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LA VOCE DELLA NOSTRA GENTE
N° 29 - APRILE/MAGGIO 2009
TO DEL NORD
LEGA NORD
 
Editoriale di
Maurizio Conte
“Con la campa-gna mediatica perpetrata neiconfronti della Lega Nord accu-sata di voler spendere 173 mi-lioni di euro, mol-ti cittadini, evi-dentemente pocoinformati sugli effetti del Referendum,ci chiedono come mai il Carroccio ab-bia intrapreso questa battaglia, a mu-so duro, sulla data della consultazionereferendaria. Questa assoluta contra-rietà del nostro Movimento all’accor- pamento del referendum abrogativocon un elezione a suffragio universaleè giustificata innanzitutto dal fatto cheuna consultazione referendaria deve fornire tre tipi di strumenti di votoquali: andare al seggio e votare per ilsì, andare a votare ed essere per il noe, terza ed ultima opzione fondamenta-le, non andare a votare per fare man-care il quorum necessario alla valida- zione della votazione. E questa ultimascelta, se dovessero essere accolte lerichieste dei referendari, non potrebbeessere a disposizione di noi cittadini. Ma la questione fondamentale è cheuna legge come quella che uscirebbedalla vittoria del referendum, garanti-rebbe ad una lista di maggioranza re-lativa, che potrebbe contare anche suil solo 10% dell’elettorato, di poter ottenere fino al 55% dei seggi e copri-re, in caso di un buon risultato eletto-rale o di alleanze post elezioni, ben i2/3 dei seggi disponibili; questa assur-da assegnazione, che ricorderebbe un po’ l'inquietante ventennio, causerà la fine del bipolarismo in nome del bi- partitismo più spinto; in definitiva, conun colpo di spugna, si darebbe spaziocosì a soli due grandi partiti (PDL ePD )”.
 Maurizio ConteConsigliere Regionale
 
Lwwwvisita il mio sito:
www.maurizioconte.it
 
È un lungo applauso quello che ac-coglie l’ultimo voto sul federalismofiscale che diventa legge. È un ge-sto di felicità ma anche liberatorioperché vuol dire che alla fine tutto èandato bene. Il Federalismo è pas-sato! Umberto Bossi è commosso esi sofferma un attimo a guardare iltabellone luminoso che registra ivoti elettronici: 154 voti a favore,87 astenuti e 6 contrari… un sognoche si realizza. Per la Lega Nord èun momento che ha ilsapore della storia! Imomenti di gioia so-no stati tanti, comequando FedericoBriccolo termina lasua dichiarazione divoto ringraziandoBossi, padre del Fe-deralismo, e tutti sialzano in piedi perapplaudire a lungo ilsegretario della LegaNord. Se la godeBossi, quella che era una leggenda,poi diventato sogno, è ora realtà:una riforma che il leader leghista haatteso un vita. Una vita, appunto, disorrisi, delusioni, promesse ma so-prattutto di battaglie durissime. An-che contro una malattia che ha ri-schiato di mandarlo al tappeto persempre. Ma anche allora, come ieri,l’Umberto da Gemonio si è dimo-strato più tosto di un toro: “O il Fe-deralismo o si muore”. Bossi l’ave-va ripetuto più volte negli ultimimesi. Segno che quel progetto rifor-matore questa volta non poteva piùaspettare. Ma “bisognava essereforti”. E alla fine “chi la dura lavince. E io ho sempre detto che laLega l’ha duro…” sorride il Sena-tur. Quindi una dedica speciale: aMiglio, al Professor che è stato an-che Senatore. “Dedico a lui questagiornata”. Con l’approvazione diquesto disegno di legge, si chiudeun’epoca, si chiude una fase di cen-tralismo e assistenzialismo che hacaratterizzato parecchi decenni dal-la vita del nostro Paese. Fino ad orasi premiava chi più sprecava mentresi penalizzava chi era efficiente. Èora di premiare chi fa bene e di pu-nire chi sperpera. Cre-ando un collegamentodiretto tra reperimentodelle risorse pubbli-che e gestione dellaspesa, si rafforza sem-pre più sia il controllodegli enti sui contri-buenti, sia il legametra gli amministratoried i cittadini, che so-no in grado di valuta-re meglio se l’entitàdelle tasse pagate giu-stifichi o meno la qualità dei sevizierogati . Questo porterà sicuramen-te ad un significativo risparmio,poiché gli amministratori pubblici,responsabilizzati, dovranno neces-sariamente essere più accorti nellagestione della finanza pubblica.Con questo voto la Lega ha volutovoltare pagina nella storia di que-sto Paese. Ora sta alla capacità deisingoli rappresentanti istituzionali,dal livello più basso a quello piùalto, far vedere che chi amministrabene, con serietà e trasparenza , satrovare la soluzione migliore congli strumenti giusti per dare sevizieccellenti e far pagare meno tasse aipropri cittadini.
(la Padania, 30-04-09)
contem@consiglioveneto.it
 
