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IlCDS Nazionale 15.02.2012

IlCDS Nazionale 15.02.2012

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02/15/2012

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Roma, Piazza Venezia 5Tel. 06 688281
MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO 2012
ANNO 137 - N. 38
Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 62821Servizio Clienti - Tel. 02 63797510
In Italia 
EURO1,20
Fondato nel 1876 www.corriere.it
Giannelli
La ricerca Con il
Corriere 
Il libro
Il reportage
La protesta di Alemanno: così non si scommette sul futuro del Paese
Monti dice no ai Giochi di Roma«Non sarebbe stato responsabile»
L’approfondimentoDemocrazie
Olimpiade
Milano
L’agente che ha ucciso durante un inseguimento ora è indagato per omicidio
di
Massimo Gaggi
a pagina
24
Voci e coloridi Calcuttanell’Indiache incanta
La nuova lingua
F
ra le questioni che lacrisi attuale hasollevato, nessuna è piùimportante, nessuna èmeno dibattuta di quelladella democrazia inEuropa.
A PAGINA
34
Venerdì 1˚volume a
9,90 euro
più il prezzo del quotidiano
di
Claudio Magris
e
Gao
Xingjian
a pagina
32
I
benefici del posto fisso(per chi lo ha) sono ovvi.La domanda rilevante è:quanto costa la garanzia delposto fisso al singolo e alla collettività? Un fatto spessoignorato è che questo costonon è nullo anche per chi ilposto fisso già ce l’ha. Aparità di altre condizioni,per godere della protezioneofferta dall’articolo 18 illavoratore riceve una retribuzione inferiore a quella che otterrebbe serinunciasse alla tutela contro il licenziamento.L’imprenditore, infatti,privato della possibilità dilicenziare qualora il postodiventasse in futuroimproduttivo, sopporta uncosto potenzialeaggiuntivo, oltre alla retribuzione. Se è dispostoa pagare il lavoratore 100mantenendo il diritto dilicenziarlo, vorrà pagaresolo, diciamo, 90 per assumerlo senza possibilitàdi licenziamento. La differenza è una sorta dipremio di assicurazioneche il lavoratore paga aldatore di lavoro per correremeno rischi.
CONTINUAA PAGINA
8
GRANDIPROGETTIENUMERIINCERTI
Troppemetafore,così l’italianoscompare
Esordio con polemica a Sanremo. E in città gli uomini della Finanza
Lavistacortachedanneggial’Europa
SE IL
P
OSTO
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ALARIOVA
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LZATO
di
SERGIORIZZO
Laspesa prevista:800milioni all’annodal 2014al 2018
J
oan Lui è convinto di predicare meglio deipreti. Ma nel ruolo di profeta salva Italiane vogliamo solo uno, due sono troppi:o Monti o Celentano.
 
CONTINUA APAGINA
36
ALLE PAGINE
18
E
19
LACONTABILIDELLEAMBIZIONI
Controllisulle pensionid’invalidi:revocaper1su3
      P     o     s      t     e      I      t     a      l      i     a     n     e      S     p     e      d .      i     n      A .      P .   -      D .      L .      3      5      3      /      2      0      0      3     c     o     n     v .      L .      4      6      /      2      0      0      4     a     r      t .      1 ,     c      1 ,      D      C      B      M      i      l     a     n     o
Icapi:un’orasutrepassatainriunioni
di
LORENZOSALVIA
 
APAGINA
5
di
DACIAMARAINI
A PAGINA
33
di
ALDOGRASSO
di
MARIOMONTI
e
SYLVIEGOULARD
Il Festival di Sanremo parte tra imprevistie polemiche. Canzoni in secondo pianorispetto allo show di Celentano
(sopra, con Morandi)
che attacca stampa cattolica eConsulta. Controlli della Finanza in città.La valletta Ivana Mrazova 
(a sinistra)
costretta a lasciare per una 
cervicalgia.Al suo posto, Belén ed Elisabetta Canalis.
ALLE PAGINE
36, 37, 39
R. FrancoLaffranchi, Luzzatto Fegiz, Vecchi, Volpe
Perunaletteraturaprivadiideologie
di
ALBERTOALESINA
e
ANDREAICHINO
Arrivano i redditi dei ministri
      A      N       S      A      /      A      R      K       O      D      A      T      T      A
di
PIETROCITATI
      A      N       S      A      /       C      L      A      U      D      I       O       O      N       O      R      A      T      I
IL
P
REDICATORE
D
ECADENTE
ManiPulite,l’inchiestachehacambiatol’Italia
C
omprendiamo imusi lunghi dellenostre alte gerar-chie sportive: noncapitatuttiigiornidiarriva-re così vicini all’appunta-mentodellavita(professio-nale, s’intende) senza riu-scireadafferrarlo.Nécisor-prende il senso di frustra-zione del sindaco di RomaGianni Alemanno: dopodueweekend difila sotto laneve e le polemiche sullagestione dell’emergenzameteorologica, il «No» diMarioMontiallacandidatu-ra della capitale per l’Olim-piade del 2020 è un colpoimpossibile da assorbire.
