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Il.Centro.19.01.12

Il.Centro.19.01.12

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01/19/2012

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NAVE AFFONDATA
SCHETTINO A CASALITE TRA MAGISTRATI
ALLE PAGINE 8 E 9
 
C’E’ LA BOZZA
LIBERALIZZAZIONIAL VIA
ALLE PAGINE 10 E 11
 
POLITICA
MONTI DA CAMERON:ITALIA AFFIDABILE
A PAGINA 11
 
IL FESTIVAL
SIMONA MOLINARIA «DONNE IN JAZZ»
NELL’ALBUM
 
 Appalti e favori.
 Auto e benzina gratis al provveditore dei lavori pubblici dalla ditta che lavora alla nuova sede della Finanza di Pescara 
Tangenti, arrestato l’uomo della ricostruzione
 Santariga ai domiciliari. Spartizione di soldi prima del bando appoggiato da Castiglione
PESCARA.
Tre Lancia Delta col serbatoiosempre pieno. Così, l’imprenditore intimori-to di perdere i lavori del comando della Fi-nanza di Pescara, Riviera Sud, mise fiducio-so le chiavi in mano al provveditore aggiun-to alle opere pubbliche Giancarlo Santariga.Sperando che, così, non gli saltasse quell’ap-palto. Due anni di viaggi gratis per l’uomoche ha in mano gli appalti della ricostruzio-ne dell’Aquila. Il controllore della regolaritàdi quegli appalti controllato e arrestato peropera di quegli stessi finanzieri che con luicondividevano la sede di lavoro presente (lascuola allievi dell’Aquila) e futura (il coman-do da realizzare a Pescara). Intanto dall’in-chiesta Caligola emerge una spartizione disoldi prima del bando sponsorizzato da Casti-glione.
(Da pagina 2 e pagina 7)
 
La «zarina» Andreola prende ordini da Ecosfera 
A PAGINA 5
 
IL BLITZ
Sequestrati i contrattidell’ex assessoredella giunta D’Alfonso
PESCARA.
Sono stati sequestrati i duecontratti di consulenza da quasi 50 milaeuro dell’ex assessore Pd Massimo Lucia-ni con la società Ecosfera, finita al centrodell’inchiesta Caligola su appalti e tangen-ti sfociata in sette arresti. Gli investigato-ri della squadra mobile li hanno trovatinella sede di Roma dell’Ecosfera, duranteun blitz per prelevare atti su appalti e as-sunzioni. Per gli investigatori c’è un lega-me di corruzione tra Comune, Ecosfera eincarichi a Luciani.
(Da pagina 4 a 7)
 
GLI AVVENTURIERIDEL DOPO-SISMA 
di Giustino Parisse
I
l 24 novembre del 2010 ilcommissario per la rico-struzione Gianni Chiodifirmò un decreto, il numero24, con il quale affidava alProvveditorato regionale al-le opere pubbliche gli appaltiper la ricostruzione dellagran parte degli edifici pub-blici dell’Aquila. In Abruzzoil numero uno del Provvedi-torato è Giancarlo Santarigaarrestato dalla Guardia di Fi-nanza per concussione. Dun-que uno degli uomini chiaveper la rinascita del capoluo-go — che per mestiere ognigiorno maneggia milioni dieuro — finisce agli arrestiper aver chiesto e ottenuto,da un’impresa che lavoraper conto del Provveditora-to, una macchina con il ser-batoio sempre pieno di benzi-na. Ieri alla notizia dell’arre-sto molti aquilani si sonochiesti: ma a chi hanno mes-so in mano la rinascita del-l’Aquila? Le ultime vicendefinite all’attenzione della ma-gistratura disegnano un qua-dro preoccupante fatto di cor-rotti e corruttori, infiltrazio-ni mafiose, avventurieri incerca di fortuna alle spalledei terremotati. I quali, or-mai, non sanno più di chi fi-darsi. Potere, soldi e manisporche cancellano il doloree la voglia di futuro.
Incarico Asl al cognato di Venturoni: indagato il primario Scoccianti
 Pescara, gli sviluppi dell’inchiesta sulla nomina di Di Nardo a vice dirigente di Chirurgia vascolare
PESCARA.
«Né io né nes-sun altro della Asl abbiamocondizionato la nomina diWalter Di Nardo a vice pri-mario di Chirurgia vascola-re. È stato il primario, Mar-co Scoccianti, in piena auto-nomia e sulla base dell’espe-rienza Di Nardo, a sceglier-lo». Lo afferma il managerdella Asl D’Amario che parladell’incarico al cognato diVenturoni, finito al centro diun’inchiesta. Al di là dell’in-chiesta per abuso d’ufficiosull’incarico al cognato del-l’ex assessore Venturoni, èin corso una causa civile cheoppone l’ex vice primario diChirurgia vascolare Angeli-ni alla Asl.
(In Pescara)
 
