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La.stampa.14.02.2012

La.stampa.14.02.2012

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01/07/2013

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U
na volta staccatosi dalla Terra, èdiventato l'oggetto più denso delsistema solare. Una palla, anziun pallone da spiaggia (36 centimetri didiametro), interamente di tungsteno,più denso dell'oro, e perciò pesantequasi quattrocento chili. Si chiama «La-res» e da ieri è in orbita circolare intor-no alla Terra, a 1500 chilometri d’altez-za. Ce l’ha portato il nostro Vega, il lan-ciatore italianoeuropeo partito da Kou-rou, lo spazioporto Esa.Era la prima volta che il Vega si solle- vava da terra, ma si è comportato comeun veterano dello spazio. Perfetta la se-quenza di accensione dei vari stadi, nes-suna esitazione nella messa sull'orbitagiusta del suo piccolo grande satellitescientifico, interamente italiano. Bravo Vega,ebraviquellichelohannopensato, voluto e alla fine realizzato. Oggi tutto ilmondo,giustamente,nestaparlando.
SuccessoperilvolodicollaudodellanciatoreideatonelnostroPaese
Accusatodidupliceomicidio,assoltoinappello
Incarcere21annimaerainnocente
D
op
o quelle di Milano eCagliarinel2011,later-zasconfittadel Pd alleprimarie di Genova ha apertounadiscussionenelpartitoche vaoltrel'amarezzadelmomen-to. Siccome anche stavolta a vincere è stato il candidato diVendola, Marco Doria, si con-frontano due interpretazioni.Una, per così dire più tecnica,è del segretario Pierluigi Ber-sani, dispiaciuto, ovviamente,ma convinto che finché il Pdconsentiràallesuediverseani-medipresentarepiùcandidati-com'èaccadutoaGenova,do- ve la sindaca uscente MartaVincenzisicontrapponevaallaparlamentare Roberta Pinotti-, dovrà mettere in conto, di-sperdendoi voti, di andare in-contro a rovesci: cioè, in altreparole,di esserselacercata,lasconfitta.L'altra,piùpolitica,èdell'exsegretariodellaCgiledex sindaco di Bologna SergioCofferati, secondo cui il Pd hapersonuovamenteperchénonriesce a incarnare la richiestadi cambiamento provenientedalsuoelettorato.Adirelaveritànessunadel-leduespiegazionièconvincen-te,proprioperchéGenovanonè un caso isolato e il ragiona-mento dovrebbe necessaria-mente ripartire dai preceden-ti. Le passate affermazioni diGiuliano Pisapia e MassimoZedda,chestrapparonolagui-da delle due città al centrode-stra, erano state salutate dalPdcomevittorie,maancheco-mecampanellod'allarmediun'ondata di antipolitica sottova-lutatadaipartiti.
Vegaportanello spazioil coraggio italiano
Perlaprimavoltagiudicaticolpevolididisastroambientaleiverticidiunamultinazionale.Risarcimentiper95milioni
Eternit,condannastorica
Torino,sedicianniaidueexproprietaridellafabbricadell’amianto
LASTAMPA
Ilgiovanestavafuggendo,indagatol’agente
Milano,vigilesparaMuoreunimmigrato
U
NATTODIGIUSTIZIAIN2900NOMI
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ARIO
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ALABRESI
CONTINUAAPAGINA17
GiovanninieLoCampo
ALLEPAGINE16E17CONTINUAAPAGINA2
Doppiedimissioni
Primarie chocTerremotonelPdgenovese
Tanzi ricoverato“E’gravissimo”
PaoloColonnello
APAGINA25
Ilpmsimbolodeidiritti
Guariniello: una grandegioia,matemochesmantellinoilmioteam
 AlbertoPapuzzi
APAGINA6
IlsollievotristediCasale
I familiari delle vittime«Dovevano pagareancheidirigenti»
MauroFacciolo
APAGINA3
Gli imputatifantasma
Losvizzeroeilbelgamaivistiinaula emaisentitidaimagistrati
PierangeloSapegno
APAGINA5
LaDifesataglia40milamilitari
GrignettiePetrilli
APAGINA9
I
Tragico inseguimento aMilano: un pregiudicato clan-destinocilenodi29annièmor-to.Asparargliunvigileaccor-soconalcunicolleghiperseda-re una rissa. La vittima stavafuggendoconuncomplice.
