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Italia 2011 Un Anno Di Sofferenza

Italia 2011 Un Anno Di Sofferenza

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Published by Mazziero Research

Italia 2011: un anno di sofferenza
Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani
Lo studio pone sotto osservazione i dati economici italiani, esaminando l’evoluzione trimestrale del debito pubblico e il rating italiano confrontato con i Paesi dell’Eurozona, lo stock di Titoli di Stato, le Riserve ufficiali della Banca d’Italia, il Prodotto interno lordo e la bilancia commerciale, il livello di inflazione e di disoccupazione.
Il documento è pubblicato anche sul Social Science Research Network alla pagina http://ssrn.com/abstract=2007513
Autori: Maurizio Mazziero, Leonardo Baggiani, Silvano Fait e Andrew Lawford


Italy 2011: A Year of Sufferance
Independent Analysis of Italian Economic Data
This study, in Italian language, examines the quarterly evolution of Italy's sovereign debt and its rating in comparison to the Eurozone countries, its stock of government bonds, official reserves, GDP and balance of trade, inflation and unemployment.
Please see also: Mazziero, Maurizio, Baggiani, Leonardo, Fait, Silvano and Lawford, Andrew, Italia 2011: Un Anno Di Sofferenza (Italy 2011: A Year of Sufferance) (February, 18 2012). Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=2007513

Italia 2011: un anno di sofferenza
Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani
Lo studio pone sotto osservazione i dati economici italiani, esaminando l’evoluzione trimestrale del debito pubblico e il rating italiano confrontato con i Paesi dell’Eurozona, lo stock di Titoli di Stato, le Riserve ufficiali della Banca d’Italia, il Prodotto interno lordo e la bilancia commerciale, il livello di inflazione e di disoccupazione.
Il documento è pubblicato anche sul Social Science Research Network alla pagina http://ssrn.com/abstract=2007513
Autori: Maurizio Mazziero, Leonardo Baggiani, Silvano Fait e Andrew Lawford


Italy 2011: A Year of Sufferance
Independent Analysis of Italian Economic Data
This study, in Italian language, examines the quarterly evolution of Italy's sovereign debt and its rating in comparison to the Eurozone countries, its stock of government bonds, official reserves, GDP and balance of trade, inflation and unemployment.
Please see also: Mazziero, Maurizio, Baggiani, Leonardo, Fait, Silvano and Lawford, Andrew, Italia 2011: Un Anno Di Sofferenza (Italy 2011: A Year of Sufferance) (February, 18 2012). Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=2007513

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Published by: Mazziero Research on Feb 18, 2012
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Quaderno di Ricerca
Italia 2011: un anno di sofferenza
Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani
MAZZIERO RESEARCH
 
Copyright ©2012 – Tutti i diritti riservati
Sommario
Introduzione Pag. 2I rating Pag. 3Il debito pubblico Pag. 5Lo stock di Titoli di Stato Pag. 11Le Riserve Banca dItalia Pag. 16Il Prodotto Interno Lordo Pag. 16Bilancia commerciale Pag. 19L’inflazione Pag. 20La disoccupazione Pag. 22Approfondimenti Pag. 24
 Il focus di IdeasHaveConsequences.org
Pag. 24
  Il commento di Andrew Lawford 
Pag. 30
 
Conclusioni Pag. 32Bibliografia Pag. 33
 AutoriPer l’Osservatorio: Maurizio MazzieroPer gli Approfondimenti: Leonardo Baggiani
 
Silvano Fait Andrew Lawford
 Estratto:
Questo Quaderno di Ricerca pone sottoosservazione i datieconomici italiani,esaminando l’evoluzionetrimestrale del debito pubblico, dello stock diTitoli di Stato, delle Riserve ufficiali, dellacrescita del Pil e dellabilancia commerciale,dell’inflazione e delladisoccupazione.
 Abstract:
 
This study examines thequarterly evolution of  Italy's sovereign debt, itsstock of government bonds, official reserves,GDP and balance of trade, inflation and unemployment.
- 1 -
 
