/  33
 
IL POPOLO VENETO
Fondato nel 1921 n.Fondato nel 1921 n.Fondato nel 1921 n.Fondato nel 1921 n.0 003333/2012/2012/2012/2012 www.ilpopolo www.ilpopolo www.ilpopolo www.ilpopolov vveneto.it Direttore: Emanuele Bellato eneto.it Direttore: Emanuele Bellato eneto.it Direttore: Emanuele Bellato eneto.it Direttore: Emanuele Bellato 
AL VIA LE LIBERALIZZAZIONI DEL GOVERNO MONTIAL VIA LE LIBERALIZZAZIONI DEL GOVERNO MONTIAL VIA LE LIBERALIZZAZIONI DEL GOVERNO MONTIAL VIA LE LIBERALIZZAZIONI DEL GOVERNO MONTI
di
Ivano Maddalena
Camminando in montagna ci si può imbattere in formicai veramente imponenti. Confessoche a volte ho avuto la tentazione di romperli, ma di non averlo mai fatto. Visto fare sì.Quando si mette sotto sopra un formicaio c’è un gran correre a difendere e a ricostituire lostatus quo. Ebbene partiamo da questa metafora: Mario Monti è visto come colui che hamesso in subbuglio il formicaio Italia dall’interno, cercando di liberalizzare, togliendo iprivilegi, puntando a rigore, crescita e equità. Non è il mio governo questo, però il lavoroche si sta facendo mi lascia più sereno rispetto al non fare dei precedenti governi. Lecategorie o caste stanno a minacciare serrate, scioperi, stop con qualche distinguo perchémolti si rendono conto che in coscienza certe richieste o affermazioni su guadagni sonouna bugia sbugiardata. Scoprire che orafi, taxisti, titolari di stabilimenti balneari, baristidenunciano di media un reddito inferiore o pari a quello di un “povero pensionato”. Unacosa è certa: occorre cambiare registro e non è più pensabile tornare indietro. Andare atoccare i privilegi è cosa buona e giusta e occorrerebbe farlo in modo ancora più radicaleed equo. C’è sempre qualcuno che sfugge e vede fatti salvi i suoi privilegi. Penso aipetrolieri. Le liberalizzazioni vanno promosse, difese e rafforzate. La liberalizzazione (>>)
 