Temiamo tuttavia che ab- bia ragione l’organizzatricediTorino2006,EvelinaChri-stillin.«Dasportivaeroasso-lutamente a favore di Roma2020eavreisottoscrittol’ap-pellofirmatodai60campio-ni, ma sono più comprensi- bili le ragioni addotte daMonti», è stato il suo com-mento. Un realismo doloro-so e appassionato, che fa ilpaio con quello di PietroMennea: «Mai potrò esserecontrario all’Olimpiade. Maritengo che organizzare unevento come questo com-porterebbe ulteriori sacrificiche potrebbero avere graviconseguenze sul futuro».
Il futuro, appunto. Quel-lo che il premier afferma dinon voler comprometterecon un impegno finanzia-rio che «potrebbe gravareinmisuraimprevedibilesul-l’Italia».Monti selasarebbepotuta cavare dicendo che«mancanoi soldi». Invece èandato oltre. «Imprevedibi-le»è una parola che denun-cia la fragilità estrema delnostro sistema. Un fattoreche nessuno, fra i tifosi diRoma 2020, è sembrato te-nereindebitoconto.Sièar-rivatia sostenere che sareb- be stata un’operazione «acostozero» con le spese co-perte da introiti fiscali e in-cassi dei biglietti. Speseastronomichegiàinparten-za. Otto miliardi? Dieci?Quanti davvero?
IlpartitodeiGiochiavreb- be dovuto ricordare che datroppi anni sbagliamo, e per difetto, ogni preventivo. Disoldieditempi.Nonpercol-pa dei ragionieri, ma di unamacchinaimpazzitachema-cina ricorsi al Tar, arbitrati,revisioni prezzi, varianti incorso d’opera, veti di chic-chessia: dalle Regioni allecircoscrizioni. Un impastomostruosodiburocrazia,in-teressi politici e lobbisticichespessoalimentalacorru-zioneecifapagareunchilo-metro di strada il triplo chenel resto d’Europa. E in duedecenninonècambiatopro-prio nulla. Anzi.
Per rifare gli stadi di Ita-lia 90 abbiamo spesol’equivalente di un miliar-do e 160 milioni di euro at-tuali, l’84% più di quantoera previsto? Nel 2009 cisiamo superati, arrivandoai mondiali di nuoto senzale piscine. In compenso,però, con una bella dose diinchieste giudiziarie.
Questo è un Paese nelquale da dieci anni si montae poi si smonta, quindi si ri-monta, per poi smontarla dinuovo, la giostra del Pontesullo Stretto di Messina: in-curanti di penali
monstre
che nel frattempo lo Stato siè impegnato a pagare. Dovei costi della metropolitana Cdi Roma esplodono in mo-do così fragoroso che non èpossibile immaginare quan-do e se la vedremo finita. Eunosguardoandrebberivol-toancheall’Expo2015diMi-lano,percuilaCortedeicon-ti ha eccepito che «la com-plessità, l’onerosità e la ri-dondanza delle strutture»decisionali rischia di causa-re «difficoltà e disfunzionisul piano operativo».
Conosciamo l’obiezione:i precedenti disastrosi nonsono un buon motivo per non fare le cose. Giustissi-mo. Ma sono un’ottima ra-gione per andarci con i pie-didipiombo.Almenoquan-do rischiare una montagnadi denari pubblici non èproprio necessario. Comeadesso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Decisa la pubblicazione online entro martedì. I guadagni di Barca, Profumo e Patroni Griffi
«Il vigile ha sparato allespalle». Si aggrava la posi-zione di Alessandro Ami-goni, l’agente della polizia locale che dopo un insegui-mento ha ucciso a Milanocon un colpo di pistola uncileno di28 anni. «Ifuggiti- vi non avevano armi», di-ce il pm, che ha trasforma-to l’accusa per Amigoni da omicidio colposo per ec-cesso di legittima difesa a omicidio volontario.
