Un viso attraente, tuttavia anche in questo caso si percepisce una vaga imperfezioneche le "Regole di Leonardo" ci aiutano ad individuare: "il naso è un poco troppo largo".
Conclusioni
Dagli esempi mostrati risulta che anche un volto che si discosta dalle "Regole diLeonardo" può essere molto attraente e piacevole, tuttavia la familiarità con questeregole può essere utile per consentire di razionalizzare le sensazioni di disarmonia chetalvolta si percepiscono osservando un volto.Ciò può migliorare il nostro senso estetico e servire per imparare a correggere con iltrucco le imperfezioni, partendo dalla loro comprensione.
L'USO DEL CHIAROSCURO NEL TRUCCO
Una delle basi delle tecniche di trucco è l'utilizzo del chiaroscuro. Il "chiaro" crea unasensazione di prominenza e "allarga" le superfici, lo "scuro" rende gli oggetti piùpiccoli.Ecco un semplice esempio: osserviamo la figura…Il cerchio bianco vi appare più grande di quello nero?In realtà, i cerchi sono identici, ma facilmente sarete stati tratti in errore da"un'illusione ottica".Utilizzando questa tecnica nel trucco è così possibile allontanare, distanziare, abbassare,alzare, intervenendo con efficacia su numerosi inestetismi. Schiarendo si dona luce, si riesce adappiattire qualche sporgenza, si può distanziare, mentre utilizzando il tono scuro si dàprofondità, si possono smussare o assottigliare delle sporgenze. Con la fusione dei due toni sipossono modificare, plasmare o alterare i volumi.Per ombreggiare si possono usare prodotti cremosi o prodotti in polvere: i primiandranno ben dosati per evitare macchie, i secondi, che sono più facili da stendere,verranno utilizzati dopo uno strato di cipria trasparente. In tutti e due i casi il prodottodeve essere opaco.Per ombreggiare si usano i toni del marrone, marrone - grigio o marrone - mielato.Per illuminare ("contrombreggiatura") alcune zone si usano i toni dal bianco all'avoriocaldo. Anche in questo caso i prodotti dovranno essere opachi.
Alcuni esempi di chiaroscuro nel trucco
Uso dei toni chiari