ELEZIONI 2009
PAGINA 2
Il programma elettorale di europee e amministrative
COSA VUOLE IL CARROCCIO
          
Il Federalismo significa essere padroni acasa propria e decidere in maniera autono-ma la politiche più adatte per il proprioterritorio. Ora si avvierà finalmente il Fe-deralismo fiscale, sarà la base per arrivaread un Federalismo completo che compren-derà: l’autogoverno locale, autonomia fi-scale per Regioni ed Enti locali e maggioricompetenze legislative per le Regioni.
RIFORMA FEDERALE
La Lega si oppone all’immigrazione ecces-siva e irregolare. Chi entra nel nostro Paesedeve ritenersi un ospite e deve rispettare leregole. Tra le battaglie leghiste, il permessodi soggiorno a punti, restrizioni ai ricon-giungimenti famigliari, controlli su matri-moni misti, reato di clandestinità, più con-trollo sul territorio con forze dell’ordine eronde regolamentate.
IMMIGRAZIONE
Certezza del reato, del processo e dellapena sono i pilastri su cui deve poggiare ilsistema. Accorciamento dei tempi proces-suali, far scontare la pena ai detenuti stra-nieri nei loro paesi d’origine, costruzionenuovi penitenziari, separazione delle carrie-re tra giudici e pm, libera elezione dei giu-dici e pene più severe per i reati gravi eviolenti, come gli stupri.
GIUSTIZIA
La famiglia può soltanto essere quella basa-ta su una copia di genitori di sesso diversoe non di omosessuali ai quali non può esse-re concessa l’adozione di bambini. La Legaè in prima fila per sostenere politiche afavore della famiglia (come già sta facendocon la “Social Card” e soprattutto con ibonus anticrisi di 1.000 € per nuclei in dif-ficoltà), a favore dell’incentivazione dellenascite e a favore delle detrazioni fiscaliper le famiglie numerose (quoziente fami-liare).
POLITICHE SOCIALI
La politica culturale del Carroccio è tesa alrecupero completo del proprio volto identi-tario. Del resto le amministrazioni leghistesi sono sempre distinte per la difesa di lin-gue e tradizioni della Padania. Perciò oc-corre decentralizzare la tutela dei beni cul-turali assicurando libertà e dignità alleespressioni culturali dei popoli.
CULTURA LOCALE
La famiglia ha il diritto di scegliere per ifigli il tipo di scuola che meglio rappresen-ta i principi morali e filosofici in cui crede.La Lega sostiene i “buoni scuola” per offri-re alle famiglie un’alternativa alla scuolapubblica, oramai monopolizzata da certeideologie. Concorsi regionali per i docenti eclassi ponte per i figli di immigrati, perpermettere loro di acquisire certe basi lin-guistiche e culturali prima di entrare inclassi normali.
SCUOLA
La Lega lotta da sempre per evitare la ce-mentificazione della “terra dei nostri pa-dri”. Perciò i piani regolatori dei Comunivanno dimensionati sul reale andamentodemografico dei residenti impedendo diconseguenza anche la cosidetta“cementificazione selvaggia”. Occorre in-vestire sulle infrastrutture per rilanciarel’economia rispettando l’ambiente.
INFRASTRUTTURE
Il perenne impegno della Lega al fiancodegli agricoltori è stato confermato nei me-si scorsi dal ministro Zaia sulle quote latte.La Lega lavora da anni per rafforzare ilsettore agricolo difendere i prodotti tipicidella Padania, per valorizzarli e promuo-verli.Serve una severa opera di controllo suiprodotti alimentari di importazione.
AGRICOLTURA
Crollati i sogni del facile profitto le banchedevono riscoprire la reale economia soste-nendo le pmi e quindi la generale ripresaeconomica. Bisogna combattere la concor-renza di nazioni dove il costo della mano-dopera è infimo rispetto ai nostri, ci voglio-no dazi doganali e vanno scoraggiati gliimprenditori che decidono di delocalizzare.Vanno aiutati quelli che non lo fanno.
PMI
La difesa all’equilibrio ecologico va attuatacon criterio senza tenere posizioni estremi-stiche. Ridiscussione del Protocollo diKyoto sulla riduzione del gas serra, incenti-vazione del riciclaggio dei rifiuti ricorrendosempre meno allo smaltimento in discarica,rafforzamento delle fonti rinnovabili comeeolico e solare; ripensare, nel giusto modo,al nucleare.
ECOLOGIA
Da almeno 15 anni la Lega si batte sul ri-schio che l’Europa si trasformi in un “superstato Continentale”, schiacciando con lesue direttive omologanti le aspirazioni e lediversità dei popoli. Inoltre le istituzionicomunitarie tendono a negare le radici cri-stiane del Continente, perciò la Lega è con-traria anche all’entrata della Turchia (Paeseasiatico e musulmano) in Europa.
EUROPA DEI POPOLI
 
