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 Introduzione
Questa è la versione aggiornata della relazione/ricerca distribuita ai cittadini durante Assemblea diZona del settembre 2006.Sono stati inseriti fatti aggiornati all’anno 2008, stralcio della sentenza di condanna, la cartageochimica ambientale di Salerno, nuove immagini e controlli on-line fatti all’Agenzia Europeadell’Ambiente.La responsabilità amministrativa del Sindaco.Perché le Assemblee di zona, perché la democrazia diretta?Il comportamento poco chiaro e trasparente di politici, di imprenditori e di affaristi di ogni genere siripercuote sugli ignari cittadini, manipolati dai media ufficiali.I partiti tradizionali sono veri comitati d’affari e l’assenza di valori quali l’onestà e sincerità, dei nostrirappresentanti, credo, chiami noi tutti ad una presa di coscienza e rispondere con un’efficace azione dicontrollo sulle Istituzioni pubbliche che trascurano l’interesse generale.La salute, la libertà di espressione e di partecipazione alla vita democratica, oggi contano più di prima.Credo che le persone debbano informarsi e riappropriarsi del ruolo di cittadino, che non va solo avotare una volta ogni quattro o cinque anni, ma controlla il suo dipendente. Il cittadino è il datore dilavoro del politico eletto, ed ha diritto e dovere morale di licenziarlo se non svolge bene l’incaricoconferitogli altrimenti si comporta da complice del malcostume.Il cittadino per essere realmente consapevole delle truffe compiute quotidianamente alle sue spalle devesmetterla di ascoltare i mezzi del potere cioè la televisione, strumento di manipolazione di massa e,deve far crescere quello spirito di curiosità, indispensabile, per riappropriarsi della libertà culturale. Ilsilenzio è l’arma del potere e gli attuali media non vi diranno mai la verità. I Governi producono lenotizie ed i media le diffondono. Tutti le società SpA sono collegate fra di loro, comprese industria emedia, un’apoteosi di concorsi e di conflitti di interesse.Esistono strumenti di controllo efficienti, attualmente non usati, come la revoca del mandato,assemblee deliberative popolari come i Bilanci Partecipativi, i Town meeting, i referendum, iniziative popolari efficaci che possono essere inserite negli Statuti degli Enti Locali, Comune, Provincia eRegione; questi strumenti sono presenti in molti Paesi – USA, Svizzera, Brasile, Germania, Spagna – consentono una partecipazione diretta dei cittadini al processo decisionale della politica.Usiamo tali strumenti per migliorare la nostra capacità di controllo e d’informazione su come vengono prese certe decisioni e come vengono spesi i soldi pubblici.Oggi non solo siamo tenuti allo scuro ma nemmeno le più elementari regole quali la Costituzione e loStatuto Comunale vengono rispettati dagli attuali dipendenti.La migliore democrazia è quella trasparente dove gli elettori conoscono ogni cosa sui candidati.Il popolo è sovrano, dice la nostra Costituzione, ma attualmente siamo noi a non sfruttare questo diritto poiché deleghiamo ad altri qualsiasi cosa.
Peppe Carpentieri
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Assenza di regole democratiche in Italia
La giovane democrazia italiana sin dal principio, sin dalla scrittura della Costituzione repubblicana hasofferto e soffre dell’assenza di regole democratiche vere. In Italia esiste solo il diritto al voto, unatantum, per delegare un rappresentante eletto tramite un contratto in bianco.
Iniziativa popolare
  Nella legge di iniziativa popolare non c’è l’obbligo di indire referendum se il Parlamento respingel’istanza votata dai cittadini, questa assenza di regola mortifica il principio di sovranità popolare.
Referendum abrogativo
 La presenza di una altissimo quorum di validità, 50%+1 degli aventi diritto al voto (caso unico almondo), sul referendum abrogativo contraddice il più elementare principio democratico, cioè chi partecipa decide.
Trasparenza sui conti dei partiti e primarie vere
 L’assenza di una legge che obblighi i partiti politici ad attuare il principi di trasparenza e l’assenza diregole democratiche virtuose come una legge sulle primarie vere che consenta ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti in Parlamento.
Bilancio di mandato e revoca
 L’assenza della revoca del mandato negli statuti degli Enti Territoriali.
Democrazia partecipativa
  Non esiste obbligo negli statuti degli Enti Territoriali di introdurre strumenti di partecipazione direttadei cittadini nel processo decisionale (Bilancio Partecipativo deliberativo non consultivo, mavincolante).
Costituzione mortificata
  Nonostante la gravosa assenza di regole democratiche nelle istituzioni italiane, i comportamenti deirappresentanti eletti rendono l’esistenza dei cittadini molti più problematica per le continue vessazioni.La Costituzione sancisce principi per la Pubblica Amministrazione (PA) che se fossero banalmenteapplicatii cittadini non si troverebbero tegole enormi sulla testa.• Principio di buon andamento• Principio di legalità• Principio di imparzialità• Principio di buona amministrazione• Principio di ragionevolezza Negli anni ’90 c’è stata la riforma del procedimento amministrativo, da un lato si sono introdotte regolevirtuose e dall’altro regole viziose che hanno alimentato malcostume e corruzione già precedentementeesistenti. Negli Enti Territoriali si è avuto un accentramento di poteri verso i rappresentati eletti direttamente dal popolo e con l’introduzione del diritto privato nella PA si evita l’uso di tangenti per corrompere.Solo per farvi un esempio di come i politici aggirano i principio di responsabilità, hanno inventato (L.3

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