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Una nuova teoria unitaria delle forze - Simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell con il campo gravitazionale

Una nuova teoria unitaria delle forze - Simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell con il campo gravitazionale

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Published by Sabato Scala
Una nuova teoria di Sabato Scala che partendo da un artificio matematico che adotta il campo garvitazionale per simmetrizzare le famose equazioni perfiene ad una nuova semplice teoria di unificazione. L'articolo, pubblicato per la prima volta sulla rivista scientifica Episteme del prog. Umberto Bartocci (Univ. di Perugia)propone il modello ed effettuata una verifica la completezza e coerenza rispetto alla fisica attuale propone alcune applicazioni pratiche tra cui il progetto di una macchina a sollevamento verticale per gravitànegativa.
Una nuova teoria di Sabato Scala che partendo da un artificio matematico che adotta il campo garvitazionale per simmetrizzare le famose equazioni perfiene ad una nuova semplice teoria di unificazione. L'articolo, pubblicato per la prima volta sulla rivista scientifica Episteme del prog. Umberto Bartocci (Univ. di Perugia)propone il modello ed effettuata una verifica la completezza e coerenza rispetto alla fisica attuale propone alcune applicazioni pratiche tra cui il progetto di una macchina a sollevamento verticale per gravitànegativa.

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Simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell
 
con l'introduzione del campo gravitazionale,
 
un'idea bizzarra?
 
(Sabato Scala)
 
Introduzione
 Sono passati circa 15 anni da quando, con un carissimo amico oltre che compagno di studi, affrontammola preparazione dell'esame di Campi Elettromagnetici con il simpaticissimo oltre che preparatissimo prof.Giorgio Franceschetti.Fu proprio da una accattivante introduzione al suo libro dedicato a questa affascinante e complessamateria, che, un po' per gioco, nacque l'idea bizzarra che voglio proporre al paziente lettore.Il tempo passato e la ruggine accumulatasi per effetto della mia attuale professione interamente centratasullo sviluppo software ben distante dai miei passati interessi, potrà farmi compiere più di un errore per iquali chiedo venia tenendo soprattutto conto che quanto propongo vuole essere semplicemente ciò che fuallora: un complesso gioco di fantasia.Onestà vuole, anche per inquadrare nella corretta luce il presente articolo, che narri anche del piccoloretroscena che ispirò l'idea di fondo del nostro "gioco" fisico-matematico.Era appena uscito un volumetto di fanta-storia estremamente affascinante dedicato al famoso"Esperimento Philadelphia". La storia mai confermata dai vertici militari americani, narra di unesperimento svoltosi alla fine del 1945 che, nelle intenzioni degli studiosi che vi presero parte, avrebbedovuto consentire la "deviazione" della luce con la conseguente mimetizzazione di un qualsiasi oggettoconsentendo, in pratica, di vedere ciò che si trovava dietro di esso e quindi rendendo invisibile l'oggettofrapposto.Il libretto, estremamente ben congegnato con tanto di "soffiate", di "scienziati dissociati", interviste,esperimenti preparatori, ecc., non sembrava affatto scritto da un semplice giornalista ma da qualcuno cheaveva una conoscenza notevole di fenomeni elettromagnetici.Eppure qualcosa non quadrava: nel libro c'era praticamente tutto ciò che serviva per una succosa ricetta difanta-fisica, ma senza la necessaria conclusione.L'idea di fondo, del testo, era basata sulla adozione di un campo elettromagnetico prodotto in unaapparato contenuto in una misteriosa sfera, collegato ad un alternatore ed impiantato sulla nave che nellibro aveva il nome di Eldridge.Il nome, che nel libro si dice sia stato attribuito all'esperimento dagli allora vertici militari americani, è"Rainbow Experiment".La cosa che ci affascinò non fu tanto lo straordinario esito dell'esperimento - che provocò, a dettadell'autore, la reale sparizione della nave - ma i sub-effetti di quell'esperimento, narrati dall'autore conchiaro sensazionalismo e gusto dell'orrido.La nave sparisce, ma compare in un porto a vari chilometri di distanza e in pochi istanti, ritorna al suoposto. Alla sua riapparizione i marinai sono, in parte impazziti, in parte fusi con la materia del vascello, inparte scomparsi del tutto.Pagina 1 di 15Simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell con l’introduzione del campo gravitazional...15/03/07http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep6/ep6-maxw.htm
 