PAGINA 3
ELEZIONI 2009
La linea dei respingimenti degli immi-grati clandestini “continuerà finchè glisbarchi non cesseranno”. Detto e fatto.Perché le parole pronunciate dal Mini-stro dell’Interno, Roberto Maroni, hannotrovato conferma con altri respingimentiin acque internazionali. Vari barconisono stati bloccati e successivamentescortati su navi militari libiche fino allecoste del Paese di Gheddafi da doveerano partiti. Quella che per Maroni è“una svolta storica nella lotta all’immi-grazione clandestina” non lo è per unaparte dell’opposizione e di alcune orga-nizzazioni umanitarie internazionali.“Una polemica che si ripete da più gior-ni - spiega il titolare del Viminale - , maio alle accuse infondate non replico an-che se in alcuni casi hanno toccato tonigravi, pesanti e offensivi. Sono abitua-to”. Per Maroni, si tratta infatti di unalinea che “si è rivelata molto efficace eche è largamente condivisa dai cittadiniitaliani che vedono finalmente una rea-zione forte e decisa del Governo”. Nonsolo: la linea è “assolutamente conformea tutte le normative europee e ai trattatiinternazionali”. Di fatto con il respingi-mento al di fuori delle acque italiane,l’asilo non può essere una preoccupazio-ne del Governo italiano. “Gli immigratirespinti torneranno in Libia e li - spiegaMaroni - le organizzazioni presenti veri-ficheranno se ci sono richieste di asilo.Intanto a breve verranno attivati i pattu-gliamenti congiunti tra Italia e Libia. Nelquadro degli accordi stipulati con Tripo-li, dal 14 maggio partiranno da Gaeta seimotovedette italiane destinate al pattu-gliamento congiunto delle coste libicheper prevenire il traffico di clandestini.Le navi batteranno bandiera libica eavranno a bordo personale operativolibico affiancato da addestratori italiani.“Questa linea di fermezza - spiega Ma-roni - continuerà, si tratta di una batta-glia di civiltà giuridica, confermata inol-tre anche dalla recente approvazione allacamera del ddl Sicurezza (reato di immi-grazione, ronde, Cie…) fortemente volu-to dalla Lega. Quello che dicono alcunepersone dell’ Onu, che non è l’Onu, oalcuni rappresentanti del Vaticano (doveil reato di clandestinità è in vigore dal1929) che, non è il Vaticano, mi entranoda un orecchio e mi escono dall’altro.Vogliamo restare padroni a casa nostra,come ci ha sempre insegnato UmbertoBossi: mai mullà…”.
(la Padania, 12-05-09)
 Maroni - “Sicurezza”
RESPINGIMENTI, “AVANTI FINCHÈ NON CESSERANNO GLI SBARCHI”
Calderoli - “Semplificazione”
VIA LE LEGGI INUTILI
“Semplificare questo Paese - spiegaCalderoli - è la cosa più complessa checi sia. Quando ho assunto la guida diquesto ministero mi era stato detto chec’erano circa 21 mila leggi vigenti ebisognava tagliare quelle inutili. Invece,dopo un attento lavoro di monitoraggio,abbiamo scoperto che le leggi vigentierano addirittura 440 mila. In questoprimo anno di legislatura ne abbiamotagliate, con due primi interventi, circa36 mila. Prima dell’estate avremo unaltro decreto con cui abrogheremo alre40 mila leggi ed entro la fine del’annodaremo la sforbiciata più pesante, concui porteremo il numero complessivodelle leggi vigenti a quota 14 mila. Inpratica per la fine dell’anno ne avremotagliate 426 mila, il tutto in un anno emezzo circa. Il tutto con un conseguenterisparmio economico di notevoli dimen-sioni, infatti il mantenimento in vigoredi ogni singola norma, per le operazioniannuali di marchiatura e censimento,costa circa 2200 euro l’anno. Soldi pa-gati dai contribuenti”.
 