Introduzione
Nell’ultimo trimestre del 2011 il quarto GovernoBerlusconi ha lasciato il testimone al primo GovernoMonti. Un cambio alla guida del nostro Paese realizzato intempi record, incoraggiato dal capo dello Stato, GiorgioNapolitano, che probabilmente non ha potuto sottrarsi aisegnali di inquietudine provenienti dall’Unione Europea,e forse anche da oltre Oceano.I mercati hanno evidenziato una forte mancanza di fiducianella solidità finanziaria del nostro Paese, con tassi diinteresse che tra novembre e dicembre hanno sfiorato il7,4% per i BTP a 10 anni e il 9% per i CCT, insieme a unospread con i Bund tedeschi di oltre il 5,5% e un premio perassicurarsi dal default (Credit Default Swap) a cinque anni vicino al 6%.Un trimestre convulso, che ci ha spinti sino all’orlo del baratro, o forse anche oltre, e a cui Monti ha cercato diimprimere una brusca sterzata, con i decreti Salva Italia eCresci Italia.Se il colpo di reni, accompagnato da enormi sacrifici,possa averci riportato in carreggiata è oggetto di opinionicontrastanti; nello stesso tempo non è compito di questoOsservatorio dare delle valutazioni che potrebberosconfinare nella politica, aspetto che va al di là del nostrocampo di indagine. Nondimeno terremo costantementeaccesi i riflettori sull’andamento della nostra economia,raffrontandola ove possibile con gli altri Paesi, al fine dicogliere tempestivamente segnali di miglioramento, opeggio, segnalando il persistere di condizioni critiche.Questo numero dell’Osservatorio si arricchisce di trefirme: Leonardo Baggiani, Silvano Fait e Andrew Lawford,che con il loro commento ci permetteranno di entrare indettaglio su temi specifici, animando la nuova sezionededicata agli Approfondimenti. Leonardo Baggiani eSilvano Fait, economisti della Scuola Austriaca, sono gliautori del sito IdeasHaveConsequences.org, di cuiconsiglio la lettura per la ricchezza e la profondità deicontenuti. Andrew Lawford è un’analista finanziario digrandi capacità e di certosina dedizione nella ricerca; ilquotidiano confronto con lui è per me fonte di grandearricchimento professionale. Li ringrazio vivamente peravermi accompagnato in questo Quaderno di Ricerca, leinesattezze invece che si dovessero riscontrare sono daattribuire interamente me stesso.
 Maurizio Mazziero
I mercati hannoevidenziato una fortemancanza di fiducia nellasolidità finanziaria delnostro Paese.Un trimestre convulso,che ci ha spinti sino
 
all’orlo del baratro, oforse anche oltre.Questo numerodell’Osservatorio siarricchisce di tre firme:Leonardo Baggiani,Silvano Faite Andrew Lawford.
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I rating
 Anche nel quarto trimestre del 2011 si sono avvicendatiuna serie di tagli di rating da parte delle agenzie di valutazione; in particolare, il 14 ottobre la Spagna è stataportata ad A- da Standard & Poor’s.Il 13 gennaio 2012 è giunta un’altra raffica di revisioni alribasso da parte di Standard & Poor’s che ha modificato ilmerito di credito di ben nove Stati europei.L’adeguamento più clamoroso, sebbene largamenteatteso, è stata la perdita della tripla A per Francia e Austria; mentre l’Italia ha perso due gradini portandosi da A a BBB+, pari al livello dell’Irlanda, e mantenendol’outlook negativo. Perdita di due gradini anche perSpagna e Portogallo, rating A per la prima e BB+ per laseconda, a livello di Junk Bond (letteralmente titolospazzatura, ma tecnicamente titolo non idoneoall’investimento).Come conseguenza della perdita della tripla A da parte didue Paesi su sei dell’Eurozona, Standard & Poor’s haabbassato il 16 gennaio anche il merito di credito dell’European Financial Stability Facility (EFSF) ad AA+,riflettendo una minore capacità di finanziamento adinteressi contenuti da parte dei Paesi dell’area Euro.L’Italia ha perso duegradini portandosi da A a
 
BBB+.Standard & Poor’s haabbassato il 16 gennaioanche il merito di creditodell’ European FinancialStability Facility (EFSF).
 
Rating S&P Probabilità di DefaultPaesi
AAA Quasi nullaSvizzera Germania Olanda UKAA+Stati Uniti Francia AustriaAABelgioAA-Molto bassaCina GiapponeA+
 
ASpagnaA-Bassa
 
BBB+Italia IrlandaBBBBBB-Medio bassaBB+PortogalloBBBB-MediaB+BB-Medio altaCCC+CCCCCC-AltaCC Molto altaGreciaC AltissimaD Certa
Tabella 1: Rating dei principali Paesi a confronto secondo Standard & Poor’s(Elaborazione su dati Standard & Poor’s)
- 3 -

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