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Berticelli, Focarete, Giuzzi
«Ilvigilehasparatoallespalle»
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Celentano,showcontrolastampacattolica
Lavoro e welfare
Entro martedì prossi-mole dichiarazioni patri-moniali dei componentidelgovernosarannopub-blicatesuisitiistituziona-lionline.Lo hadeciso ieriil Consiglio di ministri. Iministri Barca, ProfumoePatroniGriffieiduesot-tosegretari all’Istruzione,Elena Ugolini e MarcoRossi-Doria,hannogiàre-si noti i loro guadagni.Controlli dell’Inps sullepensionidi invalidità: re- voca per una su tre.
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Il governo dice «no» alla candidatura di Ro-ma per l’Olimpiade 2020. Niente firma sulla lettera con le garanzie richieste dal Cio. Dopoaver valutato costi e benefici dell’operazione,il premier Monti ha deciso che non esistono lecondizioni per procedere: «Non possiamo cor-rere rischi, non sarebbe stato responsabile».Protesta il sindaco Gianni Alemanno: «Non ècosì che si scommette sul futuro del Paese».
DA PAGINA
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M. Franco, GaribaldiGuerzoni, Menicucci, F. Monti, Perrone, Toti, Vanetti
italia: 515249535254
Codice cliente:
 
2Primo Piano
Mercoledì 15 Febbraio 2012
Corriere della Sera 
#
L
epressioni per piegare Mario Monti al «sì» a can-didare Roma per l’Olimpiade del 2020 erano for-tissimeeramificate. Eppure,da giornisi conosce- va la sua perplessità nei confronti di una scom-messatuttagiocatasulprestigiomaresapericolo-sa dal dubbio che i costi potessero lievitare e andare fuoricontrollo.Giàladecisionedirinviarelarispostafino all’ul-timo giorno era un indizio vistoso delle sue intenzioni. Ela sensazione è che abbia voluto prendere tempo non per cambiare idea ma per far capire che questa ambizione,pur legittima, poteva essere pagata a carissimo prezzonon dal suo ma dai futuri governi. E alla fine i suoi mini-stri, «all’unanimità, con rammarico», spiega una nota dipalazzo Chigi, si sono schiera-ti con lui.L’ira controllata del «partitoolimpico» e del sindaco di Ro-ma, Gianni Alemanno, dicequanto si investisse su una ri-spostapositiva.Eppure, nelri-fiuto di Monti a sottoscriverela garanzia che avrebbe per-messo la candidatura è diffici-lenon scorgere un gesto di re-sponsabilità.Sitrattaprobabil-mente di un atto che non por-terà al presidente del Consi-glio né popolarità né vantaggipolitici. Il comunicato con il quale palazzo Chigi spiega la decisionerispondeall’ondatadiattacchiricevuti; einalcu-ni passaggi suona vagamente difensivo. Monti riceve pa-role di apprezzamento dall’Udc e dalla sinistra, sebbene inquella romana prevalgano parole che grondano delusio-ne. Lo applaude la Lega, ma solo in chiave antiromana.Eil Pdl lo attaccaeminacciadi appoggiarlosempre me-no. A conferma di queste critiche, l’ex premier Silvio Ber-lusconi dice che lui avrebbe firmato per candidare Roma.C’è da credergli. Ma l’attacco è contenuto: come se i parti-ti in realtà si aspettassero il «no». D’altronde, i contattiriservatiavuti neigiorni scorsidaMonti, ancheconil pre-mier britannico David Cameron, gli avevano confermatoquanto l’erario pubblico poteva essere messo alle corde.Le Olimpiadi di quest’anno a Londra costeranno moltopiù del previsto: almeno il doppio, al punto che ci si chie-de se ne sia valsa la pena. E il collasso economico della Grecia viene considerato una conseguenza anche dellespese faraoniche sostenute dal governo di quel Paese per igiochi di Atene di otto anni fa. Non a caso, nel comunica-to di palazzo Chigi si fa riferimento a «tutte le precedentiesperienze olimpiche».Masoprattutto, uncedimentodipalazzoChigiallepres-sioni poteva essere interpretato come una contraddizionerispetto alla faticosa opera di rilegittimazione dell’Italia inEuropa. «Il piano di rientro esigente» dal debito pubblicorischiava di essere reso meno credibile, ha spiegato Montiprima ai promotori e poi in conferenza stampa. Ci posso-no essere «scostamenti molto rilevanti fra preventivi econsuntivi». Fosse stata un’altra stagione dell’economia italiana, si poteva tentare. «Ma in queste circostanze nonsarebbe responsabile assumere l’impegno» di «coprireognieventuale deficitnelbilancio delComitato organizza-tore». Si richiede una gestione rigorosa dei conti pubblici«per