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terzo anno humus e proprietà dei colloidi

terzo anno humus e proprietà dei colloidi

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05/06/2013

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I colloidi e le dispersioni colloidali
Le dispersioni colloidali sono sistemi polifasici, con fase dispersa o fase flocculata, in cui leparticelle hanno dimensioni più piccole di quelle delle sospensioni e più grandi di quelle dellesoluzioni. Le dimensioni sono comprese pertanto tra 0,001 e 0,1 micron.Le micelle colloidali in soluzione assumono FORMA DISPERSA in quanto sono piccole eresistono alla forza di gravità, sono dotate della stessa carica elettrica e quindi si respingono e dannoluogo a moti browniani (in continuo e imprevedibile movimento). Si circondano di molecoled'acqua, orientate col polo di segno contrario verso la superficie della micella.Tendono però ad aggregarsi in micelle più grandi (FLOCCULAZIONE) e precipitare. Laflocculazione è un processo reversibile, cioè le micelle possono tornare alla forma dispersa. Nellacoagulazione le micelle si aggregano in modo irreversibile. In entrambi questi due casi lo stato dellasoluzione è chiamato gel.I colloidi possono essere ELETTRONEGATIVI, come l'argilla e l'humus, acidi molto deboli,ELETTROPOSITIVI, idrossidi di ferro e alluminio, basi molto deboli, IDROFOBI, che contengonopochissima acqua, precipitazione irreversibile, IDROFILI, che attirano molecole d'acqua.Nell'ADSORBIMENTO ioni e molecole presenti in soluzione si addensano attorno alle micelle ovengono trattenute.I colloidi del terreno sono:l'HUMUS, elettronegativo contiene i gruppi funzionali -cooh e -oh, è debolmente acido e idrofilo(può trattenere sino a venti volte il suo peso in acqua). Ha un effetto protettore rispetto agli altricolloidi. Se nella soluzione circolante mancano ioni di calcio e magnesio vengono dilavati sia icolloidi umici che argillosi.Gli IDROSSIDI DI FERRO e ALLUMINIO, sono elettropositivi e idrofobi e formano complessicon i colloidi umici che possono essere stabili e insolubili oppure dilavabili e dunque solubili.Le ARGILLE. Il diametro delle particelle è inferiore a un micron, sono elettronegative e idrofile.Flocculano reversibilmente con cationi di idrogeno, bario, stronzio, calcio e magnesio. I cationimeno flocculanti invece sono i lcesio, il rubidio, il potassio, l'ammoniaca; con sodio e litio simantengono invece in forma dispersa. In generale in soluzioni acide e dunque ricche di idrogenol'argilla si trova in forma flocculata mentre in una soluzione ricca di oh in forma dispersa. Inoltre ilcalcio solubile mantiene l'argilla flocculata. Gli idrossidi e le argille possono floccularsi a vicendaformando composti stabili.Il POTERE ASSORBENTE DEL TERRENO è la capacità di trattenenere le sostanze in essopresente e può essere di vari tipi.ASSORBIMENTO MECCANICO, vengono trattenute tutte le sostanze con dimensioni maggioridei pori del terreno, funzionando come un filtro.ASSORBIMENTO BIOLOGICO, è temporaneo ed e dovuto all'attività dei microrganismi e deivegetali che assorbono gli ioni disciolti nelle soluzioni circolanti, sottraendoli al terreno.ASSORBIMENTO CHIMICO, o insolubilizzazione. Gli ioni positivi e negativi formano sali poco oper nulla solubili. Esempio ne è il passaggio da bicarbonato (solubile) a bicarbonato (insolubile).ASSORBIMENTO DI SCAMBIO o ADSORBIMENTO, in cui la soluzione circolante cede ionialle particelle colloidali che a loro volta ne mandano in soluzione una quantità equivalente. Gli ionipresenti in soluzione si addensano attorno alle micelle colloidali e vengono trattenuti. Esempio,scambio di uno ione calcio++ con due ioni ammonio+.Lo scambio cationico, cioè tra uno ione adsorbito e uno in soluzione è dovuto inanzitutto alla caricadello ione, alla sua idratazione, alla sua concentrazione e da altri fattori.Per quanto riguarda la CARICA, gli ioni a valenza più alta scacciano dall'adsorbato gli ioni avalenza minore. Esiste una serie, detta SERIE DI HOFMEISTER, dove un dato ione tende aspostare tutti i cationi che si trovano alla sua destra e ad essere sostituito da quelli che si trovanoalla sua sinistra.Cationi monovalenti: cesio+>rubidio+>potassio+>sodio+>litio>Cationi bivalenti: (piu alluminio): alluminio+++>bario++>stronzio++>calcio++>magnesio++Serie Agronomica: alluminio+++>calcio++>magnesio++>potassio+>sodio+
 
