IL POPOLO VENETO N.03/2012 PAG.2
dovrebbe aumentare il numero degli occupati,dovrebbe diminuire il privilegio di pochi e favorireprezzi più accessibili per i cittadini. Però sperare dirisolvere i problemi con le liberalizzazioni è piuttostoillusorio. Ci vogliono, ma ci vuole molto altro.... Civuole uno stile di vita nuovo. Ma di questo neparleremo un’altra volta anche se lo ritengofondamentale. Difficile accettare le liberalizzazioni ele decisioni del Governo Monti per numerosecategorie, ma è necessario andare in questadirezione ora. Anzi, si potevano fare prima e forsemeglio, in tempi più favorevoli. Invece no, si sonosucceduti governi del “non fare” altro che del “fare”.Ovviamente in parlamento purtroppo siedonoancora molti uomini che sostengono i privilegi dipochi. Mario Monti, è impegnato nel difendere le liberalizzazioni dalle critiche di partiti ecorporazioni. Ovviamente nei prossimi giorni si dovrà aprire il confronto e il dialogo tra leforze in campo. A questo proposito una notizia passata un po’ in sordina è questa:“Sostenere, dentro e fuori la politica, lo straordinario sforzo del Governo Monti e di tutti gliitaliani”. E allo stesso tempo “promuovere stabilmente il confronto e il dialogo tra le forzepolitiche abbandonando la retorica amico/nemico anche per arrivare ad alcune importantiriforme istituzionali entro la fine della legislatura (compresa la legge elettorale)”. Si trattadegli impegni sottoscritti dai parlamentari Sandro Gozi (Pd), Nicola Formichella (Pdl),Benedetto Della Vedova e Barbara Contini (Fli) al termine della terza edizione di“Montiamoci la testa”, l’evento bipartisan tenutosi a Bertinoro presso il Centro Universitariosabato e domenica, al quale hanno partecipato un centinaio di giovani professionisti edeputati di diversi schieramenti. “Per cambiare il Paese e restituire fiducia, merito ecompetitività al sistema - si legge nella dichiarazione finale dei parlamentari - dobbiamosuperare gli schemi e le divisioni tradizionali”. Una sfida che “non potrà essere vinta senella prossima legislatura ci ritrovassimo esattamente con la stessa classe politicadirigente di venti anni fa”.Alto profilo e ideali forti. Speriamo nella realizzazione concreta di quanto enunciato.Nel frattempo Bersani ha chiesto “di più” sulle liberalizzazioni, spiegando che il Pdpresenterà emendamenti per correggere i “passi indietro” e i “pericolosi rinvii”,conseguenza delle pressioni della “destra” e di “questa o quella lobby”. Anche dal Pdlannuncia emendamenti alle liberalizzazioni, proposte di modifica che in molti casi sarannoopposte a quelle del Pd. La Lega ha chiesto a Berlusconi di far cadere il Governo Monti.Cicchitto ha detto chiaramente che non è il caso. Bossi e compagnia hanno parlato di“Governo infame”. Monti accetta la possibilità di essere contestato ma replica chiaro che:“molte delle cose che stiamo facendo corrispondono alle fasi originali della Lega: dareimpulso all’impresa, dare respiro alla concorrenza, soprattutto a vantaggio delle Pmi. Sonosicuro che se la Lega pensa ai suoi principi fondanti, sarà meno contraria”. Come dire allaLega di ritrovarsi nella sua identità originaria persa da tempo. Per non parlare poi del fattoche la stessa Lega sta vivendo una crisi interna, una frattura che si tenta di celare ma èevidente. Ne vedremo delle belle. Si porrà la fiducia sul decreto? Forse sì, forse no.Vedremo. Di certo Mario Monti non si sbilancia: “Non so ancora se dovremo porre lafiducia”. Vedremo e speriamo che il formicaio Italia sappia essere abitato da cittadini tuttiresponsabili e capaci di superare le avversità con forza e unità.
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