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Schopenhauer, riassunto, 1^ parte: caratteri Generali e pessimismo

Schopenhauer, riassunto, 1^ parte: caratteri Generali e pessimismo

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Published by Gianfranco Marini
riassunto della filosofia di Schopenhauer, prima parte: caratteri generali, Kant e Schopenhauer, causalità, velo di Maya, volontà di vivere, cosa in se, dolore. Realizzato da Mattia Lai, VF Liceo Scientifico "G. Brotzu", Quartu Sant'Elena, A.S. 2010/11
riassunto della filosofia di Schopenhauer, prima parte: caratteri generali, Kant e Schopenhauer, causalità, velo di Maya, volontà di vivere, cosa in se, dolore. Realizzato da Mattia Lai, VF Liceo Scientifico "G. Brotzu", Quartu Sant'Elena, A.S. 2010/11

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Published by: Gianfranco Marini on Jan 08, 2012
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 Arthur Schopenauer 
Le radici culturali del sistema.
La filosofia di Schopenauer si sviluppò come punto d'incontro e scontro tra vari pensieri:
Platone
: Ispira alla teoria delle idee.
Kant
: Ispira la concezione soggettivistica della gnoseologia (la conoscenza in funzione del soggetto.).
Illuminismo
: Schopenauer è interessato specialmente al filone materialistico e dell'ideologia (tendenza a ritenere la vita psichica eintellettuale come frutto del sistema nervoso).
Romanticismo
: Vengono presi molti dei temi principali: irrazionalismo, importanza dell'arte, infinito, dolore. Mentre però nel romanticismoalla fine la tendenza è ottimistica, in Schopenauer il tutto è orientato verso una visione estremamente pessimistica.
Idealismo
: Schopenauer lo critica fortemente perché da lui ritenuto non libero
 
, ma schiavo del potere. Hegel viene ad esempio definito“sicario della verità”.
Filosofie orientali
: Vengono sfruttate al fine di utilizzare metafore ed espressioni particolari, che attirassero l'attenzione; fu il primofilosofo occidentale ad interessarsene ed ispirarsene in questa maniera.
Il “velo di Maya”.
La filosofia di Schopenauer parte dalla distinzione kantiana tra
Noumeno
e
Fenomeno
, che però non ha niente a che vedere con quella di Kant:
Kant
: Riteneva che il fenomeno fosse l'unica realtà accessibile all'uomo, ma quindi valida all'interno dell'universo umano; il noumeno eraconsiderato un concetto, un qualcosa inconoscibile che doveva ricordare all'uomo i suoi limiti.
Schopenauer
; Per lui il fenomeno è un'
illusione
, un'apparenza (il velo di Maya che copre gli occhi di tutti gli uomini impedendogli discorgere la vera realtà); il noumeno è la
vera realtà che si cela dietro il fenomeno
e che il filosofo deve scoprire (cosa che, secondoKant, non era possibile.). Questa concezione deriva da un'interpretazione scorretta del filosofo criticista tedesco.Quindi, per il criticismo il fenomeno è l'oggetto della rappresentazione; per Schopenauer è la rappresentazione ed esiste solo nella mente umana.La rappresentazione possiede due aspetti essenziali ed inseparabili:
Soggetto rappresentante
.
Oggetto rappresentato
.Essi sono due facce della stessa medaglia, nessuna delle due può esistere senza l'altra
 
; così vengono considerate false il Materialismo el'Idealismo, perché riducono la realtà ad una sola di queste facce.Come nel criticismo Schopenauer ritiene che la nostra mente funzioni in base a precise forme a priori, meno di quante ne avesse individuato Kant:
Spazio
.
Tempo
.
Causalità
: questa comprende ben 12 casi riconosciuti da Kant; Schopenauer li accorpa tutti a quest'unica perché ritiene che essaassuma forme diverse a seconda degli ambiti in cui opera:
 
Principio dell'essere
: Regola i rapporti spazio-temporali e le connessioni aritmenico-matematiche.
 
Principio del divenire:
regola i rapporti tra gli oggetti naturali.
 
Principio del conoscere:
regola i rapporti tra premesse e conseguenze.
 
