse e numerose agenziespecializzate. È il famoso flusso anonimo di giocate:ma non sempre basta quello per capire da dove arriviil pericolo, perché il campo di applicazione restal’Europa. «Sono a rischio anche le partite piùimportanti», denunciò l’Uefa nel giugno scorso,senza nascondere le preoccupazioni anche per Euro2012, in Polonia e Ucraina. Ma se per fermare il flussogestito dall’Europa dell’Est basta ilBfds, per l’Asia serve l’intervento dei governi locali:Corea del Sud, Giappone e Cina hanno firmato agiugno un protocollo di intesa per il controllo deiflussi sulle partite nazionali, ma il sistema potràessere esteso. Secondo l’università di Pechino, ilmercato illegale delle scommesse in Asia vale 90miliardi di dollari, di cui 10 di margine per glioperatori. Per questo l’Uefa ha lanciato l’operazionetolleranza zero, fino alla radiazione come pena.
FIFA-UEFA ALLARME ROSSO SULLE SCOMMESSE
C
REMONA
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La “gola profonda” dell’in-chiesta della Procura di Cremona cheha portato ieri ad altri 17 arresti, dopoi 16 del giugno scorso, nell’ambito del-l’inchiesta sulle partite truccate è Wil-son Ray Perumal, cittadino di Singa-pore, arrestato in Finlandia nel febbraioscorso, con due calciatori africani disquadre finlandesi, sempre per avermanipolato eventi calcistici.
«Reclutavo calciatori»
Perumal è stato condannato ed è in car-cere. Il suo verbale d’interrogatorio, ac-quisito per rogatoria, è confluito nell’or-dinanza di custodia cautelare emessa dalgip Guido Salvini: dal 1994 al 2011 haspiegato di aver cercato in vari Paesi cal-ciatori e squadre di calcio che accettasse-ro di truccare partite secondo le sue istru-zioni. È lo stesso Perumal a definire ilgruppo a cui appartiene «un’associazionea delinquere» e il cui vertice era costitui-to da «sei persone chiave» ( gli azionisti omembri), provenienti da Singapore,Croazia, Bulgaria, Slovenia e Ungheria.
“Cervelli” a Singapore
«L’attività - ha raccontato Perumal -era finanziata e diretta da Singapore ele scommesse illegali sui risultati del-le partite truccate, trattate in Cina».L’uomo ha spiegato che oggetto dellecombine «erano anzitutto le partiteinternazionali a livello mondiale».«Ogni partita - ha raccontato - frutta-va un beneficio lordo tra 500.000 e1.500.000 euro».L’associazione aveva operato organiz-zando decine di partite in Europa, inAfrica, in Oriente ed in America. Gliazionisti sfruttano «dei subordinatidestinati ad effettuare dei lavori pra-tici, quali, ad esempio, passare dena-ro contante, organizzare un eventocalcistico, o prenotare viaggi e alber-ghi».
«Morte ai traditori»
I membri dell’associazione «devonodare istruzioni e spiegare agli arbitried ai giocatori come comportarsi edare loro il denaro. Venivano ripartitetra i membri anche le spese di perdita,conseguenti ad errori». «In caso di tra-dimento o di un membro che ne ap-profitti - ha concluso Perumal - il tra-ditore rischiava anche la morte».
MATTEO GUIDELLI
zione ad una sorta di insider trading».Con i calciatori infedeli al centro.Le indagini hanno accertato che alme-no 20 sono le partite che sarebbero sta-te truccate dall’organizzazione, che simuoveva sempre allo stesso modo:quelli di Singapore - il capo Eng Tan Seete i suoi due collaboratori - portavano inItalia i soldi destinati alla corruzione deigiocatori e li affidavano al gruppo degli’slavì, cui spettava il compito di contatta-re i calciatori e di trovare l’accordo. Lamaggior parte degli incontri, 16, sono deicampionati di serie B 2009 e 2010 a cuisi aggiunge la sfida di coppa Italia del 30novembre scorso tra Gubbio e Cesena.Ma soprattutto ci sono tre partite diserie A, tutte del 2011: Napoli-Sampdoria del 30 gennaio, Bre-scia-Bari del 6 febbraio e Bre-scia-Lecce del 27 febbraio.Voci su questi, ed altriincontri, erano giàuscite a giugno.Ora gli ulterio-ri riscontrigetta-nonuovi sospettianche sulla serie A. An-che perché, a Cremona e non solo, sonoin molti ad essere convinti che il coper-chio sulla massima serie non sia ancorastato tolto.«Le manipolazioni sono ancora in at-to - dice non a caso il procuratore DiMartino - ci saranno nuovi spunti inve-stigativi».Domani, intanto, tutti di nuovo incampo: il calcio, e le scommesse, non sifermano.
La nuova tranche della vicenda calcioscommesse
ANSA-CENTIMETRI
Il giro delle scommesse illecite17
I provvedimentidi custodia cautelarein carcere.Tra questi, 5calciatori ed ex
L’ACCUSA
Associazionea delinquere finalizzataalla truffa e frodesportiva
PERCHÉ GLI ARRESTI
Forte rischiodi inquinamentodelle provee manipolazionedelle partite ancorain atto
CALCIATORI ARRESTATIFilippo Carobbio
Spezia
Carlo Gervasoni
Piacenza(ora sospeso)
Alessandro Zamperini
ex serie B, Lega Pro
Luigi Sartor
ex Parma, Vicenza,Inter, Roma
Cristiano Doni
Atalanta(ora squalificato)
LA RETESINGAPORE1
CroaziaGermaniaTurchiaUngheriaFinlandiaGreciaLe basi operative.Si attivavano,insediandosi negli hoteldove alloggiavanole squadre, per prenderei contatti necessariper condizionaregli incontri
EUROPA EST2
Verticedell'organizzazioneguidata da tale Eng TanSeet detto "Dan"
SITI INTERNET ASIATICI3
Utilizzati per le scommesse sullepartite combinate. Le vinciteandavano da 500 mila a 1,5 mln
ITALIA4421
Serie A 2010/11
Brescia-BariBrescia-LecceNapoli-SampdoriaPadova-Atalanta
SERIE B 2009/10
Cittadella-MantovaAncona-GrossetoBrescia-MantovaGrosseto-RegginaEmpoli-Grosseto
PARTITENEL MIRINODEGLI INQUIRENTI3
CRISTIANO DONI IN MANETTE ESCE DI CASA PER ESSERE PORTATO IN CASERMA
ALTR