Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
4Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Riassunto: Rivoluzione scientifica e astronomica

Riassunto: Rivoluzione scientifica e astronomica

Ratings: (0)|Views: 468 |Likes:
Published by FedericaPerra
Riassunto sulla rivoluzione scientifica e astronomica.
Riassunto sulla rivoluzione scientifica e astronomica.

More info:

Published by: FedericaPerra on Dec 28, 2011
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as DOCX, PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

12/02/2013

pdf

text

original

 
RIASSUNTI FILOSOFIA: LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA1.
 
UN EVENTO DI IMPORTANZA CAPITALE In questi ultimi decenni nella storiografia italiana ed estera si è data sempre più importanza alla nascita della
scienza, dove la sua centralità consiste nella “rivoluzione scientifica”, che si colloca tra la data della
pubblicazione del capolavoro di Copernico
Le rivoluzione dei corpi celesti 
 
e quella dell’opera di Newton
I principi matematici di filosofia naturale
.LO SCHEMA CONCETTUALE DELLA SCIENZA MODERNALo schema concettuale della rivoluzione scientifica, che troviamo concretizzato in Galileo, si può ricavare siain rapporto al nuovo modo di intendere la natura, sia in rapporto al nuovo modo di intendere il suo studio.Dalla rivoluzione scientifica e dal metodo di Galileo, emergono:-
 
La concezione della natura come ordine oggettivo e casualmente strutturato da relazioni governate daleggi;-
 
La concezione della scienza come sapere sperimentale - matematico e valido, avente come scopo laconoscenza del mondo circostante e il dominio di essa da parte dal mondo.Il nuovo modo di vedere la natura La natura è oggettiva, in quanto essa costituisce un oggetto i cui caratteri non hanno niente a che fare con i
fini, i bisogni e i desideri dell’uomo. Mentre il mondo della magia appare come un organismo in cui ogni cosapossieda un’anima, e risulta in rapporto di “simpatia” o “antipatia
 
con gli altri esseri, l’universo della scienza
appare come un ordine spogliato di ogni attributo, valore o qualità umana.La natura è un ordine causale, in quanto in essa nulla avviene per caso, ma tutto è risultato di cause benprecise. Galileo, interpreta la casualità come un rapporto costante tra due o più fatti, dei quali dato o tolto
l’uno è dato o tolto anche l’altro; ad esempio, dati i cento gradi l’acqua bolle, tolti i cento gradi l’acqua
smette di bollire. Tuttavia, delle quattro cause riconosciute da Aristotele, quali formale, materiale, efficiente
e finale, l’unica che viene confermata scientificamente è la causa efficiente, in quanto alla scienza interessasolo l’insieme delle
forze che producono quel fatto.La natura un
insieme di relazioni, in quanto l’attenzione del ricercatore è fisso non su dei principi segreti e
inverificabili posti alla base della realtà, ma su delle relazioni casuali che legano i fatti tra di loro. Infatti,possiamo dire, che chi studia la natura,
non si occupa dell’essenza dell’arcobaleno, ma dell’insieme delle
connessioni che lo legano ad altri fenomeni e che lo rendono comprensibile.I fatti vengono governati da leggi, in quanto essendo casualmente legati tra di loro obbediranno a delle regole
uniformi, di conseguenza, dal punto di vista scientifico, la natura viene vista solo come un’insieme di leggi che
regolano i fenomeni e li rendono prevedibili.Il nuovo modo di concepire la scienza La scienza è un sapere sperimentale, in quanto si fonda
sull’osservazione dei fatti e le sue ipotesi sonofondate sulla pratica non sulla razionalità. Tuttavia, l’esperienza di cui parla la scienza è una costruzione
comp
lessa, su base matematica, e di conseguenza, la scienza moderna, giunge all’equazione “esper
ienza =
esperimento”.
La scienza è un sapere matematico che si fonda sul calcolo e sulla misura, infatti la
“quantificazione” si rappresenta come una delle condizioni indispensabili dello studio della natura e come
uno dei punti di forza del metodo di Galileo.La scienza è un sapere intersoggettivo, in quanto i suoi procedimenti vogliono essere alla portata di tutti, e lesue scoperte pretendono di essere universalmente valide, quindi controllabili da tutti. Da ciò nasce
l’equazione “scienza = sapere universale”. Il fine della scienza è la conoscenza oggettiva del mondo e delle
sue leggi. Ma quanto riesce a essere libera da qualsiasi tipo di schema e preoccupazioni estranee, quanto piùla scienza va incontro a quel fondamentale interesse umano, ossia il dom
ino dell’ambiente circostante;
infatti, conoscere le leggi della natura significa, poterla controllare a comandarla a nostro vantaggio.
 
