Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
1Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
N25ott08

N25ott08

Ratings: (0)|Views: 0|Likes:
Published by Maurizio Conte

More info:

Published by: Maurizio Conte on Feb 14, 2012
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

12/21/2013

pdf

text

original

 
LA VOCE DELLA NOSTRA GENTE
- LEGGI: - ASCOLTA:
Padova
93,750
 
- GUARDA:
19.30 / 23.00
 
Canale 63 - 68
Tutti i giorniin edicola
Ci sono coloro che vogliono tuttoe subito, senza ottenere nulla. Poici sono quelli che si possono defi-nire come pessimisti cronici, quel-li per cui non va mai bene nulla,per cui tutto è sempre troppo po-co. Infine ci sono i lavoratori pa-zienti, costruttoricertosini che passodopo passo, vittoriadopo vittoria, supe-rando spesso anchedelle brucianti scon-fitte, non perdendosimai d’animo riesco-no ad ottenere quelloche vogliono. Um-berto Bossi puòiscriversi a buon di-ritto a quest’ultimacategoria. Venerdì 3ottobre, il Consiglio dei ministriha pronunciato un sonoro si aldisegno di legge delega sul federa-lismo fiscale. Il punto centraledell’accordo tra Lega e Pdl è statorispettato. Il patto tra il Segretariodel Carroccio e il Presidente delConsiglio sta producendo i primirisultati. Per il movimento leghistaè un’altra promessa mantenuta difronte al popolo Padano.Certo, il percorso non è ancorafinito. Come già annunciato lalegge delega verrà approvata entrola fine dell’anno. Poi ci saranno24 mesi (anche se il Governo hagià fatto sapere che ne basterannomeno) per i decreti attuativi. Gliostacoli sono ancora lì, sul percor-so, un iter di approvazione chepartirà da Palazzo Madama perpoi conquistare il si definitivo aMontecitorio.Qualcuno proverà a mettere i ba-stoni fra le ruote, disolito in questo malan-dato Paese non si spre-cano le resistenze alcambiamento. Eppure,nonostante i ritorni,sempre possibili, delconservatorismo, laLega Nord è partitacon il piede giusto. Inquesti mesi tanti, trop-pi, politici, commenta-tori, editorialisti hannodiscusso sul dialogonecessario. Mentre loro si con-frontavano su questo tema, qual-cuno il dialogo la applicava real-mente, nei fatti. Roberto Caldero-li, da ministro per la Semplifica-zione, si è messo sotto, con estre-ma volontà ha incontrato tutti e dipiù. A tutti ha prestato ascolto,mantenendo sempre la barra drittaverso il cambiamento el’ammodernamento dello Stato.Sindaci, presidenti di Provincia,governatori delle Regioni, delNord, del Sud, di centro destra, dicentrosinistra, tutti si sono sentitipartecipi.
 
(La Padania,04-10-08)
N° 25 - SETTEMBRE/OTTOBRE 2008
FEDERALISMO
,
LA LEGA SCRIVE LA STORIA
IL PARTITO DEL NORD
LEGA NORD
 
Editoriale di
Maurizio Conte
“Al lupo, al lupo!La lega è razzi-sta…”. “Chissàperché tutte levolte che la Legasta per portare acasa risultati im-portanti, soprat-tutto dal punto divista delle rifor-ma istituzionali, necessarie ad un’sistema ingessato’ qual è il nostro,arriva sempre il solito filosofo benpen-sante di sinistra, a dispensare gratuita-mente patenti di razzismo ad un movi-mento che neppure conosce. La Legasta per far decollare il federalismo fi-scale ed ecco che arrivano puntual-mente da molti giornali politicamentea noi avversi, le solite accuse controchi vuole modernizzare il Paese. Maquesti ‘sinistrosi’, sono mai stati in u-na fabbrica del Nord a vedere quantisono i meridionali che lavorano e chenon hanno il minimo problema di inte-grazione? Sono mai andati a Lampedu-sa a vedere come vengono accolti,nell’estremo lembo della penisola, iparlamentari con il fazzoletto verde?Hanno mai partecipato a convention inSicilia o in Calabria nelle quali gli uo-mini del Carroccio sono andati ancheper spiegare che i vantaggi del federa-lismo sono per tutti? Io credo di no! Selo avessero fatto avrebbero il buonsenso di stare zitti! Per alcuni abituatia ragionare di uno Stato inutile, cheserve solo a sperperare denaro pubbli-co, il federalismo è ovviamente un pe-ricolo; per chi non ne può più e aspet-ta una svolta , invece è una speranza.La Lega interpreta questo sentimento eche piaccia o meno, ad alcuni’pensatori’, lo tradurrà in una splendi-da realtà a beneficio di tutti i cittadiniper bene”.
Maurizio Conte
Consigliere Regionale
contem@consiglioveneto.it
 