(la Padania, 11-05-09)
Un bilancio eccezionale per quel checi riguarda. Usciamo da un G8 agricolo,il primo della storia. Abbiamo risoltodopo 25 ani la partita delle quote latte (enon è stato facile) ma soprattutto ilgrande merito che abbiamo avuto inquesti 12 mesi è stato quello di averriportato al centro dell’agenda di Gover-no, il tema agricolo”. Il ministro LucaZaia non nasconde la sua soddisfazioneper gli importanti risultati raggiunti nelprimo anno di Governo. “Noi della Legaabbiamo sempre portato avanti le istan-ze del territorio, siamo rispettosi delcontratto sociale e portiamo al Governoquello che il popolo ci chiede”. Zaia hapoi ringraziato Bossi: “il Capo, durantela discussione per le quote latte mi hadetto: La Lega non lascia mai solo nes-suno. Per me quello è stato un carico dienergia unico”.“Ho riunito le forze di polizia sotto ilmio controllo, il Corpo Forestale delloStato, e ho detto loro che piuttosto dirincorrere i pensionati tra i vigneti, pen-sate ai cinesi e a tutte quelle schifezzeche siamo obbligati a mangiarci mentrerestano invenduti i prodotti delle nostreaziende. I risultati sono sotto gli occhi ditutti: 174 tonellate di pesce “cinese”spacciato come nostrano, sequestratodurante le vacanze natalizie, 140 tonnel-late di pomodoro San Marzano falso,vino (anche di queste zone) falso, 9000uova marcie pronte ad essere utilizzate,50 tonnellate di latte a nero provenientedalla Germania e per finire con il seque-stro del latte alla melanina”. Altro puntodi orgoglio di Zaia è la grande partitadelle quote latte. “Dopo 25 anni di bugiee angherie ai danni dell’agricoltura pa-dana, abbiamo avuto il coraggio di risol-vere il problema. La nuova legge hadato modo di avere una distribuzione diquota ad oltre 20 mila delle 40 milaaziende in Italia, abbiamo chiesto il pa-gamento di una multa per la prima voltaad 8404 aziende, ma soprattutto abbia-mo posto la parola fine ad un problemache si trascinava nel tempo. Ora vogliocapire da dove viene questo latte in neroche ha affamato i nostri allevatori e ca-pire chi si è arricchito commerciando-lo”.
(la Padania, 11-05-09)
 Zaia - “Politiche agricole
COSÌ HO VINTO LA GUERRA DELLE QUOTE LATTE...
LA LINEA DELLA LEGA
“In 12 mesi abbiamo dato risposte concrete: dai rifiuti di Napoli, all’Alitalia, dal terremoto alla crisi. E poi è arrivato il Federalismo” 

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