INSIGNE: GRAZIE A ZEMANGIOCO IN NAZIONALE UNDER 21
PESCARA.
«Al mister devotanto, tutto. Se sono in nazio-nale Under 21 è grazie a Ze-man». Lorenzo Insigne, bom-ber del Pescara, alla fine del-l’amichevole in maglia azzur-ra manifesta la sua gratitudi-ne verso il tecnico che l’hascoperto. E De Laurentiis in-tanto annuncia: «Spero cheil Pescara vada in A, così la-scio Insigne un altro annocon Zeman che lo saprà farmaturare».
(Nello Sport)
A PAGINA 13GianniChiodi
 
Regione Abruzzo
Pubblicatoil Bilancioscontro sul ritardo
 
Pescara, il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar. L’ente deve rifare tutto l’appalto
Ponte nuovo, accolto il ricorso del Comuneora la spesa sale da 9 a 13 milioni di euro
PESCARA.
Il Consiglio di Stato ha sospesola sentenza del Tar dello scorso luglio, cheaveva annullato le procedure di espropriodell’area sul lungofiume, degli imprenditoriLiberatoscioli, dove sorgerà il Ponte nuovo.Ma i lavori per costruire l’opera non possonopartire perché l’amministrazione comunale,dopo la sentenza del Tar, ha fatto ricorso alConsiglio di Stato e, nello stesso tempo, ha az-zerato l’appalto. Una decisione che costringeil Comune a ripartire dal progetto prelimina-re, riaggiornando i costi ai nuovi prezziari:la spesa salirà da 9 a 13,1 milioni di euro, cioè4,1 milioni in più.
(In Pescara)
 
Comune, in giunta un altro assessoredell’Udc
IN PESCARA
 All’università nasconoi dipartimenti
IN PESCARA
 
f2
 
PRIMO PIANO
2
GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012
IL CENTRO
 
