3/ 88seguito la mente razionale e aver ignorato il cuore. Quindi ora, quando devo prendere decisioniimportanti consulto il cuore – che per me significa l’intuizione, la conoscenza che viene da dentro.Assomiglia molto ai sentimenti, ma in lui c’è chiarezza e non è cieco.Bisogna dare spazio al cuore e ascoltarlo. Lo abbiamo ignorato troppo spesso,specialmente quando trattiamo con gente razionale che preferisce evitare le “acque profonde”. Dopoun po’ il peso si accumula e procura problemi alla salute sia fisica che mentale. Ho visto accaderequesto a gente che è venuta a meditare da me. Si lamentavano di crampi e di mali di testa, distomaco e di cuore. Ma presto, con la consapevolezza, scoprirono che i dolori erano abbinati allatensione… o ai sentimenti. Durante la meditazione di Metta spesso scoprono che i sentimenti cheprovano in cuore sono dolorosi, e non gioiosi come speravano.I sentimenti di gioia e dolore sono strettamente connessi al “cuore”. Non potetesperimentare gli uni senza gli altri. Per essere veramente felici dobbiamo poterli sperimentareentrambi. Con Metta accade la stessa cosa che con la pratica della meditazione di consapevolezzaVipassana. Datele tutta la vostra attenzione e aprite il cuore. Per sapere dove sta veramente il cuore,non dovete lasciare che la mente razionale faccia da padrona. Al contrario, accantonate la menterazionale e lasciate che operi quella sottile consapevolezza interiore, che è l’intuizione. Questaintuizione, così somigliante a un sentimento, così connessa ad esso, risveglia nel cuore un nucleointerno di condizioni, che porta con sé la risposta a ciò che vogliamo. Questa intuizione ha la suaimportanza, e non deve essere confusa con qualcosa di sfrenato, che va disciplinato.Una anziana signora che aveva fatto un ritiro con il mio maestro, venne da me e mi disseche aveva avuto un’intuizione profonda verso la vita, quando il maestro le disse che senza amoreper se stessi, tutto il resto è inutile.Amore per sé? E’ una cosa difficile da capire in Occidente, ma in Oriente la si dà perscontata. Che cos’è veramente l’amore per sé? E’ qui che ho trovato la risposta che mette inrapporto le due meditazioni Vipassana e Metta: insieme formano il seme e il compimento della vitaspirituale. E il “cuore” fa da ponte.Ora considero che è il cuore a dare un vero significato alla vita e alla nostra stessaesistenza. L’intuizione è l’occhio interno che ci fa vedere oltre a ciò che la ragione vede. Sorgedalla realtà dell’esistenza, sempre ponendosi domande su felicità e dolore e ora so che la sua voce èfatta di canti e di grida. Sì, oserei dire che ha le sue radici nell’”Assoluto” stesso, nel cuore di tuttele cose. E’ dall’ignoranza di esso che sorge quel senso di incompletezza, che a sua volta ci fadesiderare e ci fa aggrappare ciecamente alle cose, procurandoci sempre più infelicità. Ma con laconsapevolezza, esso si sviluppa in una nobile ricerca che poi si alza in volo verso la libertà.Quando trova la sua vera casa, trova anche la vera pace e lì si riposa per sempre. Potremmo perciòdire che diventa una sorgente infinita di felicità per il mondo.Mi alzai dal letto e cominciai a prender nota di questi pensieri. In questi 10 giorni dipermanenza qui il cuore scriverà la sua storia, per lo meno la storia delle esperienze che ho fattosviluppando la Gentilezza Amorevole. Lo seguirò, questo cuore, nel suo ritmo e nella suaevoluzione. Perciò credo che sarà proprio una vacanza. E tu, sì tu, mente razionale mettiti da parte,lascia parlare il cuore.Vi state ancora chiedendo cos’è il cuore? Guardatevi nello specchio. Ne vedrete ilriflesso.