PolettieTrinchella
APAG.23
G
IOVANNI
B
IGNAMI
L
a prima parola èquella che conta:“Colpevoli”. Ci sia-mobattutiperave-re giustizia e oggil’abbiamo avuta». Bruno Pe-sce, il sindacalista della Cgilcheperprimodiederettaalledenunce dei lavoratori, stadritto in piedi in mezzo al-l’Aulaeascoltacolnodoingo-la l’infinito elenco di personecheilgiudiceGiuseppeCasal- bore sta leggendo. Ci mette-ràtreoreeunminutoilpresi-dente della Corte a pronun-ciarei2900nomidichihadi-ritto ad essere risarcito, per-ché ammalato o familiare diunavittimadell’amiantopro-dottodallaEternit.
I
È stato assolto dalla Cor-ted’appellodiReggioCalabriadopo oltre 21 anni di ingiustadetenzione Giuseppe Gulotta,55enne,accusatodell’omicidiodi due carabinieri. In primogradoerastatocondannatoal-l’ergastolo.
Arena
APAG.24
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
ANDREADIMARCO/REPORTERS
 Allaletturadellasentenzamoltetralepersonecheseguivanoilprocessosonoscoppiateapiangere:nellafoto,l’exoperaioPietroCondello,conlatutabluinaula
CONTINUAAPAGINA33
I
NelPdscoppiail«caosGenova» dopo il trionfo asorpresa nelle primarie diMarco Doria con l’appog-gio di Sel. I segretari regio-nalieprovincialidelpartitosi dimettono, mentre il sin-daco Marta Vincenzi sparaa zero: «Io come Ipazia».
Chiarelli,GeremiccaePieracci
ALLEPAG.12E13
PARMACOLLOQUIO REPORTAGEPERSONAGGIILCASO
L
ERROREDI NON ASCOLTAREGLI ELETTORI
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ARCELLO
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ORGI
    *
   C  o  n   L  a   S   t  a  m  p  a   i   l   l   i   b  r  o  p  e  r   S  a  n   V  a   l  e  n   t   i  n  o
    *
Cattura la luceLa convertein energia Accumula unariserva di caricainesauribile
SISTEMA
I
«Colpevoli»: il tribunale diTorino ha condannato ieri a 16anni Stephan Schmidheiny eLouis De Cartier, i due ex pro-prietaridellaEternitaccusatididisastro ambientale doloso eomissione dolosa di cautele an-tinfortunistiche. Una sentenzastorica,aottoannidall’iniziodelprocesso. Risarcimenti per cir-ca95milioni.