 AUTOMOBILI E BENZINA GRATIS DA UN IMPRENDITORE
 
Tangenti, arrestato l’uomo della ricostruzione
 L’Aquila: ai domiciliari Santariga provveditore alle opere pubbliche
L’arrestato
Giancarlo Santariga
Sotto il colonnello
Giovanni Dome-nico Castrignanò
comandante pro-vinciale dell’Aquila della Finan-za e accanto il pm
Alfredo Rossini
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA.
Tre Lancia Deltacol serbatoio pieno. Tappetininuovi e
arbre magique
. E sche-de carburante. Per due anni.Così, l’imprenditore intimori-to di perdere i lavori del co-mando della Finanza di Pesca-ra mise fiducioso le chiavi inmano al provveditore aggiun-to alle opere pubbliche
Gian-carlo Santariga
. Sperandoche, così, non gli saltasse quel-l’appalto. Viaggi gratis perl’uomo che ha in mano gli ap-palti della ricostruzione pub-blica dell’Aquila. Il soggetto at-tuatore, dunque un controllo-re della regolarità di quegli ap-palti, divenuto controllato. Earrestato per opera di queglistessi finanzieri che con luicondividono la sede di lavoropresente (la scuola allievi sot-tufficiali dell’Aquila) e futura(il comando da realizzare a Pe-scara). Nuova bufera sul Prov-veditorato opere pubbliche.
ARRESTI A CASA.
Ai domi-ciliari, con l’accusa di concus-sione, l’alto dirigente ministe-riale
Santariga
, 64 anni, di Ta-gliacozzo ma residente a Mari-no (Roma). Ieri mattina, agliuomini del comandante pro-vinciale delle Fiamme gialle
Giovanni Domenico Castri-gnanò
è bastato bussare allaporta accanto per notificarel’atto che dispone l’arresto, ri-chiesto dal pm
David Manci-ni
e condiviso dal gip
MarcoBilli
. Santariga è l’uomo deilavori post-sisma ma l’inchie-sta nasce da Pescara. E primaancora dalla Marsica. A lega-re con un filo rosso la costa el’Abruzzo interno i lavori chela ditta Prismo Universal ita-liana spa effettua prima alCentro smistamento merci del-la Marsica e poi alla realizza-zione del Comando Nucleo re-gionale e alloggi di servizio diPescara (lungomare GiovanniXXIII). Appalti che ora il gipchiede di passare al setaccio.
LA CONCUSSIONE.
La co-strizione a dare una cosa nondovuta avviene ai danni di
Agostino Bertoni
, responsa-bile e direttore tecnico dellaPrismo, ditta che nel 2009 si ag-giudicò l’appalto per la caser-ma pescarese. Santariga, co-me si legge nell’ordinanza,«abusando della sua carica dialto dirigente dei lavori pub-blici», ha costretto l’imprendi-tore a farsi mettere a disposi-zione tre auto noleggiate conrelativo carburante, che sareb-bero dovute servire, in realtà,al direttore dei lavori e al re-sponsabile unico del procedi-mento di quel cantiere per spo-stamenti e sopralluoghi. Le au-to, invece, venivano usate da
Santariga
per scopi persona-li, spesso sull’asse L’Aqui-la-Roma e viceversa.
LA CLAUSOLA.
Secondo leindagini condotte dai finanzie-ri del nucleo di polizia tributa-ria dell’Aquila, al comandodel tenente colonnello
Gianlu-ca De Benedictis
, la disponi-bilità delle automobili era sta-ta prevista «in maniera moltoanomala» all’interno di una«generica clausola» dell’appal-to legato alla realizzazione del-la caserma di Pescara. Lavoriassegnati ma non terminatiperché, per difficoltà economi-che dell’azienda, nell’estate2011 c’è stata la rescissione delcontratto alla Prismo da parteproprio di
Santariga