molti anni». Si tratta di una decisione che i delusi vedono come un gesto di sfiducia e di rinuncia: la presa d’atto che l’Italia non è in grado di organizzare i Giochiolimpici.Certamente è un epilogo amaro, che lo stesso Quirinalefa sapere di avere accolto dopo avere considerato «con la massimaattenzionelepreoccupazionieleragioni»del go- verno. Ma l’impostazione di Monti non ha messo in dub-bio la bontà dei progetti presentati; non ha negato chel’Italia debba comunque «avere mete ambiziose»; né aval-lato la tesi di chi vede nella bocciatura il timore di conse-gnare in mani inaffidabili un affare che sarebbe valso, co-meminimo,una decinadimiliardidieuro:sebbene lapro- vapenosa data dal sindaco Alemanno nell’emergenza del-la neve forse abbia offerto qualche elemento di dubbio inpiù.Leobiezioni decisive sonostatedi carattere economi-co-finanziario. Sarà pure vero, come protestano i fautoridella candidatura, che è stato interrotto un sogno. Il pro-blemaècheisogniavolte costanocosìcarida trasformar-si in incubi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le tensioni sui Giochi
È un’occasione sprecata perché non può passare l’idea che l'Italia siaun Paese senza fiducia e senza speranza nel futuro
Angelino Alfano
, Pdl
ROMACandidaturadiRo-ma ai Giochi olimpici 2020: «Ilgovernohaesaminatoilproget-to con grande attenzione, inparticolare per quanto riguarda l’analisieconomica,eall’unani-mità è arrivato alla conclusio-ne: non si ritiene che nelle at-tualicondizionisarebberespon-sabileperl’Italiaassumerelaga-ranziafinanziariarichiesta».Fi-ne del sogno. Il premier Montiha chiuso così, solo 24 ore pri-madel termine per la presenta-zionedellegaranzie,laquestio-ne Olimpiade a Roma: «Nonpensiamo che sarebbe coerentemetterearischiodenarideicon-tribuenti».Primopomeriggio,conferen-za stampa a Palazzo Chigi. Lespiegazioni sono dettagliate,MontisachelaferitaperRoma,per il mondo dello sport e per chisperavainunaripresadiin- vestimentiinfrastrutturali,bru-cia. Il messaggio, dietro il no è«prudenza». «Il progetto meri-ta elogio — ha detto Monti —Ma dobbiamo essere molto re-sponsabili nell’attuale situazio-ne italiana: le turbolenze del-l’eurozona non consentono an-cora di prescindere da questa difficilesituazione finanziaria».Insomma, «siamo in mesi incui è prematuro sganciare la cinturadisicurezza,nonvoglia-mo che la percezione che stia-mo cercando di dare dell’Italia negli ambienti internazionalipossa essere compromessa da improvvisi dubbi, magari ali-mentati dai concorrenti nella sfida olimpica». Il governo nonintende «dare la percezione diunessereunPaesenonpruden-te, in questo momento».Il governo ha studiato il
dos-sier
sulle precedenti Olimpiadi.E’ vero che il progetto-Roma prevede un impatto economicopositivo, ma ci sono stati nelpassato «sforamenti importan-tirispettoalleprevisioni».Mon-tiricorda comeè statacostruita la crisi: «Se siamo a fare i conticon una condizione dell’Italia difficileèperchésonostatepre-se da governi di ogni segno de-cisioni senza molto riguardo a conseguenze finanziarie negliannisuccessivi.Noinonvoglia-mo che chi governa nei prossi-mi anni si trovi in difficoltà».Prima della conferenza stampa,ilpremieravevaricevuto—per un’ora la delegazionepro-Olimpiade, il presidentedel comitato promotore, Pe-scante, il presidente del Coni,Petrucci, il sindaco Alemanno,l’ex sottosegretario alla presi-denzadelConsiglio,GianniLet-ta.Inserata,Montiètornatosul-l’Olimpiadea 
Sky Tg 24
e, subi-to dopo, a 
Rapporto Carelli
.Unasceltadipessimismo,presi-dente? «No, potevamo vinceresulle città concorrenti. Ma ilprogettosarebbestato poco ca-pito dagli italiani, che sonosportivi, ma anche sottopostiinquesto momentoa sacrifici».E i mercati? «Avrebbero pensa-to che l’Italia, dopo 2-3 mesi dirigore,silanciasseinattiimpru-denti, come una garanzia a unimportosostanzialmenteillimi-tato.Sideve evitare di scivolaresuunabucciadibanana».Mon-ti ha detto che il governo «èmolto dispiaciuto», ma ha cita-to la situazione greca: «Almenoinparte,ilprogettodell’Olimpi-adediAtenenel2004hacontri-buitoaldissestofinanziariodel-la Grecia». In diretta, il presi-dentePetruccidicecheavrebbe volutopiùrispetto,unadecisio-ne non all’ultimo istante. EMonti: «Abbiamo provato finoallafine, manon siamoriusciti,con le nostre coscienze, a darel’appoggio anche finanziario».