FEDERALISMO FISCALE
PAGINA 2
Via libera all’autonomia di entrata dispesa di Comuni, Province, Cittàmetropolitane e Regioni. Con il si delConsiglio dei ministri al disegno dilegge delega del ministro per la Sem-plificazione legislativa Roberto Cal-deroli, inizia il cammino del federali-smo fiscale. Per gli Enti locali si trat-ta di una vera “rivoluzione”: tri-buti propri e compartecipazione algettito di tributi erariali riferibili alloro territorio; un fondo perequativostatale, senza vincoli di destinazioneper i territori con minore capacitàfiscale per abitante; commissioneparitetica e cabina di regia; compati-bilità con gli impegni assunti con ilpatto europeo di stabilità. Il ddl - de-lega da attuazione all’articolo 119della Costituzione, superando il siste-ma di finanza locale e regionale finqui legato al meccanismo dei trasferi-menti in cui le risorse finanziarie, dicui possono disporre Regioni ed entilocali, non sono fissate e raccoltedirettamente ma derivano dallo Stato.Un meccanismo, questo è stato ilragionamento del Governo, che nonha favorito ne la responsabilizzazionedegli amministratori, ne il controlloda parte dei cittadini. Ed è importan-te, sottolinea l’esecutivo, che non visia nessun aggravio del carico fiscaleper gli stessi cittadini: “alla maggio-re autonomia impositiva di Regionied enti locali corrisponderà una ridu-zione dell’imposizione statale. Lapressione fiscale complessiva dovràanzi ridursi e ad ogni trasferimento difunzioni dallo Stato alle autonomiedovranno corrispondere trasferimentidi personale, in modo da evitare du-plicazioni di funzioni o costi aggiun-tivi. Inoltre finirà l’era dell’uso dellaspesa storica”. Nel ddl - delega ap-provato è prevista una effettiva auto-nomia di entrata e di spesa di Regionied Enti locali. Per determinati tributile amministrazioni potranno deciderein piena autonomia, ovviamente nelrispetto e nei limiti fissati dalle leggi.Le amministrazioni più efficienti, lepiù virtuose, quelle capaci di conte-nere i costi a parità di servizi, potran-no così ridurre i propri tributi. I Co-muni disporranno di tributi propriderivanti da tributi già erariali, inparticolare, per le funzioni fonda-mentali, usufruiranno della comparte-cipazione e dell’addizionale all’Irpef.Disporranno anche di tributi di scopolegati ad esempio ai flussi turistici oalla mobilità urbana. Le provincedisporranno di tributi propri e di tri-buti di scopo; in particolare le funzio-ni fondamentali saranno finanziate dauna compartecipazione all’ Irpef.Sarà inoltre assicurata l’integraleperequazione per gli enti con minorecapacità fiscale per abitante. Il fondoperequativo sarà alimentato, per leRegioni, dalla compartecipazioneall’Iva; per le altre spesedall’addizionale regionale all’Irpef.La perequazione, ne è convinto ilGoverno, “ridurrà le differenze per lacapacità fiscali senza alterarnel’ordine e senza impedirne la modifi-ca nel tempo secondo l’evoluzionedel quadro economico”. Ci sarannogaranzie per gli enti locali: i tributi,infatti, saranno stabiliti dallo Stato odalla Regione, in quanto titolari delpotere legislativo. Il provvedimentoprevede specifiche disposizioni per leCitta metropolitane. Ci dovrà comun-que essere un coordinamento tra idiversi livelli di governo: dovrà esse-re garantita la trasparenza delle di-verse capacità fiscali per abitanteprima e dopo la perequazione, in mo-do da rendere evidenti i diversi flussifinanziari tra gli enti. Il ddl, inoltrestabilisce il concorso all’osservanzadel patto di stabilità per ciascuna Re-gione e ciascun ente locale, oltreall’introduzione a favore degli entipiù virtuosi e meno virtuosi di unsistema rispettivamente premiante esanzionatorio. Per la prima fase at-tuativa è prevista l’istituzione di unacommissione paritetica formata dairappresentanti dei diversi livelli isti-tuzionali al fine di elaborare i dati invista della predisposizione dei decretilegislativi nel quadro di collaborazio-ne tra Stato, Regioni ed Enti locali.
(la Padania, 04-10-08)
FEDERALISMO FISCALE
“AUTONOMIA DI ENTRATE E MENO SPRECHI”
IL CAMBIAMENTO IN PILLOLE
22 GLI ARTICOLI DELLA LEGGE DELEGA
ENTRO L’ANNO L’APPROVAZIONE DEFINITIVA
ENTRO 24 MESI (AL MASSIMO) LA SUA ATTUAZIONE
PASSAGGIO DALLA SPESA STORICA A QUELLA STANDARD:
Meno sprechi più efficienza
AUTO FINANZIAMENTO DEGLI ENTI LOCALI:
Tributi propri, compartecipazione e addizionale a Irpef, ai tributi erariali e regionali.No a nuove Ici. Le Province potranno riscuotere le tasse sugli autoveicoli. Per le Regioni è prevista la compartecipazione ai tributi erariali e alle accise
TASSE DI SCOPO PER REALIZZARE LE OPERE PUBBLICHE
PIÙ RESPONSABILITÀ:
Gli amministratori che lasciano i conti in rosso non possono più essere rieletti
RIDUZIONE DELLA SPESA FISCALE
AIUTI AL SUD SENZA ASSISTENZIALISMO:
Il fondo perequativo aiuterà le Regioni più povere, e ridurrà le differenze di capacità fiscale senza alterarne l’ordine
 