Scienza e società 
La scienza moderna nasce in un periodo storico caratterizzato da mutamenti strutturali dell’economia
 
europea e dal nuovo tipo di società che si è formato all’inizio dell’età moderna. La formazione di Stati
cittadini e nazionali fa nascere un sistema di vita più complesso e dinamico, che provoca una serie di esigenzee problemi sociali, che si traducono in maggiori richieste tecniche.
L’unione tra scienza e società moderna si
concretizza attraverso nuovi bisogni, che risiedono nelle nuove esigenze tecniche, le quali fingono da stimolo
per la creazione di un sapere oggettivo capace di orientare l’uomo nel m
ondo.Scienza e tecnica Le maggiori richieste tecniche comportano una collaborazione tra artigiani e scienziati, in quanto gli artigianitradizionali sono impreparati a risolvere i nuovi problemi e, di conseguenza, chiedono aiuto a studiosi chepossiedono più ampie nozioni matematico
 –
fisico, e viceversa. In questo modo tra scienziati e artigiani si
instaura quell’alleanza che costituisce una delle caratteristiche importanti della rivoluzione scientifica e che
porta al superamento del millenario abisso tra scienza pura e applicazioni pratiche. Anzi, la connessione tratecnica e scienza diviene così stretta che in molti casi abbiamo non solo tecnici che diventano scienziati oscienziati che diventano tecnici, ma anche figure di scienziati, tecnici e artisti allo stesso tempo, dove una
prima manifestazione di questa collaborazione risiede nei trattati di cui è ricca la letteratura del ‘400 e del‘500 e un’altra negli strumenti scientifici. Comunque, questa connessione primitiva tra scienza e tecnica non
impli
ca l’utilizzo di una vera e propria tecnologia, ma ciò non esclude che la rivoluzione scientifica abbia
cominciato a formare quel circolo dialettico che costituisce uno dei tratti più vistosi della civiltà moderna.Scienza e Rinascimento Gli occamisti, non solo criticarono fortemente le teorie aristoteliche, ma diffusero una mentalità empiristicafavorevole alle ricerche naturalisti. Questi, fecero affermare, che la nascita della scienza si aggancia più
all’occamismo che al Rinascim
ento, ma in realtà il qu
est’ultimo
rappresenta il terreno storico da cui è nata lascienza, in quanto:- in primo luogo, grazie alla sua laicizzazione del sapere e alla sua rivendicazione della libertà della ricercaintellettuale, il Rinascimento ha tracciato la strada della scienza;-
in secondo luogo, mediante il principio del “ritorno all’antico” e attraverso la traduzione di molte operescientifiche e filosofiche dell’antichità, la cultura rinascimentale ha permesso il risveglio di dottrine e figure
che erano state trascurate per secoli;- in terzo luogo, grazie al suo naturalismo, il rinascimento ha posto quelle basi necessarie per portare avanti
un ampio sviluppo dell’indagine naturale.Nella cultura rinascimentale, i filoni più importanti sono: l’aristotelismo, la filosofia
della natura e la magia.
1. L’aristotelismo rinascimentale ha il merito di aver difeso i diritti della ragione e di aver elaborato il concetto
di ordine natura, reso possibile grazie a una catena di eventi causali, che rappresenta uno delle fondamentadella scienza.2. La filosofia naturale ha il merito di aver chiarito che i principi del mondo fisico sono i principi sensibili,
determinando l’equazione tra “ciò che la natura manifesta” e “ciò che i sensi fanno percepire”.
 3. La magia ha il merito di aver
aiutato a diffondere l’idea dell’uomo some signore delle forze naturali.
 - in quarto luogo, il Rinascimento ha offerto alla scienza la convinzione che la natura è scritta in termini
geometrici, per cui l’unico linguaggio per esprimerla è quello matematico.
 Scienza e scienziati Altri studiosi invece ritengono che siano gli scienziati ad aver inventato la scienza, che da un lato è una realtàovvia, in quanto senza quelle menti geniali e creative la scienza non sarebbe mai nata, e di conseguenza, èdoveroso a
ssegnare il giusto merito alle persone e al fattore “genio”. Tuttavia, si dovrebbe affermare che, la
scienza non è stata prodotta né dalle menti né dalle circostanze, ma da scienziati che hanno operato
all’interno di determinate circostanze storico –
culturali.Gli uomini della rivoluzioni scientifica, tralasciando gli astronomi e matematici di corte, non sono scienziati dimestiere, ma individui che pur continuando a svolgere le proprie professioni, fanno delle ricerche; oppure
 