Altra cosa interessante è la narrazione puntigliosa degli esperimenti che precedono quello definitivo, fattautilizzando condensatori con dimensioni dell'ordine del metro, bobine giganti, e alternatori appositamenterealizzati, il tutto condito con segnalazione delle frequenze di alimentazione, della capacità deicondensatori, della entità delle correnti impiegate, ecc.Tra gli effetti segnalati c'è il sollevamento degli apparati, la loro vibrazione e oscillazione con frequenzapari a quella dell'alternatore ecc.Insomma il tutto, anche se mai in alcuna parte del testo viene riportato, sembra chiaramente dovuto allagenerazione di un campo gravitazionale collegato ai campi elettrici e magnetici ad alta frequenzautilizzati per alimentare gli apparati.La variazioni nello spazio-tempo, anche se mai viene detto nel libro, sembrano dovute proprio agli effettidi un gigantesco campo gravitazionale tale da provocare la deviazione delle onde elettromagneticheluminose intorno alla nave.Per dirla in sintesi, sebbene il testo non ne faccia mai riferimento, esso descrive gli effetti del sogno deifisici di quegli anni (1945):
l'unificazione dei campi
.
La simmetrizzazione
 Da qui veniamo a questa bislacca idea e alla ispirazione venutaci dal libro del prof. Franceschetti, chenulla mai seppe di questo nostro "gioco", visto il motivato timore di "saltare" la seduta d'esami pereccesso di "stupidità".Prima di tutto andiamo all'oggetto del contendere:
le equazioni di Maxwell
, vediamole nella formadifferenziale:1)
 
.
D =
ρ
 2)
 
.
B = 03)
 
×
E = -4)
 
×
H = J + .Franceschetti faceva notare nel suo libro l'anomalia costituita dalla mancanza di simmetria del sistema diequazioni, evidente nell'assenza nella equazione 2) di un equivalente della densità di carica elettrica
ρ
chesi trova nella equazione 1) , e nella equazione 3) di un equivalente della densità di corrente J che si trovanella 4) , per non dire dei
segni
con cui appaiono le due derivate temporali, una volta meno e una voltapiù.L'asimmetria ha un effetto fisico evidente che si rileva integrando la 1) e la 2):(
 
.
D)dV = Q(
 
.
B)dV = 0 .In pratica, mentre esiste in natura una entità chiamata "carica elettrica" (Q) , in grado di generare uncampo le cui linee partono a raggiera da essa, lo stesso non si può dire per il campo magnetico, poichéPagina 2 di 15Simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell con l’introduzione del campo gravitazional...15/03/07http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep6/ep6-maxw.htm
 
non sembra esistere in natura la "carica magnetica".Nel libro si ipotizza esistente la carica magnetica
ρ
 
m
e si perviene alle seguenti equazioni:1')
 
.
D =
ρ
 2')
 
.
B =
ρ
 
m
 3')
 
×
E = J
m
-4')
 
×
H = J + .In esse è stata introdotta, come dicevamo, una ipotetica densità di carica magnetica
ρ
 
m
e lacorrispondente densità di corrente magnetica J
m
. Non esistendo il primo dei due termini (o quantomenonon essendo mai stata trovata la carica magnetica) risulta inesistente e quindi inessenziale anche ilsecondo.Unica anomalia nella simmetria, resta il segno meno nella derivata parziale rispetto al tempo per il vettoreB.Da questa e da altre scarne osservazioni, tra cui l'einsteiniana "Dio non gioca a dadi!", ci ponemmo ilproblema di un possibile intervento di simmetrizzazione sulle equazioni che, però, includesse anche ilcampo gravitazionale.Cominciamo a far osservare le analogie tra il campo elettrico e gravitazionale partendo dalla legge diCoulomb che descrive l'intensità dell'interazione tra due cariche elettriche:F
q
=ove
ε
 
0
= 8,854188 x 10
–12
Kg
–1
m
–3
s
2
C
2
.Questa espressione, formalmente, è simile all'intensità della forza di gravità che agisce tra due masse:F
g
= G .Dalla equazione della forza di Coulomb si ricava quella del campo elettrico (scalare):E
q
= ,mentre da quella della forza di gravità si ricava l'analoga espressione per il campo gravitazionale(scalare):Pagina 3 di 15Simmetrizzazione delle equazioni di Maxwell con l’introduzione del campo gravitazional...15/03/07http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep6/ep6-maxw.htm

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