. Con laconseguenza che i lavori, ag-giudicati con un ribasso d’a-sta del 36,36% (6.726.933 euro)non sono stati completati. Nel-la clausola, la ditta si sarebbeimpegnata a fornire un’auto-vettura con finalità riconduci-bili alla specifica opera da rea-lizzare. In realtà, già nei primimesi del 2009, molto prima del-la consegna dei lavori (feb-braio 2010) il dirigente ha in-dotto l’aggiudicatario a noleg-giare e pagare la macchina«che utilizzava in via esclusi-va servendosene per motivi dinatura privata». Altri beni, so-stiene l’accusa, sono stati for-niti anche «con riferimento ailavori del Centro smistamen-to merci della Marsica».
«NON ESISTE».
La clausola«zz» dell’articolo 19 del capito-lato speciale d’appalto per i la-vori a Pescara fa balzare dallasedia il provveditore interre-gionale
Donato Carlea
, il su-periore di Santariga, che loammonisce. «Quella è una co-sa che in tutti i capitolati spe-ciali d’appalto d’Italia non tro-verai mai. È illegittima questacosa qui, va bene?». E lo stes-so
Carlea
apre la strada allafase 2 dell’inchiesta. Quandoparla di «corsie preferenziali»per le imprese che spalancanole porte a «ulteriori approfon-dimenti» chiesti dal gip.
RIPRODUZIONE RISERVATA
 
La ditta lavorava nel cantieredi Pescara del nuovocomando della Finanza e all’Interporto Marsica 
 
Cantieri post-sisma nel mirino
 Il precedente dei lavori alla sede della questura
L’AQUILA.
Un ufficio che sembranon trovare pace. Non è la prima vol-ta che il Provveditorato alle operepubbliche, presidio strategico nellaricostruzione post-terremoto, vieneinvestito da una bufera giudiziaria. Iprecedenti riportano al nome di
Gio-vanni Guglielmi
, che ha lasciato ilsuo incarico in Abruzzo nel settem-bre 2010 dopo averguadagnato le primepagine dei giornali acausa di una lungaserie di intercettazio-ni telefoniche entra-te agli atti dell’in-chiesta fiorentinasulla «cricca» degliappalti pubblici. Anche se, in questocaso, va precisato che l’ex provvedi-tore non fu indagato.
«QUESTO MO’ VUOLE L’ANAS».
Proprio grazie a quelle intercettazio-ni telefoniche gli aquilani hanno sa-puto che il supercontrollore della re-golarità dei lavori, l’uomo messo dalgoverno Berlusconi, regnante Berto-laso, a tenere in mano il pallino dellaricostruzione, della quale fu nomina-to soggetto attuatore, puntava moltoin alto. L’Aquila e gli appalti dell’e-mergenza post-terremoto erano sol-tanto il trampolino di lancio per unabrillante carriera. «Questo mo’ vuolel’Anas», dice al telefono, intercetta-to, il magistrato della Corte dei Conti
Mario Sancetta
. «Vuole un favore,chiede di essere sostenuto per farel’amministratore delegato dell’A-nas». Dalle carte emergono anche lesue amicizie pericolose, con perso-naggi che secondo la Dia di Napolivanno considerati vicini al clan deiCasalesi.
INDAGATO.
A luglio 2011, invece,
Guglielmi
, insieme ad altre otto per-sone, finisce sul registro degli indaga-ti della Procura dell’Aquila per l’ap-palto della sede della questura. Sitratta di un appalto con affidamentodiretto per una struttura danneggia-ta dal terremoto ma che, secondo l’ac-cusa, ha visto lievitare i lavori da 3 a18 milioni di euro. Tanto da spingereprima la Corte dei Conti e poi la Pro-cura della Repubblica a interveniree, di conseguenza, a far scattare ilprovvedimento di ritiro di tutto l’itersviluppatosi senza gara a evidenzapubblica, atto firmato dal successoredi
Guglielmi
, il napoletano di San-t’Antimo
Donato Carlea
. Nell’ambi-to di questa inchiesta della Procuraaquilana a Guglielmi viene contesta-to il reato di abuso d’ufficio. Una vi-cenda da definire.
(e.n.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
GiovanniGuglielmi
ex provve-ditoreindagatoper l’appaltodellaquestura
 