Andrea Garibaldi
agaribaldi@corriere.it
©
RIPRODUZIONE RISERVATA
Clini e Cancellieri per il sìma il premier li convinceE Palazzo Chigi rifiuta un incontro a Letta
Gnudi accetta la linea
Il ministro allo Sport, PieroGnudi: tutti in cuor nostro afavore, poi però ci siamo ritrovatisulla linea del presidente
Il no di Monti: gli italiani fanno sacrifici, non capirebbero
ROMA — Ci sarà tempo per «sgan-ciare le cinture di sicurezza», ma farlonella fase di decollo sarebbe stato unrischio che oggi l’Italia non può per-mettersi. Ancora una volta, senza di-scostarsi dalla ritrattistica «ufficiale»che ama raffigurarlo con i piedi benpiantati a terra, Mario Monti mantienela rotta. A costo di infliggere una delu-sioneatantiedi farfibrillare (nemme-no troppo) la maggioranza che lo so-stiene,ilpresidentedelConsigliopren-de una decisione «sofferta» e all’appa-renzaimpopolare,macheinrealtàcor-rispondeall’umoredelPaese. Ilprofes-sore non è uno che vive con i sondag-gi alla mano eppure non gli è dispia-ciuto,allafinediunagiornatanonfaci-le, scoprire che oltre l’80% degli italia-nihaaccoltocon sollievoilnoallacan-didatura olimpica di Roma.In Consiglio dei ministri il fascicoloGiochi 2020, zeppo di numeri, tabellee allarmanti proiezioni, è stato apertoe richiuso in meno di mezz’ora. Intro-duzione di Monti — che ha «sincera-menteapprezzato il bellissimo proget-to del Comitato promotore» — rapidogiro di tavolo e formalizzazione del«no». Le differenziazioni non sonomancate. Corrado Clini si è speso, an-che con una certa forza, in difesa della tesichel’Olimpiadeavrebbepotuto fa-re di Roma «una città sostenibile dalpunto di vista ambientale». Anna Ma-ria Cancellieri ha lasciato trapelare la suatendenzaavedereil bicchieremez-zo pieno. E Corrado Passera, sia puremolto dubbioso sulla sostenibilità diun impegno italiano, si è preso qual-che minuto per sottolineare l’impulsopositivo che un sì avrebbe avuto sulla crescita del Paese. Ma se qualcuno ne-gliambientidelgoverno accreditamo-mentiditensione trailpremiereilmi-nistro dello Sviluppo, dallo staff diquest’ultimo smentiscono con forza.La prova che la pratica a cinque cer-chi non avrà grandi contraccolpi sulla tenutadelgovernoèl’approvazioneal-l’unanimitàdella decisione,conferma-ta anche dal titolare dello Sport e delTurismo, il quale avrebbe beneficiatopiù di altri da un via libera del gover-no.«L’Olimpiadeèil sognodiognimi-nistro dello Sport — ammette PieroGnudi — e in cuor nostro tutti nel go- verno eravamo favorevoli, ma visto ilmomento che l’Italia attraversa ci sia-mo ritrovati sulla linea del presiden-te».QuelcheGnudirivelaècheuncer-to entusiasmo, nei giorni scorsi, si era sparso anche nel governo e che a piùd’uno sarebbe piaciuto diffondere,conlacandidaturadella Capitale,qual-
Il debito dei mondiali di nuotoe il timore di ripetere il flop
«Da evitare una buccia dibananasui mercati. Atene2004 ha contribuito inparte al dissesto greco»
La Nota 
La buccia di banana
Il governo
I Giochi 2020
di
Massimo Franco
Paura di affogare. Tra le ragioni che hannopesato sulla scelta di Mario Monti, ci sono i«problemi» dell’ultimo Grande eventosportivo disputato in Italia e nella capitale. IMondiali di nuoto del 2009. Un passoindietro. Vennero assegnati nel luglio del2005 a Montreal. Favorita era Yokohama, ma la delegazione italiana, con il presidente delcomitato promotore (e poi organizzatore)Giovanni Malagò, il rappresentante delComune di Roma (allora il sindaco era Walter Veltroni) Gianni Rivera e il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, giocarono meglio la partita tra conoscenze, simpatia e fascino diRoma. Nel documento presentato alla Federazione internazionale, il programma prevedeva due poli: il rinnovato Foro Italico eil nuovo impianto di Tor Vergata denominatoAquatic Centre e disegnato da SantiagoCalatrava. Ovviamente a Tor Vergata non si è vista una bracciata. Tutto (a parte il nuoto inacque libere) è stato concentrato nell’area delForo Italico. Come spesso succede in Italia presto si verificarono ritardi e polemiche che
Il presidente del Consiglio colpito dalle uscite senza ritorno
 
A testa bassa
Il premier e ilministroPieroGnudiieri dopol’incontrocon imediasuRoma2020
(GraffitiPress)
Una scelta contrastatain piena sintoniacon gli impegni europei
Ira controllatadel partitodelle Olimpiadima la decisioneera attesa
«Spendereperl’Olimpiadesarebbeirresponsabil