Bottino,Gaino,MossanoeZanotti
DAPAG.2APAG.7
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012
ANNO 146 N. 44
1,20
IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO
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R T1T2PRCVCNSVNOVBATVCBIAOIMSR
 
R
omana Blasotti Pavesi,82 anni, donna simbolodiquestabattaglia,rima-ne in silenzio con losguardopersonelvuoto,è come se li ricordasse tutti, uno aduno, quelli che se ne sono andati.Tra loro c’erano suo marito Mario,suasorella,unnipote,uncuginoein-finelafigliaMariaRosa.Tuttiporta-tiviadalmesotelioma,iltumoredel-l’amiantopercuinonesistonocure.Questo elenco non è solo un attodi giustizia ma somiglia anche a unomaggio alla memoria e ricorda unaltro elenco che viene letto l’11 set-tembrediogniannoaGroundZero.A New York le vittime furono 2752,nei quattro stabilimenti italiani del-laEternitsonofinora2300,mailnu-merocresceognisettimana.Questo elenco infinito di cogno-mi di ogni regione ci racconta unastrage che coinvolge tutto il nostroPaese, non solo Casale Monferrato,ci racconta di figli che hanno piantolascomparsa delpadre prima e del-la madre dopo (lui pagava la colpadiessereoperaiodellaEternit,leidiavergli lavato la tuta coperta di pol- vere ogni sera) e ci racconta di chicontinuaadammalarsimainfabbri-canoncièmaientrato.Perchélasentenzadicondannaa16 anni per disastro doloso pronun-ciata ieri a Torino contro due deiproprietari della fabbrica Eternit, ilmagnate svizzero Stephan Schmi-dheiny e il barone belga Jean LouisDeCartierDeMarchienne,nonchiu-deunastoriaenonpuònemmenoar-chiviare una strage consegnandolafinalmente alla memoria: perché lastrage continua. Oggi i nuovi casi dimesoteliomasonoalmeno50 l’anno,ildoppiorispettoadieciannifa.E se l’ultimo funerale che si èsvolto 12 giorni fa è stato quello diun operaio, Pierfranco Mazzucco(71 anni, per 30 alla Eternit), quat-tro giorni prima avevano sepoltoClaudia Del Rosso, 56 anni, inse-gnante di ginnastica, e a metà gen-naiolostoricovigileurbanoGiovan-niManfredi,duepersonecheinfab- bricanoneranomaientrate.Perché oggi gli operai rimasti in vita sono soltanto 225 e a morire èchi l’amianto lo ha solo respirato vi- vendo nella città dell’Eternit. Perquestolacondannapienaemessaie-ri è per disastro ambientale doloso,un disastro che si estende ben oltrelafabbrica.Con i resti della lavorazione del-l’amianto, distribuiti a piene mani,si faceva di tutto a Casale, dallaghiaiaperivialettidicasa,alletetto-ie ai campi da bocce. Con l’amiantosirappezzavailcampodacalciodel-l’oratorio, quello dove era cresciutoSergio Castelletti che sarebbe arri- vato a giocare in Nazionale (tra il’58 e il ’62) per poi ammalarsi e mo-rireottoannifadimesotelioma.Quandonell’estatedel2010seneèandata Luisa Minazzi, la direttricedellascuolaelementare,unadellepiùattivenelvolereilprocessoelebonifi-che,all’udienzadellunedìsisonopre-sentati tutti con illutto al braccio ehanno ripensatoalle sue parole:«Mi ricordo - ave- va raccontato -quandoscaricaro-no il polverinod’amiantonel cor-tiledicasamia,do- veva servire perrendere il terrenoperfettamente li-scio, e io e gli altri bambinicituffam-mo dentro e cominciammo a rotolar-ci come fosse una montagna di sab- bia».Non sappiamose ad esserlesta-to fatale sia stato quel pomeriggio difelicità infantile, ma sappiamo che lamalattiaècapacedistareinsonnoan-chepiùditrent’annieoggisiammala-no quei bambini che giocavano inmezzoall’amianto ocorrevano adab- bracciare ipadri quando tornavano acasacopertidipolvere.