Il caso di Guglielmil’ex provveditoreindagato e intercettato
f7
 
PRIMO PIANO
3
GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012
IL CENTRO
 
L’ingegneremeccanico ed ex assessore socialista che ha in mano le operedella ricostruzione
Uno dei pannelli che illustrano il progetto del comando Finanza da realizzare a PescaraIl progetto riguardante una palazzina della sede del comando nucleo regionale e alloggi
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA.
«Un’ultimissi-ma cosa...io non te lo ricordo
più...sono sei mesi che nonho più il dovuto per quanto ri-guarda i buoni...so’ sei mesiche metto la benzina». Eccol’intercettazione che incastrail provveditore aggiunto alleOpere pubbliche per l’Abruz-zo
Giancarlo Santariga
.Frasi ritenute talmente espli-cite per la consumazione delreato di concussione che ilmagistrato
Marco Billi
ha ri-tenuto di riportarle in formaintegrale a pagina 8 dell’ordi-nanza di custodia cautelareche dispone gli arresti domi-ciliari a carico del dirigentedipendente dal ministero del-le Infrastrutture. Ecco il dia-logo tra
Santariga
e l’im-prenditore
Bertoni
.
Santariga:
«...un’ultimissi-ma cosa...io non te la ricordopiù...».
Bertoni:
«..ehmmm...».
Santariga:
«...io sono seimesi che non ho più...il dovu-to...per quanto riguarda ibuoni e...».
Bertoni:
«...e quella è un-’altra situazione abbastan-za...delicata».
Santariga:
«Perché è deli-cata?.
Bertoni:
«...ehm...per-ché...purtroppo...appunto, inun’azienda così ionon...cioè...il liquidatore nonpuò distrarre...denaro...peròè chiaro che...i...quello che fa-cevamo prima è sulle...».
Santariga:
«...coperture edetrazioni dall’avere dell’im-presa ovviamente no? Mi-ca...più o meno...3500 o più eu-ro al mese per sei mesi...quel-lo che è...fa tot...».
Bertoni:
«...c’ha, c’ha unproblema».
Santariga:
«...tanto soloun danno mio...tu lo capi-sci...perché io poi quel-lo...non è che lo posso avereda chiunque...da qualcun al-tro. Cioè io posso solo fare undanno a voi, ma io il danno loricevo io. So’ sei mesi chemetto la benzina io pe’ veni’all’Aquila e vado a Roma an-che due volte a settima-na...con la benzina mia...capi-to? vabbè, questo tanto per ca-pire...».
Bertoni:
«No...però...pur-troppo...».
Santariga:
«...eh...loso...per voi è tutto un “pur-troppo” e le colpe...».
Bertoni:
«No...no...nel sen-so che...».
Santariga:
«...vabbene, cisiamo capiti...ci siamo capi-ti...».
Bertoni:
«...sì...buone co-se...».
Santariga:
«...eh...altret-tanto...speriamo».
Bertoni:
«Eh».
«LA MACCHINA È MIA».
Leindagini successive, non sol-tanto intercettazioni ma an-che testimonianze, portano ifinanzieri a ritenere che l’au-tovettura messa a disposizio-ne dall’imprenditore per pau-ra che potessero esserci con-seguenze negative sui lavorida effettuare nel cantiere delcomando di Pescara della Fi-nanza sia stata da sempre,dai primi momenti successi-vi alla consegna, nella dispo-nibilità piena e assoluta diSantariga. E non del cantieree di chi avrebbe dovuto recar-visi. Ma questo non per ragio-ni d’ufficio, altrimenti sareb-be scattata l’accusa di pecula-to. Scrive il gip: «Il possessodelle vetture, e a maggior ra-gione il rifornimento di car-burante, non è in alcun modocollegato a ragioni dell’uffi-cio o servizio svolto dal pub-blico ufficiale. Al contrario,le modalità della richiesta ap-paiono tipiche della ravvisa-ta concussione».
CHI È SANTARIGA.
Nato aTagliacozzo il 28 settembre1947, residente a Marino (Ro-ma), il super-ingegnere mec-canico ha la qualifica di diri-gente di seconda fascia delministero delle Infrastruttu-re. Il suo incarico attuale (sti-pendio annuo lordo 74milaeuro, fonte sito Internet delministero) è quello di respon-sabile del Provveditorato in-terregionale alle opere pub-bliche Lazio-Abruzzo-Sarde-gna per la sede coordinatadell’Aquila. Passano dallesue mani gli appalti per la ri-costruzione degli edifici pub-blici dell’Aquila compresiquelli all’interno di aggregatimisti (in parte di proprietàprivata). Nel suo ricchissimocurriculum spiccano anche,oltre ai numerosi incarichiprofessionali, un’esperienzada amministratore (per il par-tito socialista) al Comune diTagliacozzo oltre all’onorifi-cenza di Cavaliere al meritodella Repubblica Italiana.
RIPRODUZIONE RISERVATA
 