italia: 515249535254
Codice cliente:
 
3Primo Piano
Corriere della Sera 
Mercoledì 15 Febbraio 2012
#
La scheda
Un Paese serio elimina gli sprechi e fa l’Olimpiade. Montidoveva rivedere i costi e venire in Parlamento
Antonio Di Pietro
, Idv
L’importante è che questa scelta venga letta come segno diresponsabilità e non di sfiducia in noi stessi
Pier Luigi Bersani
, Pd
Il sostegnoe l’attesaLa decisionedell’esecutivo
Santanché a sostegno
Santanché, ex pasionaria deifalchi berlusconiani: sceltagiusta, l’Olimpiade è un lussoche non ci possiamo permettere
Valutazione geopolitica
Anche le preferenze dei partnerstranieri hanno giocato unruolo: la Merkel è pro Turchia eSarkozy punta sul Giappone
La corsa di Roma aiGiochi 2020 contavasu un sostegnotrasversale: sport,cultura, partiti dimaggioranza. Ilsindaco Alemanno e ilComitato promotoreda giorni attendevanola firma del premieralla lettera di garanzia
Valutati costi ebenefici legatiall’operazione, ieri ilpremier Monti hadetto che non cisono le condizioniperché il governooffra al Cio legaranzie dello Statoalla candidatura diRoma alle Olimpiadi
Napolitano «comprende» le ragioni
La gioia della Lega
chechiaranotadiottimismo.Mailrea-lismodeitecnici(eicontidelvicemini-stro all’Economia Vittorio Grilli), han-no prevalso senza grandi traumi sul«rammarico». Monti ha convinto isuoi che la firma del premier sottol’impegno dello Stato a far da garanteaiconti potesseessereaccolta,all’este-ro, come «un prematuro rilassamentodella politica di consolidamento deicontipubblici».Enon è, questo,ilmo-do più serio e concreto di «guardare alfuturo»?Fini è dispiaciuto, ma comprende. Ea sera Casini, su Twitter, formalizza la copertura del Terzo Polo al governo:«Meglio un no difficile che un sì faci-le...». Ma se Bersani, leader del Pd,chiede ai suoi di rispettare la «decisio-ne meditata» di Monti, non così indo-loreè statoilgranrifiutoper ilPdl,do- vesonostateaccolte condisagio lepa-role del capo del governo su un siste-ma politico che non sa guardare avan-ti. E dove l’anima ex An si è ricompat-tata in difesa del sindaco Alemanno,uscito ridimensionato, se non sconfit-to, dalla breve corsa olimpica. AlteroMatteolisprona ilpartitoa«nonaccet-tare» il responso di Monti, ma non al-trettanto energica appare l’arrabbiatu-ra di Fabrizio Cicchitto. Il governo ha commesso un «grave errore», dichiara il capogruppo, il quale però, parlandoconi giornalisti alla Camera, mostra diavere già assorbito una «decisione cheera chiara già dalla vigilia». E mentreda Palazzo Grazioli trapela l’amarezza diBerlusconi«perun’occasioneperdu-ta», in diretta su Sky lo stesso premier rivela che con il suo predecessore ha parlato persino ieri, segno che la bufe-ra sul no alle Olimpiadi non farà da preludio ad alcuno strappo politico.«Monti ha fatto bene — si schiera colpremier Daniela Santanché, ex pasio-naria dei falchi berlusconiani —L’Olimpiadeè unlussoche non cipos-siamo permettere, non abbiamo i sol-di».E l’ex ministroMariaStella Gelmi-ni, su Twitter: «Peccato, ma non pote- vamo permettercelo». Ai suoi ministriMonti lo ha detto con concetti un po’più articolati, ma il senso è quello. È«l’imprevedibilità delbudget, destina-to a lievitare» come sempre in passatoadognilatitudine. Èil rischioche l’Eu-ropa potesse non comprendere un co-sì massiccio esborso di pubblici dena-ri «dopo i sacrifici richiesti agli italia-ni».Ed è il timore di Montiche la nuo- va immagine dell’Italia possa essere«compromessa da improvvisi dubbi,magari alimentati dai concorrenti, cir-calaserietàdeipropositidirisanamen-to finanziario».Non è dunque solo sul piano inter-no che Monti ha sviluppato la sua ri-flessione. La geopolitica sportiva ha dicerto il suo peso in questa storia, la Germania della Merkel guarda consimpatia alla candidatura di Istanbul elaFranciadi Sarkozypropende perTo-kyo. E per Monti — è l’analisi che cir-colava ieri nel governo — non sarebbestato indolore inserire Roma nel giocodelle alleanze incrociate. E chissà se è veroche qualche imbarazzo alpremier avrebbe potuto crearlo anche la com-posizione non proprio bipartisan delComitato promotore, orientato preva-lentemente verso destra. Sembra cheil presidente onorario Gianni Letta sia rimastomalissimo.Perilverdettofina-le, certo, ma anche per il distacco concui Palazzo Chigi gli avrebbe negatonei giorni scorsi un incontro.