Serie Anionica: fosfati (PO4)--->solfati(SO4)-->cloro->nitriti(NO3)-L'IDRATAZIONE è un'altro fattore che influenza la capacità di scambio, uno ione poco idratatopuò spostare uno ione molto idratato dal complesso di scambio. Infine la CONCENTRAZIONE,uno ione molto concentrato in soluzione può sostituirne un altro, compensando il peso della carica edell'idratazione. Ad esempio il sodio ad alte concentrazioni può spiazzare il calcio.I parametri che interessano la CAPACITÀ DI SCAMBIO CATIONICO si indicano:con T, la capacità di scambio totale, cioè la quantità totale di cationi adsorbita da un terrenocon S la somma dei cationi scambiabili escluso l'idrogeno.Pertanto T-S=idrogeni (H+) scambiabili.A questo punto possiamo trovare il GRADO DI SATURAZIONE BASICA di un terreno SB chesarà, calcolata in percentuale SB=S/Tx100, cioè il rapporto tra la quantità di cationi scambiabili e lacapacità di scambio totale
L'humus e l'umificazione
Sono parte della sostanza organica di un terreno costituita da un insieme di processi didecomposizione dei residui organici, con sintesi di nuove macromolecole, che non permettonol'individuazione diretta del materiale d'origine e che impartiscono all'humus un comportamentocolloidale.L'umificazione avviene con condizioni intermedie di temperatura è umidità.In condizioni di scarsa umidità, elevata temperatura e forte aerazione si ha una decomposizioneveloce della sostanza organica che prende il nome di EREMACAUSI. Al contrario, in condizioni dieccessiva umidità, basse temperature e anaerobiosi si ha quel processo che prende il nome diFOSSILIZZAZIONE. La decomposizione e bloccata e si formano le torbe e i combustibili fossili.L'humus rappresenta la tappa intermedia del processo di decomposizione e mineralizzazione dellasostanza organica.I residui organici possono essere soggetti all'umificazione o alla mineralizzazione rapida. Nel primocaso, lentamente ed in maniera continua, si formano le sostanze umiche con fissazione dell'azotoatmosferico. Altrettanto lentamente queste si mineralizzano in composti adatti all'adsorbimento daparte delle stesse sostanze umiche (humus) e degli altri colloidi del terreno (argille, idrossidi di ferroe d'alluminio). Infine questi ultimi scambieranno con la soluzione circolante gli elementi mettendolia disposizione delle piante. Nella mineralizzazione rapida la sostanza organica si trasformadirettamente in composti che possono essere adsorbiti dai colloidi o scambiati con la soluzionecircolante.La demolizione della sostanza organica consiste essenzialmente dell'ossidazione del carbonioorganico ad opera di organismi eterotrofi che ne traggono energia per vivere e lavorare.I residui vegetali grossolani, tipo i rami e le radici vengono disgregati meccanicamente daorganismi superiori come piccoli mammiferi, larve, termiti. Una volta ammorbidita la sostanzaagiscono i funghi saprofiti e la sostanza inizia l'umificazione. Arrivano anche le muffe e i batterisporigeni che consumano proteine, amido e cellulosa e liberano acqua, anidride carbonica eammoniaca, acidi organici, anidride solforosa e acido solfidrico. Il materiale organico a questopunto è più facilmente aggredibile, avviene la separazione di pectina e cellulosa, l'amido si scinde infrazioni più semplici (mono o disaccaridi). La sostanza è ormai finemente suddivisa e attaccata daaltri microorganismi, si libera anidride carbonica e si produce biomassa. Le frazioni vegetali piùresistenti, come la lignina e i tannini vengono più che altro trasformate da funghi e attinomiceti ecostituiscono uno scheletro per l'humus.La composizione dell'humus dipende dalla sostanza organica di cui è composto pertanto èimpossibile fare un elenco esaustivo dei sui componenti. Si può dire però che si possonoraggruppare per avere cosi un quadro piuttosto chiaro dei composti sintetizzati o polimerizzatidurante l'umificazione.
 