LE INTERCETTAZIONI
 
Santariga al telefono«Da 6 mesi non ricevoil dovuto per la benzina»
 
Non te lo ricordopiù, 3500 o piùeuro al meseper sei mesi, quelloche è fa tot, io possosolo fare un danno a voi
 
IN PARLAMENTO
Mascitelli (Idv)«Chiarezza sulle spese»
L’AQUILA.
«Il governo
Monti
tolga la cappa diomertà sulla ricostruzione».Lo dice
Alfonso Mascitelli
,il senatore Idv che ha presen-tato due interrogazioni parla-mentari, la prima riguardan-te la relazione annuale delgoverno sulle spese e la se-conda sulla tracciabilità deiflussi finanziari.
 
F4
 
PRIMO PIANO
4
GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012
IL CENTRO
 
 APPALTI E TANGENTI, I NUOVI RISVOLTI DELL’INCHIESTA 
 
Spartizione di soldi prima del bando
 Il pm: così gli indagati pianificavano il progetto sponsorizzato da Castiglione
Il consulente
Michele Galdi
A destra,
Pierfrancesco Muriana
capo della Mobile di PescaraIn basso, l’assessore regionale
Alfredo Castiglione
e a destral’imprenditore
Corrado Troiano
di Gian Paolo Coppola
PESCARA.
Un progetto eu-ropeo ancora da bandire, madalla destinazione già stabili-ta. Guadagno compreso. Co-sì, uno degli indagati al tele-fono — intercettati dallasquadra mobile di Pescara — si diverte a immaginare l’en-tità dei finanziamenti in arri-vo, forte di una duplice ga-ranzia. Quella della dirigen-te regionale
Vanna Andreo-la
, moglie di uno degli inter-locutori e quindi interessataal buon esito dell’affare. Equella che la procura dell’A-quila chiama la “sponsorizza-zione politica” dell’assessoreregionale
Alfredo Castiglio-ne
, diretta, secondo gli inqui-renti, a ottenere vantaggiper l’associazione culturaleRassjanka, a Pescara, dellaconvivente Marina Kozina.E’ storia di un anno fa. Alcentro dell’indagine, c’è ilprogetto Ipa2 sulla messa inrete di centri universitari inAlbania, Italia (L’Aquila eMolise) e altri Paesi balcani-ci per dare la possibilità astudenti, docenti e ricercato-ri dei due Paesi di partecipa-re ad attività di ricerca inambito europeo e internazio-nale. E’ il progetto Sigesia(Sistema gestionale integra-to di ateneo), che elabora lasocietà Cyborg di
CorradoTroiano
(da tre giorni ai do-miciliari), da presentarequando verrà indetto un nuo-vo bando di gara, di prossi-ma pubblicazione. L’obietti-vo, dice la procura dell’Aqui-la, è condizionare il finanzia-mento.Al rientro dall’Albania,
Mi-chele Galdi
, marito dellaAndreola (entrambi arresta-ti), e un socio (non indagato)di Troiano commentano al te-lefono lasciando evincere,commenta il gip
Marco Bil-li
, «la sussistenza di preciseintese per condizionare an-che il bando in esame, vistoche i due manifestano la cer-tezza di ottenere cospicui fi-nanziamenti per il loro pro-getto, arrivando anche aquantificarne il valore com-plessivo».
A.:
tutto quello che cistarà...lo avremo noi, eh...as-solutamente dobbiamo fare, Miché...
Galdi:
poi me...due milio-ni...poi un altro milioncinocon l’I...
A.:
da come ho capito, nonsono 2 milioni...capito? 
Galdi:
arriviamo a 4 milio-ni con la preparazione del...
A.:
eh, vabbè...però, vogliodire, 4 milioni non è male,eh...
Galdi:
più un altro milio-ne/milione e mezzo si tira fuo-ri da Ipa...
Galdi presta la sua attivitàdi collaborazione per Cy-borg, come dimostra una se-rie di mail inviate al funzio-nario italiana dell’ambascia-ta di Tirana in relazione a unaltro progetto relativo a unprotocollo di assistenza in fa-vore del ministero della Sa-nità riguardante il prontosoccorso.Già in una telefonata traTroiano e un suo socio, Galdiviene presentato come il
«ma-rito di cosa...che collaboracon noi sul progetto»
: è chia-ro, dice il gip, il riferimentoad Andreola. Troiano aggiun-ge:
«Dico che la cosa c’è già...l’ha presa in considera- zione»
. Successivamente,spiega che acquisirà
«le infor-mazioni di quando uscirà»
,riferendosi al bando.Quando Galdi si reca in Al-bania, le intercettazioni conla moglie e tra quest’ultima eCastiglione fanno emergere,secondo i magistrati, un inte-ressamento dell’assessore re-gionale a verificare l’esisten-za di margini per concretizza-re un protocollo di collabora-zione con la Regione Abruz-zo, ma, dice il gip, «di interes-se per Marina Kozina».
Andreola:
lo hai visto A.
(il funzionario dell’ambascia-ta, ndr)?
Galdi:
sì, sì..ma che co-sa...per il fatto della Marinalà...come si chiama...
Andreola:
devi dire che ilministro...ha ricevuto una let-tera...e devi chiedere se ha vi-sto, ha verificato la possibi-lità...con i suoi esperti giuridi-ci di fare questo protocollocon l’Accademia.
Galdi:
quindi gli ha man-dato una lettera? 
Andreola:
perché il vice presidente della Regione ci tie-ne...sì...gli ha mandato unalettera e l’Accademia pure preme...anche perché voglio-no fare un progetto...con la Regione Abruzzo e quindi vi-sto che lei l’ha incontrati l’al-tra volta, se ci fa sapere.
Galdi:
se vole...d’accordocon il protocollo? 
Andreola:
se possibile fareun protocollo magari con la Regione oppure con l’ac-ca...per il riconoscimento deltitolo...quella storia dell’Acca-demia lì.
Il giorno dopo — è il 14marzo 2011 — Galdi raccontaalla moglie com’è andata lacena precedente con il viceministro e il rettore dell’uni-versità di Tirana e le riferi-sce che il rappresentante del-l’ambasciata italiana in Alba-nia gli ha assicurato che se-guirà di persona la richiestadi
 Alfredo
. Poco dopo, An-dreola telefona a Castiglionee lo sollecita a recapitarle lalettera indirizzata al mini-stro albanese. Per la procuradell’Aquila, quanto registra-to dalle intercettazioni «hafatto emergere l’interesse dinatura privata che l’assesso-re perseguiva nella vicendain questione, consistente nelconseguimento di vantaggiin favore dell’associazionedella convivente».Ancora il gip: «Si ritieneche, analogamente a quantoavvenuto nella vicenda delbando Oics, il condiziona-mento della nuova gara perfavorire il progetto di Corra-do Troiano necessitava sem-pre dell’intervento del funzio-nario regionale Andreola, alquale, in tale ulteriore vicen-da, veniva supportata dall’in-fluenza politica di Castiglio-ne». Una lettura dei risultatidi indagine che, secondo ilgip, trova ulteriore confermanelle parole dello stessoTroiano, che il 12 aprile 2011rassicura Andreola sul fattoche l’esponente politicoavrebbe garantito il suo so-stegno.
Andreola:
ieri sera, è venu-to da me...fatti dire come hatrovato...
Troiano:
la situazione! In-vece, ieri mattina, ho visto Al- fredo che stava partendo pervenire a fare la giunta all’A-quila...perché mi aveva chia-mato l’altra sera...mi ha det-to passa... mi ha ridetto...oh,mi raccomando...Gli ho det-to...non ti preoccupà...già ab-biamo parlato con Vanna...il partner albanese fa il capofi-la. Nell’elenco delle 32 societàche presentano la domanda per partecipare al bando, cen’è una, dietro la quale si na-sconde il progetto Sigesia.
RIPRODUZIONE RISERVATA
 