Monica Guerzoni
mguerzoni@rcs.it
©
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L’ira di AlemannoBerlusconi freddo: un’occasione persa
ROMA — Esce dal retro, cercando dievitare i cronisti che lo aspettano. Le voci sulle sue dimissioni, però, lo han-no preceduto. E così, prima di infilarsiinauto,GianniAlemannosibila:«Midi-spiace per i miei oppositori, ma nonmenevado».PoisidirigeversoilCam-pidoglio e lì, magari, l’idea di mollaretutto torna a fare capolino nella sua te-sta.Mossasuggeritaglidachiglistain-torno, per poi «incassare» il sostegnopolitico del suo partito e rimanere alsuoposto.Duraunattimo,poiAleman-no lascia tutto com’è. Forse, intorno a sé,fiuta un’aria strana: nel mirinodellepolemiche,primaperl’emergenzafred-do e ora per il flop Olimpiadi (il secon-do, dopo quello sul Gp di Formula Uno), anche nel centrodestra soffia il vento del «fuoco amico». Il 2013 è alleporte,enelPdlsiinterroganosuldafar-si: il rischio, serio, è di perdere anchel’ultima grande città italiana, dopo Mi-lano, Napoli e Torino. La conferenza stampa,convocatainCampidoglio,vie-ne annullata. Sulle prime, Alemannoavrebbe voluto sparare contro Monti.Poi,anchequi,ciripensa:giàtroppine-mici in giro, inutile accendere ulterior-mente gli animi. La nota che esce dalComuneèedulcorata:«Rispettoledeci-sioni del premier, ma non le condivi-do».Ilsindacoèpiùduroinserata,par-lando ai tigì: «Non si capisce quale sia il piano di sviluppo del governo. Cosìnon si scommette sul futuro dell’Ita-lia».Unico «zuccherino», la telefonata diGiorgio Napolitano. Alemanno l’aspet-tava da venti giorni, da quando chiesealCapodelloStatodiaiutarlonellapar-tita con Monti. Il messaggio di ieri, pe-rò, somiglia all’onore delle armi. Il Col-le, infatti, esprime «apprezzamentoper lo sforzo compiuto». Ma, rispetto alla decisione, si parla di «massima atten-zione per le preoccupazioni e le ragio-ni» del governo. Il Quirinale aggiunge:«Non mancheranno altre occasioni per  valorizzare lo sport italiano». Questa battaglia, però, non è mai cominciata.E la verità, alla fine, sta in una frase diSilvio Berlusconi, finora silente su una candidatura partita col suo esecutivo:«La mia decisione — dice — sarebbestata di appoggio». L’ex premier, però,smorza i toni: «Capisco i sacrifici, ma sono una grande occasione di sviluppoche il paese perde. Un peccato pensareche possano essere state bocciate per-ché il governo ritiene che si tratti di uncostoperl’Italia». MontieBerlusconisisentono al telefono: «Mi ha chiamato—diceilprofessore—eabbiamoparla-to anche di Olimpiadi». La Lega va al-l’attacco, trovando almeno un punto dicontatto col governo. Parla UmbertoBossi: «La decisione di Monti è ottima.A Roma fanno solo casino, gli poteva-no dare i Giochi invernali». E poi, sulle vocididimissionidelsindaco:«SeaRo-ma se lo vogliono tenere, facciano pu-re». L’ex ministro Roberto Calderoli va giù piatto: «Monti prende a calci Ale-manno: in un momento come questo,la candidatura sarebbe stata comeun’overdose ad un tossicodipendente.Ma resto stupito dal masochismo delPdl.Unpocodidignità,ribellatevialvo-stro carnefice». La Polverini, in televi-sione, litiga con l’europarlamentaredelCarroccio Matteo Salvini, ma nel cen-trodestrainmolti(gliexministriMatte-oli,Meloni,LaRussa,ilcapogruppoCic-chitto) raccolgono l’invito, difendendoAlemannoeattaccandoilgoverno.Ilse-natore Stefano De Lillo chiede «che ilpremier riferisca in aula». Ma ci sonoanche delle voci discordanti, comequelladelpresidentedelSenatoRenatoSchifanicheavallalaposizionedelpre-mier: «In un momento difficile, tuttisiamo chiamati a scelte