I CARBOIDRATI costituiscono tra il venti e il trenta per cento dei residui vegetali. I piùabbondanti sono i polisaccaridi come la cellulosa e l'emicellulosa. Poi ci sono anche l'amido, loxilosio e l'arabinosio. Nel terreno vengono trasformati in molecole più semplici di monosaccaridi eacidi uronici, che saranno poi riorganizzati in polimeri del furfurolo e degli acidi uronici.Le LIGNINE sono il gruppo più importante delle sostanze generatrici dell'humus e nerappresentano lo scheletro. La percentuale va dal dieci al trenta per cento. Sono polimeri formati dasub unità fenoliche dalla cui separazione si formano e organizzano le sostanze primitive degli acidiumici, con incorporazione dell'azoto. Si formano anche altri acidi organici come gli alifatici.Le PROTEINE, dall'uno al quindici per cento, forniscono l'azoto al nucleo umico in formazione.Liberano polipeptidi, peptidi, amminoacidi, ammoniaca, anidride carbonica e acqua. Alcuniamminoacidi vengono polimerizzati, esempio ne è la tirosina che si trasforma in melanina dando ilcoloro bruno caratteristico dell'humus.I TANNINI, possono formare glucosio o acidi organici e alifatici.I GRASSI, vengono in gran parte metabolizzati dai microrganismi..Le CERE e le RESINE subiscono una degradazione molto lenta e possono restare inalterate o quasiper anni.L'humus può essere definito come un polimero organico, idrofilo, colloidale ed elettronegativo(quest'ultima caratteristica dipende dai gruppi funzionali presenti). Le sue funzioni possono essereriassunte come di seguito.Ha un elevata capacità di scambio, tra i trecento e cinquecento milliequivalenti per 100 grammi dihumus.Ha forte potere assorbente selettivo nei confronti di calcio e magnesio. Li sottrae alla soluzionecircolante lasciando disponibile ad esempio il potassio.Ha un forte potere tampone, proteggendo il terreno da repentini cambi di ph.Forma complessi metallo organici con microelementi vari, boro, rame, ferro, molibdeno, zinco emanganese, proteggendoli e tenendoli a disposizione delle radici delle piante. Questa caratteristica èdetta AZIONE CHELANTE. Ad esempio frenando l'ossidazione del ferro da ossido ferroso aossido ferrico, che tende a precipitare.Si lega spesso alle argille formando complessi umoargillosi, stabili e meno solubili e favorendo emantenendo una buona struttura del terreno.Assorbe grandi quantitativi d'acqua, fino a venti volte il suo peso. A volte però non cedendolafacilmente.Con la mineralizzazione libera elementi nutritivi per le piante (lentamente e per lungo tempo)Impedisce l'insolubilizzazione e quindi la fissazione di fosforo e potassio da parte del suolo.Può trattenere molecole di pesticidi e metalli pesanti, impedendo che finiscano nelle acque.Durante la mineralizzazione si libera anidride carbonica che favorisce la decomposizione diminerali e rocce.Con il suo colore scuro facilità il riscaldamento del terreno e impedisce l'effetto albedo (riflessionedella luce solare da parte del suolo).Composizione e struttura dell'humus. A causa della respirazione del terreno (microrganismi eradici)viene prodotta una gran quantità di anidride carbonica che arrichisce le acque e l'atmosfera.La composizione elementare media dell'humus è cosi suddivisa: carbonio, cinquanta sessanta percento, azoto quattro sei per cento, ossigeno trentatre quaranta per cento, idrogeno tre cinque percento. Pertanto il rapporto carbonio azoto è un indice di come procede l'umificazione e diminuiscemano a mano che procede l'umificazione. Un elevato rapporto C/N (maggiore /di venticinque)indicherà un'umificazione rallentata e quindi anche una mineralizzazione molto lenta. Al contrarioun rapporto C/N basso (otto dieci) indicherà un'umificazione rapida e attiva.A questo punto si può risalire alla quantità di sostanza organica presente nel terreno partendo dallaquantità di carbonio o di azoto organici. Dato un contenuto medio di carbonio nella sostanzaorganica del cinquanta per cento basterà moltiplicare per due il contenuto di carbonio, sebbene inambienti con spiccata umificazione si ha un contenuto di carbonio intorno al cinquantotto per cento

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