«E’ sempre la stessa storia - spie-ga Nicola Pondrano, l’ex operaio checonlesuedenuncefecepartirelamo- bilitazione che avrebbe portato allachiusura della fabbrica -, si parte daidolori intercostali, poi dalla fatica arespirare, così si fa una lastra e ti di-cono che è una pleurite ma ora sap-piamo che è il mesotelioma». AncheNicolaricordaquandosuafiglialase-rasidivertivaafarglicaderelapolve-re bianca dai capelli e oggi ha pauraancheperlei.Per questo una città si è mobilita-ta. Per questo per ben 83 lunedì ledonne e gli uomini dell’AssociazioneFamigliari Vittime Amianto si sonoradunati all’alba in piazza Castello aCasale per salire sui pullman direttialPalazzodiGiustiziadiTorino.Il sindaco di Casale Giorgio De-mezzi nelle scorse settimane è statoal centro delle polemiche per averpreso in considerazione l’offerta diun risarcimento da 18 milioni di euroda uno dei due condannati, lo svizze-ro Stephan Schmidheiny, in cambiodelritirodellacittàdalprocesso.E’inAula in mezzo ai suoi concittadini e vuole guardare avanti: «Non potevononprendereinconsiderazioneun’of-ferta che ci dava risorse immediateper risposte immediate. Se ho rinun-ciatoèstatocertoacausadellamobi-litazione di unaparte della citma anche per l’in-terventodiduemi-nistri, quelli del-l’Ambiente e dellaSalute, che si sonoimpegnati a darcilerisorseperconti-nuare le bonifichee costruire unanuova discarica,per avere un’inda-gine epidemiologi-ca,la prevenzioneela ricercasulme-sotelioma pleurico. Ho vissuto ildrammaeiltravagliodiquestasceltae ora spero che la condanna serva damonito a fermare la produzione diamiantonelrestodelmondo».AdaspettarelasentenzaancheungruppodioperaiedellaSiadiGruglia-sco, dovecon l’amianto finoalla metàdegliAnniOttantaproducevanoletu-tedeipompierioitelipercoprirel’as-sedastiro.Sonotuttemalatediasbe-stosi (una malattia polmonare croni-ca) e sperano che ora vengano creaticentri specializzati dove essere cura-te: «Stiamo morendo come mosche -raccontaAlbaTacchino-:iltumoresiè portato via dieci colleghe lo scorsoannoeduenel2012,esiamosoloame-febbraio.Viviamonellapauraeab- biamo bisogno di essere seguite damedici competenti. La scorsa setti-mana dopo una lastra di controllo misono sentita rimproverare perchéavevofumatotroppoeallorahodovu-toricominciareaspiegarechenonhomai acceso una sigaretta ma che horespirato per vent’anni le fibred’amianto».E’unastoriachecontinuaperlane-cessitàdifarelebonificheedeliminare
1901
L’austriacoLudwigHatschekbrevettailcemento-amiantoIlmaterialeperlasuaelevataresistenzavienebattezzatoEternit
1906
L’ingegnerAdolfoMazza,acquistatoilbrevettopercostruireinItaliamanufattidicementoeamiantoconilmarchioEternit,costruisceilprimostabilimentoaCasaleMonferrato
“Colpevoli”,giustizia
Speravodiriuscireapiangere,invecenientedafareètuttotroppoduroperlasciarsiandare
Romana Blasotti
Hapersocinquefamiliari
Cisiamobattutiperaveregiustiziaeoggifinalmentel’abbiamoavuta
BrunoPesce
Ilsindacalistadelladenuncia
Letappedellavicenda
ETERNIT
LASENTENZADITORINO
Lemozionedeiparentidellevittime
Iltribunalehaappenapronunciatolaparolachedaannituttiattendevano:«Colpevoli»Malabattagliaditantefamiglienonfiniscequi:lagentecontinuaadammalarsi
Traiparentidellevittimeallaletturadellasentenzasullapiùgravestrageambientale:
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ALABRESI
SEGUEDALLAPRIMAPAGINA
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2
PrimoPiano
LASTAMPA
MARTEDÌ14FEBBRAIO2012