sono persone benestanti che hanno la possibilità di dedicarsi allo studio senza preoccupazioni economiche. Epoiché le università non sono a favore del nuovo sapere scientifico, essi organizzeranno poco alla volta quelleistituzioni culturali chiamate Accademie scientifiche.Scienze e idee-extrascientifiche Il fatto che la scienza nasca in precise situazioni storico
 –
culturali, e che venga svolta da persone concrete, cipermette di capire meglio il contributo delle idee extrascientifiche nella genesi delle teorie scientifiche. Lamente terrena è portata sempre a ritenere che le scoperte scientifiche derivino sempre da una serie di
osservazioni e ricerche anch’esse scientifiche.
Tramite gli sviluppi della storia della scienza, oggi sappiamoche alla base delle dottrine scientifiche vi sono spesso convinzioni metafisiche, credenze religiose, convinzionireligiose, ecc, e quindi, ci siamo resi conto che la scienza possiede una base extrascientifica. Infatti le ideescientifiche possono giungere da osservazioni sperimentale o da ragionamenti logico
 –
matematici, ma anche
dalla fantasia, dal caso, dall’intuizione o dalla metafisica, l’importante che esse vengano confermate. Infatti,
che Newton, abbia scoperto la legge di gravità attraverso una mela oppure da un sogno è irrilevante, ciò checonta alla scienza è il valore oggettivo della teoria formulata.Le forze hanno combattuto la nuova scienza Per affermarsi, la scienza moderna, ha dovuto combattere contro le tradizioni culturali e i teologi. La culturaufficiale si sentiva minacciata per una serie di motivi strettamente connessi tra loro. In primo luogo, perché ilsapere non riteneva più certe alcune teorie cosmologiche e fisiche, ritenute fino a quel momento certissime.In secondo luogo, perché la scienza metteva in crisi le antiche certezze, e quindi la cultura tradizionale,
introducendo un nuovo modo di ragionare e ricercare, volto a rompere i “dogmi” del passato
. La Chiesa era
intimorita dal fatto che la nuova scienza mettesse in discussione non solo l’autorità di Aristotele, ma anche
quella della Bibbia. Inoltre, a spaventare la Chiesa non erano solo i contenuti della nuova scienza, ma anche ilsuo stesso metodo che consisteva nella libera ricerca, che si presentava come un problema, in quanto questanuova mentalità avrebbe potuto portare a dei mutamenti radicali. Accanto alla cultura aristotelica e della
Chiesa, vi era la magia e l’astrologia. Queste erano intimi
dite dal fatto che la scienza si presentava un sapere
utile all’uomo, ma in particolare aperto a tutto, al contrario della magia che era per pochi. Quindi possiamo
dire che, la vecchia cultura, la Chiesa e la magia si erano alleate contro la scienza, le quali cercaronoinutilmente di deviare intellettualmente e moralmente i seguaci delle nuove idee, perché, tali polemiche,spronarono gli scienziati verso la ricerca di prove più solide a loro favore. Di conseguenza, la nuova scienzafinirà per imporsi, dimostrando con i fatti la propria veridicità e utilità sociale.Conseguenze della nascita della scienza Nel corso dei decenni successivi la scienza fu vista come un modello di sapere universale che, grazie alla suautilità, riesce a migliorare le condizioni
umane. Al tempo degli illuministi l’idea della scienza come sapere veroe utile fu l’arma contro l’ignoranza e la superstizione. Nell’ ‘800 si sviluppa il positivismo, dove la scienzaviene esaltata come una scienza autentica, e inseguirà l’idea di una civiltà scientifica, in cui l’uomo potràrealizzarsi. Nel ‘900, invece, venne assunto un comportamento più critico, in quanto l’approccio alla scienza
divenne più misurato perché ci si accorse che questa risultava ben lontana da spiegare tutto, anzi bastavapoco per distruggere qualche teoria e ricominciare da capo. Di conseguenza, in alcuni campi della cultura ci fuun vero e proprio processo della scienza e un rifiuto della civiltà scientifica
 –
tecnologica.2. RILEVANZA E CARATTERISTICHE DELLA RIVOLUZIONE ASTRONOMICA Attraverso la rivalutazione del cosmo, la rivoluzione astronomica da inizio a tutta la rivoluzione scientifica,iniziata
con Copernico, dove quest’ultimo ha dato inizio a un pensiero che coinvolge l’astronomia,
la filosofiae la teologia, e poi continuata anche con Galileo, Keplero, Giordano Bruno ecc..
L’universo degli antichi e dei medievali
 La visione del mondo seguiva il modello aristotelico
 –
tolemaico, dove affermava che il mondo era:-
unico in quanto veniva pensato come l’unico univers
o esistente;

Activity (4)

You've already reviewed this. Edit your review.
1 thousand reads
1 hundred reads
caluzi liked this

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->