PAGINA 3
SCUOLA-AGRICOLTURA-SALUTE
Un forte appello all’Unione euro-pea affinché conceda agli agricolto-ri italiani una produzione lattiera diun milione di tonnellate in più, cir-ca il 10% dell’attuale quota. Questoè il messaggio lanciato dal ministroper le Politiche Agricole, LucaZaia. “In Italia - aggiunge Zaia -viviamo una situazione stranissimae direi anche imbarazzante, grazie aquel disastroso negoziato avvenutonel 1984, che assegna al nostro Pa-ese una produzione lattiera che co-pre solo il 58% del suo fabbisogno,praticamente la metà, mentre altristati membri possono produrre mol-to di più. E quasi tutti si avvicinanoal 100%”. “Insomma, taglia cortoZaia, noi chiediamo un milione ditonnellate in più. Dobbiamo per-mettere alle nostre aziende di pro-durre fino a ‘coprire’ il consumointerno. Non possiamo continuare atacere sapendo che un cartone dilatte su due, in Italia, è straniero. Lenostre stalle sono in grado di pro-durre di più, chiedono solo di poter-lo fare, è quindi il momento di libe-rarle dal giogo che le ha tenute in-giustamente al palo in questi ultimianni, impedendo di fatto lo svilup-po del nostro sistema. Servono dun-que azioni concrete in favore delleaziende, ma soprattutto delle nostrefamiglie che devono poter acquista-re latte certificato e sicuro tutti igiorni”
(la Padania, 01-10-08)
AGRICOLTURA
ZAIA: GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA AGRICOLTURA
Si chiamano “classi ponte perl’integrazione sociale” e sono rivol-te ai bambini stranieri che non co-noscono l’italiano ma che frequen-tano le scuole dell’obbligo. È il pro-getto che la Lega Nord ha presenta-to in grande stile. “L’esigenza ènata, spiega il deputato leghista Co-ta, dalle difficoltà nelle scuoledell’obbligo, di rispettare i pro-grammi scolastici viste le difficoltàdi apprendimento, della lingua ita-liana, dei bambini stranieri. Le“classi ponte” non hanno proprionulla di razzista, come vorrebbe farcredere il centrosinistra ma èl’esatto contrario, infatti - precisaCota – razzista è chi non accoglie ibambini. L’iniziativa della Lega,quindi, serve proprio a permettereai piccoli stranieri, anche a quelliche si trovano in Italia per un perio-do transitorio, di inserirsi al meglionelle scuole e nella vita quotidiana”.Secondo Cota il problema investe ibambini e anche i docenti, risultainfatti dai dati del Censis che treinsegnanti su quattro si dicono im-preparati ad affrontare il problemacon gli studenti stranieri e le lorodifficoltà di apprendimento. Ci sonoalunni stranieri che in terza, quartae quinta elementare non conosconola lingua italiana. Da qui la necessi-tà di predisporre classi ponte nellequali ci sia una “full immersion” dilingua italiana. Si insegnerà a legge-re e scrivere l’italiano, la matemati-ca semplice e l’educazione civica.A fine anno gli alunni delle “classiponte” dovranno fare un’esame diitaliano. Se lo supereranno sarannoinseriti nelle scuole, continuandocomunque a seguire attività extra-curriculari per mettersi in pari congli studenti italiani
 
(la Padania, 26-09-08)
SCUOLA
TEST D’ INGRESSO E “CLASSI PONTE” PER GLI IMMIGRATI
di tutti prodotti per la prima infan-zia che contengono latte. Per quan-to riguarda le proposte di “controllodi identità” del prodotto e di suc-cessive analisi di laboratorio pertutti i prodotti a contenuto di lattesuperiore al 15%, la ritengo perfet-tamente in linea con le decisioniassunte dal nostro ministero. Sotto-lineo pertanto che, con le misureadottate dalla Commissione, sicompleta la “cintura di sicurezza”rispetto al divieto già vigente di“Esprimo grande soddisfazione perla proposta della Commissione Eu-ropea di adottare la clausola di sal-vaguardia, in materia di prestazionidella sicurezza alimentare in Euro-pa, a seguito della gravissima frodealimentare, messa in atto dalla Ci-na, sul latte”. Così il sottosegretarioalla Salute Francesca Martini (LegaNord) è intervenuta in merito allavicenda del latte cinese contamina-to con melanina. “Considero fonda-mentale il divieto di importazioneimportazione del latte per una per-centuale superiore al 50%. Perquanto riguarda le analisi di labora-torio, assicuro che impegneremo inostri laboratori sui prodotti giàpresenti a vario titolo sul mercatoitaliano in piena collaborazione conRegioni e Nas. Per i prodotti in fasedi importazione, ribadisco invece illoro blocco alle dogane finoall’accertamento dei risultati delleanalisi. Tolleranza zero!”.
(la Padania, 27-09-08)
SALUTE
MARTINI: TOLLERANZA ZERO SUL LATTE KILLER

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->