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irischidicontagiodaogniangolod’Ita-liaeperimpegnarsiancoradipiùnellaricerca di cure. A questo dovrebberoservireirisarcimenti cheicondannatidovrannopagare:quasi100milioniim-mediatamenteepoituttiquellichever-rannodecisiinsedecivile.Madovrannoservireanchearesti-tuire uno spicchio di vita a personecome Pietro Condello che per venireinTribunalesièrimessolatutaindos-sata per 15 anni nell’area dove si mi-scelavano le materie prime: «Nel mioreparto eravamo in 30, oggi siamo ri-mastiinvitasoloindue».Sognadila-sciareCasaleediusareisoldipertra-sferirsiavivereinLiguria,perprova-re a ricominciare a respirare, nono-stantel’invaliditàdaasbestosi.Infinele condannepronunciate ie-ri, anche se probabilmente nessunodeiduecolpevolientreràmaiincarce-re,sonoilriconoscimentodiunadellepiù coraggiose e tenaci battaglie perla verità e la giustizia portate avantiinItalia.Unabattagliagrazieallaqua-le si è dimostrato che per anni si ècontinuato a produrre nonostantefossero chiari i rischi per la vita diun’intera comunità. Ora nessuno po-trà più nascondersi dietro l’ignoran-zaolamanipolazione.A sottolineare l’importanza del verdetto erano non solo le migliaia dipersonecheaffolla- vano il Tribunalemaanchelapresen-za in Aula di tutti i vertici della magi-stratura piemonte-se schierati accan-to al procuratoreGuariniello che hasostenutol’accusa.Gli occhi di tuttifinoallafinesisonoconcentratisul vol-to impassibile diRomana Blasotti Pavesi, seduta traaltre due donne simbolo: Daniela DiGiovanni,l’oncologache assisteda25anni chi si ammala, e Assunta Prato,un’insegnante che, dopo la scompar-sa del marito, passa la vita a sensibi-lizzareiragazzi.Ma anche ieri «la Romana», comela chiamano tutti, non è riuscita apiangere, nemmeno quando ha senti-topronunciareinomideisuoifamilia-ri, nemmeno quando si è presa la te-sta tra le mani per la stanchezza. Ep-pure non aveva chiuso occhio: per laprimavoltada piùdidueanninon so-no servite a nulla le due sveglie chepuntavaognilunedìsulleseiperesse-re sicura di non perdere il pullmanper Torino. Quando sono suonate eragià in piedi da un pezzo, per esserepuntualeall’appuntamentoconlaSto-ria, con la sua storia, quella di unadonna che è stata capace di trasfor-mareildoloreelarabbianelcoraggioe di trasmetterlo a un’intera comuni-tà. «Anche se sappiamo che non ab- biamofinitodisoffrire,èunasoddisfa-zione essere arrivati fin qua e sperocheigiovaniproseguanolanostralot-ta». Stanotte forse avrà avuto anchelalibertàdipiangeretuttiisuoicari.
L
anevenascondeiltettoeletet-toiefattedilastredieternitdelcircoloEnaldelRonzonediCa-sale. È il quartiere dove sorgeva la«fabbricadellamorte».Alpostodellostabilimento raso al suolo pochi annifa,c’è un’enormespianata,anch’essaricoperta da un manto bianco. Quisorgerà un’area verde che sarà an-che un memoriale per le vittime del-l’Eternit. Un’impresa è già al lavoroperrifareimarciapiedichelasepara-no dalla strada. Due operai accantoall’escavatorecherompelapavimen-tazione sono avvolti nelle tute antia-mianto: «Solo una precauzione, stia-morimuovendoblocchidimarciapie-de,ma nonsi sa mai...».Già, nonsi samai. L’Eternit non c’èpiù, ma l’amianto, dicechi abita qui, è ancoraunpo’dappertutto,«an-che sottoi campidi cal-cio alle spalle del circo-lo»diceVitoPrestia,74anni, ex dipendente delle Poste, uncognatomortoa52annidimesotelio-ma,lasciando5figli.Nonostantequellacheatuttiglief-fetti è una tragedia collettiva, pochiquinelquartieresimbolocresciutoal-l’ombra del «mostro» accettano dicommentarelasentenzadicondannapronunciata dal Tribunale di Torinonei