«Mai favorito la mia convivente»
 L’assessore regionale pronto a farsi interrogare
PESCARA.
A tre giorni dalla bufera giudi-ziaria che ha prodotto 7 arresti e altri 4 inda-gati,
Alfredo Castiglione
, assessore regiona-le con delega allo sviluppo Economico e vicepresidente della giunta regionale, finito sot-t’inchiesta per corruzione perché avrebbeagito per favorire la convivente, è intervenu-to con una nota per «affermare pubblicamen-te la propria totale estraneità, in termini og-gettivi e soggettivi, all’ipotesi di accusa for-mulata dal pm procedente nei propri riguar-di» e per «dichiarare di non aver mai inqui-nato l’esercizio delle proprie funzioni e atti-vità pubbliche e istituzionali connesse e cor-relate alle predette cariche con il persegui-mento di interessi di carattere privatistico».«In particolare», aggiunge Castiglione, «co-munico di non essermi mai adoperato per fa-vorire il raggiungimento di obiettivi di asseri-te associazioni illecite e di non aver mai spe-so la mia autorevolezza e la mia influenza po-litico-istituzionale per l’aggiudicazione pilota-ta di commesse pubbliche, né tantomeno pergarantire in favore di tale ditta Cyborg srll’ottenimento di finanziamenti comunitari,come si ipotizza da parte della Procura dellaRepubblica aquilana, dietro contropartitadella promessa di erogazione di fondi in favo-re dell’associazione Rassjanka, di cui è diret-trice e non presidente, la signora Kozina Ma-rina, attuale mia compagna. Ho motivo di ri-tenere che l’indagine a mio carico e l’ipotesidi accusa formulata nei miei confronti sianoderivate da un equivoco che mi propongo dichiarire al più presto, presentandomi non ap-pena possibile dinanzi al magistrato inqui-rente per spiegare i motivi della mia estra-neità alla vicenda». 
Un sociodella Cyborge il consulente Galdiparlano dei milionida guadagnare
F5
 
PRIMO PIANO
5
GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012
IL CENTRO
A sinistrail pmAntoniettaPicardiA destrail sostitutocommissariodella MobileGiancarloPavone conLambertoQuarta eun altro agente
 
