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XECUTIVE BRIEFING
A
LBERTO
D'O
TTAVI
alberto@infoservi.it// http://infoservi.it
La formula ha così catturato l'attenzione dei media, delle aziende, degli operatoriprofessionali e anche delle società specializzate in eventi. L'industria, si potrebbe dire,ha risposto con un certo ritardo a un mercato che si è palesato con dinamiche proprie.
S
TORIA
"BarCamp" deriva da un termine
slang
proprio della cultura
hacker
:
Foobar
1
. "Camp" èstato poi usato per la prima volta dall'editore Tim O'Reilly per il suo FooCamp,conferenza annuale solo su invito. Il termine "Bar" viene invece solitamente riportatoalla formula del "bazar" (o "Bzaar") , qualcosa a metà tra l'americano "buzz" e ilmodello di sviluppo dell'Open Source come raccontato nel libro
The Cathedral and the Bazar
, uno dei testi fondamentali del settore. La metafora della "Cattedrale" è riferita almodello centralizzato di sviluppo software di Microsoft, dove il "Bazar" è invece quellodistribuito e partecipativo proprio delle comunità tipo Linux. Un modello che, in questiultimi anni, ha conquistato il cuore dell'industria del software, IBM in primis.Il primo BarCamp italiano è stato promosso dai partecipanti al gruppohttp://bzaar.net.Si è tenuto a Milano nel settembre del 2006, e ha visto la partecipazione di circa unatrentina di persone. Il secondo, tenutosi i primi di dicembre a Torino, più di cento. IlRomeCamp, 20 gennaio 2007, circa 150. Lo ZenaCamp, a Genova a fine aprile 2007,quasi duecento. Nel frattempo altri eventi più piccoli si sono attivati in tutta Italia,raccogliendo altra partecipazione da parte di un pubblico italiano forse ristretto maattentissimo, che non ha negato la presenza anche a eventi di calibro europeo come ilLeWeb3
2
di Loic Le Meur tenutosi a Parigi nel dicembre 2007, evento che ha vistoanche la partecipazione di Nicolas Sarkozy e del premio Nobel per la pace ShimonPeres.
I
NFLUENZA
È evidente che, facendo leva sull'approccio aperto e partecipativo, la formula delBarCamp ha toccato un tasto delicato. Ha creato un terreno di confronto e discussionesu temi di livello pregiato (sviluppo della Rete dagli strumenti tecnici ai modelli dibusiness, nuove iniziative, giornalismo in Rete, cittadinanza digitale, eccetera) a chisolitamente non aveva accesso ai soliti convegni aziendali. E così facendo ha datovisibilità a nuove voci e, soprattutto, nuove fonti: ha "rubato la scena" ai playertradizionali, che si sono trovati a passare da una tradizionale posizione di
leadership
aquella di
follower
. Colossi del calibro di Cisco, Sun, Ibm, l'italiana Reply, e altri, stannooggi
reagendo
al movimento che si è innescato dal basso. Anche i maggiori
Internet player
, quali Alice-Virgilio, Tiscali, MSN, e la stessa Google, si trovano a venir criticati"dal basso" per scarsa capacità di innovazione.
1
http://en.wikipedia.org/wiki/Foobar
2
http://www.leweb3.com
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