confronti degli ex padroni del-l’Eternit. «Non è un verdetto che ciconforta»diceBeppeVona,presiden-te del circolo Enal, che conta 120 socieilcuisegretario,PierfrancoMazzuc-co,èmortoduesettimanefaa70anniproprio per l’amianto. Spiega Vona:«È stata fatta giustizia a metà, c’era-no altri che dovevano pagare, quelliche sapevano e che non hanno fattonienteohannofuorviato,cioè,soprat-tutto,idirigentidellafabbrica».Nel vicino bar Lux, alcuni anzianigiocanoa carte. L’argomentoEternitsembraessererimosso.Acommenta-re è uno degli avventori, più giovane,Eugenio Boggero: «Sedici anni sonopochi:sapevanochelavorarel’amian-toerapericoloso.Ho abitato7 annialRonzone e qui avevo amici che sonomorti per la “polvere”». «Abbiamomesso tante di quelle bandiere“Eternit:Giustizia”e lagentecontinuaa morire. Giustizia non è fatta, ci vole- va l’ergastolo. Ho abitato anch’io alRonzone,ho persodelleamiche che la- voravano con me in una fabbrica chenon era l’Eternit» aggiunge Anna Ma-riaTrevisan.Andando verso il centro città, inpiazza Castello alle finestre spiccanole bandiere tricolore con la scritta«Eternit: Giustizia». Sullo sfondo laTorre civica, uno dei «personaggi»che nello spettacolo «Malapolvere» diLaura Curino danno voce all’angosciadiun’interacittàperquellastragechefino a ieri era rimasta impunita. Da- vanti al vicino Teatro Municipale, ungruppo di pensionati. Tra loro AngeloGiunta, arrivato a Casale dalla Siciliaa fine Anni Sessanta. «Ho lavorato al-l’Eternit per 3 anni - racconta -, dal1970al1973.Cen’eranotantichelavo-ravano con me e sono morti. Mi sonochiesto: “Ma dovevo venire dalla Sici-lia per morire qui?”. Così mi sono li-cenziato.Lasentenza?Dovevanomet-tere in galera all’epoca chi ha portatolafabbricaaCasale».In pieno centro, in viaRoma,SilvioFenoc-chio nel suo storico ne-gozio di cappelli dà vo-ce a quella che forse èla preoccupazione ditutti in città: «Il Tribunale ha ricono-sciutounrisarcimentoalComunedi25milionidieuro.L’importanteèriuscirea portare davvero a casa quella som-ma, ma si rischia di non prenderli queisoldi. Invece di cose da fare ce ne sonoancorasiaperquantoriguardaleboni-fichesiaperlaricerca.Aquestopunto,speriamo che davvero intervenga loStato e aiuti Casale, come hanno assi-curatoiministrialsindaco».
Jena 
Così
Reportage
MAUROFACCIOLO
INVIATOACASALEMONFERRATO
 jena@lastampa.it
1956
L
asocietàEternit(lafamigliaMazzahagiàcedutopartedellequoteaibelgiimparentaticonLouisdeCartier)acquisiscel’interaproprietàdellaSacaCementoAmiantospadiCavagnolo.IMazzacederannolerestantipropriequoteaglisvizzeriSchmidheinyainizioAnni70.
1964
IrvinSelikoff,allaNewYorkAcademyofSciences,dichiarachel’amiantoècancerogenononsoloperchilolavora,maancheperchivivenelleareedovesorgonoisitiproduttivi.Lelobbiesdegliamiantiferifannodituttoperscreditarlo
IeriBersaniavevaquellafacciaunpo’così,quell’espressioneunpo’cosìcheabbiamonoicheabbiamo vistoGenova...
Sifaunalastraetidiconocheèunapleuritemaorasappiamocheèilmesotelioma
Nicola Bondrano
ExoperaiodellaEternit
 
RABBIAEDELUSIONE
«Avrebberodovutoportareallasbarraancheidirigenti»
CasaleMonferratononsiaccontenta:“Meritavanodipiù”
perimortidamianto
Insieme
Exoperai,familiaridellevittime,istituzionipubblicheesindacatihannolottatoperanni
16anniaidueproprietaridellafabbricae95milionidirisarcimento
Isindaci
IprimicittadinideiComunidelCasaleseinaulaconiltricoloreallaletturadellasentenza
MARTEDÌ14FEBBRAIO2012
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LASTAMPA
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