Principio dell'agire:
regola le connessioni tra le azioni e le loro motivazioni.Schopenauer paragona le forme a priori a dei vetri sfaccettati che deformano le immagini; perciò afferma che la
vita è un sogno
. Al di là di questoperò, afferma il filosofo, c'è la
vera realtà
; l'uomo è un animale metafisico e, a differenza degli altri animali, per questo si interroga sull'essenzaultima della vita (che può trovare nel noumeno).
La scoperta della via d'accesso alla cosa in sé.
Schopenauer ritiene la sua filosofia come un'integrazione di quella kantiana; si vanta infatti di aver trovato la via d'accesso al Noumeno! Come:
Non attraverso la mente , che è imprigionata dal velo di Maya e quindi può percepire solo la rappresentazione delle cose.
Attraverso il corpo
! Noi stessi, come corpo, abbiamo la possibilità di
viverci da dentro e percepire così il noumeno
. Scopriamo cosìche l'essenza profonda del nostro essere è:
 
Brama o Volontà di vivere
. (
Wille zum leben
)Più che intelletto, per Schopenauer,
siamo Volontà di vivere
; il nostro corpo non è altro che la
manifestazione esteriore delle brame interiori
:
Es: il nostro apparato digerente è la manifestazione della volontà di vivere e della brama interiore di nutrirsi.
Quindi l'intero mondo dei fenomeni è un risultato dato da come la volontà di vivere ci fa percepire il mondo attraverso le sue necessità (voglia difare sesso, mangiare, toccare e via dicendo).Schopenauer, basandosi sull'analogia, afferma che la volontà di vivere è la radice di tutte le cose (non solo il noumeno dell'uomo quindi),
quindi ilmondo stesso si strutture in funzione di questa volontà
. Essa pervade ogni essere in forme diverse e con gradi di consapevolezza differenti;solo l'uomo ne è pienamente consapevole.
Caratteri e manifestazione della volontà di vivere.
Essendo oltre il fenomeno, la Volontà presenta caratteri contrapposti
 
; infatti si sottrae alle forme a priori. La volontà è infatti:
Inconscia 
: Perché l'intelletto e la consapevolezza sono solo delle sue manifestazioni
 
, rappresentazioni. Con volontà Schopenauer infattiintende
Energia 
,
Impulso verso qualcosa 
.
Unica 
: Perché
esiste al di fuori dello spazio e del tempo
(forme a priori); quindi non è nè più qui che lì; né di più oggi, rispetto a ieri.
Eterna e indistruttibile
: Poiché al di fuori delle forme a priori
non ha né inizio né fine
.
Senza causa e scopo
: La categoria della causa esiste infatti per mezzo dell'intelletto; la volontà è oltre questo: essa è quindi una
forza libera e cieca non causata e senza scopo
. Infatti possiamo scoprire la causa solo delle manifestazioni della volontà (i fenomeni), nondella volontà stessa.
Es: Se ci chiedessero “perché mangi?” potremmo rispondere “perché sennò morirei di fame”. Se ci chiedessero “perché “vuoi”?”  potremmo rispondere solo “voglio perché voglio!”.
Da qui deriva la crudele verità del mondo:
Gli esseri viventi vivono solo per vivere e continuare a farlo
. L'uomo ha cercato di consolarsiriguardo a questo “inventandosi” un Dio che desse senso alle sue azioni. In realtà l'unico
Assoluto che esiste al mondo è la volontà stessa 
.Ma a questo punto, come si manifesta nel concreto nel mondo questa volontà di vivere? Segue due fasi:1.Inizialmente esiste come un
sistema di forme immutabili
, le
idee
(tratto da Platone).2.Si concretizza nei vari individui del mondo naturale, che sono le copie dell'originario modello perfetto.A questo punto il mondo si struttura in una serie di “gradi” ascendenti. Il minore è dato dalle forze generali della natura, il più alto è dato dall'uomo,che è consapevole della sua volontà di vivere; ciò che prende in coscienza perde in sicurezza, perché la ragione è meno efficace dell'istinto pervivere nel mondo.
Il pessimismo.
Dolore, piacere e noia.
Affermare che essere è una manifestazione di una volontà infinita, per Schopenauer significa che la
vita è dolore
. Volere significa infattidesiderare, il desiderio è una Tensione per la mancanza di qualcosa che si vuole avere. Poiché l'uomo è più cosciente di questo, soffre di più.Inoltre, ciò che gli uomini chiamano piacere: Godimento (fisico) e Gioia (psichico); è solo una
cessazione del dolore
.
Il dolore invece non può essere ridotto ad una “cessazione del piacere”; perché
esiste sempre
, a prescindere dal piacere stesso. Poichéesso deriva direttamente dal desiderio, rappresenta parte della
struttura stessa della vita 
.

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