IL POPOLO VENETO N.03/2012 PAG.2
dovrebbe aumentare il numero degli occupati,dovrebbe diminuire il privilegio di pochi e favorireprezzi più accessibili per i cittadini. Però sperare dirisolvere i problemi con le liberalizzazioni è piuttostoillusorio. Ci vogliono, ma ci vuole molto altro.... Civuole uno stile di vita nuovo. Ma di questo neparleremo un’altra volta anche se lo ritengofondamentale. Difficile accettare le liberalizzazioni ele decisioni del Governo Monti per numerosecategorie, ma è necessario andare in questadirezione ora. Anzi, si potevano fare prima e forsemeglio, in tempi più favorevoli. Invece no, si sonosucceduti governi del “non fare” altro che del “fare”.Ovviamente in parlamento purtroppo siedonoancora molti uomini che sostengono i privilegi dipochi. Mario Monti, è impegnato nel difendere le liberalizzazioni dalle critiche di partiti ecorporazioni. Ovviamente nei prossimi giorni si dovrà aprire il confronto e il dialogo tra leforze in campo. A questo proposito una notizia passata un po’ in sordina è questa:“Sostenere, dentro e fuori la politica, lo straordinario sforzo del Governo Monti e di tutti gliitaliani”. E allo stesso tempo “promuovere stabilmente il confronto e il dialogo tra le forzepolitiche abbandonando la retorica amico/nemico anche per arrivare ad alcune importantiriforme istituzionali entro la fine della legislatura (compresa la legge elettorale)”. Si trattadegli impegni sottoscritti dai parlamentari Sandro Gozi (Pd), Nicola Formichella (Pdl),Benedetto Della Vedova e Barbara Contini (Fli) al termine della terza edizione di“Montiamoci la testa”, l’evento bipartisan tenutosi a Bertinoro presso il Centro Universitariosabato e domenica, al quale hanno partecipato un centinaio di giovani professionisti edeputati di diversi schieramenti. “Per cambiare il Paese e restituire fiducia, merito ecompetitività al sistema - si legge nella dichiarazione finale dei parlamentari - dobbiamosuperare gli schemi e le divisioni tradizionali”. Una sfida che “non potrà essere vinta senella prossima legislatura ci ritrovassimo esattamente con la stessa classe politicadirigente di venti anni fa”.Alto profilo e ideali forti. Speriamo nella realizzazione concreta di quanto enunciato.Nel frattempo Bersani ha chiesto “di più” sulle liberalizzazioni, spiegando che il Pdpresenterà emendamenti per correggere i “passi indietro” e i “pericolosi rinvii”,conseguenza delle pressioni della “destra” e di “questa o quella lobby”. Anche dal Pdlannuncia emendamenti alle liberalizzazioni, proposte di modifica che in molti casi sarannoopposte a quelle del Pd. La Lega ha chiesto a Berlusconi di far cadere il Governo Monti.Cicchitto ha detto chiaramente che non è il caso. Bossi e compagnia hanno parlato di“Governo infame”. Monti accetta la possibilità di essere contestato ma replica chiaro che:“molte delle cose che stiamo facendo corrispondono alle fasi originali della Lega: dareimpulso all’impresa, dare respiro alla concorrenza, soprattutto a vantaggio delle Pmi. Sonosicuro che se la Lega pensa ai suoi principi fondanti, sarà meno contraria”. Come dire allaLega di ritrovarsi nella sua identità originaria persa da tempo. Per non parlare poi del fattoche la stessa Lega sta vivendo una crisi interna, una frattura che si tenta di celare ma èevidente. Ne vedremo delle belle. Si porrà la fiducia sul decreto? Forse sì, forse no.Vedremo. Di certo Mario Monti non si sbilancia: “Non so ancora se dovremo porre lafiducia”. Vedremo e speriamo che il formicaio Italia sappia essere abitato da cittadini tuttiresponsabili e capaci di superare le avversità con forza e unità.
 
IL POPOLO VENETO N.03/2012 PAG.3
GIOVANI, LA PARTE MIGLIORE DEL PAESE
Ricambio generazionale e lotta alle corporazioni per cambiare davvero l’Italia 
di
Ferruccio Righele
 La situazione non solo politica magenerale sta lentamente, giorno dopogiorno, degenerando. L'ho sempre dettoe lo ripeto : c'è bisogno di una nuovaclasse dirigente, più giovane, menosmaliziata , pronta a fare il propriodovere fino in fondo. I vecchi marpioniche hanno mandato il Paese allo sfasciodevono arretrare e starsene a casa.Sono finiti i tempi "facili" dove si potevafare di tutto e il contrario di tutto. Solo igiovani possano dare slancio a questonostro Paese deriso da tutti.Mi auguro solo che Monti faccia sulserio e dia inizio a quelle riformenecessarie come il pane non guardandoin faccia nessuno "fregandosene" ditutte le corporazioni che ci hanno messoa carità. Anche i partiti devonoadeguarsi ai tempi. La politica è unacosa seria che richiede prima di tuttocapacità e onestà che sono valoriimprescindibili da tutto. Ecco perché laparte migliore del Paese che sono igiovani devono e dico devonoassumersi le proprie responsabilità edessere alla guida del Paese. Oggi laglobalizzazione non risparmia nessuno; altri Paesi adesso avanzano prepotentemente ineconomia con prodotti interni lordi a due cifre. Noi invece viaggiamo "in recessione". Sorgeallora spontanea una domanda semplice che viene dall'uomo della strada: di fronte ad unasituazione del genere come facciamo noi italiani a competere?L'Europa questa ancora astratta unità di vari stati si rende conto, ci rendiamo conto chesenza una politica monetaria comune e con una BCE forte non andiamo da nessuna partema continuiamo ad essere soggetti alla speculazione che ormai ci ha preso gusto adattaccarci. E che dire delle agenzie di Rating che si divertono a declassarci facendo fintadi dimenticarsi che il debito americano è in gran parte finanziato dalla Cina.Che spettacolo!!! Ne abbiamo per tutti i gusti.

Share & Embed

More from this user

Add a Comment

Characters: ...