difficili anchese dolorose. Mi dispiace». Il pericolodel «fuoco amico», per Alemanno, èdietro l’angolo. «Spazio azzurro» nonusa mezzi termini: «Bravo Monti, nonabbiamoancorafiniteleoperedeiMon-diali 1990 e volevano le Olimpiadi: pa-la, scopa, cariola e sale sulle strade»,scrive qualcuno, riferendosi all’emer-genza neve di questi giorni.Il presidente della Camera Gianfran-co Fini si dice «dispiaciuto come italia-no: la decisione del governo è tutta fi-nanziaria».Nelcentrosinistra,invece,èil momento dei sassolini che volano via.WalterVeltroni,chedovevapresen-tare la mozione parlamentare biparti-san prima del «veto» posto dal Pdl, ètagliente: «Alemanno ci risparmi alme-no lo scaricabarile. Questo è un colpoperlacittà,lagestionedellacandidatu-ra è stata faziosa e di parte». Il segreta-riodelPd,PierluigiBersani,èmenodu-ro: «Scelta meditata che rispettiamo.L’importanteèchevengalettacomese-gno di responsabilità e non di sfiducia in noi stessi». Più articolato il giudiziodiDiPietro(Idv):«UnPaeseserioelimi-na gli sprechi e fa le Olimpiadi: Montidovevarivederei costieportareiltuttoin Parlamento per un’adesione». Pier-ferdinando Casini
twitta
: «Meglio unnodifficile che unsì facile. Le Olimpia-di sarebbero belle, ma Monti dice: nonci sono soldi». Il leader Udc, però, «sal- va» Alemanno: «Utilizzare questa deci-sione contro di lui non ci appassiona.Al sindaco facciamo opposizione inCampidoglio, ma non siamo sciacalli».
ErnestoMenicucci
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Il capo dello Stato chiama il primocittadino: apprezzamento per lo sforzoEsulta la Lega. Bossi: a Roma fanno solocasino, potevano fare i giochi invernali
sfociarono, a qualche mese dall’inizio (18luglio), nello scontro aperto tra Barelli eMalagò, che produsse una moltiplicazione deiruoli chiave (2 per una seggiola): nessuno sifidava dell’altro. I quindici giorni di gara furono impeccabili (a parte una mareggiata a Ostia): neanche una sbavatura (nell’organizzazione). Il peggio doveva arrivare. Il passivo di bilancio ( 8,6 milioni dieuro) ha prodotto infinite discussioni su chi equanto dovesse pagare. Alcuni fornitorisostengono di non essere stati ancora saldati.E poi ci sono le inchieste della magistratura sulle opere non direttamente collegate aiMondiali in senso stretto, cioè le piscinepubbliche e private costruite sfruttandol’evento, che hanno coinvolto la cosiddetta «cricca» a cominciare dal commissario delMondiale 2009, Angelo Balducci. Ci sono statisequestri (11 piscine) poi dissequestri el’inchiesta è ancora in corso. Ci sono duecentri federali, Ostia e Pietralata, che ora lavorano ma hanno stentato e uno, Valco SanPaolo, che non ha mai aperto. Ci sono soldipubblici finiti chissà dove o mal gestiti. La solita storia. Per cinque piscine a posto ce nesono cinque che non funzionano o chefunzionano male. Mentre Monti rifletteva suquesta acqua agitata, 40 milioni «avanzati»dall’Olimpiade di Torino 2006 sono statidestinati alla «valorizzazione delle valli e deicomuni montani sede delle Olimpiadiinvernali del 2006». I deputati piemontesi,tutti d’accordo, temevano che finissero nelcalderone di Roma 2020. Insomma, nessuno sifidava della candidatura, non solo il premier.
Roberto Perrone
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Deluso
Il sindacodi RomaGianni Alemannosi erabattutoper concorrereaospitareleOlimpiadi
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Le reazioni
Il Pd: rispettiamo la decisione. Il sindaco: non la condivido. Dimettermi? No
italia: 515249535254
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