LE INTERCETTAZIONI
 
La “zarina” Andreolaprende ordini dall’Ecosfera«Ditemi come procedere»
di Pietro Lambertini
PESCARA.
C’è un’intercet-tazione, così scrive il gip
Mar-co Billi
sull’ordinanza deisette arresti, che dimostra«l’anomalia del comporta-mento del funzionario regio-nale
Vanna Andreola
chechiede a un privato,
AnnaTeodoro
dell’Ecosfera, indi-cazioni su come procedereper assegnare un appalto». Èun’inversione dei ruoli: An-dreola, detta “zarina”, pren-de ordini dall’Ecosfera.
Teodoro
: «Ciao come stai?».
Andreola
: «Bene, senti, perquesta storia del monitorag-gio qual è la soluzione piùbreve, chi è in grado di darciuna cosa che funziona me-glio... allora, posso fare l’e-stensione alla società che havinto la parte del monitorag-gio e poi questa a sua volta sivede che gliela deve fornire oche devo fare... perché in que-sta situazione io ho premuradi arrivare al dunque...».
Teodoro
: «Secondo me lestrade sono due, infatti, do-mani vedo Valerio... o tu fa,sennò, i tempi sono troppolunghi... o tu fai l’invito a uncerto numero di persone... ov-viamente sotto soglia cosìhanno la possibilità di fartiun’offerta rapida».
Andreola
: «Eh».
Teodoro
: «È chiaro che que-ste imprese... non è facile fa-re un bando, non dovrebberocominciare da zero perché secominciano da zero ci metto-no troppo tempo... o si potreb-be fare una specie di invito incui si dice... da un prezzo ba-se... però si premiano anchequelle che con più rapidità so-no in grado di darti un prodot-to... forse nella valutazionedei vari concorrenti tu potre-sti mettere il fattore tempoche mi sembra fondamenta-le...».
Andreola
: «Oppure fare un-’estensione all’assitenza te-cnica e poi quella tratta... tan-to siamo nell’ordine di 200 mi-la euro mi pare di capire».
Teodoro
: «Sì questa mi sem-bra la cifra che circola».
Andreola
: «E allora senti unpo’, fammi questa verifica seme lo fai sapere entro doma-ni perché lunedì ci sta questariunione».
Teodoro
: «Ma tu delle dueopzioni che intendi fare?».
Andreola
: «A me non me nefrega niente, detto brutal-mente... nel senso che a meinteressa la cosa più rapida».Un’altra intercettazione, di-ce il gip, «implica un sostan-ziale rovesciamento dei valo-ri della legalità»: «
DuilioGruttadauria
», dice Billi,«con poche ma precise paroledisegna le prospettive distor-te e le modalità illecite con lequali un imprenditore si ac-cinge a partecipare a una ga-ra pubblica consapevole delproprio sicuro insuccesso senon coltiva rapporti “moltocomplici” con i funzionaripubblici i quali, a differenzadei politici, conservano il lo-ro posto più stabilmente neltempo». Ecco la frase.
Gruttadauria
: «Certo, però,sai quando io sento’sta cosadell’Andreola... cioè, la con-correnza si muove con un...con canali, con rapporti per-sonali... il meccanismo chemi sono inventato io... è unmeccanismo fragile, il lo capi-sco che alla fine abbiamo se-gnato buoni colpi... e nonescludo che qualche altra co-sa si possa fare, però, è chia-ro che l’alternativa... al mec-canismo mio, che resta unmeccanismo di vertice, di ver-tice ma efficace, quello deirapporti con i funzionari...omissis... ce la faremo? Ma iopenso di sì, forse è una parti-ta ancora nella nostra possi-bilità... sul resto però il giocova fatto con i funzionari... mava fatto come dice l’Andreo-la... con questi rapporti mol-to complici, eh?».La moglie di Gruttadauriaparla di come fare più soldi.
Teodoro
: «Comunque ho ve-rificato la possibilità di esten-sione che c’ea con la Dia...questo... Sercam con Ecoterche possibilità ancora diespandere per un milione dieuro... lei vuolare il lavoro aquesti tipi».
Gruttadauria
: «E che c’en-triamo noi?».
Teodoro
: «Allora, che loronon hanno... informatico...cercato... per aiutare per ve-dere se era possibile riciclarequello della Valle D’Aosta...il casino... eccetera... allora,bisogna farne uno a breve.Abbiamo chiesto a questi dueche lo hanno fatto il lavoroper... questi che hanno fattoil lavoro per il convegno...quanto costa fare il... e lorohanno detto 100 mila euroche è una cifra di mercatomolto buona... poi è chiaro...costruita con loro, eh, possia-mo ancora tirar qualcosa tracui io pensavo di proporgliuna cosa per 250 mila euro al-l’Andreola... pagare questi epagare un po’ noi. Questa in-vece vuole dare questo incari-co a questi altri... a questopunto io le dico quanto sareb-be il costo nostro... se questialtri fanno lo stesso... noi co-munque teniamo la nostramarcia però... intanto gli hodetto il buon Quarta tornavain Abruzzo e di dirle comun-que che... sono problemi».
Gruttadauria
: «Ce l’ha i sol-di?».
Teodoro
: «No però siccome èuna cosa che servirebbe an-che... esterna... potrebberodarci un ampliamento anchecon fondi che vengono dal...».
Gruttadauria
: «... dire all’as-sessore Gatti di tirare fuori isoldi per fare una cosa conAndreola».
Teodoro
: «Sì però è una cosaanche... lui. (Incomprensibi-le)... ha preso un ampliamen-to da 500 mila euro, loro han-no preso un ampliamento da750 mila euro».Prima di parlare con il ma-rito, Teodoro aveva fornito aQuarta «indicazioni sulle ri-sorse finanziarie attingibilidalla Regione Abruzzo».
Teodoro
: «Diciamo che le po-tenzialità sono due milioni emezzo... per adesso ne abbia-mo sfruttato poco più di unmilione e tre... quindi ne re-stano quasi un milione e dueda poter sfruttare».
Quarta
: «Come potenzia-lità?».
Teodoro
: «Sì assolutamentenessun limite».
Quarta
: «Va bene».
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Vanna Andreola
 
Gruttadauria «Prendiamogli appaltigrazie alla complicità con i funzionari»
Gianni Chiodi
, presidente della giunta regionale
 
Chiodi preoccupato per i riflessi sulla Ue
L’AQUILA.
Gli arresti sono «un fatto molto,molto preoccupante per l’Abruzzo, che cimette in grandissima difficoltà nei confrontidell’Unione Europea». Lo afferma il presiden-te della Regione,
Gianni Chiodi
.Il gover-natore ha annunciato che a partire da oggicominceranno i colloqui per la sostituzionedella dirigente del servizio Attività interna-zionali della Regione Abruzzo,
Vanna An-dreola
che si era dimessa pochi giorni fa al-l’indomani delle prime notizie sull’inchiesta.«Ci sarà una nomina d’emergenza. Neiprossimi giorni, poi, avrò un colloquio conl’Unione Europea. I miei dirigenti si stannoincontrando con quelli del governo, del Mini-stero per lo Sviluppo economico, ma quantoaccaduto ci mette in grandissima difficoltàcon la Ue. Stavamo per ottenere anche la lea-dership per il programma futuro di coopera-zione internazionale, ora invece temo che l’U-nione possa avere da ridire, soprattutto perIpa».

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