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La Medicina Dell'Uomo

La Medicina Dell'Uomo

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Published by Gabriele Lobina
Un ipertesto realizzato da Gabriele Lobina per analizzare e spiegare schematicamente l'Epicureismo e la sua linea di pensiero (con un introduzione anche alla vita del suo fondatore Epicuro). (IN VERSIONE PDF)
Un ipertesto realizzato da Gabriele Lobina per analizzare e spiegare schematicamente l'Epicureismo e la sua linea di pensiero (con un introduzione anche alla vita del suo fondatore Epicuro). (IN VERSIONE PDF)

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01/08/2012

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2012
 
Gabriele Lobina4^F LiceoScientifico G.Brotzu
LA FILOSOFIA ?LA MEDICINA DELL’UOMO.
 
“Se non fossimo turbati dal pensiero delle cose celesti e dalla morte e dal non conoscere i limiti dei dolori e dei desideri, non avremmo bisogno della scienza della natura” (cit. Massime Capitali, 11,Epicuro). La filosofia può davvero portare l’uomo alla felicità, cioè a quella serenità dell’animo, portando alla la mente alla liberazione dalle paure e dalle preoccupazioni caratteristiche dellostesso essere umano ? In questo manuale schematico sulla dottrina epicurea verrà analizzato il movimento intellettuale fondato dal grande filosofo greco Epicureo nel IV secolo a. c. evidenziando i  pensieri fondamentali di questa filosofia e la sua stessa suddivisone.
 
Manualedi studio sull’ Epicureismo
 
3 gennaio 2012
LA FILOSOFIA ?LA MEDICINA DELL’UOMO.
 
Gabriele Lobina 4^F Liceo Scientifico G.Brotzu
1
Introduzione
“Se non fossimo turbati dal pensiero delle cose celesti e dalla morte e dal non conoscere i limiti dei dolori e dei desideri, non avremmo bisogno della scienza della natura” (cit.Massime Capitali,11, Epicuro). La filosofia può davvero portare l’uomo alla felicità, cioè a quella serenità dell’animo, portando la mentealla liberazione dalle paure e dalle preoccupazioni caratteristiche dello stesso essere umano ? In questomanuale schematico sulla dottrina epicurea verrà analizzato il movimento intellettuale fondato dal grande filosofo greco Epicureo nel IV secolo a. c. evidenziando i pensieri fondamentali di questa filosofiae la sua stessa suddivisone.“Nessun piacere è di per se stesso un male: però i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti piùtormenti che piaceri.” (cit. Epicuro)“Il piacere va oltre il bene e il male, lo stare bene con se stessi può essere alle volte il bene e il male piùgrande che ci possa mai capitare.”(cit. Gabriele Lobina)
 
Indice
Epicuro: vita e scritti ................................................................................................................................. 2La scuola Epicurea................................................................................................................................. 2-3La filosofia come quadrifarmaco........................................................................................................... 3-4La canonica........................................................................................................................................... 4-5La fisica................................................................................................................................................. 5-6L’etica................................................................................................................................................... 7-8 
 
 
Per ulteriori approfondimenti si consiglia di visitare le fonti utilizzate per arricchire questo manualedi studio:
 
3 gennaio 2012
LA FILOSOFIA ?LA MEDICINA DELL’UOMO.
 
Gabriele Lobina 4^F Liceo Scientifico G.Brotzu
2
EPICURO: VITA E SCRITTI 
Epicuro nasce nel 341 a.C. a Samo e comincia ad occuparsi difilosofia alla tenera età di 14 anni. A Samo ascolta lezioni di filosofiche seguivano gli insegnamenti di Platone e di Democrito, primo tratutti il filosofoNausifane,di quest’ ultimo infatti si ritenne discepoloin un primo periodo finché non abbandonò la sua dottrina. A 18 annisi reca ad Atene, qui nel 306 fondò una delle sue scuole, di queste laprima fu quella di Mitilene (al suo trentaduesimo anno di età) e poisuccessivamente a Lampsaco. Gli ultimi anni della sua vita li trascorrenella grande città ateniese immergendosi nella vita di “maestro-filosofo” fino alla sua morte nel 271 a. c. causata da calcoli renali.La sede della scuola epicurea era posta nel giardino dello stessofondatore greco Epicuro, per questo i suoi discepoli furono poichiamati “filosofi del giardino”. L’autorità di Epicuro sui suoidiscepoli era grandissima: l’epicureismo formava, come le altrescuole, un’associazione religiosa, ma la differenza consisteva nel fattoche l’epicureismo presentava come sua divinità lo stesso maestroEpicuro. Sia da vivo che da morto infatti fu visto come una divinità acui si doveva rendere grazie e che doveva essere onorata, correggendola loro condotta in base al suo esempio (emulando il maestro).Epicuro fu autore di circa 300 scritti, ma a noi sono pervenute solo 3epistole dottrinali (Lettere indirizzateA Erodoto, A Meneceo,e A Pitocle), 2 raccolte di aforismi e vari frammenti.
 
LA SCUOLA EPICUREA
Epicuro ebbe numerosissimi seguaci, con i quali strinse un profondo legame di amicizia, da questolegame non furono escluse le donne, infatti anch’esse poterono far parte della scuola epicurea,riconosciuta su una base di solidarietà e di amicizia che legava i membri. Nessuno di questi seguaciperò riuscì a contribuire ad un miglioramento della dottrina osservata, infatti il rispetto nutrito daidiscepoli nei confronti del maestro fu tanto da impedirli di poter discutere le dottrine imposte e dipoterle soltanto osservare. Infatti i “maggiori discepoli” epicurei sono definiti tali solo grazie alcontributo che hanno dato nel tramandare la dottrina del maestro.I principali discepoli epicurei furono:
Rappresentazione di un piccolo busto di Epicuro, confermato dall’iscrizione greca“EPIKOUROS” posta alla base di essa. (Museo Archeologico Nazionale, Napoli, Italia)
 

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